Dopo 12 anni l’antica edicola votiva di Ponte Carrega tornerà al suo posto. Nel Settecento era stata posta a custode del Ponte Carrega a protezione degli abitanti e dei viandanti su uno dei pochi guadi sicuri della valle. Smontata una prima volta all’ inizio degli anni ’20 del Novecento per l’ allargamento della strada dell’ argine sinistro e posizionata sul Lungo Bisagno, in prossimità di quello che originariamente era la metà del Ponte, dove rimarrà fino al 2014.

Da lì lunghe peripezie e problemi. 

Prima il salvataggio con il coinvolgimento della Soprintendenza, poi il fallimento di Coopsette che avrebbe dovuto pagare la ricollocazione negli oneri di urbanizzazione dell’ operazione Bricoman, poi il progetto di ricollocarla al centro del Ponte, idea archiviata per i costi troppo alti.

Infine un lungo periodo di attesa per cercare, tra tutti i soggetti interessati di trovare i fondi necessari e tenere alta l’ attenzione per un monumento che rappresentava per tutti, credenti e non, un simbolo identitario e popolare del quartiere.

“Ci vediamo dalla Madonnina” è stato un appuntamento ricorrente per generazioni, una presenza costante nella geografia del paese prima, del quartiere poi.

Da sabato potremo tornare a dirlo, con gioia e anche un po’ di romantica malinconia.

Ci attacchiamo spesso a dei simboli: il segno di voler a tutti i costi la sua ricollocazione è un simbolo di attaccamento alle radici e alle memorie, ed è profondamente radicato in tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò, a chi in diversa misura si è adoperato per farla tornare al suo posto, dove è sempre stata e dove doveva tornare.

Articolo di Genova24

La locandina del Municipio per l’ inaugurazione di sabato 21 febbraio