Archive for Territorio

Un progetto con l’istituto Firpo Buonarroti sulle ville della Val Bisagno

Uno stralcio delle slides proiettate a scuola

Lo scorso 16 dicembre Fabrizio Spiniello dell’Associazione Amici di Ponte Carrega è stato ospite dell’Istituto per il Turismo Firpo Buonarroti per parlare dei palazzi di villa della Val Bisagno.

L’iniziativa fa parte di un progetto di approfondimento che le classi quinte hanno intrapreso sotto la guida dei loro docenti e della prof.ssa Antonella di Benedetto, sulla val Bisagno e la sua storia.

Il nostro contributo è stato quello di introdurre il tema che sarà poi toccato anche da esperti e docenti e che porterà gli studenti a realizzare contributi scritti sul sistema delle ville della Val Bisagno.

La relazione di Fabrizio Spiniello ha trattato alcuni dei palazzi più importanti della vallata da Terralba a Struppa cercando di contestualizzare il loro ruolo nell’economia della vallata e della città.

Gli amici di Ponte Carrega da sempre approfondiscono la storia, le radici e la memoria della Val Bisagno ritenendo la ricerca storica come uno degli elementi chiave del proprio agire sul territorio.

Uno stralcio delle slides proiettate a scuola

Uno stralcio delle slides proiettate a scuola

“Val Bisagno sicura”: il video del convegno del 10/12/2021

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Un incontro pubblico sulla sicurezza idrogeologica della Val Bisagno

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Venerdì 10 dicembre alle ore 17:30 l’Associazione Amici di Ponte Carrega interverrà con Fabrizio Spiniello al convegno promosso dal Municipio 4 Media Val Bisagno sulla sicurezza idrogeologica della Val Bisagno.

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Corpi idrici sinfonia di una città

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Abbiamo il piacere di inviarvi l’invito e link allo spettacolo Corpi Idrici. Sinfonia da una città che si terrà nell’ambito di Electropark al Teatro Ivo Chiesa – Teatro Nazionale il prossimo sabato 13 novembre alle ore 21. (In allegato il comunicato). Lo spettacolo è lo sviluppo di quello presentato in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Milano lo scorso giugno e vedrà la partecipazione anche di alcuni cittadine e cittadini in quello che abbiamo chiamato Parlamento dei corpi idrici.
Speriamo che possiate intervenire. Qualora non riusciste ad acquistare il biglietto online potete imvarci i nominativi e potrete rititrarlo al Teatro. L’invito è estendibile a chi vorrete, grazie all’ampia capienza del teatro.

CORPI IDRICI. SINFONIA DA UNA CITTA’
Direzione artistica: Anna Daneri e Alessandro Mazzone (Forevergreen)
Musica: Matteo Manzitti
Regia: Alessandra Vannucci
Regia del suono: Danilo Gervasoni
Video: Anna Positano
Composizione grafica allestimenti: Matteo Casari, Gaia Cambiaggi, Juan Lopez Cano

Costumi e elementi scenici: Nicolò Servi
Musicisti: Rossana Bribò (percussioni), Marco Danesi (clarinetti), Eugenia Amisano
(voce), Danilo Gervasoni (electronics), Rinaldo Marti (field recording)
Drammaturgia: Alessandra Vannucci e Massimo Bavastro
Carta dei diritti dei Corpi idrici: Nuvola Ravera, Nicolò Servi con Lucia Bergamaschi
Recitazione: Emanuele Niego con la partecipazione speciale di Marco Pasquinucci
Parlamento dei Corpi idrici: cittadine e cittadini genovesi

Acrobazia: Alice Rende
Movimenti: Alessandra Vannucci in collaborazione con Questioni di Danza (direzione artistica di Silvia Nevoso)
Performers: Margherita Bianchi, Chiara Camilleri, Valentina Favilli, Letizia Liotta,
Asia Maccarelli, Diletta Pirovano, Marta Rinaldi, Margherita Rojas, Alessia Sorrentino
Proiezioni: Silvio Sgueglia, Teodoro Tabaton
Video editing: Samuele Würtz
Riprese live: SquaesyFilm
Ricerca e documentazione: Gaia Cambiaggi, Anna Positano, Nuvola Ravera, Nicolò
Servi: con la collaborazione di: Carmen Andriani, Lucia Bergamaschi, Francesca
Berni, Giovanni Besio, Antonio Bruno, Laura Castellano, Marco Colombini, Barbara
Costantino, Alice Giuliano, Elisa Giliano, Juan Lopez Cano, Elisabetta Carosio,
Matilde Orlando, Carla Peirolero, Marina Petrillo, Fabrizio Spiniello, Antonio
Tancredi, Maria Pina Usai e Associazione Amici di Ponte Carrega, Associazione
culturale Aegua Fresca, Genova NO FUMI NAVI NO INQUINAMENTO, Dipartimento
Sostenibilità dell’Università di Genova, Ufficio Resilienza del Comune di Genova
Grazie a: Diana Benghi, Paolo Cerruti, Marco D’Amico, Marco Ferini, Davide
Palmigiano, Pasquale Picardi, Stefano Pinasco, Pierfrancesco Redaelli, Roberto
Valcada per le visite allo scolmatore del Ferreggiano, al cantiere di copertura del
Bisagno e al cantiere del rio Molinassi
Per lo spettacolo al Teatro Nazionale ai ringraziano particolarmente: Valentina

Mancinelli, Pino Petruzzelli, Mauro Pirovano, Renzo Rosso
 

Corpi Idrici – Collettivo di ricerca artistica

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4 novembre 2011: non possiamo dimenticare.

La locandina del convegno del 6/11/2021

La Associazione Amici di Ponte Carrega, nata proprio a seguito di quell’evento drammatico per la nostra città, promuove un momento di riflessione a dieci anni di distanza dall’alluvione del 4 novembre 2011.

L’appuntamento è fissato per sabato 6 novembre 2021 a partire dalle ore 09:00 nella sala Consiliare del Municipio Bassa Val Bisagno in piazza Manzoni, 1.

L’obiettivo del convegno è fare il punto sulla nostra vallata a dieci anni di distanza dal 4/11.

Partendo dal racconto di quella drammatica giornata si vuole portare la discussione sul futuro del nostro territorio, tra misure adottate, opere realizzate o disattese, progetti da realizzare.

Nel pomeriggio ci sarà un ulteriore momento di approfondimento grazie al progetto “Corpi idrici” e al laboratorio estetico politico di cittadinanza attiva che si svilupperà a partire dai temi emersi in mattinata. Il laboratorio prepara la partecipazione di cittadine/i allo spettacolo Corpi idrici al Teatro Ivo Chiesa -Teatro Nazionale il 13 novembre alle 21 (biglietto speciale: 1 euro), prodotto da Forevergreen.fm e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano.

L’incontro del pomeriggio si terrà presso la sala consiliare del municipio Media Val Bisagno in piazza dell’Olmo, 3 a Molassana, dalle ore 15 alle 18.

Il convegno ha ricevuto il patrocinio del comune di Genova – Municipi Bassa Val Bisagno e Media Val Bisagno.

La capienza massima della sala consiliare è di 70 persone: l’ingresso sarà fino a esaurimento posti con la possibilità di prenotare il posto via whatsapp al 349 2377545 o via email a info@amicidipontecarrega.it.

Per accedere sarà necessario essere muniti di green pass.

La locandina del convegno del 6/11/2021

La locandina del convegno del 6/11/2021Uno

Video nuova illuminazione del ponte

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Video nuova illuminazione di Ponte Carrega

4 luglio ore 19:00: vi aspettiamo all’inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione di Ponte Carrega!

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In occasione della stondaiata inaugurale del XIII° Festival dell’Antico Acquedotto di domenica 4 luglio si terrà l’attesa inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione dello storico Ponte Carrega.

PROGRAMMA:

STONDAIATA A PONTECARREGA
partenza da Ponte Carrega
con Mauro Pirovano, Fabio Biale
Pier Franco Morando, Fabrizio Spiniello
incursione di Rino Giannini
Dal ponte che nell’Ottocento permetteva il passaggio dei carri da una sponda all’altra del Bisagno, la passeggiata prevede la visita – nei cento anni dalla nascita dell’artista Emanuele Luzzati – della ex sala mensa operaia di Gavette, decorata a graffito all’inizio degli anni ’50 da Lele Luzzati e Dario Bernazzoli.
Alle ore 19.00 è prevista l’inaugurazione della nuova illuminazione sul Ponte Carrega, con i rappresentanti dell’associazione, del Municipio IV e di Iren.
______________________
INGRESSO GRATUITO CON POSTI LIMITATI
Prenotazione obbligatoria 353.4289366 (lun – ven 10.00 – 13.00 | 15.00 – 17-30)

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante muro di mattoni, attività all'aperto e il seguente testo "DOM 4 LUG ORE 17.00 STONDAIATE IREN VIA RIACENZ STONDAIATA A PONTECARREGA ECARREG"

Un po’ di foto dal guerrilla gardening del 5 giugno!

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Il 5 giugno 2021 in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, insieme al centro documentazione val Bisagno, siamo scesi per le strade e le piazze del quartiere per l’oramai tradizionale Guerrilla gardening di quartiere! Sono stati piantate siepi, semi e alberi nelle aiuole di Ponte Carrega e piazza Adriatico.

Le siepi di photiniae, piantate a Ponte Carrega intorno alle panchine, sono state fornite dal Municipio IV nell’ambito del patto di collaborazione con l’associazione Amici di Ponte Carrega.

Inoltre abbiamo fatto lo sfalcio erba e pulizia di alcune aree pubbliche (oltre alla tanta parietaria sono stati raccolti diversi sacchi di plastica, cicche di sigarette e vetro) in passo Ponte Carrega e piazza Adriatico.

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Per i ragazzi più giovani e per i bambini sono stati organizzati dei laboratori di colore: è stato fatto un cartellone che è poi stato appeso al campetto ed è stata dipinta una panchina con i colori della lotta alla discriminazione.

Infine è stata sistemata l’area intorno alla targa della Brigata Guglielmetti di via Laiasso: è stata fatta una pulizia approfondita ed è stata ridipinta la ringhiera e la porta del rifugio anti aereo della seconda guerra mondiale.

Qui di seguito un po’ di fotografie della bellissima giornata di sabato!

Grazie a tutti!!

Lavori in corso al lavatoio di Staglieno!

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Proseguono con grande lena i lavori di restauro del lavatoio di Staglieno da parte dell’associazione Amici di Ponte Carrega con l’obiettivo di riaprire l’area alla cittadinanza dal mese di settembre.

Negli ultimi sabati di lavoro è stato rifatto con la calce l’intonaco della vasca, il cui acquisto è stato possibile attraverso il Patto di collaborazione con il municipio IV Media Val Bisagno.

È stato poi ripristinato il marciapiede in lastre di Luserna: alla lastra donata dal Sertoli e tagliata gratuitamente da D’avolio Marmi si sono aggiunte le ultime lastre tagliate direttamente sul posto dai nostri meravigliosi volontari!

Infine è stato rimosso il cemento che ostruiva l’antica calotta in marmo originaria di fine ottocento, ora finalmente tornata libera e completamente visibile così come la vedevano i nostri bisnonni e le nostre bisnonne un secolo fa.

Nei prossimi sabato prima della pausa estiva si cercherà di finire il tetto che secondo le prescrizioni della soprintendenza deve essere in metallo zincato.

Nel frattempo pubblichiamo qui di seguito alcune foto del “working in progress”.

A presto per gli altri aggiornamenti sul trogolo di Staglieno!

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Sabato 5 giugno torna il Guerrilla gardening nel quartiere!

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Un grande grazie ai volontari dell’acquedotto storico!

Dopo

Vogliamo dire il nostro grande grazie al gruppo di volontari della federazione dell’acquedotto storico e in particolare a Bruno Calabria e a Rita Martini per il coordinamento dei lavori di pulizia dell’ex bocciofila di San Bartolomeo a Staglieno, abbandonata da circa 40 anni, avvenuto nelle giornate del 5 e del 6 maggio 2021.

Lo staff dei Volontari della Federazione con Rita Martini e Bruno Calabria, su proposta di Fabrizio Spiniello dell’associazione Amici di Ponte Carrega e dopo sopralluogo dei giorni scorsi col presidente del Muncipio Roberto D’Avolio, ha iniziato il recupero dell’ex campo da bocce sull’Acquedotto nei pressi di Staglieno destinato ad una delle tante aree di sosta per i visitatori dell’Acquedotto storico: qui di seguito un po’ di fotografie della loro spettacolare opera.

L'ex bocciofila ricoperta di rovi

L’ex bocciofila ricoperta di rovi

Prima

Prima

Dopo

Dopo

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Dopo

 

Dopo

Dopo

Sabato mattina andremo al trogolo di Staglieno dalle 9 alle 13 per sfalciare l’erba e magari iniziare l’intonaco della vasca!

Se qualcuno volesse venire a dare una mano può scriverci qui nei commenti o alla mail info@amicdiipontecarrega.it!

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Il togolo di Salita Alla Chiesa di Staglieno

Grazie!!

AAA Cercasi volontari!

Dopo

Insieme all’amico Bruno Calabria, a Rita Martini del CAI e alla Federazione per la salvaguardia e la valorizzazione dell’acquedotto storico della Val Bisagno stiamo cercando di mettere insieme una squadra di volontari per iniziare la pulizia da rovi e infestanti dell’area dell’ex bocciofila a San Bartolomeo di Staglieno.
Obiettivo: rendere questa area pubblica di nuovo fruibile per i camminatori dell’acquedotto storico con la creazione di una piccola area di sosta.
Si inizia mercoledi 5 e giovedi 6 maggio (intera giornata).
Chi avesse la possibilità di dare una mano in questi giorni o in altre date o nel fine settimana può contattarci su: info@amicidipontecarrega.it.

L'ex bocciofila ricoperta di rovi

L’ex bocciofila ricoperta di rovi

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Grazie mille

Gli appuntamenti settimanali con la Spesa Sospesa

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Questa Settimana n. 53 di #spesasospesa si apre martedì 27 aprile alla Basko di San Gottardo e all’Ekom di piazzale Bligny dove troverete rispettivamente i volontari Carlo (Co.ser.co) e Flavio.
Venerdì 30 aprile troverete Federica del #serviziocivile all’Ins di San Gottardo. Nella giornata di sabato la raccolta alimentare proseguirà grazie ai volontari del reparto AGESCI Genova48 di Montesignano e dei Circoli operai preso l’Ins e la Basko di San Gottardo.

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Il video della presentazione del libro “Fa un po’ caldo: breve storia del cambiamento climatico”

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Se vi foste persi la presentazione del libro “Fa un po’ caldo – breve  storia del riscaldamento globale” organizzata dall’associazione Amici di Ponte Carrega in occasione dell’Earth Day 2021 o voleste rivederla, vi proponiamo il link della registrazione sul nostro canale YouTube:

Buona visione!

Il nostro 25 aprile in Piazza e nelle strade del quartiere

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Questo 25 aprile, oltre al corteo e alla deposizione delle corone presso le targhe dei partigiani, abbiamo installato due nuovi cartelli nelle vie di Ponte Carrega per raccontare la storia della resistenza nel nostro quartiere: il primo è la didascalia della targa di marmo che ricorda la nascita della resistenza in val Bisagno nell’ottobre 1943 presso l’osteria del Varni in via Laiasso: la porta che si trova a fianco alla targa fu il primo deposito di armi di quella che diventerà la Brigata Guglielmetti.

La seconda targa è stata installata all’altezza del civico 7 di via Ponte Carrega, dove viveva Maria Cappellotto a cui il partigiano Pietro Pinetti scrisse la sua ultima straziante lettera prima di essere fucilato dai nazifascisti.

Questi atti non sono solo esercizi di memoria o mere commemorazioni: servono a noi stessi, in primo luogo, per il nostro spirito e per nostra ispirazione, per andare avanti: ascoltare le parole di un condannato a morte per la libertà ci ricorda ciò che non va sprecato e ciò per cui, ancora oggi, vale la pena vivere e lottare.

Viva il 25 aprile, sempre!

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Presentazione del libro Fa un po’ caldo – breve storia del riscaldamento globale e dei suoi protagonisti

Il riscaldamento globale influisce sulla vita quotidiana delle singole persone. Anche sulla tua.
Scopriamo insieme come evitare che a Milano faccia caldo come a Casablanca, che la città di Jakarta sprofondi sott’acqua e che gli alligatori tornino a colonizzare il circolo polare artico (spoiler: è già successo!)
Ne parleremo giovedì 22 aprile dalle ore 18:00 sulla piattaforma Google Meet al seguente link: https://meet.google.com/pmk-gpib-qer insieme agli autori del libro “Fa un po’ caldo, breve storia del riscaldamento globale e dei suoi protagonisti” Federico Grazzini e Sergio Rossi e con Marco Costi e Matteo Dellacasagrande degli Amici di Ponte Carrega.
Il libro è edito da Fabbri Editori 
fa un po caldo

Passeggiate e ciclabili: Il Bisagno sostenibile in una tesi di laurea e su La Repubblica

Ieri, 19 aprile 2021, l’Associazione Amici di Ponte Carrega è comparsa  insieme all’amica Francesca Viani su La Repubblica in un articolo a firma di Rosangela Urso.

Riportiamo qui sotto il testo dell’articolo, buona lettura!

 

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River restoration: un articolo de La Voce di Genova

Condividiamo con voi l’articolo di Rosangela Urso su La Voce di Genova sulla tesi di laurea in Architettura di Francesca Viani a cui abbiamo collaborato.

La tesi di laurea è incentrata sulla Val Bisagno e su un progetto di River Restoration che guarda a modelli europei e americani e a una riqualificazione leggera e flessibile che asseconda le stagioni e le piene del fiume.

Buona lettura

 

https://www.lavocedigenova.it/2021/04/06/mobile/leggi-notizia/argomenti/municipio-media-valbisagno/articolo/pista-ciclabile-e-spazio-da-vivere-la-nuova-vita-del-bisagno-nella-tesi-di-unarchitetta-genovese.html

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Se questa è periferia….

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Nel 2018, dopo l’inaugurazione del percorso della memoria di Camillo Sbarbaro, l’Associazione Amici di Ponte Carrega istruì la pratica per la segnalazione della quercia del sagrato della chiesa di San Michele per chiederne il riconoscimento monumentale.

La segnalazione, accompagnata da un dossier di 24 pagine, fu inviata alla Regione Liguria.

Come già anticipato ( http://www.amicidipontecarrega.it/2020/08/28/la-quercia-del-sagrato-della-chiesa-di-montesignano-diventa-monumentale/) dopo due anni di attesa, la quercia del sagrato (Quercus ilex) è stata inserita dal Ministero delle Politiche agricole nella lista degli alberi monumentali d’Italia ai sensi della D.Dir. n. 9022657 del 24/07/2020.

Con la quercia di Montesignano sono 7 gli alberi riconosciuti di interesse culturale e monumentale della città di Genova, come potete vedere dal link qui riportato: <Link>

Ora grazie all’architetto e amico Stefano Repetto, cultore di storia antica della val Bisagno e amante del bello, possiamo aggiungere qualche altro nuovo particolare a questa vicenda, grazie alla ricerca di archivio da lui fatta. Riportiamo quanto da lui raccontato e lo ringraziamo:

“Verso il mezzogiorno del 26 febbraio 1831 il massaro Luigi Ratto di Giovanni mise a dimora sullo spiazzo antistante la chiesa di San Michele due alberi di elce (leccio). La realizzazione dell’acciottolato sul sagrato fu terminata il 20 ottobre 1841, cioè 180 anni fa”.

Nelle prossime settimane sarà apposta una bella targhetta d’ottone a ricordo del vincolo posto.

Nel frattempo celebriamo questo bel riconoscimento per la nostra amata quercia con questo splendido video a cura di Mauro Pirovano e Lafilmaker:

 

 

 

 

 

 

Next generation?

Sumson
Il progetto dello skytram della Val Bisagno sarebbe, nei sogni dell’amministrazione comunale, finanziabile con i fondi del Recovery Fund, il Piano Next Generation EU, una valanga di soldi pubblici che l’Europa si appresta a erogare ai paesi membri come contributo per la “transizione ecologica“.
E’ straordinario come questo piano sia in così netta contraddizione con un progetto come quello dello skytram che di “futuribile” e di sostenibile ha assai poco.
E’ vero, però, che questo progetto ha messo a nudo uno scontro generazionale nella visione della nostra città. Da una parte un’idea antiquata di città in cui ha la priorità il trasporto privato e il singolo individuo, che si contrappone ad una una visione di città di più ampio respiro in cui il mezzo di trasporto pubblico non è solo un mezzo di trasporto ma un vero e e proprio veicolo di trasformazione e di miglioramento del territorio.
Nella prima concezione, si punta su un’opera dai costi sproporzionati che rimarrà a carico delle generazioni future (alla faccia della Next Generation) e che intende cambiare tutto per non cambiare niente: il traffico rimarrà uguale ma il paesaggio della Val Bisagno ne uscirà deturpato. La nostra visione invece mira alla realizzazione di una tranvia, un’opera che tenta di migliorare la vivibilità dei nostri quartieri e che limitando il traffico privato, lo disciplinerebbe e di conseguenza contribuirebbe a diminuirlo. Nei contesti urbani in cui è stato reinserito, il tram è stato uno straordinario volano di riqualificazione e di rivalutazione del trasporto pubblico. In merito vi è una larga letteratura di respiro europeo e tutti sono concordi nel valutare positivamente gli effetti di reintroduzione del tram. Non vi è altrettanta letteratura in merito ad una proposta di Skytram perché non vi sono molti esempi di questo mezzo di trasporto in Europa e nel mondo. Sappiamo solo che al di là delle facili considerazioni riguardo all’impatto paesaggistico e di impatto sul torrente Bisagno, il costo di quest’opera si aggira intorno agli 80 – 89 milioni di euro al chilometro. Il Ministero dei Trasporti ha da sempre bocciato il progetto del tram poiché ritenuto antieconomico per i volumi di utenza rappresentati dalla valle. Il tram ha un costo al chilometro che varia dai 20 ai 26 milioni di euro. Basterebbe questo per sostenere le cause di un’opposizione ad un’opera spropositata per il nostro territorio, ma possiamo anche stare al gioco ed elencare altre cause di perplessità: il governo ha appena approvato il finanziamento del filobus per un totale di quasi 500 milioni di euro per tutta la città di Genova e per una linea in Val Bisagno. Davvero il governo aggiungerà altri 800 milioni ai 500 già dati per la città di Genova solo per la Val Bisagno? Altro punto critico: la distanza tra le varie stazioni. I progettisti dello Skytram prevedono di percorrere la Val Bisagno da Molassana (è impensabile un prolungamento verso Prato per gli stessi motivi di cui sopra: alto costo e poca domanda di utenza) a Brignole in 14 minuti. Per fare ciò è necessario ridurre il numero di fermate che sarebbero distanziate di circa 800 metri/1 chilometro l’una dall’altra. Quale sarà quindi l’effettivo tempo di percorrenza fino a Brignole contando gli spostamenti a piedi o con altro mezzo di trasporto o con altro mezzo pubblico? Oltretutto si consideri che la maggior parte del tracciato sarà sulla sponda sinistra del Bisagno e quindi lontano dalle abitazioni. Terzo punto critico: il finanziamento dell’opera. Se è vero che il Comune ha chiesto un finanziamento di 500 milioni per un’opera che ne costa almeno 800 e se è vero, come sembra, che i restanti costi saranno coperti da una joint venture di aziende private, come potrà il privato rientrare di questo investimento con 30 anni di affidamento del servizio in un territorio che perde continuamente utenza e abitanti? Quale dovrà essere il costo dei biglietti per poter assicurare la sostenibilità di quest’opera agli investitori? 
A sostegno di questa tesi che prende in considerazione gli alti costi e la difficile manutenzione, riportiamo il  caso della monorotaia di Sydney: Lo skytram viene demolito solo dopo 30 anni di esercizio.

In definitiva rileviamo diverse contraddizioni che ci sembra troppe persone non abbiano intenzione di approfondire abbagliate da promesse di progresso e che hanno invece a che vedere più con la sfera della propaganda politica.  In questo senso, è molto più facile sostenere un’opera che pur costando 3, 4 volte di più non intralcia la mobilità privata  abbassando il rischio di “costi” elettorali – piuttosto che sostenere un progetto riqualificante da un punto di vista ambientale, trasportistico, urbanistico e perfino più sostenibile economicamente se messo in comparazione con lo Skytram.