Apprendiamo con tristezza della scomparsa di Fernanda Contri, avvocato, ministro nel governo Ciampi e prima donna giudice della Corte costituzionale, alla quale eravamo legati da un rapporto di amicizia e collaborazione.
La incontrammo anni fa a margine di una conferenza al Teatro Stabile di Genova e la invitammo a venire a parlare con i ragazzi del quartiere dei valori della costituzione. Nacque così la rassegna “La Costituzione in Piazza”, che per diversi anni vide la partecipazione degli alunni dell’ istituto comprensivo Staglieno, prima in piazza Adriatico e poi nel teatro della scuola.
Ricordiamo con grande trasporto anche le conferenze organizzate insieme per parlare di mafia, sempre in collaborazione con la scuola del quartiere e con l’istituto Marco Polo di Palermo, per ricordare la figura dell’ amico Giovanni Falcone.
Ricordiamo anche l’ incontro sull’enciclica “Laudato sì”, scritta da Papa Francesco sui temi sociali e ambientali. Fernanda Contri amava ripetere di avere sul comodino i suoi due libri guida, il Vangelo e la Costituzione. Quest’ ultimo, amava ripetere, rappresentava il suo “vangelo civile”.
Ma la cosa che portiamo nel nostro cuore e nella nostra memoria è di averla coinvolta a raccontare la Costituzione e la Resistenza (lei, moglie di un partigiano) ai giovani del nostro quartiere. Le veniva naturale, raccontare e parlare ai più giovani.
Sentirla parlare e trasmettere i valori della Costituzione davanti ai ragazzi delle scuole è stato per noi un vero privilegio, come la sua amicizia nei nostri confronti che la portava ad appellarci con affetto chiamandoci “draghi”.
Addio cara Fernanda, signora gentile, sentiremo la tua mancanza.

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