Archive for Collaborazioni

Un grande grazie ai volontari dell’acquedotto storico!

Vogliamo dire il nostro grande grazie al gruppo di volontari della federazione dell’acquedotto storico e in particolare a Bruno Calabria e a Rita Martini per il coordinamento dei lavori di pulizia dell’ex bocciofila di San Bartolomeo a Staglieno, abbandonata da circa 40 anni, avvenuto nelle giornate del 5 e del 6 maggio 2021.

Lo staff dei Volontari della Federazione con Rita Martini e Bruno Calabria, su proposta di Fabrizio Spiniello dell’associazione Amici di Ponte Carrega e dopo sopralluogo dei giorni scorsi col presidente del Muncipio Roberto D’Avolio, ha iniziato il recupero dell’ex campo da bocce sull’Acquedotto nei pressi di Staglieno destinato ad una delle tante aree di sosta per i visitatori dell’Acquedotto storico: qui di seguito un po’ di fotografie della loro spettacolare opera.

L'ex bocciofila ricoperta di rovi

L’ex bocciofila ricoperta di rovi

Prima

Prima

Dopo

Dopo

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Dopo

 

Dopo

Dopo

Sabato mattina andremo al trogolo di Staglieno dalle 9 alle 13 per sfalciare l’erba e magari iniziare l’intonaco della vasca!

Se qualcuno volesse venire a dare una mano può scriverci qui nei commenti o alla mail info@amicdiipontecarrega.it!

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Il togolo di Salita Alla Chiesa di Staglieno

Grazie!!

Primo maggio in Piazza

Si è svolta nella mattinata del primo maggio la distribuzione di giocattoli e abiti per bambini e di generi alimentari di Genova Solidale e circoli operai con la collaborazione della nostra associazione, nell’ambito del progetto della spesa sospesa che entra proprio in questi giorni nella 54° settimana di attività.
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Gli appuntamenti settimanali con la Spesa Sospesa

Questa Settimana n. 53 di #spesasospesa si apre martedì 27 aprile alla Basko di San Gottardo e all’Ekom di piazzale Bligny dove troverete rispettivamente i volontari Carlo (Co.ser.co) e Flavio.
Venerdì 30 aprile troverete Federica del #serviziocivile all’Ins di San Gottardo. Nella giornata di sabato la raccolta alimentare proseguirà grazie ai volontari del reparto AGESCI Genova48 di Montesignano e dei Circoli operai preso l’Ins e la Basko di San Gottardo.

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A sostegno del dott. Bogetti

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Pubblichiamo qui di seguito la lettera inviata all’arcivescovo di Genova, Mons. Tasca a sostegno del dott. Bogetti, ex procuratore della Corte dei Conti e già presidente di Italia Nostra Genova querelato dal CDA dell’ospedale Galliera a causa delle sue dichiarazioni in merito al progetto del nuovo ospedale.

La associazione Amici di Ponte Carrega, insieme ad altre realtà genovesi, ha aderito a questo appello verso il nuovo arcivescovo metropolitano.

Qui di seguito trovate il testo della lettera e l’articolo di Repubblica con i dettagli della storia:

 

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Comunicato stampa in sostegno del dott. Bogetti

L’articolo de La Repubblica in seguito alla pubblicazione del comunicato stampa

 

Sabato 6 marzo raccolta firme in piazza dell’Olmo

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Per permettere a tutti coloro che durante la settimana lavorano di poter firmare la proposta di legge Stazzema contro la propaganda fascista (https://anagrafeantifascista.it/) abbiamo organizzato insieme ad altri antifascisti della Val Bisagno un banchetto di raccolte firme per il prossimo sabato 6 marzo (dalle 9 alle 13) in piazza dell’Olmo a Molassana, davanti al Municipio:

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Grazie ragazzi!

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Lo scorso venerdì 26 marzo si è concluso il ciclo di Servizio Civile – Garanzia Giovani per l’emergenza covid di cui siamo stati partner con Legambiente Liguria e Cooperativa La Comunità.

I ragazzi sono stati una forza fondamentale per permettere il funzionamento del progetto della spesa sospesa che la nostra associazione, insieme ad altre realtà del territorio, sta portando avanti da quasi un anno.

Il nostro ringraziamento va a questo gruppo di ragazzi che ha lavorato, in piena emergenza, svolgendo un servizio encomiabile per tutta la comunità.

Per questo motivo vogliamo ringraziarli uno per uno: Luna, Chiara, Federico, Arianna, Tamara.

Grazie grazie grazie!

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L’avventura del corallo a Genova (e in Val Bisagno) nel nuovo libro di Pierguido Quartero

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Siamo felici di comunicarvi l’avvenuta pubblicazione del volume divulgativo di storia del territorio di Pier Guido Quartedo e Enzo Dagnino intitolato “Genova e il corallo”. In attesa di poterlo presentare in Val Bisagno, vi invitiamo a leggere il volume che racconta le vicessitudini della lavorazione del corallo a Genova dal secondo Medioevo all’età moderna. L’associazione Amici di Ponte Carrega ha collaborato con gli autori per la parte riguardante la Val Bisagno. Per alcuni secoli infatti la Val Bisagno e in particolare Montesignano, Struppa e Fontanegli sono stati fiorenti centri della lavorazione di questo prezioso materiale. Gli autori avevano trovato sul nostro sito alcuni articoli e un video dell’archivio RAI in cui si parlava della tradizione corallifera della valle e in particolare della casa del corallo della Ligorna. Siamo stati quindi da loro contattati e abbiamo organizzato un incontro con gli attuali proprietari della casa del corallo grazie ai quali e grazie all’Università di Genova è stato possibile fare delle analisi scientifiche sulle rarissime cementine di corallo.

Non anticipiamo altro e vi invitiamo alla lettura di questo prezioso volume su questa particolare tradizione della nostra città. Per altre info sul tema: http://www.amicidipontecarrega.it/2016/08/23/storia-e-tradizioni-della-val-bisagno-fontanegli-e-la-lavorazione-del-corallo/

Buona lettura!

 

 

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Genova delle Arti a Montesignano!

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Domenica 8 novembre, ore 16
Genova delle Arti – Lo spettacolo della bellezza. Montesignano, Chiesa di Santa Maria e San Giustino
Dove: canale Youtube di Palazzo Ducale, sulle pagine Facebook di Pino Petruzzelli e Coop Liguria

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Giornata di pulizia dell’acquedotto storico

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Sabato 10 ottobre 2020  si è svolta la giornata di pulizia dell’acquedotto storico, che era stata annullata precedentemente a causa delle estrizioni anti-Covid. L’associazione Amici di Ponte Carrega, insieme ai volontari del Servizio Civile, si è occupata dell’area del lavatoio di Staglieno e della parte di condotto che va dalla chiesa di San Bartolomeo verso Preli. Ci siamo occupati di rimuovere la spazzatura incontrata e di fare lo sfalcio dell’erba lungo il percorso e lungo parte di Salita alla chiesa di Staglieno.

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Giornata di pulizia del Bisagno!

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DSC_0990 DSC_1011 DSC_1039 DSC_1042Il 10 settembre 2020 abbiamo partecipato alla pulizia del Bisagno, nel tratto di Marassi, organizzata insieme a il Metereologo Ignorante, Trash Team-Clean the river, Mtb Sant’Eusebio, Croce Rossa Italiana, Clean Up e Lega Ambiente. Almeno un centinaio di persone, soprattutto giovanissimi, si sono date appuntamento sul Piazzale Marassi e una volta discese nel letto del fiume hanno iniziato un’opera di pulizia e rimozione di rifiuti senza precedenti per la nostra valle. A fine giornata Amiu ha raccolto decine e decine di sacchi e centinaia di chili di spazzatura e rottami di ogni genere, dalle carcasse di motorini alle reti dei materassi, dai tubi di gomma ai sacchetti di plastica. Certi che questa sarà una prima iniziativa che si potrà organizzare nuovamente insieme a tutte queste interessanti realtà del territorio già a partire dalla prossima primavera.

Foto di Francesca Viani e del Trash Team.

 

Open Genova: un progetto da condividere e sostenere

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PERCHÉ
“Tutti Connessi” , nato nel periodo del lockdown a Torino e successivamente diffusa a Roma e che punta a rigenerare/sanificare computer portatili, tablet o smartphone, di qualsiasi marca e tipologia, purché funzionanti e sufficientemente recenti, successivamente distribuirli agli studenti che ne abbiano necessità (attraverso gli  istituti scolastici o altri soggetti garanti).

https://associazione.opengenova.org/progetti/tutticonnessi/

COME
Senza nessuna pretesa di volersi sostituire ad iniziative istituzionali, sappiamo, dati alla mano, che ogni iniziativa in questo senso è comunque utile.

Per questo è nata la Rete Raccolta Device (RRD) che vuole essere una “cassa di risonanza” al progetto Tutti Connessi Genova.

Il progetto funziona se tante persone sanno che c’è la possibilità di donare il proprio PC affinché quest’ultimo venga rigenerato e donato ai ragazzi delle scuole che ne hanno bisogno.

Continua la collaborazione con il Servizio Civile per l’emergenza Covid

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La nostra associazione continua in una proficua collaborazione con il Servizio civile. Anche nel 2020 siamo partner della Cooperativa Sociale La Comiunità e di Legambiente Liguria per il servizio civile – Garanzia giovani.

Il progetto sociale sviluppato insieme agli enti formatori riguarda sia la cura del territorio (compatibilmente con le attività che si potranno fare in piena emergenza pandemica) si ala cura delle persone attraverso il progetto della Spesa Sospesa: i ragazzi e le ragazze del Servizio Civile ci aiuteranno a effettuare le raccolte alimentari necessarie per portare avanti il progetto iniziato con l’inizio della pandemia e che sta proseguendo senza sosta per dare una risposta immediata alla crisi oggi in atto.

Un grazie quindi, già da ora, ai ragazzi e alle ragazze di questo nuovo ciclo di Servizio Civile: buon lavoro!

 

 

 

 

 

 

La Piazza Adriatico che verrà!

L’associazione Amici di Ponte Carrega insieme al Comitato Cittadini di Piazza Adriatico e al Municipio IV Media Val Bisagno sta partecipando alla progettazione della prossima Piazza Adriatico. Come molti di voi ormai sapranno, ai 112.000 euro inizialmente stanziati per la riqualificazione di Piazza Adriatico, rimanenti dagli oneri di urbanizzazione dell’ex Italcementi, sono stati aggiunti grazie all’impegno della giunta comunale e in particolare dell’Assessore ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi, altri fondi per un totale di 800.000 euro. Il progetto di riqualificazione di Piazza Adriatico, che pubblicchiamo nella tavola di progetto qui sotto e realizzato in house dalla Direzione Lavori Pubblici e dall’architetto Bertolini, prende spunto dalle Linee Guida presentate dalla nostra associazione, dal Comitato, dal Centro Documentazione congiuntamente al termine di un processo partecipato svoltosi nel 2015.

Le tavole di progetto accolgono in tutto le proposte avanzate dai cittadini: la parte centrale della piazza sarà pedonalizzata, sarà realizzata una nuova pavimentazione, il campetto verrà mantenuto ma verrà ruotato in modo tale da aumentare la superficie di piazza pubblica con un rinnovamento delle piantumazioni, dell’arredo pubblico-urbano e dell’illuminazione pubblica. Sono questi in sintesi gli elementi che sono stati portati all’attenzione del Comune e che il Comune ha accolto nella progettazione.

Tuttavia dall’incontro del 08/02/2021, e come già vi avevamo comunicato a ottobre 2020, le tempistiche per la realizzazione di questo progetto sono notevolmente cambiate. Infatti il progetto di restyling di Piazza Adriatico sarà necessariamente realizzato posteriormente ai lavori di sistemazione idraulica di Rio Torre. Al momento, dopo che l’impresa che ha eseguito il primo lotto di lavori su Lungo Bisagno Dalmazia e che è stata sollevata dal proprio incarico, è in corso un nuovo bando di gara per l’assegnazione del secondo lotto.

Il progetto è stato riscritto e aggiornato secondo il nuovo prezziario e il costo di realizzazione è aumentato del 50% rispetto al primo progetto: si tratta quindi di un’ulteriore cifra di 500.000 euro da reperire da fondi pubblici in aggiunta ai 700.000 euro attualmente disponibili. Si aspetta in questi giorni l’approvazione del bilancio comunale in cui dovranno essere reperiti questi ulteriori 500.000 euro. L’assessore Piciocchi ha affermato che questi fondi saranno reperiti tra fondi di bilancio e ribassi d’asta.

La tempistica che ci è stata comunicata è la seguente: dopo l’esecutività del bilancio, la gara dovrebbe partire già nel mese di marzo 2021 e i conseguenti lavori dovrebbero pertanto iniziare in estate. La durata prevista per il completamento dei lavori è di 7 mesi e quindi nella più rosea delle previsioni i lavori potrebbero essere ultimati entro dicembre 2021.

Sappiamo come sono andate le altre previsioni, dato che questi lavori in un modo o nell’altro si rincorrono fin dal 2011: pertanto non ci facciamo illusioni ma attendiamo con ansia la fine di questi tanto sperati lavori di sistemazione idraulica del Rio Torre.

Solo a lavori ultimati, si potrà quindi partire anche con il progetto di restyling di Piazza Adiratico: tuttavia gli uffici tecnici ci hanno già informati che sarà necessario trovare ulteriori fondi rispetto agli 800.000 euro già stanziati per poter realizzare anche le reti bianche di Piazza Adriaco: si tratta presumibilmente di una cifra intorno ai 400.000 euro per la quale però non vi è ancora una copertura economica.

Il prossimo incontro tra Municipio, associazioni e Assessorato si terrà il prossimo 12 aprile.

Vi manterremo aggiornati su eventuali novità e sulla cronologia dei lavori.

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Progetto Piazza Adriatico

Un primo bilancio della Spesa Sospesa dopo le prime dieci settimane

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Abbiamo deciso di condividere con voi un primo bilancio e un po’ di numeri che hanno riguardato la Spesa Sospesa in queste prime dieci settimane (siamo appena entrati nella undicesima) di raccolta alimentare a favore delle persone e delle famiglie del nostro territorio.

Il bilancio qui presentato riguarda il gruppo di Montesignano (e in parte quello di Sant’Eusebio che per un periodo ha condiviso con noi la raccolta alimentare quotidiana per poi passare ad una diversa strategia: per maggiori informazioni consultate la pagina facebook degli Iron Workers Sant’Eusebio).

108 famiglie seguite tra Montesignano, San Gottardo, Gavette e altre parti della città (Marassi, Bavari, Centro, Ponente), delle quali 28 precedentemente non seguite;

140 turni di volontariato di raccolta spesa per un totale di 280 ore, tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19;

84 consegne domiciliari + i turni di ritiro concordati dalla Parrocchia;

4 volontari (2 al carrello, 2 con le auto) impegnati ogni giorno, mattina e pomeriggio (con l’aggiunta di diversi turni doppi fino a un massimo di 6 volontari al giorno) da aprile a luglio;

quasi 200 turni con le automobili per il ritiro degli alimenti raccolti dai volontari nei supermercati e nei negozi aderenti alla raccolta e per la consegna domiciliare;

le macchine pronte per una delle consegne

le macchine pronte per una delle consegne

32 volontari coinvolti;

3 ragazzi del Servizio civile nazionale;

ampio e importante coinvolgimento di una rete di associazioni del territorio: da associazioni di quartiere come gli Iron Workers alle Pubbliche assistenze come la GAU, dagli Scout alle Parrocchie come quella di Montesignano con il Gruppo Vincenziano o quella di Sant’Eusebio, squadre di calcio amatoriale come il Bulldog Terpi, gruppi attivi sul territorio come Anpi, Zena Antifa, Pinelli e Centro documentazione Val Bisagno, alla Cooperativa La Comunità (per il Servizio civile), alle Vespertine (che hanno fornito le mascherine) e fino alle associazioni di categoria come la Confesercenti;

Spesa Sospesa

coinvolgimento di assistenti socialiATS e Servizi Sociali del Comune di Genova, IV° Distretto;

4 supermercati coinvolti (Lidl Marassi, Super Basko San Gottardo, Di Più Ponte Carrega, INS San Gottardo);

7 esercizi di vicinato (Allegra Bottega, Dalf, Frutta e Verdura Via Assarotti, Frutta e Verdura Via Terpi, Bottega Solidale Porto Antico, Bottega Solidale Via Galata, Sacchi Giuseppe SpA, che ha fornito i sacchetti per portare la spesa)

Il nostro gruppo ha tenuto traccia dettagliata di tutte le entrate e le conseguenti uscite di alimenti e ne ha sempre tenuto al corrente il Municipio IV, l’ente pubblico che ha patrocinato e sostenuto la Spesa Sospesa fin dall’inizio.

Sono stati raccolti:

1307 kg di pasta

171 Kg di riso

446 litri di latte

135 litri di olio

368 kg di farina

563 lattine di tonno

604 latte di pomodoro (0.5 o 0.7 l)

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557 bottiglie in vetro di passate di pomodoro (0,70 l)

533 legumi in latta o in scatola

650 pacchi di biscotti

196 tra merende e dolci

221 confezioni di caffè

187 kg di zucchero

111 vasetti di omogeneizzati

90 confezioni di dadi 90

55 confezioni di pane in cassetta

30 buste di parmigiano

90 kg di pollo fresco

vari prodotti per l’igiene personale (assorbenti, carta igienica, sapone, spazzolini, dentifricio, pannoloni per bimbi, salviette), prodotti per l’igiene della casa (detersivi, igienizzanti, detersivo piatti) per un totale di 100 articoli

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Con questi numeri, importanti, vogliamo ringraziarvi e dirvi che senza la generosità dimostrata da tante persone, senza l’atto concreto del dono, nulla di questo sarebbe possibile. 

Ora ci aspetta una sfida altrettanto dura: la crisi non accenna a diminuire ma la raccolta alimentare inizia a diminuire. Vi chiediamo ancora un aiuto per continuare ad aiutare le tante persone e le tante famiglie che ancora oggi fanno riferimento a questo importante aiuto della Spesa Sospesa.

Ringraziamo le tante persone che hanno pensato di fornirci spese e alimenti anche al di fuori dei negozi aderenti o che hanno contribuito a dare qualcosa per gli altri.

In attesa di estendere la rete di esercizi potrete trovare il carrello della spesa sospesa all’INS di San Gottardo e alle Botteghe Solidali di via Galata e del Porto Antico.

Se volete aiutarci o volete entrare in contatto con la realtà della Spesa Sospesa o se volete consegnarci una spesa o comprare dei generi alimentari potete scriverci a: info@amicidipontecarrega.it.

Spesa Sospesa: chi può dia, chi ha più bisogno prenda.

#QuartieriSolidali #SpesaSospesa

Trekking fotografico in Val Bisagno: l’introduzione al libro a cura degli Amici di Ponte Carrega

Pubblichiamo qui di seguito il testo che Fabrizio Spiniello ha preparato come introduzione alla pubblicazione curata da Ada (Associazione per i diritti degli Anziani), Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione Liguria all’interno del Patto di Solidarietà 2018-2019, “Trekking fotografico in città ‘Val Bisagno’ “. Le fotografie oggetto della pubblicazione sono state esposte anche in una mostra organizzata alla GAU nel 2019.

Il libro fotografico doveva essere presentato nella primavera del 2020 ma a causa della pandemia la presentazione è stata rinviata a data da destinarsi. Vi comunicheremo la nuova data non appena sarà disponibile.

Nel frattempo, buona lettura:

Nell’immaginario collettivo la Val Bisagno è considerata ancora oggi come l’area di servizio della città di Genova, con le aree del fondovalle occupate da capannoni e magazzini, i grandi spazi utilizzati dalle ex municipalizzate e le vecchie aree industriali, in parte dismesse, in parte riconvertite in aree commerciali della grande distribuzione. Nel senso comune è considerata un’area periferica, degradata, di difficoltosa valorizzazione.

Durante quasi tutto il Novecento la Val Bisagno è stata un brulicare di attività economiche e industriali che andavano di pari passo con la crescita della città. Sorsero velocemente e spesso disordinatamente nuovi quartieri, cambiando così in pochi decenni il volto della vallata, che andava perdendo via via gli antichi caratteri coltivi e viabilistici che da una parte la contraddistinguevano come zona agricola del genovesato e dall’altra come importante crocevia verso il piacentino e oltre. Si andavano a rafforzare, con lo sviluppo dell’industria, altri tipi di attività manifatturiera che già nell’antichità avevano trovato terreno fertile in Val Bisagno in virtù della presenza sul territorio di abbondanti riserve di acqua e di tutto ciò che si poteva ricavare dal fiume e dai monti. In primo luogo si può quindi ricordare l’industria conciaria, che necessitava di abbondanza di acqua per il suo funzionamento, rafforzata a partire dagli anni trenta anche dall’attività dei civici macelli di Ca’ de Pitta, e di cui la storica Bocciardo di via Canevari, ancora oggi nella memoria di molti, fu l’esempio più emblematico. In secondo luogo, vanno ricordate anche le attività di cava che fornivano materiali per l’industria edile e che alimentarono il clamoroso boom edilizio che interessò la città per tutto l’arco di un secolo,  tra il 1870 e il 1970 circa: per questo ultimo caso possiamo ricordare le diverse cave presenti sul territorio come la cava Zanacchi e la Cavalletti, quest’ultima ancora oggi in funzione a Molassana, la cava dei Camaldoli a cui era collegata l’attività del cementificio di Ponte Carrega attivo tra il 1924 e gli anni ottanta del secolo scorso, ma anche la ex Fabbrica Plinthos della Canova a Struppa che sfornava migliaia di mattoni ogni giorno per la costruzione dei palazzi della città.

Oltre a questi esempi di industria di iniziativa privata, la Val Bisagno si è da sempre contraddistinta per aver ospitato, e continua tuttora ad ospitare, tutte quelle aree a servizio della città, a partire proprio dal celebre cimitero di Staglieno, uno dei gioielli della città, costruito al di fuori delle mura cittadine per non disturbare e non ostacolare lo sviluppo di Genova (all’epoca il comune di Staglieno era ancora autonomo e lo sarà fino al 1874). Sorte simile per l’area dei Macelli Civici a Ca’ de Pitta, le Officine del Littorio (poi Gugliemetti) a Ponte Carrega, la prima discarica nella zona di Fossato Cicala e poi il polo di Volpara, le officine elettriche di via Canevari e quelle del Gas alle Gavette.

Molti di questi poli produttivi, a partire dagli anni ottanta dello scorso secolo, si sono ridimensionati o hanno chiuso, via via lasciando vuoti urbani o spazi riempiti dai mall che a loro volta hanno contribuito a modificare drasticamente la geografia e l’economia del nostro territorio, ad esempio attraverso l’impoverimento del tessuto commerciale di prossimità.

Lo sviluppo veloce che la valle ha vissuto nei primi decenni del Novecento è una eredità che ancora oggi è difficile da gestire, tra spazi e destinazioni d’uso di stampo novecentesco, la crisi economica e quella demografica che svuota i quartieri e andrà a penalizzare i servizi soprattutto nelle zone più marginali e periferiche, e la necessità di immaginare un futuro in linea con le aspettative e le esigenze del mondo globalizzato del XXI secolo.

Le ultime alluvioni hanno poi rivelato tutta la fragilità di questo territorio così densamente urbanizzato, portando sempre più persone e associazioni a chiedersi quale futuro e quale vocazione si possa immaginare per la Val Bisagno: continuare ad essere un’area a servizio della città o cercare anche un’altra via che possa restituire dignità ad un territorio fragile e in difficoltà?

Mostrare l’altro volto della Val Bisagno, quello illustrato nelle fotografie che compongono il libro che tenete in mano, significa riconoscere a questo territorio una certa dimensione di bellezza che va conosciuta (e fatta conoscere), preservata e curata in funzione di una città a misura di persona, agli stessi cittadini genovesi che al prezzo di un biglietto dell’autobus possono trovarsi in poco tempo ai laghetti di Fossato Cicala o in visita ad una abbazia medievale, vicini eppure lontani dal centro della città.

Accanto alla città frenetica ne esiste una che va più lenta, a volte non raggiungibile in automobile, inerpicata su creuze di collina: è la stessa città, è pur sempre Genova, ma in una diversa accezione.

Valorizzare questo territorio, nel pieno delle sue contraddizioni, del disordine urbanistico e tra capannoni in disarmo non è facile: è una ricerca senza fine della bellezza, scrutando tra tutto ciò che di mediocre si incontra lungo il cammino fino a che non si coglie un particolare, una sensazione, un odore, un angolo prezioso.

Credo sia questo, in fondo, ciò che trovo di particolare nella Val Bisagno e quello che questo territorio può insegnare: la bellezza non è facile, si trova e si ottiene con fatica, con gli occhi di chi ha la pazienza e l’ostinazione di perdersi e camminare tra creuze di collina e capannoni abbandonati.

 

Fabrizio Spiniello

Presidente dell’Associazione Amici di Ponte Carrega

Vota l’oratorio di San Rocco sull’Acquedotto storico come Luogo del Cuore FAI!

La nostra associazione è parte della Federazione per la tutela e la valorizzazione dell’acquedotto storico della Val Bisagno e sostiene la raccolta firme a favore dell’Oratorio di San Rocco!

 

Aiutaci a proteggere questo bene in pericolo, insieme possiamo provare a salvarlo!!

Qui di seguito il link per la firma online (previo accesso a Facebook o iscrizione al sito del FAI):

https://fondoambiente.it/luoghi/oratorio-di-san-rocco?ldc

 

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Locandina San Rocco

Aggiornamento sui lavori del Rio Torre e sul rifacimento di Piazza Adriatico

Il 19 Maggio 2020, alla presenza dell’assessore Pietro Piciocchi , del Presidente del Municipio IV Media Val Bisagno Roberto D’Avolio,  dell’Arch. Pietro Valcalda della Direzione Opere Idrauliche del Comune di Genova e delle associazioni Comitato Piazza Adriatico e Amici di  Ponte Carrega, si è svolta una Video Riunione sul tema del restyling di Piazza Adriatico e della sistemazione idraulica del Rio Torre.

Per quanto riguarda il Rio Torre, l’assessore Piciocchi come già annunciato ha detto che attualmente è in corso la procedura di revoca in danno dell’appalto dei lavori sul rio Torre. Si è impegnato nella valutazione di un procedimento d’urgenza attraverso un appalto integrato per la riassegnazione del secondo lotto del vecchio progetto (che sarà comunque oggetto di una revisione progettuale complessiva), per la messa in gara e successiva assegnazione dei lavori entro la fine del 2020, in modo che i lavori possano partire a gennaio 2021 per una durata totale di 6 mesi, quindi con una previsione di fine lavori a giugno 2021.

Nel frattempo, per evitare di perdere l’attuale finanziamento di 800mila Euro messi a disposizione dall’amministrazione Comunale per il restyling di Piazza Adriatico, si è deciso di stornare da questa somma l’ammontare necessario per il rifacimento delle reti bianche di piazza Adriatico e Passo Ponte Carrega e per le reti nere di Piazza Adriatico, lavoro che potrà essere eseguito, a differenza del progetto di restyling, in concomitanza ai lavori sul Rio Torre.

Per quanto riguarda poi il progetto di restyling di Piazza Adriatico, bisognerà quindi vedere quanto rimarrà degli iniziali 800mila Euro a seguito dei lavori per il rifacimento delle reti bianche e nere.

L’Amministrazione comunale per voce dell’Ass. Piciocchi si è detta disponibile a reperire ulteriori risorse e a trovare la miglior soluzione economica per coprire tutti i costi relativi al progetto di restyling.

Le associazioni, Comitato Piazza Adriatico e Amici di Ponte Carrega, hanno gradito la disponibilità dell’assessore Picciocchi e degli impegni che si è preso in prima persona e sono fiduciose di un buon esito dei due progetti che devono essere realizzati ma rimarranno comunque presenti e vigili, nei confronti dell’amministrazione Comunale, per fare in modo che dalle parole si passi definitivamente e finalmente ai fatti.

 

Comitato Piazza Adriatico

Amici di Ponte Carrega

La Spesa Sospesa prosegue anche alla Bottega Solidale

Da questa quarta settimana di Spesa Sospesa a sostegno delle persone in difficoltà del nostro territorio si aggiunge anche la Bottega Solidale/Altromercato di Genova.

Per maggiori informazioni o per aderire a questa iniziativa clicca sul link di seguito:

http://bottegasolidale.it/botteghe/LaSpesaSospesa.html?fbclid=IwAR0U5PPKE43WI91pL9p5fzBhdaNMOK1p4fapuGDn1pdCd4o2YZKgbkum848

oppure recatevi in Bottega al Porto Antico o in Via Galata per effettuare una spesa a vostra scelta e donarla successivamente ad una delle organizzazioni coinvolte: Amici di Ponte Carrega, Caritas Genova e Gruppo Pane Quotidiano Onlus.

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Un percorso ciclabile tra Borgo Incrociati e via Adamoli è possibile!

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IN SINTESI: la proposta, rispetto a quanto è stato realizzato già come ciclabile d’emergenza in altre parti della città (Corso Italia), non prevede di occupare le carreggiate destinate al traffico automibilistico o destinate al trasporto pubblico ma prevede di utilizzare per la prima tratta su sponda destra (Borgo Incrociati-Gavette) il percorso interno e per la seconda tratta (Veronelli- Via Adamoli) il marciapiede lato Bisagno della sponda sinistra, attrezzato e sistemato adeguatamente (ndr, una parte è già stata finanziata, come potete leggere nella lettura del resto dell’articolo qui sotto).

Riteniamo che questa sia l’opzione più rapida e meno problematica per la realizzazione di un percorso ciclabile in Val Bisagno.

 

Pubblichiamo la lettera che abbiamo inviato all’Ass. Campora insieme all’associazione ISF in merito alla creazione di una pista ciclabile in Val Bisagno:

Lʼidea di una pista ciclabile tra Borgo Incrociati e Gavette si inserisce in unʼottica di promozione di proposte  rivolte all’amministrazione comunale volta a migliorare la vivibilità dei nostri quartieri. L’emergenza legata al Covid-19 ha evidenziato ancora di più la necessità di un ripensamento della viabilità in Val Bisagno come nel resto della città. Come evidenziato da molte altre associazioni e realtà genovesi in genere, soprattutto con la presentazione della lettera sottoscritta da più di 40 realtà associative (tra cui anche la nostra associazione: http://www.amicidipontecarrega.it/2020/04/29/11431/ ), il trasporto di persone in questa fase 2 di ripresa delle attività lavorative non dovrebbe essere affidato unicamente ai mezzi a motore privati come unica alternativa al trasporto pubblico. Questo al fine di garantire la vivibilità e la sicurezza della nostra città.

Una parte del percorso ciclabile nella zona di Staglieno

Una parte del percorso ciclabile nella zona di Staglieno

Il percorso che andiamo a proporLe, già noto tra i cicloamatori, e già presentato in un incontro tra Lei e le nostre realtà nel gennaio 2018 (qui un link sempre su questa proposta risalente invece al gennaio 2014:  http://http://www.amicidipontecarrega.it/2014/02/05/pista-ciclabile-in-val-bisagno-noi-ci-proviamo/), ripercorre lʼantico tracciato di sponda destra del Bisagno che corre parallelo alle strade principali Via Canevari, Via Bobbio e Via Piacenza, oggi utilizzato in prevalenza per il traffico di servizio dei residenti. Riteniamo che tale alternativa al passaggio di una pista ciclabile su via Piacenza offra un percorso maggiormente protetto e che invogli quindi i cittadini all’uso della bicicletta per il raggiungimento di Borgo Incrociati e del centro città.
Il tracciato inizia in Borgo Incrociati, prosegue per via Canevari e via Ponterotto – dove si incontra lʼascensore che risale fino a via Montello (in un’ottica di risalita verso la Circonvallazione e Manin)-, Via del Chiappazzo, Via Vecchia, Via Caderiva e arriva fino a Via delle Gavette.

La mappa del percorso ciclabile da Borgo Incrociati al Ponte Feritore

Da qui pare interessante la possibilità di collegarsi con il tracciato di sponda sinistra presentato da questa amministrazione e che congiungerebbe il capolinea della linea 13 a Prato con il ponte Fleming(nella speranza che il progetto annunciato fino al ponte Fleming possa essere ulteriormente proseguito fino a al Ponte Feritore). In prossimità di via delle Gavette si può infatti agevolmente attraversare il Bisagno in corrispondenza della passerella pedonale Veronelli o del Ponte Carrega e congiungersi quindi al percorso immaginato in sponda sinistra che procede da Lungo Bisagno Dalmazia fino a Via Adamoli, dando quindi continuità alla pista di sponda sinistra e creando un percorso completo da Via Adamoli a Brignole, rapido (la media di attraversamento dellʼintero percorso è di 15 minuti per un totale di 5 km di percorso) e alternativo ai mezzi a motore che può contribuire, assieme alla realizzazione di una linea di trasporto pubblico dedicata, a decongestionare il traffico della vallata ( Qui il progetto del comune di Genova e del Municipio IV Media Val Bisagno per la pista ciclabile in Val Bisagno: http://https://smart.comune.genova.it/contenuti/progetto-di-fattibilita%E2%80%99-tecnica-ed-economica-la-pista-ciclopedonale-lungo-la-Valbisagno).
Lʼidea di un riconoscimento di questo percorso ciclabile si dovrà accompagnare ad una riqualificazione delle strade interessate dal percorso: nuova pavimentazione, nuova segnaletica verticale e orizzontale, installazione di rastrelliere (facciamo notare che un lotto è già stato acquistato dal Comune con delibera di Giunta comunale n. 454 del 28 dicembre 2012 e attualmente in deposito nei vari municipi, compreso il nostro deposito municipale sito in via Fossato Cicala, vedi: http://http://www.amicidipontecarrega.it/2016/04/30/ma-le-rastrelliere-che-fine-hanno-fatto/), creazione di punti di bike sharing in corrispondenza di aree strategiche di collegamento con il centro città (ad esempio: zona Ponterotto in corrispondenza della casa dello Studente di Via Asiago/Fieschine; piazzale Bligny, via Adamoli in corrispondenza del complesso polisportivo Sciorba). Riteniamo che questa proposta, una volta necessariamente vagliati e analizzati i punti critici e le interferenze con il traffico veicolare che chiaramente persistono in alcuni punti (in particolare Via Caderiva e il tratto finale di Via Ponterotto), possa rappresentare per molte persone unʼalternativa allʼutilizzo
dellʼautomobile facilmente connessa ai sistemi di risalita esistenti, come lʼascensore di Via
Ponterotto (esempio unico sul tracciato ma meritevole di essere replicato anche altrove).
Oltre a ciò, il percorso ciclabile Borgo Incrociati- Gavette e il suo prolungamento su sponda
sinistra, può rappresentare un punto qualificante per la nostra vallata nellʼottica di migliorare
la qualità urbana dei nostri quartieri e di rafforzare i percorsi pedonali e la viabilità storica
utilizzata dai residenti ma appetibile anche in una prospettiva di valorizzazione turistica e di
riscoperta delle bellezze e delle potenzialità del territorio. Per questo motivo abbiamo
immaginato questo tracciato inserito nella rete dei percorsi della Val Bisagno, sia di fondo
valle, attraverso il riconoscimento di un percorso protetto nel Bisagno, sia di creuze storiche
e sentieri di crinale, dall’acquedotto storico al sistema dei forti occidentali ed orientali. Su
proposta del Municipio IV si è formato in Val Bisagno una federazione di associazioni
principalmente a sostegno dell’acquedotto storico, ma non solo. La ciclabile di fondo valle
potrebbe essere connessa in futuro con crocevia trasversali che risalgano i versanti verso
luoghi di interesse da un punto di vista storico, culturale e naturalistico, divenendo attrazione
non solo per gli abitanti della Val Bisagno, ma per i cittadini tutti.
Genova, 14 maggio 2020
Associazione Amici di Ponte Carrega
Ingegneria Senza Frontiere-Genova

Neoliberal Aesthetics and the Resistance to Redevelopment in an Italian Postindustrial Periphery

Sage

È apparso sulla rivista accademica Space and Culture: An International Journal of Social Spaces (2020) un articolo di Emanuela Guano, l’antropologa urbana, docente alla Georgia State University di Atlanta (USA), che da qualche anno conduce ricerca etnografica tra gli Amici di Ponte Carrega. Intitolato Neoliberal Aesthetics and the Resistance to Redevelopment in an Italian Postindustrial Periphery, l’articolo dimostra come la nostra associazione sia riuscita a utilizzare come strumento di resistenza alla cementificazione la medesima sensibilità estetica che, nella letteratura scientifica, è solitamente associata alle dinamiche escludenti dell’urbanismo neoliberista. Questo perché, per gli Amici di Ponte Carrega, la salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale sono sia valori fondamentali che un diritto di tutti.


                        figure

La versione ufficiale dell’articolo è disponibile a questo link: https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/1206331220908212

La versione pre-editoriale, invece, si trova qui: https://scholarworks.gsu.edu/anthro_facpub/23/