Burlando: Comunicato Stampa pubblicato sul XIX: dichiarazioni superficiali

Burlando

Con questo comunicato non volgiamo entrare nella polemica politica, non siamo esperti in idraulica, ma vogliamo sottolineare come un rappresentante delle istituzioni non possa permettersi, difronte a questi eventi, di essere superficiale e pressapochista come l’uomo qualunque.

Non lo può essere anche in relazione al fatto che il suo ruolo in questa vicenda è triplice: come Presidente della Regione, come Commissario straordinario per l’affidamento dei lavori e come ingegnere.

In tali vesti occorre parlare con competenza e professionalità senza illudere i cittadini, a maggior ragione se si è davanti agli organi di stampa e quindi a un vasto pubblico.  

In questa intervista si sottovalutata l’importanza della costruzione del Grande scolmatore del Bisagno così come previsto dal Piano di Bacino.

Nel comunicato il Presidente afferma: “La luce libera della nuova copertura è molto di più e quindi ci passa molta più acqua… se mentre si rifà la copertura si fa anche il deviatore..lo scolmatore del Fereggiano, che viene aggiudicato nei prossimi giorni,(1)… ecco che da una parte al bisagno gli togliamo l’acqua, quella del Ferreggiano e dall’altra gli diamo più spazio, e ci aspettiamo una sicurezza, che non sarà la millenaria, ma sarà la cinquecentennale..” 

L’intervista prosegue ancora…“.. questi lavori qui non saranno la millenaria, quella che viene scongiurata dallo scolmatore del Bisagno che costa 300 milioni, ma nell’ambito, come dire, della ragionevolezza, siamo di fronte a portate tali per cui è francamente inimmaginabile.. nessuno degli ultimi episodi è mai accaduto..”  

Ricordiamo al Presidente Burlando che la piena per cui serve il grande scolmatore, la piena che ritiene “inimmaginabile” è la “bicentenaria”, quella prevista da 1300 m3/s e solo regimando le acque a questa portata si può parlare formalmente di “messa in sicurezza” del torrente Bisagno, ovvero come previsto dal piano di Bacino.  Ricordiamo che tale “messa in sicurezza” è solo formale perché sappiamo che con il cambiamento climatico il periodo di ritorno della piena  è diventato assai più probabile e quindi più frequente.  

Non si tratta affatto di condizioni limite, come vuole far intendere parlando di piena cinquecentennale o millenaria, ma invece valori assai probabili anche statisticamente, infatti l’ultima piena di tale portata è quella del 1822, quindi con una attesa molto ravvicinata anche dal punto di vista probabilistico. Il fatto che non si sia mai più verificata, non significa che non si possa verificare nei prossimi anni anche con una certa frequenza. 

Occorre quindi ricordare al presidente di non illudere troppo i cittadini, il piano di Bacino andrebbe rispettato!, a cui si dovrebbe anche togliere la possibilità di derogare sulle distanze minime dai torrenti, che permete di costruire ed edificare intorno ad essi in modo scandaloso.

Lo scolmatore del Bisagno costa un decimo del costo della Gronda autostradale di Ponente, il costo complessivo del danno avuto dall’ultima alluvione supera i 300 ml di euro.

Quindi dobbiamo intendere che la priorità di questa regione è togliere il 18% del traffico autostradale da Genova ovest a Genova Voltri, piuttosto che salvare 2500 piccoli esercizi commerciali alluvionati ogni tre anni? Forese sarebbe meglio chiedere ai cittadini quale opera ritengono come prioritaria.  

Fonti

intervista al Presidente Burlando XIX

vedi fonte Regione Liguria

(1) Ricordiamoci che il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici si è espresso negativamente su questo intervento criticando anche il progetto. La Regione e il Comune hanno deciso comunque di portarlo avanti.

vedi fonte consiglio superiore lavori pubblici

 

2 comments

  1. c’è una cosa che non riesco proprio a capire, come mai in tutti questi anni non si è presa mai in considerazione l’alternativa più logica, ovvero quella di ripristinare le condizioni dell’ultimo tratto del Bisagno da brignole alla foce, che permetterebbero al Bisagno di smaltire le portate di piena senza ricorrere ad artifici tecnici peraltro non certi e di difficile manutenzione. Se sommiamo i costi delle opere previste e quelli dei danni patiti e patibili in alcuni anni, ecco che forse potremmo tranquillamente ridare al Bisagno la possibilità di scaricare a mare la sua portata sul suo letto storico. Si è avuto paura di eliminare alcuni palazzi costruiti sul torrente? o si è ritenuto che la mobilità veicolare non potesse in alcun modo essere rivista?

    • APC scrive:

      L’alternativa fu presentata nell’ambito dell’occasione del rifacimento della copertura qualche anno fa, un progetto molto interessante dal punto di vista urbanistico, restituiva il fiume alla citta, ma fu data priorità alla viabilità con il rifacimento della copertura come era prima, ovviamente utilizzando tecnologia più recente rispetto agli anni 30, quindi recuperando qualcosa in termini sezione utile per la portata, grazie a questo il progetto fu chiamato di messa in sicurezza, ma in realtà solo un rifacimento delle vecchie strutture ormai logore, ma nulla di paragonabile al progetto che restituiva il fiume alla luce del sole. Se non sbagliamo il progetto fu presentato dal prof. Renzo Rosso e dall’arch. Spalla.

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