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Torna Memorie del Bisagno: domenica 5 marzo visita guidata al Cimitero di Staglieno!

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La Fabbrica di Staglieno

Grazie alla proposta di Arci abbiamo aderito in qualità di partner , insieme alla Associazione Per Staglieno Onlus, ad un bando di Fondazione Carige per collaborare al bellissimo progetto La Fabbrica di Staglieno https://fstaglieno.wordpress.com/.

Il nostro ruolo all’interno del progetto sarà quello di affiancare Arci e Associazione Per Staglieno Onlus nel tutoraggio di alcuni ragazzi e ragazze per lavori di pulizia del verde all’interno del Cimitero monumentale di Staglieno.

Purtroppo Arci qualche giorno fa ci ha comunicato che il bando non è stato accolto da Fondazione Carige.

Ci riproveremo!

Ringraziamo Arci per averci coinvolti in questo bellissimo progetto!

Il Cimitero di Staglieno: tra passato e presente

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Il Cimitero di Staglieno per noi genovesi è un luogo dove tanti ricordi tristi ci ritornano alla mente, ma è anche un posto dove riscoprire la nostra identità, le nostre radici: è un museo a cielo aperto.
Alla morte dell’architetto Carlo Barabino nel 1835, la progettazione venne affidata a Giovanni Battista Resasco il quale chiese un periodo di tempo per rifare il progetto. Il sindaco di allora Gian Luca Durazzo gli disse “ Si prenda il tempo che ella creda necessario ma si ricordi che per questo nuovo Camposanto bisogna proporre cosa degna di Genova la Superba , che meglio sarebbe, in caso diverso, nulla proporre”. E questo venne creato: un camposanto grandioso, superbo, l’avevano definito l’ottava meraviglia del mondo, grandi artisti vennero a visitalo tessendo le sue lodi, turisti da tutto il mondo arrivavano a Genova  appositamente per vedere il cimitero di Staglieno. Mi sono appassionata a Staglieno per le storie affascinanti che racchiude e quando ho scoperto che esisteva un’ associazione che cercava di tutelarlo mi ci sono buttata a capofitto e, armata di cesoie, ho iniziato la mia opera.

Nata nel 1998 l’associazione Per Staglieno onlus, ha come statuto la tutela e la valorizzazione del patrimoni presente nel cimitero monumentale ed opera con gli interventi di pulizia che sono svolti con cadenza mensile e hanno come obiettivo la manutenzione del verde attorno a monumenti e cappelle abbandonate la cui conservazione rischia di essere compromessa dalla crescita incontrollata delle piante. Collegata agli interventi è l’attività di ricerca, che ha permesso la riscoperta di opere e personaggi caduti nell’oblio; l’indagine spesso evidenzia come il patrimonio conservato a Staglieno, si presti a molteplici letture, sia sotto l’aspetto storico che artistico, evidenziando l’intreccio che lega la cultura cittadina alla storia racchiusa nel Cimitero.
Da pochi che eravamo siamo cresciuti ed ora siamo un gruppo di 15-20 persone che un sabato al mese si riunisce per ridare dignità al cimitero di Staglieno

Tra i tanti personaggi ritrovati Adolfo Parodi ingegnere del Genio Civile merita la nostra attenzione.
Le esigenze d’ampliamento del porto di Genova sensibilizzate nella seconda metà dell’Ottocento, diedero luogo ad ampi programmi e studi. Di primaria importanza era la necessità di creare un avamposto onde rendere il porto più ampio e tranquillo. A risolvere definitivamente il problema giungeva l’offerta di venti milioni del Duca di Galliera. Il molo Galliera meglio conosciuto come molo Giano, valida difesa dalle violente mareggiate che hanno onde di sei, sette metri, si realizzò su progetto dell’ingegnere Adolfo Parodi il quale morì nel 1886 quando la sua opera stava acquistando una maestosa fisionomia. L’opera giunse a compimento a quindici anni dall’inizio dei lavori, alacremente svolti dal 1877 al 1892.
Già in antichità si era tentato di costruire un simile molo anche per arginare le sabbie del Bisagno, tuttavia solo l’assetto architettonico utilizzato dall’ing. Parodi ha garantito la stabilità di tale molo fino ai giorni nostri.

Per maggiori informazioni vi rimando al nostro sito www.perstaglieno.it, o ancora alla pagina facebook: associazione per Staglieno.

Emanuela Mantero

La tomba di Adolfo Parodi

La tomba di Adolfo Parodi

La Cappella della Famiglia Gian Maria Cambiaso, benefattore degli asili e giardini dell'infanzia, prima della pulizia

La Cappella della Famiglia Gian Maria Cambiaso, benefattore degli asili e giardini dell’infanzia, prima della pulizia

La Cappella della Famiglia Gian Maria Cambiaso, benefattore degli asili e giardini dell'infanzia, dopo la pulizia

La Cappella della Famiglia Gian Maria Cambiaso, benefattore degli asili e giardini dell’infanzia, dopo la pulizia

 

La Associazione Per Staglieno è protagonista anche di alcuni progetti per il recupero del Cimitero Monumentale di Staglieno: il 3 dicembre 2015 è iniziata una collaborazione con l’istituto Agrario Marsano e Studio Tecnico del Verde per coinvolgere i ragazzi dell’istituto professionale con una sede a Struppa nella cura del verde di Staglieno.

L’articolo è tratto dal numero 8-Ottobre 2015 del bimestrale della Polisportiva Alta Val Bisagno “Noi in 20 Pagine”, rubrica “C’era una Volta” a cura degli Amici di Ponte Carrega. Prossimo appuntamento a gennaio 2016.

Fotoracconto nel degrado del cimitero di Staglieno

Degrado

Insieme ad Alessandro Ravera siamo andati a vedere lo stato di conservazione di alcuni dei marmi più belli del cimitero monumentale di Staglieno. Ogni nuova visita mostra un peggioramento dello stato di conservazione dei marmi, sempre più corrosi dalla “lebbra dei marmi” (carbonatazione e solfatazione del marmo:http://www.whatischemistry.unina.it/it/martmarmo.html) che sgretola in maniera irreparabile quel gioiello di museo a cielo aperto di Staglieno.

Tra qualche anno questi capolavori non saranno più visibili, dissolvendosi piano piano sotto l’effetto dell’inquinamento atmosferico.

E’ necessario intervenire, subito.

Associazione Amici di Ponte Carrega

DEGRADO
(allegria di naufragi)
Quando porto i turisti a Staglieno, il “padrone di casa” sono io; non è l’assessore (gli assessori: lavori pubblici, turismo e cultura e servizi), non sono i custodi e non sono nemmeno i genovesi… sono io. E trovare una risposta alle condizioni in cui si trova tocca a me. Non posso fare come gli assessori che danno la colpa del degrado ai tagli di bilancio, non posso fare come i custodi che danno la colpa del degrado ai tagli dell’organico e non posso fare come i genovesi che danno la colpa del degrado alla maleducazione, ai cani e allo scontro di civiltà… Quando è venuta la responsabile della scultura del Novecento del Prado, piangeva; ma anche i normali turisti mediamente alfabetizzati che vengono dall’estero restano stupefatti Così, me la cavo dando la colpa al Bisagno: eh… il dissesto idrogeologico, la natura che si ribella, l’inquinamento del traffico, le scie chimiche…
Ma questa foto come diavolo la spiego? Gli dico che gli hanno tagliato il naso per ricordare Megollo Lercari?
Almeno quelli che sbriciolavano i marmi del Partenone ne ricavavano la calce.

PS Per carità di patria, non mi metto a descrivere le espressioni dei turisti “del mestiere”: vengono spesso gruppi legati alle esequie funerarie e quando vedono le condizioni delle bare accatastate all’ingresso rimangono a bocca aperta… bocca che gli chiude se provano ad andare nel bagno dietro alla camera ardente.

Alessandro Ravera

Tomba Pignone, Ora

Prima

Tomba Pignone, Prima

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Anche Caterina Campodonico, la venditrice di nocciolino, con l'orecchino oramai compromesso

Anche Caterina Campodonico, la venditrice di noccioline, una delle statue più conosciute e popolari, con l’orecchino oramai compromesso

Pulizia di Staglieno

elia2.JPGSabato14 giornata dalle ore 9,30 alle 17.00 pulizia del verde a Staglieno in collaborazione con l’associazione Onlus per Staglieno. Per chi fosse interessato l’appuntamento è alle 9,30 dai fioristi, munirsi di guanti, tenaglie e tutto il necessario per tagliare arbusti, spine e rami. Vi aspetto numerosi.

 

Pulizia di alcune tombe monumentali a Staglieno

Alcuni membri della nostra associazione stanno eseguendo periodicamente lavori di pulizia presso le tombe monumentali del Cimitero di Staglieno.

Adoro passeggiare nei vialoni alberati del cimitero di Staglieno, osservare con il naso all’insu’ le sue meraviglie e ascoltare il silenzio, sempre molto agognato da me. Partecipando a spettacoli e visite guidate ho anche scoperto piccoli, ma interessanti aneddoti. Nel contempo ho visto lo stato in cui versa, l’abbandono, l’incuria e l’assoluta mancanza di manutenzione; ne ho discusso e “mugugnato” a lungo fino a prendere la decisione di intervenire personalmente, ho coinvolto mio marito a lavorare e ripulire le tombe da erba, arbusti e spine collaborando concretamente con l’associazione Onlus per Staglieno radicata da molto tempo all’interno del cimitero

I nostri primi interventi sono stati al boschetto irregolare, di seguito potete vedere il nostro faticoso ma soddisfacente lavoro.

Gli amici di ponte Carrega sono anche questo.

Susanna

Ecco i primi lavori eseguiti l’estate scorsa… clicca sull’immagine per vedere la galleria fotografica

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