Archive for Associazione

Traffico e viabilità in Val Bisagno

Traffico

Abbiamo provato a intervistare le persone ferme alle fermate degli autobus per vedere cosa ne pensano del servizio di trasporto pubblico!

E voi, cosa ne pensate del trasporto pubblico in Val Bisagno?

 

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=0VNNS3LzId4

Buon video!

 

Il progetto di restyling di Piazza Adriatico su La Repubblica

Piazza Adriatico

Con grande entusiasmo e un pizzico di orgoglio pubblichiamo qui di seguito l’articolo apparso su La Repubblica in merito al progetto di rifacimento di Piazza Adriatico. Le nostre osservazioni e i nostri commenti sono contenuti nell’articolo firmato da Donatella Alfonso.

Qui invece la versione PDF dell’articolo: articolo La Repubblica Piazza Adriatico

Articolo su Piazza Adriatico La Repubblica

Aggiornamento sulle manutenzioni del nostro quartiere

Periodicamente l’Associazione Amici di Ponte Carrega incontra il Municipio per parlare delle problematiche che riguardano il nostro quartiere, che ci vengono da voi segnalate. Molte di queste problematiche si ripetono da anni (carenza di pulizia da parte di AMIU ad esempio), altre invece con costanza e continui solleciti, vengono risolte o migliorate:

vi continuiamo ad invitare ad inviarci le vostre richieste e le vostre comunicazioni da far giungere al Presidente del Municipio e all’Ufficio Tecnico.

In alternativa potete muovervi in autonomia segnalando malfunzionamenti o problemi (riguardanti strade e manutenzioni) all’UFFICIO SEGNALAZIONI del Municipio IV: 010 5578327 Email: segnalazionimunicipio4@comune.genova.it

Le segnalazioni riguardanti la manutenzione del verde pubblico vengono raccolte dal Municipio e poi girate ad ASTER che è l’unico soggetto che può intervenire essendoci carenza di manodopera nei nostri municipi.

Per segnalazioni a guasti agli impianti di illuminazione pubblica bisogna invece contattare ASTER o attraverso l’app ASTER LUXE scaricabile gratuitamente su tutti gli smartphone oppure attraverso numero verde gratuito 800523188.

Il vantaggio di scaricare l’app ASTER LUXE è quello di poter indicare con estrema precisione il punto luce spento o rotto.

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Nell’ultimo tavolo col Municipio sono stati affrontati i seguenti punti:

Fontanella dei giardini nuovi di Ponte Carrega: fin dalla loro realizzazione a seguito dei lavori di urbanizzazione dell’area ex Italcementi si era dimostrata necessaria la installazione di una fontanella per l’acqua pubblica nei giardinetti di via Ponte Carrega: si richiede la installazione di una fontanella, vista anche la presenza dell’attacco che fu predisposto all’epoca dei lavori;

- Installazione delle rastrelliere per lo stallo di biciclette in via Ponte Carrega: come da ultima conversazione con geom. Maragliano si richiede la installazione di alcune rastrelliere per bicicletta a Ponte Carrega (e successivamente in Piazza Adriatico, a seguito dei lavori di cui sarà oggetto la piazza). E’ stata individuata come area di installazione lo spazio attualmente adibito ad aiuola a fianco del parcheggio per disabili.

Contratto di servizio Amiu per via Ponte Carrega e Piazza Adriatico: si constata sempre la mancanza di cestini e di pulizia della strada: si richiede al Municipio di risolvere la questione che va avanti da anni attraverso un tavolo con l’ass. Campora.

Stato di decoro e di manutenzione delle aiuole di Ponte Carrega: si constata sempre una manutenzione approssimativa e indecorosa delle aiuole in concessione al condominio Bricoman: si chiede pertanto al Municipio di intervenire. Si fa presente anche lo stato di completo abbandono delle aiuole lato Via Lungo Bisagno Dalmazia, a seguito dei lavori di scavo di Terna (in parte ancora in corso, anche se la prima parte dei lavori risale a prima dell’estate). Le piante rimosse o seccate vanno ripristinate come da progetto originario approvato dal Comune.

Inoltre si è notato un peggioramento della condizione delle aiuole dovuto a maleducazione, come si evince dalla foto qui sotto: un ribaltabile ha scaricato lo zetto dentro un’aiuola:

Aiuola dal civ. 65 di Lungo Bisagno Dalmazia

Aiuola dal civ. 65 di Lungo Bisagno Dalmazia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- Aggiornamento su lavori sulla platea del Ponte Carrega: i lavori dovrebbero iniziare in primavera.

- Casotto del dazio di Preli: una volta pronto il progetto curato dall’arch. Stefano Repetto per il recupero del casotto del dazio di Preli sarà necessario, per presentare ufficialmente il progetto alla Soprintendenza, avere un nulla osta da parte del Municipio in cui si dichiari che il Municipio è d’accordo riguardo al recupero del manufatto che sarà curato dall’associazione attraverso il Patto di Collaborazione col Municipio.

Programmazione e fornitura di arbusti e piante in vista nella primavera del 2020 per proseguire con l’opera di piantumazione ed abbellimento degli spazi pubblici verdi del quartiere.

Edicola votiva (Madonnina di Ponte Carrega), promemoria: quando la Parrocchia avrà raccolto i fondi necessari per la installazione dell’edicola votiva di Ponte Carrega per cui esistono già tutti i permessi del Comune e della Soprintendenza procederemo a richiedere i seguenti permessi all’Area Tecnica del Municipio:

  1. a) permesso rottura suolo;
  2. b) delimitazione area di cantiere (che sarà delimitato all’area pedonale di via Ponte Carrega tra le panchine, in corrispondenza della svolta su via Ponte Carrega da Via Lungo Bisagno Dalmazia;
  3. c) si richiederà anche, come d’accordo, l’aiuto del Municipio o di Aster per il trasporto del manufatto dal deposito di via Terpi all’area di cantiere.ù

Ad oggi si sta aspettando riscontro da parte della Parrocchia di Montesignano.

- Tempistiche per il rifacimento delle facciate dei palazzi di Piazza Adriatico: i lavori sono partiti a inizio febbraio e dureranno circa un anno.

Per una sana e robusta Costituzione

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Storie e tradizioni della Val Bisagno: Val Bisagno, valle di ville

ville

Genova è una “civiltà di palazzi”. Non può quindi stupire che le stesse ricche famiglie di mercanti e finanzieri genovesi che risiedevano in città cercassero di esportare quella bellezza e magnificenza anche nei luoghi di villeggiatura fuori porta, sia a Levante che a Ponente, così come in Val Polcevera o in Val Bisagno.

Si tratta generalmente di ville coltive situate laddove le grandi famiglie patrizie possedevano grandi appezzamenti di terreno che davano rendite sia attraverso la locazione dei terreni a terzi sia attraverso la produzione di beni agricoli destinati alle residenze di città (Una cucina a Genova nell’ottocento, Sagep 2016).

Si può parlare di un sistema di ville in Val Bisagno: raggiungibili per la maggior parte attraverso la Strada di Bisagno, la più antica strada di fondovalle che sfruttava l’ampio greto del fiume e i periodi di secca per trasformare il Bisagno in una strada carrabile, le ville erano poi raggiungibili attraverso strade appositamente sviluppate per favorire l’accesso dei carri alle ville. Era così, ad esempio, per Villa Durazzo Grimaldi a Montesignano (chi voleva transitarvi doveva pagare una imposta per il transito) la cui strada partiva da Ponte Carrega o per la Villa Ferretto a Fontanegli che ripercorre quasi completamente l’attuale via Giovanni da Verrazzano.

Ogni grande appezzamento di terreno aveva il proprio palazzo di villa: la maggior parte di questi risale al periodo d’oro della finanza genovese, tra XVI e XVII secolo: è il periodo che Rubens celebra nel suo libro sui Palazzi di Genova nel quale comprende anche alcune ville suburbane.

Quasi tutte queste costruzioni sono state però via via riedificate o alterate nel corso degli ultimi due secoli, relegate ai margini nella disordinata crescita urbanistica del secondo dopoguerra (si pensi alla Villa Musso Piantelli stretta tra stadio e palazzi o alla vicina Villa Saredo Parodi oggi Comando dei Vigili di Marassi o ancora alla Villa Montebruno); Hanno quasi tutte perso i caratteri originari diventando spesso condomini plurifamiliari. Alcune sono state demolite, altre abbandonate per lungo tempo o vittime di speculazione (si citi, una per tutte, la villa Gio. Battista Invrea a Prato vedi ns. articolo ).

In generale non abbiamo molte notizie sui palazzi di villa della vallata: sappiamo poco sugli iniziatori delle “Fabriche” e quasi sempre non conosciamo il nome degli architetti, ad eccezione della villa di Galeazzo Alessi che sorge nella odierna via San Vincenzo (Sauli Grimaldi “in Bisagno”), anche se pesantemente modificata rispetto al disegno originario. Proprio l’Alessi rappresenta il nome che traccia lo spartiacque tra passato e futuro dell’architettura di villa nel corso del cinquecento. I palazzi da lui progettati (se ne contano tre certi tra quelli suburbani) e soprattutto quelli che a lui si ispirano (molto più numerosi), prediligono come nuovo canone architettonico la pianta quadrata e il monumentale tetto a quattro spioventi a fortissima pendenza (ad esempio la Villa oggi proprietà dell’Istituto delle Suore Maria Ausiliatrice a Marassi oppure villa Brignole Sale oggi Marassi a Montesignano o villa Thellung a Fontanegli).

Ripercorrendo la valle dalla attuale zona di Brignole fino all’estremo nord del Comune contiamo numerose testimonianze di ville antiche a partire dalla splendida villa Imperiale a Terralba (oggi sede della biblioteca Lercari), riccamente affrescata da Luca Cambiaso e talmente importante da essere scelta per ospitare nel 1502 il re di Francia Luigi XII durante un suo viaggio a Genova (come una anticipazione di quello che sarà poi il sistema dei Rolli cittadini inventato nel 1576).

Anche San Pantaleo fin dal secolo XV è zona ricca di testimonianze di villa: tra le tante ricordiamo la villa Cattanei in cima a San Pantaleo. A Staglieno troviamo la Villa Parodi in via del Veilino sulla cui facciata sono murate le palle di cannone della ritirata austriaca della guerra del 1746. Alcune ville (Rusca e Vaccarezza) furono sacrificate nel corso dell’ ottocento dall’espansione del cimitero di Staglieno. A Montesignano troviamo le già citate Durazzo Grimaldi che fu anche Grillo Cattaneo, Burlando e Chiarella, la villa Brignole Sale oggi  Marassi e la Durazzo Pallavicino Cattaneo Zanoletti alla Sciorba (Sorboa), testimonianze degli antichi possedimenti di queste famiglie nella media valle. A Sant’Eusebio incontriamo alcune ville più recenti, costruite tra ottocento e novecento (Odetti e Dolcino) mentre a Molassana ritroviamo la Villa Sauli (della Marchesa). A Fontanegli sono situate la villa Thellung, dove si conserva lo studio di G.B. Mameli, fratello di Goffredo, Ferretto (oggi casa di riposo) e Raggi (da qualche anno restaurata ad abitazione privata).

Anche se geograficamente non più nel Municipio Media Val Bisagno ma un tempo strettamente collegata alle direttrici viarie della Val Bisagno verso il Levante è importante citare la Villa di caccia dei Fieschi (e poi degli Spinola) a Bavari con il suo curioso tetto. Splendida è la Villa Durazzo a Pino, oggi Opera Don Orione, che conserva ancora alcuni ambienti al pian terreno decorati con finte grotte e nicchie e con alcuni affreschi del Guidobono: la proprietà conserva ancora alcune carrozze d’epoca che furono dei nobili Durazzo.

Concludiamo il nostro giro della vallata con l’antica villa Pallavicino a Struppa (oggi Asilo Le Coccinelle) un tempo primo bronzino dell’ acquedotto storico. Infine un breve cenno a quella che fu una delle più belle testimonianze della vallata, quella villa di Gio.Battista Invrea a Prato, vittima di una scellerata urbanistica incurante della bellezza e della storia, oggi deturpata e definitivamente compromessa. vedi ns. articolo

Il giro delle ville della Val Bisagno è pertanto un tour interessante e ricco di fascino e ispirazioni per la riscoperta e la rivalutazione della nostra vallata da un punto di vista storico paesaggistico e architettonico che sottolinea la bellezza spesso sottovalutata dei nostri quartieri.

L’ottava edizione del Festival dell’Antico Acquedotto, tenutosi durante il mese di Luglio e organizzato dal Teatro dell’Ortica ha ben valorizzato questo aspetto del nostro patrimonio facendo letteralmente scoprire angoli inaspettati di vallata, altrimenti difficilmente accessibili.

Per saperne di più: Catalogo delle Ville genovesi,  Italia Nostra, 1967
Le ville del genovesato, Valenti editore, 1987

Fabrizio Spiniello, associazione Amici di Ponte Carrega

Si ringrazia Jolanda Valenti per la collaborazione

Prospetto principale di Palazzo Thellung a Fontanegli

Prospetto principale di Palazzo Thellung a Fontanegli

Venere e Adone, Guidobono: particolare di Venere. Villa Durazzo a Pino

Venere e Adone, Guidobono: particolare di Venere. Villa Durazzo a Pino

affresco della Villa Durazzo Grimaldi a Montesignano

Affresco della Villa Durazzo Grimaldi a Montesignano

L’articolo è tratto dall’ultimo numero di “Noi in 20 Pagine”, bimestrale della Polisportiva Alta Val Bisagno a cui la Associazione Amici di Ponte Carrega ha collaborato nel corso di questi due anni curando la rubrica “C’era una volta”. Purtroppo, con il numero di Novembre 2016 si interrompono le pubblicazioni del periodico: è stato un piacere e una rara e importante opportunità poter collaborare con la Polisportiva e la redazione del giornale, vetrina più unica che rara per questi due anni della Val Bisagno e delle sue bellezze.

Nella speranza che le pubblicazioni in futuro possano riprendere cogliamo l’occasione per ringraziare in particolar modo il Direttore responsabile della testata, Maria Grazia Marletto e il Coordinatore editoriale Aldo De Crignis.

La rubrica “Storie e tradizioni della Va Bisagno” continuerà comunque sul nostro sito www.amicidipontecarrega.it: il prossimo articolo tratterà della tradizioni dei “risseu”,  con le foto dei più belli acciottolati della Val Bisagno!

In foto vi mostriamo l’ultimo (speriamo per ora) editoriale e la pagina con l’articolo delle ville della Val Bisagno (in versione tagliata rispetto all’articolo pubblicato qui sopra):

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Amici di Ponte Carrega inclusi in un progetto di ricerca della Georgia State University (USA)

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Il Dipartimento di Antropologia urbana della Georgia State University di Atlanta (USA) sta conducendo un progetto di ricerca etnografica sulla Val Bisagno.
La Associazione Amici di Ponte Carrega, insieme ad altre realtà, è stata inserita in questo progetto di ricerca!
Si ringrazia la Professoressa E. Guano, coordinatrice della ricerca.
Siamo contenti di poter collaborare a questo studio e siamo orgogliosi di farne parte!
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Digital storytelling: Amici di Pontecarrega in una pubblicazione in inglese sulla Resilienza!

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Qui il testo: https://drive.google.com/folderview?id=0BxYdEADMMHaFWllCUnFBdlR5bHc&usp=sharing

Il testo “Youth workers’ guide to digital storytelling: empowerment for resilience” è stato presentato a maggio a Valmiera, Lituania, durante la presentazione del progetto europeo finanziato dalla Commissione europea sulla mobilità europea dei giovani lavoratori. Tutti i nostri ringraziamenti vanno alla Cooperativa Librotondo Onlus, a Lucia Tringali e a Guido Bagni: grazie per averci voluti conoscere, per aver condiviso insieme a noi tante esperienze e tante giornate e per aver voluto lavorare insieme a noi e al quartiere (e per il quartiere!).

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verbale riunione giovedì 21 maggio 2015-memorie del Bisagno

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Oggi alle 17:30!

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI E IL CASO VAL BISAGNO
Ci vediamo oggi alle ore 17:30 a Palazzo Ducale nella Sala del Munizioniere. Parleremo di Partecipazione dei cittadini e dell’operazione nelle ex officine Guglielmetti insieme al Professor Massimo Morisi dell’Università di Firenze, al presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Luca Borzani, al professor Renzo Rosso del Politecnico di Milano, ai Giovani Urbanisti – Fondazione Labò e all’architetto Giacomo Gallarati. Condurrà l’incontro la professoressa Mara Morelli dell’Università di Genova e della Associazione di Mediazione Comunitaria di Genova.

Partecipazione

Stasera a Scala Mercalli si parla di alluvione e cementificazione a Genova

Stasera il programma di Rai 3 Scala Mercalli condotto da Luca Mercalli tratterà il tema delle alluvioni e del dissesto idrogeologico, facendo tappa anche a Genova e in particolare in Val Bisagno.

Qui il link del programma: http://www.scalamercalli.rai.it/dl/portali/site/page/Page-1b0bb64f-44f2-43ea-9f7e-6d791bb192e6.html

Nella foto, una delle fasi delle riprese a Ponte Carregamercalli

Dal bacino del Mediterraneo per parlare di Partecipazione a Ponte Carrega

Domani dalle ore 15:00 a Ponte Carrega accoglieremo 14 rappresentanti di associazioni e organizzazioni che lavorano nell’ambito della Partecipazione attiva provenienti dal bacino del Mediterraneo, dall’Africa del Nord, dall’Europa e dal Medio Oriente. Faremo loro visitare il quartiere e parleremo di Partecipazione confrontandoci e scambiandoci idee e esperienze: faremo vedere loro l’edificio per il Bricoman e il complesso delle ex officine Guglielmetti, esempi di una partecipazione mancata che travalica i confini nazionali come “Casi studio”. Alle ore 17:00 il seminario si sposta nella sala del Camino di Palazzo Ducale per continuare il dibattito e il confronto che rientra in un programma finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ ed è organizzato dalla Associazione di promozione sociale milanese Joint.

Il nostro ringraziamento va alla Associazione Joint per aver pensato a Ponte Carrega e alla nostra associazione.comunicato stampa incontro 17 febbraio

Tutti i loghi

Oggi, il 4 febbraio 2013 – 2015 – l’associazione Amici di Ponte Carrega compie ufficialmente due anni.

In realtà l’aggregazione di cittadini attivi di ponte Carrega e Piazza Adriatico nasce prima, ma il 4 febbraio 2013 viene depositato lo statuto dell’associazione dopo aver condiviso il Manifesto.

Poco prima di depositare lo statuto per diventare formalmente “associazione” avevamo lanciato un concorso per scegliere il simbolo. Molte furono le adesioni, la scelta fu difficile. Il logo di Eugenio Bracco fu scelto come il migliore in grado di rappresentare con semplicità il nostro motivo di essere, la nostra narrazione. Il Sito web non esisteva ancora.

Per ricordare questo importante evento ecco a voi la presentazione di “TUTTI I LOGHI“, sono i nostri loghi.

 

Scopriamo il convegno: la Bellezza

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
LA BELLEZZA 

La Val Bisagno non è solo un’area di servizio della città; non è solo fango e cemento, alluvioni e dissesto idrogeologico. La Val Bisagno ha una dimensione di bellezza tutta da scoprire e da rivalutare.

Partendo dal libro del Prof. Renzo Rosso “Bisagno. Il fiume nascosto” edito da Marsilio (http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3171790/bisagno) Alessandro Ravera, esperto di studi urbani e guida turistica innamorata del cimitero di Staglieno darà vita a un breve scambio di battute, assaggio di un qualcosa di più gustoso che proporremo più avanti, sulla Bellezza della Val Bisagno e sulla sua affascinante storia, insieme al prof. Rosso e al noto attore “bisagnino” Mauro Pirovano.

Insieme racconteranno le bellezze da cui bisogna ripartire: cimitero di Staglieno, sistema dei forti, Ponte Carrega, Abbazie e chiese, l’acquedotto storico e insieme ripercorreranno alcuni episodi storici della storia della città e d’Italia che sono passati anche attraverso la Val Bisagno, dalla Resistenza agli inizi della lotta armata.

Domenica alle 16:30 presso la Sala del Maggior Consiglio di palazzo Ducale

Scopriamo il convegno: i film sulle alluvioni

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova

I film sulle alluvioni

Durante il progrmma del convegno saranno proiettati due film documentari sull’alluvione del 2011. Durante la giornata di domenica sarà la volta di “Speranze in Piena” (https://www.youtube.com/watch?v=zrTJDDycgb4), finalista allo scorso Genova Film Festival (http://www.genovafilmfestival.org/nuovosito/17-genova-film-festival-_-i-finalisti/) che sarà proiettato nella Sala del Maggior Consiglio alle 13:45,prima della tavola rotonda sul “Recupero pubblico della città esistente”. Il documentario è stato girato da un gruppo di ragazzi durante il progetto di volontariato (http://arcigenova.org/2013/06/11/rise-up-progetto-di-riqualificazione-urbana/) a cui hanno partecipato anche volontari della nostra associazione e che ha visto il coinvolgimento di 100 ragazzi tra i 18 e i 30 anni in progetti di recupero del verde pubblico, di riqualificazione urbana e progetti sociali che sono poi culminati nel film che narra l’esperienza del progetto e il dopo alluvione del 2011. Il progetto Rise Up è stato promosso da Arci Genova, Legambiente, Auser con la partecipazione del Municipio IV Media Val Bisagno.

Il secondo dei film che saranno proiettati è un film già conosciuto da molti e che è già stato proiettato durante lo scorso convegno sul dissesto idrogeologico. Si tratta del film “Se Io Fossi Acqua” (demo:https://www.youtube.com/watch?v=13B5MWQ0LMM) che sarà invece proiettato la mattina successiva davanti a 100 ragazzi delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo di Staglieno che raccoglie i ragazzi della zona di Sant’Eusebio e Pontecarrega-Piazza Adriatico che hanno vissuto in prima persona soprattutto l’alluvione del 2011, quando una frana di fango si abbattè sulla scuola Andersen distruggendo il primo piano della scuola. Oggi quei bambini di allora frequentano la scuola media: insieme a loro e alle professoresse guarderemo il film e insieme a Lucia Tringali giocheremo al “gioco di carte resilienti” del progetto “Territori Resilienti: costruiAmo insieme una Liguria verde, sicura e per tutti”. L’attività consiste nella scelta, da un mazzo di carte, di parole legate al ricordo dell’alluvione individuate durante alcuni incontri avvenuti durante la scorsa estate tra Pontecarrega e Piazza Adriatico e di far parlare i ragazzi circa la parola da loro pescata nel mazzo. E’ un modo per cercare di tirare fuori i ricordi di quel 2011 e del 2014 e cercare di rielaborare insieme quegli eventi.

Durante la giornata di domenica gli autori di Se Io Fossi Acqua saranno presenti a palazzo Ducale, anche solo per conoscere quanti di voi vorranno chiedere loro qualcosa sul film. Marco Matera parteciperà proprio insieme a Lucia Tringali alla tavola rotonda sui “Territori resilienti”, a partire dalle ore 9:30.

Scopriamo il convegno: Periferia?

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
PERIFERIA

Superiamo il concetto di periferia partecipando alle scelte urbanistiche delle trasformazioni in città!

Per essere Centro riprendiamoci la città, partendo dagli spazi dismessi e contribuendo a rendere a misura d’uomo e di cittadino gli spazi di trasformazione della Val Bisagno attraverso un “recupero pubblico della città esistente”: è questo il titolo della tavola rotonda coordinata dai ragazzi di Incontri in Città e dai Giovani UrbanistiFondazione Labò e che vede la partecipazione di cittadini e università per discutere le proposte per la Val Bisagno: i temi e i progetti che saranno affrontati riguardano le aree di Terralba, dell’ex mercato di Corso Sardegna, delle ex Officine Guglielmetti, dell’area di Gavette e le aree di attraversamento tra le due sponde del Bisagno. Introdurrà il tema il prof. Giovanni Spalla; interverranno le prof.sse Eleonora Burlando e Adriana Ghersi della Scuola Politecnica dell’Università di Genova, Patrizia Conte e Stefano Lanzarotto del Gruppo per la Riqualificazione del mercato di Corso Sardegna, Giacomo Gallarati per la trasformazione delle aree ex Guglielmetti a Pontecarrega con la proposta alternativa al progetto Talea Coop Liguria (http://www.amicidipontecarrega.it/?p=5053) e il prof. Ezechieli del Politecnico di Milano (http://carloezechieli.tumblr.com/about) che sta coordinando un gruppo di studentesse nella studio “Riscoprire il Bisagno: da minaccia a opportunità” e che presenteranno una idea coraggiosa per la Val Bisagno!
Nello spazio espositivo ricavato nella Sala del Maggior Consiglio saranno durante la giornata di domenica esposti alcuni di questi elaborati e progetti!
La tavola rotonda ha inizio alle 14:30 di domenica 11 gennaio mentre la esposizione degli elaborati incomincerà alle 9:00.

Scopriamo il convegno: il flood proofing

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
FLOOD PROOFING

FLOOD PROOFING, ovvero l’evoluzione del sacchetto di sabbia nella mitigazione del rischio alluvionale.
Una delle proposte forti che vogliamo far emergere dal convegno di domenica è che le barriere antialluvione possono essere un utile strumento di lotta contro le alluvioni. Nella infinita attesa della tanto promessa “messa in sicurezza” (un termine assolutamente da non usare, molto lontano dalla realtà e verità dei fatti) cosa possono fare i cittadini per proteggere le proprie abitazioni, le proprie attività e forse interi quartieri? Insieme alle misure di autoprotezione e di protezione civile le barriere flood proofing possono essere utilizzate per ridurre il rischio e salvare attività commerciali? Al convegno ne parlerà Daniele Fabrizio Bignami, professore di Rischio Idrogeologico e Protezione Civile al Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico di Milano: ci parlerà delle opzioni di temporary flood proofing e della possibile applicazione di queste tecniche a protezione di interi quartieri, illustrando il progetto di pre fattibilità che sta portando avanti con gli studenti del suo corso sull’area di Pontecarrega e Piazza Adriatico.

Cercheremo di capire insieme a lui quali possono essere gli sviluppi, cercheremo di capire se esistono politiche che favoriscono l’installazione di queste barriere attravaerso agevolazioni fiscali e capiremo come sono fatti questi sistemi anti alluvione. In seguito, Stopflood ci illustrerà un caso concreto di barriera antialluvione installata nella valle del Fereggiano prima dell’ultima alluvione.

Scopriamo il convegno: la tavola rotonda sulla partecipazione

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
LA PARTECIPAZIONE
Un tema che ritroviamo presente in tutta la giornata dell’11 gennaio è quello della Partecipazione.

Quale è il ruolo della cittadinanza nel governo del territorio e di fronte alle soluzioni presentate dai tecnici e dai politici per i nostri territori?
Può esistere una via diversa rispetto alla attuale gestione delle nostre città? Cosa si fa nel resto d’Italia?
Ne parliamo col professor Morisi dell’Università di Firenze (e garante della partecipazione per la Regione Toscana), con Luca Borzani, presidente di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, con le ricercatrici dell’Università di Genova e sociologhe urbane Roberta Prampolini e Daniela Rimondi e con gli Amici di Pontecarrega. Moderatrice dell’incontro sarà la prof.ssa Mara Morelli dell’Università di Genova e della Associazione di Mediazione di Genova ( già relatrice al X Congresso Mondiale di Mediazione ) Avevamo invitato a partecipare alla discussione anche il Sindaco di Genova Marco Doria ma ha declinato l’invito.

Bene Comune e fragilità del territorio. Parte il cammino di avvicinamento al convegno dell’11 gennaio al Ducale

La Associazione Amici di Ponte Carrega insieme al gruppo di lavoro sul dissesto idrogeologico è lieta di presentare ai cittadini il calendario dei pre eventi che precedono il convegno “Bene Comune e fragilità del territorio“. Incomincia domattina alle 9:00  il cammino della rete di associazioni e comitati impegnate nel tema della lotta al dissesto idrogeologico e della divulgazione della cultura del rischio in vista dell’evento che l’11 gennaio prossimo sarà ospitato nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Questi sette appuntamenti hanno un duplice obiettivo: completare il quadro delle tematiche che affronteremo a gennaio e affrontare il tema della lotta al dissesto idrogeologico attraverso un ampio ventaglio di contributi che rendono più completa l’analisi di un problema complesso. Via via saranno affrontati il tema degli scolmatori e del restringimento degli argini (22 novembre, 3 dicembre e 19 dicembre), il tema del consumo di suolo (28 novembre), del cambiamento climatico e analisi meteo riguardanti le ultime alluvioni nella nostra regione (9 dicembre) e infine il tema della agricoltura periurbana (9 gennaio).

Non ci resta che augurarvi un buon cammino insieme a noi sperando di incontrarvi lungo la strada in queste sette tappe di avvicinamento al convegno di Palazzo Ducale!

 

il programma del pre convegno

il programma del pre convegno



 

Amici di Ponte Carrega su La Voce di New York

Im1La Associazione Amici di Ponte Carrega sbarca oltre oceano su La Voce di New York. Un reportage da questi giorni difficili, di Gino Martella e gli amici solidali di Se Io Fossi Acqua.

http://www.lavocedinewyork.com/Il-Bello-ritrovato-nella-Genova-devastata-dall-alluvione-e-dalla-brutta-politica/d/8101/

 

Workshop in progress!

Workshop in progress! La nostra associazione partecipa a quattro workshop del X congresso mondiale di mediazione, per la prima volta in Europa al Palazzo Ducale di Genova.

Nella foto la presentazione di Mediazione, Partecipazione e Dialogo con la prof.ssa Graciela Frias.

Questa sera dalle ore 19:00 in piazza Adriatico chiacchierata informale aperta a tutti con Graciela Frias (Messico), Leticia Garcia Villalengua( Argentina) e Ramon Alzate (Spagna) dal titolo “Esperienze di mediazione a confronto tra Messico, Argentina, Spagna e…Ponte Carrega!”

SIETE TUTTI INVITATI

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