Archive for maggio 2018

Mistagogia nel sagrato dell’oratorio di s. Michele arcangelo a Montesignano

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Nelle Historiae Ecclesiasticae (X, 4, 37 e segg.), Eusebio di Cesarea (IV secolo d. C.) ci dice che nella basilica cristiana del tempo – tra il vestibolo e il tempio – vi è uno spazio aperto, il sagrato, chiamato paradiso, ove si trovavano fontane atte a purificare l’ingresso dei fedeli, quello che avviene ancora oggi nelle moschee islamiche.  Per secoli, in questo paradiso vennero sepolti i defunti (nel diritto romano non era consentito seppellire intra muros).  Dal Basso Medio Evo, le indicazioni delle autorità ecclesiastiche, riguardo alla sepoltura, scarseggiano; ma il sagrato inizia a partecipare alla nuova rinascente comunità urbana. Alla fine del XVI secolo, il cardinale Borromeo, in seguito al Concilio di Trento,  nelle Instructiones Fabricae et suppellectilis ecclesiasticae (libro II, cap. IV), prescrive un atrio chiuso da un portico o un vestibolo. L’atrio perde la sua funzione di luogo di sepoltura o purificazione, per ottenere quello di luogo in cui si svolgono riunioni politiche e civili, tanto che, dal ‘600, sarà necessario l’intervento del Magistero ad impedire gli abusi.

Da lì, al nostro sagrato realizzato circa due secoli fa, il passo è breve, ma dalla simbologia presente nel risseu, potremmo affermare che questo sagrato – in età contemporanea – ancora rappresenta la funzione del mistero del passaggio, dell’oltrepassare la soglia.

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Un rito, che, in epoca anteconciliare, prevedeva la presenza di un battistero esterno al tempio o al suo ingresso e che – in epoche più recenti – conserva quello dell’acqua lustrale nell’acquasantiera. E’ possibile dalle indicazioni che mi vengono suggerite che il sagrato di s. Michele, fosse, originariamente, uno spazio circostante e non antistante l’edificio, ma ciò non contraddice questa funzione. Che è quella appunto di preparare, approntare – mi verrebbe da dire – il credente, in questo caso un pellegrino, che si reca in un luogo di culto dedicato all’arcangelo Michele, protettore di valichi, gioghi, passi, cime da valicare, erede del culto di Odino presso i Longobardi, ma difensore anche dell’anima dalle tentazioni di Lucifero, in origine compagno di Michele, quindi, dopo la sua scissione da Dio, acerrimo nemico. Del resto la sua etimologia è chiara: sagrato appunto, perché consacrato e atto a sepoltura. Il sagrato, nel nostro caso, non conduce ai tradizionali sette gradini, rievocanti il pronao dei templi greci e simboleggianti i sette sacramenti, ma è pieno di suggestioni difficili da decifrare.

Paolo Paolini 

Alcuni momenti della presentazione del terzo rapporto sulle città in Italia di Urban@it

Momenti

In attesa della pubblicazione del video del convegno, ecco alcuni momenti riguardanti l’evento del 19 maggio scorso, la presentazione del “Terzo rapporto sulle Città in Italia” di Urban@it, centro nazionale di studi per le politiche urbane, organizzato dagli Amici di Ponte Carrega a Palazzo Ducale in collaborazione con San Marcellino, Ass.Med.Com e Isf Genova e con il patrocinio dell’Università degli studi di Genova e dell’Ordine degli architetti di Genova.

Il rapporto Urban@it del 2018 è intitolato Mind the gap. Il distacco tra politiche e città. Sul sito di Urban@it sono disponibili i background papers: https://www.urbanit.it/rapporti-annuali/

La prima parte della mattinata si è svolta con l’introduzione di Fabrizio Spiniello, presidente dell’Associazione Amici di Ponte Carrega a cui è seguito l’intervento del vice Sindaco di Genova, Stefano Balleari. Sono poi intervenuti i docenti dell’Università degli studi di Firenze, Massimo Morisi e Camilla Perrone e di Avanzi, sostenibilità per azioni-Milano, Claudio Calvaresi.

Nella seconda parte della mattinata il focus si è poi spostato sulle politiche urbane genovesi grazie alla tavola rotonda condotta dal giornalista de La Repubblica Marco Preve a cui hanno partecipato il prof. Lombardini in rappresentanza dell’Università degli studi di Genova (era assente il prof. Bobbio inizialmente indicato dal Dipartimento), il prof. Gastaldi dell’Università IUAV di Venezia e l’arch. Stefano Sibilla, vice presidente dell’Ordine degli architetti di Genova.

Le associazioni e i comitati che si sono iscritti al gruppo di lavoro su Urban@it si incontreranno il 23 maggio e il 4 giugno prossimi per preparare l’evento del pomeriggio di lunedì 11 giugno nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi: in questa occasione, in cui sarà presente il prof. Morisi di Urban@it, le associazioni e i comitati presenteranno un breve documento di rielaborazione di quanto ascoltato all’incontro del 19 maggio al Ducale e lanceranno una proposta di lavoro aperta alla cittadinanza e alle associazioni per parlare del futuro della nostra città e delle sue periferie.

Vi aspettiamo alle ore 17:00 di lunedì 11 giugno in Via Garibaldi 9 per iniziare questo percorso di riflessione sulla città!

L'articolo pubblicato su La Repubblica del 19 maggio

L’articolo pubblicato su La Repubblica del 19 maggio

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L’intervento del prof.Morisi. Al suo fianco la prof.ssa Perrone e il dott. Calvaresi

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Il Vice Sindaco di Genova, dott. Stefano Balleari

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La tavola rotonda "Politiche urbane per Genova" con il prof. Gastaldi, Marco Preve,  Stefano Sibilla e il prof. Lombardini

La tavola rotonda “Politiche urbane per Genova” con il prof. Gastaldi, Marco Preve, Stefano Sibilla e il prof. Lombardini