La Bellezza e il decoro urbano

Da qualche tempo assistiamo a un pericoloso aumento dell’abbandono che non è solo  imputabile all’amministrazione: manca un generale il senso di rispetto e dell’importanza della qualità urbana degli spazi pubblici.

Il tema della bellezza è fondamentale da collegare a una idea di cittadinanza e di comunità.  

Occorre conoscere il territorio, occorre farlo vivere, ci vuole consapevolezza dei valori storici e ambientali che abbiamo intorno.

Avere bellezza significa avere qualcosa intorno con il quale potersi identificare: non è solo un bisogno retorico ma è un’autentica cura sociale contro il degrado.

Preoccuparsi del nostro passato significa preoccuparsi del nostro futuro.

Occorrono atteggiamenti nuovi: occorre una concezione dello sviluppo del territorio che non sia concepito esclusivamente a funzioni: dove metto il supermercato, dove metto l’albergo? Questo ragionamento lo si può fare al massimo in un deserto, ma non in una città storica.

Per una corretta pianificazione del futuro occorre partire prendendo spunto dalle testimonianze storiche che abbiamo perché esse ci disegnano una strada anche per riscattare questa nostra città per il futuro.

Il problema non è propriamente rilegare le nostre testimonianze monumentali all’interno un museo, non è nemmeno un problema di spesa e di manutenzione: rifare un muretto a secco o lastricare una creuza. Il problema è quello di ricreare le condizioni di un rinnovato senso civico che permetta di riutilizzare queste nostre testimonianze nell’uso quotidiano, consapevoli della loro grande forza vitale ed espressiva, un senso di identificazione nella bellezza.

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Ecco un esempio di come si sono ristretti gli spazi della bellezza, qui siamo a Borgo Incrociati: la dove c’era una piazza con un percorso pedonale alberato ora c’è un benzinaio affacciato sul fiume e alcuni parcheggi.

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Le arcate del ponte di S. Agata, facente parte dall’antica via romana, sono state abbandonate al degrado,  piante infestanti minacciano la sua conservazione.

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L’asfalto non ha risparmiato nemmeno le piccole piazzette all’interno del Borgo Incrociati andando a coprire gli antichi ciottolati.

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Questo è l’inizio del ponte di S.Agata all’interno del Borgo Incrociati, anche qui asfalto e degrado non sono degni dell’importanza del luogo.

Come esempio di recupero e fruizione degli spazi pubblici monumentali proponiamo e vogliamo rilanciare il progetto dell’architetto Matteo Marino per il recupero del ponte di S. Agata.

Questo progetto sarebbe in grado di restituire all’antico ponte la sua funzione originale potendolo ripercorrere a piedi o in bicicletta.

Il tratto di ponte che rimane sotto via Canevari sarebbe rimarcato da lastroni e utilizzato come attraversamento pedonale. In questo modo sarebbe riqualificato a nuova funzione anche l’antico Borgo Incrociati, oggi molto colpito dagli ultimi eventi alluvionali.

Oltre alle necessarie opere di mitigazione del rischio idrogeologico, questo progetto dovrebbe essere perseguito per rivitalizzare una parte preziosissima della nostra città.

LatoBisagno

LatoDePaoli

 

Il testo del post è stato liberamente ispirato dagli argomenti trattati dal convegno-conferenza dell’Arch. Matteo Marino – “Noi di Val Bisagno”

Noi di Val Bisagno, alla scoperta della bellezza

Una bellissima iniziativa partita dal Centro Terralba: “Noi di Val Bisagno, alla scoperta della bellezza”, realizzata anche con il patrocinio di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e dei Municipi Bassa Val Bisagno e Media Val Bisagno .

Un progetto in cui noi crediamo fortemente e che speriamo rappresenti solo l’inizio di una rinnovata sensibilità verso il bello, al decoro urbano e al bene comune, per la nostra vallata, per la nostra città.

Un evento che abbiamo voluto seguire e riprendere con alcuni video perché crediamo che questi temi non devono rimanere segregati, a disposizione solo di quei pochi che hanno potuto essere presenti, ma devono diventare patrimonio comune di tutti: un unico un sentire, il sentire di un’intera comunità che si stringe intorno al suo futuro conservando e utilizzando il suo passato. 

c’è un bisogno di bellezza!

Qui sotto il video della presentazione e la conferenza dell’architetto Matteo Marino


 

Scarica qui il volantino Noi di Val Bisagno

Il convegno è on line! Se non hai partecipato guardalo qui!

Grazie a ai tecnici di GenoVirus, che si sono offerti gratuitamente per prestare il loro servizio tecnico al Convegno, abbiamo la possibilità di poterlo riascoltare o seguire in differita streaming.


Dissesto
GenoVirus è un blog multimediale basato totalmente sul volontariato e la passione di chi, come noi, preferisce adoperarsi per il bene comune tutto l’anno e non solo durante l’emergenza impugnando la pala per qualche giorno per spalare il fango. Il fango va rimosso durante l’emergenza, ma soprattutto dopo, tutto l’anno, rimuovendo le cause che lo hanno provocato, per farlo ci sono molti modi,  ognuno con le proprie competenze, senza retorica, senza essere angeli. Aiutare a diffondere la cultura del Bene Comune è uno di questi modi.

 


(per la visone a schermo intero impostare la modalità adoperando il tasto [ ] in basso a destra sul pannelo del video)