L’interrogazione regionale di Lorenzo Pellerano sul rischio alluvionale per Pontecarrega e Piazza Adriatico. La risposta dell’ass. Briano

 

la risposta dell'assessore Briano

la risposta dell’assessore Briano

 

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Quest’oggi l’interrogazione presentata dal Consigliere Regionale di Lista Biasotti Lorenzo Pellerano è stata discussa in Consiglio Regionale.
L’assessore all’ambiente Briano ha risposto sostenendo che sono state fatte opere di messa in sicurezza del Mermi e ha fornito quattro pagine di relazione sulla situazione del rischio idrogeologico del Mermi nel cantiere Coopsette. Alleghiamo la risposta dell’ass. Briano sul rischio idrogeologico del Mermi.

La risposta dell’assessore afferma che i lavori edilizi potevano iniziare contestualmente con la messa in sicurezza, ma purtroppo non dice nulla sullo stato attuale della situazione di rischio alluvionale, evadendo la domanda e rimbalzando la competenza sulle condizioni realizzative e di sicurezza alle materie di competenza del Comune. Emerge che solo con la fine dei lavori si avrà una sicurezza idraulica, ma non viene data risposta alla nostra domanda riguardo l’aumento della situazione di rischio durante lo svolgimento dei lavori.

Pertanto, in merito alle domande da rivolgere al Comune, aspettiamo la mozione che il gruppo Pd della Media Val Bisagno presenterà alla Giunta municipale il prossimo 30 settembre, impegnando la Giunta ad interpellare il Comune sul rischio idrogeologico attuale. 

l'interrogazione regionale del consigliere Lorenzo Pellerano indirizzata all'assessore Briano

l’interrogazione regionale del consigliere Lorenzo Pellerano indirizzata all’assessore Briano

 

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L’on. Mariani, commissione Ambiente della Camera, in visita a Pontecarrega e Piazza Adriatico

A seguito della visita dell’on.Mariani (VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici) a Pontecarrega e Piazza Adriatico svoltasi lo scorso 7 giugno, pubblichiamo la mozione sul contrasto al dissesto idrogeologico che sarà discussa alla Camera dei Deputati alla fine del mese di giugno.

>> Mozione dissesto idrogeologico in discussione alla camera_24-28giugno2013 <<

On. Mariani a Pontecarrega

Nella Foto l’On. Mariani e il presidente APC, Fabrizio Spiniello, osservano lo sbancamento della collina in prossimità di zone a rischio idrogeologico, lo sbancamento delle zone verdi servirà per fare spazio alle rampe d’accesso all’edificio per Bricoman.      

Pubblichiamo anche le nostre riflessioni riguardo la mozione, inviate all’on.Mariani:

Gentile On. Mariani,

abbiamo letto e stiamo studiando la mozione sul dissesto idrogeologico che sarà discussa alla Camera alla fine di giugno.

 

Riteniamo sia, come scritto nella mozione, “indispensabile un piano strutturale di messa in sicurezza e di manutenzione del territorio e dei corsi d’acqua finalizzato alla riduzione del rischio idrogeologico”. Analogamente riteniamo anche noi che ciò “rappresenti uno straordinario strumento di rilancio economico e di creazione di occupazione, a partire dalla riattivazione degli investimenti immediatamente cantierabili”, ma è necessario in questo caso, secondo noi, dare una interpretazione precisa di quali siano questi “strumenti di rilancio economico” e quali siano questi “investimenti immediatamente cantierabili” : l’impressione che si ha è quella che in realtà vengano privilegiati pochi interventi molto costosi, piuttosto che i piccoli interventi diffusi sul territorio e sui versanti. E’ chiaro, almeno nell’esempio genovese, che tutti gli investimenti immediatamente cantierabili siano quelli che Le abbiamo illustrato durante il sopralluogo a Pontecarrega e di cui già esiste un progetto “immediatamente cantierabile”, mentre per quanto riguarda il recupero dei versanti e del territorio ciò che ho appena detto non è posibile, dato che si incomincia a parlare di queste tematiche solo oggi. Il disegno che emerge è perciò abbastanza netto e delineato: prima si pensa alle grandi opere, poi alla gestione del territorio e quindi alla prevenzione del rischio. Sappiamo però entrambi che non ci sono risorse per entrambe le idee. Dei due, perciò, l’uno. Pazienza se poi non ci saranno le risorse per affrontare una politica pluriennale di piccoli interventi diffusi sul territorio, almeno si sarà fatta la grande opera. Ma ne siamo proprio sicuri? Prendiamo l’esempio dello scolmatore del Fereggiano: il piano di bacino prevedeva due tipi di interventi. Il primo prevedeva l’allargamento dell’alveo e della tombinatura fino al Bisagno per eliminare la strozzatura e le criticità del tratto sottostradale in cui il Fereggiano si restringe. Prezzo preventivato: 15 milioni di euro.

Il secondo prevedeva invece la realizzazione di un canale scolmatore del Fereggiano: prezzo preventivato 59 milioni di cui solo 45 certi (25 dal Piano Città, 5 dalla Regione, 5 dal Comune e 10 ancora da un mutuo del Comune ) e 14 ancora de reperire. Ma siamo sicuri che questi ulteriori 14 milioni potranno essere un giorno reperiti? Ce lo auguriamo, ma fino ad oggi la situazione è quella che Le sto descrivendo.

Nonostante l’impegno degli amministratori locali si è privilegiato l’aspetto mediatico della questione, si è privilegiata l’opera “immediatamente cantierabile” che rappresenterebbe, dal punto di vista degli amministratori, un evidente “strumento di rilancio economico”, che però, non avrebbe una forte ricaduta sul tessuto economico locale. La grande opera muove grandi risorse, ma necessita di un bando di gara europeo per la sua assegnazione; ricostruire un muretto a secco lungo gli argini di un fiume o per mettere in sicurezza una frana invece ha una ricaduta immediata sulle piccole-medie imprese locali. La grande opera prevede di essere inaugurata nel 2017: tre anni di lavoro. Il lavoro costante sui versanti, il presidio del territorio, può avere una ricaduta pluriennale su una economia locale provata da una crisi che non si risolleverà con facilità nel giro di pochi anni.

E’ pertanto necessario che emerga in maniera univoca l’idea di contrasto al dissesto idrogeologico che la mozione intende perseguire, quale sia la priorità che si intende portare avanti. Una pioggia di denaro su poche opere di impatto può valere una pioggia di denaro su tanti piccoli-medi interventi diffusi su tutto il territorio.

Per la lotta al dissesto andrebbe poi, secondo la nostra opinione di semplici cittadini interessati alla Cosa Pubblica, promosso un profondo e radicale dibattito sul Regio Decreto 523/1904, ancora oggi vigente, ma derogabile da ogni Regione. E’ impensabile parlare di mitigazione del rischio alluvionale se la normativa regionale ligure permette di costruire, in deroga al R.D. 523/1904, fino a tre metri dall’alveo di un fiume.

RingraziandoLa per la cortese attenzione,

La saluto cordialmente.
Fabrizio Spiniello
Associazione Amici di Pontecarrega

Il sindaco Doria in visita a Pontecarrega e Piazza Adriatico con gli Amici di Pontecarrega: ecco gli impegni presi dall’amministrazione verso il quartiere.

Il 9 maggio alle 17 presso l’Arci Pontecarrega e grazie all’Arci Pontecarrega abbiamo incontrato il sindaco Marco Doria e abbiamo avuto contemporaneamente la possibilità anche di parlare con il Presidente di Municipio, Agostino Gianelli e due membri della sua giunta, Gianni Baghino assessore al territorio e Roberto D’Avoglio, assessore agli Affari Istituzionali.
L’incontro è stato molto positivo sotto tutti i punti di vista e ha visto nascere un dibattito sui problemi del quartiere e le idee per risolverli.
Un primo passo sarà proprio la riapertura dell’Arci (l’incontro era proprio finalizzato a questo), ma poi la discussione si è spostata verso altri punti, non secondari.
La sicurezza idrogeologica è una priorità assoluta: ma sia sindaco che assessori presenti ci hanno assicurato i progressi fatti al riguardo. In particolare il problema si è posto sulla situazione del rio Mermi, legato alla ripresa dei lavori di Coopsette nel sito di Bricoman. L’ass. Baghino ha anche avanzato la richiesta fatta dal Municipio di cominciare i lavori di sistemazione del rio partendo da valle anzichè da monte. In attesa di un riscontro da parte dell’ass. comunale Garotta abbiamo perciò la rassicurazione riguardo alla sistemazione di questo tratto di quartiere.
Contemporaneamente è stata avanzata anche la richiesta, da parte nostra, di andare oltre la mera installazione delle sirene poste in piazza Adriatico per avvertire la popolazione della imminente esondazione. Siamo certi che vada intrapreso un percorso partecipato con la popolazione sulla percezione del rischio e su misure di protezione civile che non lascino al caso la salvezza dei cittadini come finora accaduto, ma che vadano ponderati con chi si occupa in maniera professionale di queste situazioni: ci riferiamo alla Cima Foundation di Savona, ente di ricerca di fama internazionale dell’Università di Genova e della Regione Liguria.
Allo stesso modo è stato più volte sottolineato come sia necessario rendere definitivamente non abitabili i primi piani e come sia necessario occuparsi di quelle famiglie che ancora abitano lì attraverso l’assegnazione di altri alloggi, oggi vuoti ma di proprietà di Tono s.p.a., nella stessa piazza Adriatico, posti in piani diversi rispetto al primo.
Felice poi la proposta del Presidente del Municipio, che ha proposto la riutilizzazione di tutti i primi piani ad uso sociale. Sarebbe un modo felicissimo per rendere la vita del quartiere viva e allo stesso tempo sarebbe una grande operazione per tutte quelle associazioni del territorio che non hanno una sede o un ufficio. Lì potrebbero trovare finalmente una casa e nello stesso tempo rivitalizzare una zona che dopo l’alluvione ha perso tutto (chiesa compresa).
Il discorso è poi proseguito sull’idea di risistemazione di Piazza, disegnata dalla nostra associazione e dalle idee dei nostri soci: spazio per i bambini, un campetto nuovo, nuova pavimentazione, una piazza con panchine più vivibile. Abbiamo solo una bozza di queste idee e qualche progetto (presentato ufficialmente alla cittadinanza il 29 aprile scorso a Palazzo Ducale-presto il video dell’incontro-), ma siamo apertissimi ad ogni altra integrazione e proposta. Il primo passo sarà parlare di queste idee con il Municipio e l’ass. al territorio, e naturalmente col Comitato di piazza.
La visita è poi proceduta, come dimostrano le foto pubblicate, in Salita Migliavacca. Abbiamo voluto che il sindaco facesse un giro per il quartiere insieme ai suoi abitanti e tastasse con mano le nostre preoccupazioni, ma anche le nostre speranze e i nostri sogni: uno di questi è la CASETTA di Salita Migliavacca, una piccola casetta in mattoni rossi con annesse fasce che vogliamo risanare per renderla fruibile a tutta la cittadinanza: sarà, con l’aiuto di tutti, il giardino del quartiere, con area verde, panchine, area cani, area barbecue! Quello che fino a poche ore fa sembrava una chimera ha invece preso una piega del tutto nuova e ora sembra un sogno più vicino.
Il sindaco era entusiasta della visita alla casetta e ha dato il suo assenso all’operazione, di comune accordo con il Municipio e con l’ass. Baghino che sta seguendo la pratica con determinazione, dichiarandola di vitale importanza per il quartiere.
Speriamo presto di poter pubblicare il video della visita così che tutti, anche se non eravate presenti, possiate seguire quanto è stato detto durante la visita del 9 maggio scorso a Pontecarrega e Piazza Adriatico!
Sia Doria che Gianelli hanno poi risposto ad alcune nostre domande sull’area Bricoman affermando che:
1) non verrà effettuato un ulteriore silos impalcato per le auto
2) nei parcheggi (una parte dovrà essere destinata ad uso pubblico per il quartiere) saranno piantati alberi a medio-alto fusto, al posto delle siepi, in modo da contribuire a schermare l’edificio.
Sono stati poi numerosi altri (il sindaco è andato via alle ore 20:00) i discorsi spesi sul futuro del quartiere (quale idea di sviluppo per la vallata?) in vista anche della prossima operazione Guglielmetti (A proposito, Italia Nostra ha inoltrato richiesta di accesso agli atti all’uff.urbanistico del Comune).
Si è anche parlato, come dimenticarlo, di Ponte Carrega, difeso da tutto il quartiere, dal Fai e dal mondo accademico e senza dubbio, dopo le parole di Agostino Gianelli a sua difesa, dall’amministrazione municipale tutta.

Una giornata positiva.
Ora, dopo le parole, aspettiamo la realizzazione di quanto detto.

Vigileremo, non c’è dubbio!190450_314001942064066_906153783_n