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Domani la presentazione del nostro progetto di restauro di Ponte Carrega

Patrocinio per Ponte Carrega_Fondazione GenoaScade domani il bando del Fai-Fondo Ambiente Italiano su I Luoghi del Cuore d’Italia! Siamo pronti a presentare il nostro progetto tra centinaia di altri progetti in tutta Italia, alla sede centrale del Fai, a Milano.
Dopo aver ricevuto, in estate, la comunicazione di essere rientrati nei progetti finanziabili, la nostra associazione ha cominciato a lavorare sulle Linee Guida del 6°Censimento I Luoghi del Cuore. Abbiamo quindi pensato a un progetto che potesse riportare il Ponte al suo antico splendore con interventi di ripristino dell’antica illuminazione ottocentesca e l’installazione della edicola votiva nel suo posto originario.
Ne abbiamo parlato durante l’estate con il Fai, siamo andati in Soprintendenza e in Comune, abbiamo trovato sponsor e soggetti che ci hanno offerto il loro patrocinio e il loro attestato di partenariato per aderire e sostenere la nostra candidatura. Il progetto vero e proprio passerà invece per l’iter di approvazione della Soprintendenza (con cui abbiamo un nuovo sopralluogo Venerdì mattina).
In attesa di pubblicare il nostro Dossier completo, con tutti gli attestati di partecipazione dei nostri partner, pubblici e privati, genovesi e soprattutto territoriali, pubblichiamo l’adesione della Fondazione Genoa 1893 (http://www.fondazionegenoa.com/), tra i primi soggetti ad aver aderito all’iniziativa.

Questa mattina a Palazzo Reale l’incontro con la Soprintendenza e il Fai

 

Palazzo Reale, sede della Soprintendenza ligure

Palazzo Reale, sede della Soprintendenza ligure

Questa mattina, accompagnati dal Vice Presidente del Fai Liguria arch. Gustavo Dufour, abbiamo incontrato a Palazzo Reale la Soprintendente responsabile del procedimento per la Val Bisagno, arch. Cristina Pastor. Si è trattato di un primo step necessario prima della presentazione del progetto di restauro a Milano del prossimo 10 ottobre. Il progetto rientra tra i progetti finanziabili nel bando de I Luoghi del Cuore, di cui Ponte Carrega fa parte.
D’accordo col Fai abbiamo illustrato i punti del progetto:
ripristino della illuminazione storica ottocentesca, riposizionamento della edicola votiva al centro del ponte (o nel suo intorno) integrazione delle lastre mancanti e restauro di quelle rovinate, inserimento di pannelli esplicativi e di elementi di arredo urbano.
Il progetto che verrà presentato al FAI di Milano avrà il sostegno della Soprintendenza, che valuterà le nostre proposte avallandole o respingendole a seguito di attenta analisi filologica.
Il progetto si comprende meglio se inserito in un mosaico più ampio che prevede il coinvolgimento del Fai, del Wwf, del Cai, dei comitati locali, del Municipio, dell’Arci e Legambiente (con il progetto Rise Up) per il recupero delle creuze e dei sentieri del parco dell’acquedotto, parco dei forti del lato occidentale e soprattutto del futuro parco dei forti del versante orientale (sabato prossimo incomincia la pulizia del sentiero che porta alla Torre Quezzi con il coinvolgimento dei ragazzi del Rise Up).

Infine la Soprintendenza ha voluto conoscere e vedere i progetti di trasformazione in atto nel quartiere, riservandosi di approfondire la questione nel limite delle competenze del proprio ufficio. In particolare ci è stato fatto notare che le costruzioni intorno a un bene monumentale come Ponte Carrega debbano essere adeguate al contesto e non lesive dell’ambiente e del decoro che merita un bene dichiarato monumentale.

art. 45 d.lgs 45/2004
Il Ministero ha facoltà di prescrivere le distanze, le misure e le altre norme dirette ad evitare che sia messa in pericolo l’integrità dei beni culturali immobili, ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro.

Incontrando il Professor Rosso

Oggi siamo andati a trovare, insieme al Wwf, il professor Rosso del Politecnico di Milano e gli abbiamo illustrato i nostri studi sulla Perizia Misurale e le nostre ricerche per salvare Ponte Carrega. Abbiamo anche parlato di scolmatore e di Bisagno e insieme abbiamo parlato anche del programma del convegno di Novembre.
Un incontro interessante e prolifico che da ai nostri studi una consistenza e una solidità accademica di una certa autorevolezza.
Ora è chiaro che solo una volontà politica può scegliere per l’abbattimento.

Questo incontro, non il primo approccio con uno dei più importanti esperti di livello mondiale in materia di ingegneria idraulica, segna per noi la chiusura del cerchio per quanto riguarda la protezione del Nostro Ponte Carrega.
Siamo partiti un anno fa. Eravamo soli contro una perizia che condannava il ponte: ci davano per sognatori, folli, irreali.
E invece ciò che sostenevamo fin dal primo momento e che era sostenuto dal buon senso è ora sostenuto anche dalla tecnica.
Abbiamo mosso competenze, abbiamo cercato la nostra strada con trasparenza intellettuale e senso civico; oggi, dopo un anno siamo qui a constatare come sia facile far passare certe operazioni quando non c’è informazione e senso critico. Come sia facile per certe amministrazioni sostenere certe verità a metà, o celare certi aspetti per rendere la realtà un qualcosa di distorto.
Non è solo la Questione Morale, per dirla alla Berlinguer, che mette in scacco la politica italiana, bensì una ben più grave Questione Culturale.

La notizia che tutti aspettavamo è arrivata! Ponte Carrega è vincolato!

Con apposito decreto DDR n. 27/13 del 19/04/2013 la soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici ha dichiarato Ponte Carrega bene sottoposto a vincolo di tutela ai sensi del D.LGS 42/2004 >> guarda qui l’elenco << alla pagina 33

La notizia è ora finalmente ufficiale e ci rende orgogliosi. Sapere che l’operazione di tutela sia partita direttamente dal Ministero e dalla Soprintendenza ci rende molto orgogliosi: infatti nonostante ci fossimo mossi per apporre il vincolo insieme al Fai nazionale e al Fai Liguria l’iniziativa è partita direttamente da Palazzo Reale. Ciò è sinonimo della bontà della nostra operazione di tutela e del nostro desiderio di tutela di un bene storico culturale non rinnovabile, a cui ora viene posto il sigillo della tutela ministeriale.

Un grande risultato per il nostro Luogo del Cuore!
soprintendenzaIl decreto è stato firmato il 19 aprile scorso ma solo in questi giorni è divenuto di pubblico dominio, anche con la pubblicazione nell’elenco dei beni tutelati della Liguria. La notizia ci è stata detta direttamente dall’arch. Parodi dell’ufficio Vincoli. L’iniziativa è partita direttamente da Palazzo Reale: noi e il Fai (nazionale e ligure) abbiamo solo preso atto della forte presa di posizione della Soprintendenza ligure!
Vogliamo esprimere oggi tutta la nostra soddisfazione e il nostro orgoglio per questo importante traguardo raggiunto dal Nostro Ponte Carrega!
A un anno dall’inizio della nostra battaglia questa notizia ci riempe di soddisfazione e il risultato va dedicato a tutta quella cittadinanza che ha creduto in questo obiettivo e a tutti gli uomini e le donne che hanno a cuore il Bene comune!

 

 

Articolo di Repubblica – Così Ponte Carrega è diventato luogo del cuore

La prima pagina dell'edizione genovese di RepubblicaRepubblica Ponte Carrega

>> Anche gli ULTRAS TITO hanno segnalato l’articolo sul loro sito <<

Adotta una fioriera!

adotta una fioriera!Parte la nuova iniziativa degli Amici di Pontecarrega: Addotta una fioriera! Informati presso l’officina Pontecarrega e prenota la tua fioriera con 15 euro. Noi la installeremo e metteremo la targhetta con il tuo nome! Poi sarai TU a renderla la fioriera più bella del Ponte!!!

C’eravamo tutti

Il primo passo: sopralluogo dei tecnici di Tassani Colori. Nella foto il sig. SaiaLa presentazione dei lavori a Telenordla presentazione dei lavori a TelenordPonte carrega_8.jpgPonte carrega_4.jpgPonte carrega_3.jpgPonte carrega_10.jpgIMG_1679.JPGIMG_1678.JPGIMG_1651.JPGIMG_1637.JPGIMG_1643.JPGPonte carrega_12.jpgPonte carrega_11.jpgIMG_1646.JPGIMG_1627.JPGIMG_1611Fest sul ponte

Presentazione alla cittadinanza dei lavori di restauro di Ponte Carrega.

Ieri sopra il ponte c’eravamo quasi tutti, anche chi aveva sostenuto il progetto del suo abbattimento.

E’ stata una festa splendida!

Più di 150 persone hanno assistito allo spettacolo del trio Pirovano-Cambri-Cravero e poi hanno dato vita a una bellissima festa sul Nostro Ponte Carrega! Una occasione fantastica di solidarietà e di cittadinanza. E’ stata la festa del buon senso, la festa dell’impegno civile, la festa della dignità di un quartiere che non si arrende al degrado. E’ stata la festa di chi pensa che il bello, la propria identità, l’ambiente in cui vive, vada preservato in modo sostenibile e che questo sia il vero patrimonio di tutti. E’ stata la festa di chi vuole valorizzare il luogo in cui vive contro chi vuole mortificarlo per renderlo un’aera di servizio, un parcheggio per gli ultimi, una periferia sociale.

L’idea di restuaro del ponte è la presa di coscienza della ns associazione e del nostro quartiere. Rappresenta il balzo in avanti verso una politica dei cittadini. Il filo conduttore che muove la nostra attività è quello della dignità: dopo l’alluvione il nostro spirito non è stato fiaccato nemmeno dalla cementificazione in atto nel nostro quartiere. Si pensi alla rabbia e al senso di ingiustizia e di abbandono quando nel nostro quartiere ancora sporco di fango sono incominciati i lavori di sbancamento della collina; si pensi alla rabbia e alla incredulità nel sentire dire che Ponte Carrega era un ponte non a norma! E’ un ponte del ‘700, come potrebbe essere a norma con le vigenti norme idrauliche? La nostra azione è stata quella di opporci a queste “visioni di valle” muovendo competenze. Così nasce la collaborazione con il Wwf, il Fai, con il Cima di Savona (ente di ricerca dell’università di Genova) e con il Politecnico di Milano. Il restauro di Ponte Carrega ha un significato più profondo, ma di più sottile interpretazione di quello che forse è apparso al di fuori: non è stata solo occasione di festa, ma atto di denuncia verso chi pensa di poter sconvolgere la vita del cittadino senza rendergliene conto. E’ atto di impegno civile che testimonia la volontà di sporcarsi le mani e di metterci la faccia. E’ atto di resistenza, in qualche modo, verso chi tende ad avere una visione mortificante del nostro territorio e del nostro ambiente, verso chi ha una mancanza totale di una idea di sviluppo della vallata e della città, che non sia quella del cemento e dei centri commerciali. Da un punto di vista logistico abbiamo coinvolto la cittadinanza nella maniera più totale: persone diverse che lavorano insieme come durante l’alluvione del 4 novembre: come allora scout, ultras Tito, anarchici, Acr, Arci. Pura solidarietà che ci rende orgogliosi di questo quartiere. Ci eravamo dati un mese per poter completare i lavori, ma sono bastati solo 4 giorni. Decine e decine di cittadini hanno apportato il loro contributo, anche solo offrendoci il caffè, o portandoci le bibite fresche durante i lunghi pomeriggi assolati. Fondamentale poi il contributo del Cai Bolzaneto, per i delicati lavori su corda per eliminare le infestanti e le piante di fico presenti ai lati del ponte e dello sponsor privato, il colorificio Tassani, che ha offerto la pittura anticorrosiva ferromicacea per dipingere la ringhiera (precedentemente carteggiata e preparata alla coloritura: circa 100 metri di ringhiera!). Il municipio ha offerto supporto logistico e ha offerto guanti e pennelli. Prossimo obiettivo a breve termine che ci siamo posti è quello di installare le fioriere a sbalzo in modo da addobbare il ponte: l’obiettivo è quello di far si che siano le famiglie del quartiere a adottare una fioriera e a tenerla in ordine! Il Fai, in tutte le sue forme, ha dato un contributo fondamentale in termini di visibilità (anche sul suo sito). Sia la sede genovese, che ligure, sia la sede nazionale milanese hanno preso a cuore le sorti del ponte segnalato con quasi 2.000 firme al censimento promosso dal Fondo ambiente “I Luoghi del Cuore”. Ponte Carrega è primo Luogo del Cuore di Genova ed è perciò tutelato e salvaguardato dal Fai. Stiamo per inviare un dossier a Milano che il Fai pubblicherà sul libro “SOS paesaggio” e che entrerà nell’archivio nazionale del Fai. Con il Fai si sta anche sviluppando un discorso di valorizzazione del ponte con il tentativo di installare panchine e lampioni d’epoca sul ponte per riportarlo all’antico splendore. Anche la settecentesca edicola votiva della Madonna delle Grazie rientra in questa operazione di valorizzazione: si sta valutando la possibilità di installare l’edicola marmorea sul ponte (dove anticamente era posizionata), invece che nel giardino posto a fianco della rotonda sul piazzale della ex-cementifera.

Presentazione dei lavori di restauro alla cittadinanza!

19 luglio2013, presentazione dei lavori di restauro di Ponte Carrega alla cittadinanza

Ponte Carrega su Era Superba!

http://genova.erasuperba.it/rubriche/ponte-carrega-val-bisagno-quezzi-associazione-lavori-restauro-volontari-luglio-2013

Inizio del restauro di Pontecarrega – 29.06.2013

PER IL PONTE-restauro di Ponte Carrega , di Serena Gargani e Lorenzo Martellacci

Un portierone a difesa del ponte!

un portierone a difesa del ponte!

un portierone a difesa del ponte!

Cosa ci fa Christian Puggioni, il numero uno del Chievo Verona con la nostra maglia sul ponte insieme al nostro Simone? Facile rispondere: Christian, è un valbisagnino doc, e sostiene la difesa di Ponte Carrega!, Grazie Christian!

 >> link facebook <<

Anche il CAI ha offerto un prezioso contributo per il recupero di Ponte Carrega!

 

CAI SPELEOLOGIA SPELEO BOLZANETO

Ieri sera alle 18:00 con grande puntualità, gli amici della sezione speleologica del CAI di Bolzaneto hanno provveduto alla pulizia di Ponte Carrega dalle piante infestanti nate spontaneamente ai lati della struttura.

Esperti in progressione su corda i nostri amici non hanno avuto alcun problema a raggiungere ed estirpare la vegetazione infestante, disattivando i ceppi più grossi degli alberi che rischiavano di crepare ulteriormente la muratura nei punti più inaccessibili.

Ovviamente esprimiamo il nostro ringraziamento al gruppo speleologico del CAI di Bolzaneto per aver aderito così numerosi all’iniziativa di pulizia e che ovviamente invitiamo il 19 luglio sera all’inaugurazione.

CAI SPELEOLOGIA SPELEO BOLZANETO Speleo1 Speleo2 Speleo4 Speleo3         Speleo5

Prima e dopo PonteCarrega

>> CAI BOLZANETO GRUPPO SPELEOLOGICO <<

Il FAI celebra il recupero del primo luogo del cuore di Genova!

 

Il FAI nazionale dedica a Ponte Carrega un altro articolo sul proprio sito internet! Dopo l’intervento del Vice Presidente del FAI Liguria, Gustavo Doufur e del coinvolgimento della delegazione genovese ecco un altro motivo d’orgoglio per il Nostro Ponte!

Operazione compiuta!

Due giorni splendidi! Abbiamo lavorato sodo, con l’aiuto di tanti. Oltre 60 persone si sono avvicendate nei lavori per rendere più bello il nostro “bene non rinnovabile”, Ponte Carrega. E’ stato un forte momento di comunità e il quartiere si è unito in uno stretto abbraccio verso coloro che si sono sporcati le mani durante i lavori! Molti erano con noi il 4 novembre e lo spirito di solidarietà si è rinnovato anche ieri con grande gioia e forte commozione. Così vogliamo ringraziare quel signore che passando sul ponte ci ringrazia e ci stringe la mano, chi ci ha portato le bibite fresche e chi ci ha offerto la focaccia e i caffè! Vogliamo ringraziare coloro che sono venuti a fare le foto e coloro che sono venuti a sporcarsi le mani anche per poco tempo solo perchè stavano passando di lì e si sono voluti comunque fermare, in una calda e bella giornata d’estate, per affermare con l’opera e l’esempio che quel bene è anche loro ed è di tutti, patrimonio di tutti. A tutti noi, cittadini che non hanno perso il valore della testimonianza e dell’impegno, vogliamo dire grazie.
Da oggi, passando sul ponte, potrete dire che quel ponte è anche vostro o lo è un pochino di più rispetto a ieri. Toccate la ringhiera e accarezzatela poichè gli avete dato vita nuova!

E’ motivo di orgoglio della associazione e della cittadinanza essere riusciti a completare quasi definitivamente l’operazione di sverniciatura, carteggiatura e verniciatura di Ponte Carrega. Sabato prossimo termineremo l’ultima tranche e daremo una seconda mano di vernice più veloce, dopodichè verranno sistemate le fioriere fornite dal Municipio ed entro il 19 luglio (data dell’inaugurazione del restauro in occasione del Festival dell’antico acquedotto) verranno posizionate le targhe ricordo dell’operazione. Mercoledì 3 luglio invece sarà la volta dell’intervento del CAI di Bolzaneto: attraverso un intervento su corda verranno effettuati interventi sulle piante e gli alberi infestati presenti ai lati del ponte.

Un ringraziamento particolare va fatto al nostro sponsor privato, Tassani Colori, senza il cui aiuto non sarebbe stato immaginabile un intervento così importante.

 

Testimonial d'eccezione per l'operazione Ponte Pulito! Ugo Dighero, Mauro Pirovano e Mirco Bonomi alle prese con vernice e pennelli!

Testimonial d’eccezione per l’operazione Ponte Pulito! Ugo Dighero, Mauro Pirovano e Mirco Bonomi alle prese con vernice e pennelli!

Il nostro intervento di recupero di Ponte Carrega sul sito del FAI!

FAIIl sito internet del Fondo Ambiente Italiano dedica uno spazio in prima pagina alla nostra iniziativa inserendola tra le iniziative di rilevanza nazionale nell’ambito delle Attività Fai legate al censimento I Luoghi del Cuore. Inevitabile affermare il nostro orgoglio e la nostra soddisfazione per avere portato il Nostro Ponte Carrega all’attenzione nazionale!

http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/Index.aspx?q=i-luoghi-del-cuore-lavori-in-corso

Il nostro intervento di recupero, sponsorizzato da Tassani Vernici, comincerà domani alle ore 8:00 e si protrarrà finio alla fine dei lavori! E’ prevista la partecipazione del Presidente del Municipio IV Media Val Bisagno, Agostino Giannelli, degli Ultras Tito Cucchiaroni, degli attori Mauro Pirovano e Ugo Dighero. Tra le associazioni che hanno dato la loro adesione c’è il Comitato di Piazza Adriatico, gli scout e l’Acr di Montesignano, alcuni membri del Cai della sezione di Bolzaneto per gli interventi su corda. Ma aspettiamo tanti cittadini e cittadine che vogliono dare il loro contributo a questa operazione in cui la cittadinanza vuole attivamente rivendicare la propria presenza sul territorio!

Il 29 giugno sarà una occasione di festa per un quartiere che vuole superare il concetto di periferia. I ragazzi che erano con noi a spalare il fango si prenderanno una bella rivincita per dire il loro NO al degrado e per dire SI a una diversa idea di città, solidale e partecipata: ecco la nostra idea di CITTADINANZA. Il 29 giugno ci riprendiamo il NOSTRO TERRITORIO: non ci opponiamo al cambiamento ma pretendiamo che questo sia a misura di uomo e di cittadino, secondo i canoni che ci siamo dati nel nostro Statuto e che ispirano la nostra azione sociale.

Pertanto, il nostro vuole essere la riscossa del nostro quartiere e un atto di denuncia verso chi pensa alla Val Bisagno come ad un’area di servizio in cui tutto è permesso e concesso! Cari Signori, qualcosa sta cambiando!

APC

La nostra idea di cittadinanza, la nostra rivincita dopo l’alluvione del 4 novembre: restauriamo insieme Ponte Carrega!

operazione ponte pulito I Luoghi del Cuore Fai

operazione ponte pulito I Luoghi del Cuore Fai

Dopo il successo della raccolta firme del Fai ” I luoghi del Cuore 2012″ l’Associazione Amici di Pontecarrega promuove, grazie alla sponsorizzazione del Colorificio Tassani, il patrocinio del Municipio IV e la collaborazione del FAI (Fondo Ambiente Italiano), alcuni lavori per valorizzare lo storico Ponte Carrega in Valbisagno in vista dell’evento del 5° Festival dell’Antico Acquedotto.

Sabato 29 giugno i cittadini sono invitati a partecipare ai lavori di coloritura della ringhiera e della pulizia dalle piante infestanti nate spontaneamente ai lati del ponte.

La manifestazione avrà luogo dalle ore 8:00 e si concluderà alle 18:30, continuando anche per i successivi giorni fino al termine dei lavori.

L’evento avrà il suo culmine tra le ore 10:00 e 12:00 del 29 giugno.

La manifestazione è un invito alla cittadinanza a prendersi cura del proprio patrimonio storico e culturale con un esempio di partecipazione attiva alla manutenzione dei beni comuni.

L’associazione Amici di Ponte Carrega e nata nel 2012 su iniziativa di alcuni cittadini preoccupati per un progetto di “riqualificazione” urbana che prevedeva la possibilità di abbattimento dello storico Ponte Carrega (anno di costruzione 1788), per lasciare posto a un altro ponte carrabile a quattro corsie automobilistiche in occasione del riassetto viario per meglio servire i nuovi centri commerciali in costruzione.

L’associazione inizialmente si è mossa mobilitandosi con una segnalazione al FAI, come “luogo del cuore 2012”, raccogliendo c.a. 2.000 firme (un mese prima della scadenza del concorso), facendo diventare il monumento il primo segnalato a Genova e il secondo, nella categoria ponti, in Italia. (80° su 10.000 segnalazioni)

L’associazione è impegnata costantemente in una campagna di sensibilizzazione e di valorizzazione del patrimonio storico-ambientale della Valbisagno, promuove in sinergia con altri soggetti (tecnici, amministrazioni, comitati, soggetti privati, ecc) proposte di riqualificazione concrete del quartiere. (recentemente colpito dall’alluvione del 4 novembre 2011 e oggi oggetto di pesanti interventi edilizi che ne cambieranno definitivamente l’assetto urbano).

In questo contesto l’associazione vuole rivendicare e suggerire ai responsabili dei progetti una maggiore attenzione alla valorizzazione dei tessuti urbani esistenti, non oppone contrarietà al cambiamento, ma rivendica un migliore pensiero sull’urbanizzazione di questo territorio con concetti di città-sviluppo e della sicurezza al rischio idrogeologico, compatibili secondo l’indirizzo dell’Agenda 21 e della Carta di Aalborg (che il Comune di Genova ha sottoscritto da tempo proprio per la Valbisagno).

Questi elementi sono ritenuti essenziali per arricchire stabilmente la comunità di cittadini e farla crescere in armonia senza creare pericolose lacerazioni in quartieri di servizio degradati privi di storia e identità.

www.amicidipontecarrega.it

Fabrizio Spiniello,

(Presidente Amici di Ponte Carrega)

Cell. 3492377545

Chi volesse dare una mano pratica ai lavori è pregato di iscriversi sull’evento facebook Operazione ponte pulito o all’indirizzo mail info@amicidipontecarrega.it ,oppure direttamente presso l’Officina Pontecarrega entro venerdì 21 giugno alle ore 14:00 in modo da agevolare le operazioni di assicurazione dei soggetti che parteciperanno all’iniziativa.
A tutti verrà fornito l’occorrente per i lavori (guanti, tuta, mascherina, occhiali, carta vetro, pennelli e colori), ma si consiglia comunque di munirsi di un abbigliamento adeguato alla coloritura.

Operazione ponte pulito

Eccezionale ritrovamento di un documento riguardante Ponte Carrega da parte di Mauro Pirovano

G.B.Celesia

 

Ieri pomeriggio, 11 giugno 2013, tra le pagine di un libro di fine settecento, è riemerso dall’oblio della storia un eccezionale documento inedito risalente al 1793, epoca nella quale erano in corso i lavori per la costruzione di Ponte Carrega.

Autore del ritrovamento è il nostro socio Mauro Pirovano, il quale, intento a studiare l’Archivio Storico della Confraternita del SS. Sacramento e Santa Maria di Terpi si è imbattuto in un carteggio autografo di uno dei cosiddetti Custodi del Ponte, Giovanni Battista Celesia.

Il testo in questione, che sveliamo in anteprima, in attesa di essere esposto e meglio contestualizzato dallo stesso Mauro Pirovano, riporta le seguenti parole:

<<20 luglio 1793,

io sottoscritto dico di avere ricevuto dal Sig. Reverendo Sig. prete don Lorenzo Nassi Lire trecento trenta per calcina provvista per la fabricha dell ponte che sarà il saldo n° 79 (?)…………… d’ogni somma dico lire 330.

in fede Gio Batta Celesia >>

Si tratta di un foglio autografo in cui G.B. Celesia asserisce di aver ricevuto lire 330 dall’allora curato di Montesignano Don Nassi per la calce da destinarsi alla costruzione del ponte. Il fatto che il foglietto sia stato trovato nell’archivio della Confraternita conferma perciò che l’opera venne realizzata con il contributo di privati,e, in questo caso, della Confraternita di Montesignano.

Sulla figura di Giovanni Battista Celesia, uno dei trentasei membri eletti nell’Assemblea del Popolo il 15 dicembre 1746 a seguito della rivolta di Portoria del 5 dicembre, emerge un dubbio legato all’età che questi poteva avere nel 1793, cinquanta anni dopo la rivolta del Balilla, considerato il fatto che Giovanni Battista era il padre del ben più noto Pietro Paolo Celesia , letterato e uomo politico di prim’ordine nel panorama genovese degli ultimi decenni del ‘700, venuto alla luce nel 1732. Nella migliore delle ipotesi, nel caso in cui Pietro Paolo fosse nato quando suo padre avesse avuto solo 20 anni, bisognerebbe arretrare la data di nascita del nostro Giovanni Battista al 1712. Nel 1793 questi avrebbe pertanto avuto 81 anni, forse troppi per una carica pubblica di tale rilievo (Il custode del ponte rappresentava gli interessi della Repubblica di Genova nella costruzione dell’opera pubblica). Potrebbe essere quindi un caso di omonimia con un Giovanni Battista Celesia ben più giovane? Oppure si tratta proprio di uno dei membri dell’Assemblea popolare del 1746 che si era adoperato attivamente per mantenere la migliore intesa tra l’organo del popolo insorto e il vecchio apparato oligarchico?

Luoghi del Cuore da monitorare

Classifica fai Oggi è stato un buon risveglio: ci ha scritto il Fai, dalla sede milanese e dalla segreteria nazionale dei Progetti Nazionali per dirci che il Nostro Ponte è stato inserito nella lista di Luoghi del Cuore da monitorare. Ci è stato richiesto di fornire documentazione e fotografie per descrivere lo stato attuale del Luogo del Cuore, anche in vista di una piccola serie di interventi diretti, che la Fondazione, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, definirà nei prossimi mesi in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Un altro passo in avanti per salvaguardare il Nostro Patrimonio storico e la nostra cultura.

Sturare un lavandino…

sturare un lavandino

“….Il Ministero dei Lavori pubblici, tramite il suo Provveditorato per la Toscana, elaborò un progetto di abbassamento delle platee dei ponti Vecchio e Santa Trinita che iniziarono poi (non proprio tempestivamente) nel giugno 1977 terminando poi nel novembre 1980. Una operazione non propriamente soft e che andò a mettere pesantemente le mani tanto sul ponte medievale forse più famoso al mondo, che sul capolavoro rinascimentale dell.’Ammannati nel quale molti vedono la mano di Michelangelo. Avete presente sturare un lavandino? La capacità di smaltimento del tratto cittadino di Firenze aumentò tuttavia istantaneamente di quasi il 40% dimezzando così la probabilità di esondazione sull.’orizzonte dei trent.’anni. Un miglioramento immediato dell’ammalato che sorprese gli stessi medici, ancora intenti a riporre il bisturi. La malattia, tuttavia, non si perse nel nulla ritrovandosi rifilata, senza troppi complimenti, alle comunità sull.’Arno poste a valle della città che peraltro, adagiate nella Piana, avevano già abbastanza problemi per conto loro…”

… tratto da “Perche, Le ragioni dell’italia dei disastri” di Giovanni Menduni