Archive for settembre 2022

Riunione APC di settembre 2022 + appunti della riunione Estate 2022

Questo post è visibile solo agli utenti registrati

Spesa Sospesa: un ringraziamento speciale al Circolo 7 Novembre

Grazie alla sottoscrizione interna dei soci dell’Arci 7 Novembre della Ligorna di Struppa è stato possibile continuare con regolarità con le consegne dei pacchi alimentari anche durante i mesi estivi, da sempre i più difficili per le collette alimentari.

IMG-20220524-WA0012

Pulizia dell’Acquedotto storico 2022

locandina pulizia acquedotto volontari federazione 1 ottobre 2022

Sabato 1°ottobre 2022 si svolgerà la pulizia autunnale dell’Acquedotto Storico.

Gli Amici di Ponte Carrega si occuperanno di pulire e sfalciare l’erba nel tratto che va dal lavatoio di Staglieno fino all’ex Bocciofila di San Bartolomeo. Se il numero di volontari sarà sufficiente vorremo anche pulire l’area attorno alla garitta del dazio alla Chiappa.

Il ritrovo è fissato alle ore 9:00 sul sagrato della chiesa di San Bartolomeo di Staglieno (via delle Gavette).

La partecipazione è libera: per partecipare potete presentarvi ad uno dei punti elencati nel volantino.

Per ulteriori info sulla giornata potete scriverci a info@amicidipontecarrega

Vi aspettiamo!

locandina pulizia acquedotto volontari federazione 1 ottobre 2022

Il progetto di rifacimento di Piazza Adriatico verso l’approvazione in Giunta

IMG-20220920-WA0016

Martedì 20 settembre la Associazione Amici di Ponte Carrega e il Comitato cittadini di Piazza Adriatico hanno partecipato a una riunione in Municipio per il progetto di rifacimento di Piazza Adriatico.

Erano presenti l’ass. Apicella e l’arch. Caria dell’area tecnica del Municipio IV e i progettisti del Comune che già dal 2020 ne stanno seguendo la progettazione, gli arch. Bertolini, Barisione e Massardo.

L’occasione è stata molto importante e molto apprezzata per poter osservare i progressi nella progettazione e conoscere le nuove tempistiche per la sua realizzazione.

IMG_20220924_205010

un particolare dell’area giochi con il campetto sullo sfondo

 

Entro la fine di ottobre 2022 iil progetto deve passare in Giunta comunale per l’approvazione del definitivo, dopodiché, entro la fine del 2022 dovrebbe andare a gara.

Prima dell’incontro di martedì scorso sapevamo che mancano all’appello ancora una parte di fondi necessari per la realizzazione della rete bianca nell’area di intervento: questi fondi sono ora disponibili attraverso il PNRR.

proprio per via del finanziamento integrativo del PNNR le tempistiche di svolgimento dovranno essere più veloci per concludersi entro il 2025.

Per questo motivo non si attenderà la fine del cantiere del Rio Torre (a proposito, il cantiere come tutti avrete visto va al rilento e pertanto è stato richiesto all’assessore di aggiornarci sul cronoprogramma) ma il cantiere potrebbe già essere aperto nel corso del 2023 concentrandosi sulla parte centrale della Piazza (quella in foto all’interno dell’area tratteggiata in rosso – Lotto 1).

IMG-20220920-WA0016

Il rendering aggiornato al 20/09/2022

Dall’incontro con i progettisti è emersa la conferma di quanto già vi avevamo comunicato nelle puntate precedenti: le tavole che pubblichiamo confermano il buon lavoro di concertazione fatto negli ultimi anni da tutti i soggetti interessati per arrivare a un progetto condiviso con la popolazione.

Si avvia pertanto verso la conclusione un iter lunghissimo, iniziato nel 2013 poco dopo l’alluvione, e poi proseguito nel 2015 con le riunioni pubbliche in piazza e la successiva presentazione delle linee guide che si sono poi tradotte nel progetto che oggi vediamo, fortemente sostenuto sia dall’Ass. Piciocchi sia dal Presidente D’Avolio nello scorso ciclo amministrativo.

A questo punto, contiamo che il progetto possa essere presentato pubblicamente nei prossimi mesi, e soprattutto che possa essere realizzato nel tempo più breve possibile!

Viva la Piazza Viva!

Skymetro – dalla rigenerazione urbana alla surmodernità

San Bartolomeo

Italia Domani lascerà una preziosa eredità alle generazioni future, dando vita a una crescita economica più robusta, sostenibile e inclusiva” – dal sito https://italiadomani.gov.it/it/home.html .

Per la Valbisagno questo spot “governativo” sembra uscito dal ministero della verità di George Orwell.

Nessun piano di rigenerazione urbano della Valbisagno potrà essere efficace se verrà realizzato lo Skymetro: la metropolitana sopraelevata sopra il Bisagno e lungo la sponda sinistra costruita su piloni e impalcati da Brignole a Molassana.

Lo Sykmetro è il monumento alla società liquida di Bauman, ai non luoghi di Marc Augè, nulla ha che fare con la rigenerazione urbana!

Lo Skymetro per concezione è una scelta divisiva, già si schierano i comitati del No e comitati del Si, favorevoli o meno all’opera.

La scelta divisiva prevede due società. Quella che sta sopra, che scorre veloce, che passa atomizzata sopra a ogni cosa, alla quale l’unico valore che conta è il tempo e dall’altra parte la società che sta sotto, che subirà l’opera, alla quale è stata negata l’identità del luogo, la luce, lo sguardo sui crinali monumentali, alla storicità dei paesaggi.

Una scelta divisiva non media l’esigenza di chi vuole raggiungere velocemente il centro con chi invece dovrà subire l’opera, magari senza averne alcun vantaggio.

Si poteva scegliere qualcosa di meno divisivo che portasse vantaggio sia alle esigenze di un trasporto pubblico veloce, sia a chi desidera preservare luce e paesaggio riqualificando perfino i luoghi in cui si abita.

Questa scelta sarebbe stata il tram. Il tram però occupa spazio e occorre sottrarlo alla mobilità privata, questo comporta togliere posteggi, imporre zone 30 e prevedere pedonalizzazioni diffuse, pratiche che non trovano molto consenso. La vera contrapposizione non è quindi tra chi vuole viaggiare ragionevolmente in modo veloce con il mezzo pubblico contro coloro che vogliono preservare un luogo vivibile senza piloni e impalcati. La vera contrapposizione è tra chi non vuole sottrarre spazio al mezzo privato a favore del trasporto pubblico, ovvero tra chi non vuole cambiare nulla dello stato di fatto.

Questa per noi è una spaccatura inconciliabile perché la rigenerazione dei luoghi passa per un trasporto pubblico che viaggia integrato nella società, non quello che la divide tra chi sta sopra e chi sta sotto. Il mezzo di trasporto pubblico deve diventare l’occasione per la valorizzandone di ogni aspetto ambientale, territoriale e paesaggistico. Non basteranno settemila pannelli fotovoltaici per rendere l’opera ecologica se poi l’opera ha il potenziale degenerativo di dividere e destinare la valle alla surmodernità.

La nuova sopraelevata non riqualifica la Valbisagno ma la proietterà verso un destino di “periferia per sempre”.

Per la Valbisagno la rigenerazione che avevamo auspicato era quella largamente definita già nel 2004 con il documento “Agenda 21 per la Valbisagno“.

Si prende atto che questa amministrazione ha scelto di ignorare vent’anni di progettualità scegliendo la strada peggiore, quella divisiva, quella che non favorisce i disabili, quella che prevede il trasporto pubblico lontano dall’abitato, la soluzione più costosa, la soluzione meno riqualificante, forse la soluzione più comoda per non scontrarsi con chi non vuole cambiare nulla ed è disposto a sacrificare la valle con una nuova sopraelevata.

Per questo abbiamo realizzato alcune cartoline della Valbisagno che spediremo, come si faceva una volta, per far conoscere al mondo la visione smart della Genova che verrà.

Cartolina Montesignano

San Bartolomeo

Staglieno