Verbale Osservatorio Volpara, n.6 Aprile 2016

Volpare

Si allega il verbale dell’incontro avvenuto il 27 aprile in Municipio tra associazioni, Municipio, Comune e Amiu:

n 6 verbale osservatorio cittadinanza attiva rifiuti zero val bisagno del 27 aprile 2016 (1)

Una tesi di laurea sulla trasformazione delle aree dismesse della Val Bisagno

Tesi

Sono passati alcuni anni da quando abbiamo incominciato a collaborare col Politecnico di Milano. Da allora abbiamo avuto un cospicuo scambio di interessi e opinioni, abbiamo partecipato insieme al bando per un progetto europeo Life+, siamo stati ai loro convegni per informarci e formarci e abbiamo ospitato gli interventi dei professori nei nostri eventi. Abbiamo incontrato insieme esponenti della Giunta comunale per portare avanti temi di interesse collettivo e collaborato a studi su interventi di flood proofing (barriere anti alluvione) nel quartiere. Insieme a queste attività si è affiancata anche quella di dare una mano e collaborare ad alcune tesi di laurea sia di Ingegneria che di Architettura.

Una di queste tesi, arrivata alla sua conclusione, è quella delle studentesse Martina Romanò, Serena Galli e Valentina Gaffuri ed è incentrata, come si legge nell’abstract qui sotto, sulla trasformazione di alcune aree della Val Bisagno.

Chi fosse stato presente al convegno dell’11 gennaio scorso nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale potrà ricordare il loro intervento e l’intervento del Correlatore della tesi, il prof. Ezechieli, che insieme al Prof. Rosso ha seguito le tre studentesse nel loro percorso di laurea. Questa tesi verrà nuovamente presentata a Genova, ancora a Palazzo Ducale ma nella Sala del Minor Consiglio, sabato 31 ottobre alle ore 10:00 all’interno del calendario del Festival della Scienza, nel contorno di una conferenza su Leonardo da Vinci organizzata dal Circolo Sertoli di Molassana.

L'abstract della tesi

L’abstract della tesi

Riportiamo anche un articolo dell’agosto 2014 sull’idea lanciata dalla nostra associazione della Università in Val Bisagno al posto di aree dismesse e centri commerciali comparso sulle pagine del quotidiano La Repubblica. L’articolo è stato uno degli spunti raccolti dal prof. Rosso per la la tesi di laurea.

La-Repubblica-art-unige-18-agosto-2014

La locandina della conferenza di sabato 31 ottobre

La locandina della conferenza di sabato 31 ottobre

Osservatorio Volpara

Resoconto della riunione dell’Osservatorio cittadinanza attiva rifiuti Val Bisagno

del 02/12/2014

Introduzione del Presidente del Municipio

L’attività dell’Osservatorio è finalizzata non ad appoggiare a priori l’attività di Amiu, ma a sviluppare la conoscenza dei progetti,  a migliorare la vita della vallata e tutelarne la salute.

A causa del blocco in centro attuato dai lavoratori di Amt, il Sig. Castagna non può essere presente all’incontro.

I problemi rimasti aperti nell’ultima riunione, per i quali attendiamo risposte,  riguardavano la presenza dell’amianto ed il numero di camion in transito per la Volpara.

Si propone la partecipazione ai lavori dell’Osservatorio di un medico dell’ASL che possa dare un parere tecnico alle questioni poste; il nominativo del medico dovrà essere indicato dall’ASL.

Intervento della Sig.ra Comparini (Genova Bene Comune)

La Sig.ra Comparini propone la bozza di un documento finalizzato a codificare delle regole e dare una forma ufficiale alle attività delle associazioni e dei cittadini nell’ambito dell’Osservatorio (sul tipo delle commissioni mensa). La bozza viene consegnata ai partecipanti, con la richiesta di leggerla e inviare la proprie osservazioni via mail possibilmente entro il 15/12, per poterle elaborare e discuterne nella prossima riunione.

Il Presidente fa notare che l’ufficializzazione dei partecipanti è già implicita nella delibera del Municipio che promuoveva l’Osservatorio, e pertanto il documento proposto potrebbe non essere necessario.

Intervento dei rappresentanti di Amiu (Carlo Senesi e Luca Zane)

Viene accettata e ritenuta valida la proposta di avere un medico di ASL per avere un parere scientifico da condividere.

Diossina

Si ribadisce che, non essendoci al momento impianti di combustione alla Volpara, non è possibile che ci sia presenza di diossina nell’aria. ( un chimico interpellato da una partecipante all’Osservatorio ha dichiarato che  eventuali presenze in aria potrebbero essere date da impianti di combustione presenti in un raggio fino a 5 km, come, ad esempio, il forno crematorio di Staglieno).

Potrebbe essere rimasta presenza di diossina nel terreno forse prodotta dal vecchio forno inceneritore ormai dismesso,  ma è stata  probabilmente dilavata dalle piogge negli anni; si potrà comunque porre la questione della diossina al medico dell’Asl.

Traffico dei camion alla Volpara

Riguardo al Tigullio,  la situazione del traffico sta rientrando e si sta stabilizzando; il comune di Chiavari si è già organizzato e manda i suoi rifiuti direttamente a Torino,  Rapallo e Lavagna non arriveranno più alla Volpara da fine anno.  Rimangono solo i camion dei rifiuti di Genova e dei piccoli comuni.

Visita al sito di stoccaggio dell’amianto

Quanto prima verranno proposte da Amiu due o tre date (mattina o primo pomeriggio) da effettuarsi entro Natale.

Programmi di intervento

Entro 5 mesi da ora si mira ad avere operativo alla Volpara l’impianto di separazione secco/umido, che permetterà di portare a Scarpino la parte di secco riducendo così i rifiuti da conferire fuori regione con costi elevati.

È in corso la ricerca del sito (già individuato ma non ancora divulgabile) dove mettere l’impianto per la digestione dell’umido, e nello stesso sito verrà anche trasferito dalla Volpara l’impianto di divisione secco/umido che potrà essere alimentato con l’energia prodotta dal biogas dell’impianto di digestione dell’umido; in questo modo si ottimizzerà la logistica e l’economia del sistema.

Tempi tecnici per l’impianto di digestione dell’umido:

  • entro l’anno individuazione dell’area di collocazione dell’impianto. Sono in esame soltanto aree a destinazione industriale per minimizzare le eventuali proteste degli abitanti della zona;
  • entro sei mesi stesura del progetto preliminare;
  • per la gara e la realizzazione, che di norma richiedono circa 3 anni, si spera di accelerare affidando le successive fasi di  progettazione a società pubbliche (quindi senza gara); così si dovrebbe avere l’impianto operativo entro il 2017;
  • a quel punto si potrà trasferire l’impianto di divisione secco/umido dalla Volpara al nuovo sito.

Il nuovo impianto si auto finanzia (domanda del sig.Mazzarello) in quanto i soggetti che vi conferiranno la spazzatura dovranno pagare per il servizio.

Chiarimenti a domande varie sul trattamento dei rifiuti

Gli impianti della Volpara e di Rialto separano il secco/umido che proviene dalla raccolta indifferenziata (bidoni verdi) e non trattano l’organico (bidoni marroni); il secco potrà andare a Scarpino, l’umido potrà andare a Scarpino solo se preventivamente stabilizzato (cioè sottoposto ad un trattamento aerobico che produce un residuo con quantità minima di umido). Si sta progettando di mettere a Scarpino un impianto per produrre lo stabilizzato, in modo da chiudere completamente il ciclo dei rifiuti.

Un altro obiettivo futuro è la raccolta di cartoni dai centri commerciali e grossisti con il porta a porta e non più in punti di raccolta.

Presentazione del piano industriale di Amiu

Il Municipio chiede di presentarlo nella sede Coop della Val Bisagno, nei primi dieci giorni di gennaio.

Il Comune ed Amiu vorrebbero anticipare, per avere già  entro metà gennaio i riscontri delle presentazioni nei Municipi.

La segretaria del Municipio comunica di aver completato i verbali delle precedenti riunioni, che sono stati verificati dal Presidente e sono visionabili presso il suo ufficio. Analogamente è visionabile la documentazione presentata da Amiu, troppo corposa per essere caricata e inviata via e-mail.

 

La Associazione Amici di Ponte Carrega invita i soggetti interessati a far pervenire domande e osservazioni da porre nel prossimo incontro dell’Osservatorio all’indirizzo mail info@amicidipontecarrega.it