Variante in ambito speciale di riqualificazione urbana

Un film già visto, e la cronaca di questi giorni

“…dove evincere l’espansione della città, il problema è stato lungamente dibattuto, alla fine una commissione di urbanisti e di esperti appositamente creata ha scelto la zona a Nord della Citta. Dove ora c’è solo una squallida estensione di terreno, il Comune porterà strade, acqua, elettricità e gas e tutte le altre indispensabili opere pubbliche. Ed è per questo che il nostro Partito si è tanto battuto per ottenere dal Parlamento l’assegnazione di un fondo speciale per i bisogni della nostra città. Con questo progetto di espansione, noi e la nostra giunta Comunale al completo, ci presentiamo alle imminenti elezioni davanti ai nostri concittadini sicuri che anche questa volta essi non vorranno negarci quella fiducia che da anni ci ha permesso di presentarci in Consiglio Comunale con la maggioranza assoluta

“..ingegnere vada avanti prosegua – effettivamente sia nel piano regolatore del 39 che in quello successivo del 58, non ancora approvato, la zona dove costruisce l’immobiliare “x” risulta destinata a suolo di utilità pubblica, ma con la delibera che stiamo ora esaminando il Comune ha autorizzato la vendita di tale suolo all’immobiliare “x” – era sua facoltà – e in forza di tale delibera per i miei uffici tutto è in regola

Quesito sul film già visto…

come si chiama l’immobiliare “x”?

Tratto da “Le Mani sulla Citta” di Franco Rosi – Film premiato con il Leone D’Oro alla XXIV Mostra internazionale di Arte Cinematografica di Venezia

Sopra il film, sotto la cronaca di questi giorni

Accuse, veleni e denunce per il caso Fiera – Coop
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/05/25/ARnEEtP-accuse_veleni_denunce.shtml

Bernini: io non sono un uomo coop
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/05/24/ARTd9WO-genova_vicesindaco_bernini.shtml

Aree Fiera, spy story in salsa Coop
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/05/23/ARwz4iN-salsa_fiera_story.shtml

Le macerie della città sotto gli scandali
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/25/genova-dalla-lega-a-carige-le-macerie-della-citta-sotto-gli-scandali/999796/

Ritirata la variante, ma è sufficiente?

 

Come preannunciato dagli ingegneri di Coopsette (e prima da Bricoman Italia) durante la visita della Commissione consiliare V Territorio del Comune di Genova che si è svolta mercoledì 7 maggio, la proposta di variante S.U. 174/2013 è stata ritirata.

Pubblichiamo il documento inviatoci dal Comune di Genova nel quale veniamo informati che il progetto S.U. 174/2013, inerente la variante al progetto in corso di esecuzione per la riconversione ad uso produttivo/commerciale dell’ex stabilimento “Italcementi”, parcheggio in struttura, è stato ritirato dall’iter istruttorio. 

RitiroVariante

Accogliamo questa notizia con soddisfazione dopo mesi di resistenza.

Il progetto  era stato presentato alla cittadinanza, già approvato, con un vasto piazzale alberato davanti all’edificio, alberi a medio e alto fusto in sostituzione di quelli esistenti (che verranno presto tagliati). Sappiamo dai documenti progettuali consegnati in Comune che, malgrado quanto presentato, nel parcheggio Bricoman gli alberi non sono mai stati previsti.

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Alberi2

Alberi

(Render fotografici sponsorizzati prima e durante la realizzazione dell’opera)

In sede di commissione V Territorio è emerso che le resistenze alla piantumazione di nuovi alberi è della committente Bricoman Italia, la stessa società che ha chiesto alla Coopsette di promuovere la variante in struttura per incrementare i posti auto di pertinenza e che ora sembra volervi rinunciare.

La motivazione è che gli alberi toglierebbero ulteriore spazio per le automobili.

Come interpretare questi fatti?  Al pubblico viene presentato un progetto che mostra un parcheggio evidentemente ingentilito da alberi medio grandi, ma che in realtà nel piazzale non sono mai stati previsti (solo arbusti).

Nel corso dei lavori la società proponente ha chiesto una variante per incrementare i posti auto di pertinenza, ma perché? Nel progetto iniziale forse sono stati sottostimati i flussi veicolari verso il nuovo centro commerciale?

In sede di commissione è stato riferito che il parcheggio in struttura non si farà, i posti auto necessari  saranno ricavati all’interno della struttura. Ma allora perché, se esisteva una soluzione meno impattante, non è stata presentata sin dall’inizio? Questa nuova soluzione non sarà una soluzione di ripiego?

Cosa succederà se domani i posti auto non fossero sufficienti perché sottostimati sin dall’inizio in tutto il procedimento istruttorio? E chi doveva controllare questo fatto?

Trovata la nuova soluzione di mettere i parcheggi mancanti dentro lo stabilimento, quali ostacoli ci sono ora per mettere gli alberi così apertamente pubblicizzati? Forse costano troppo, forse sono un impedimento o un ostacolo? Siamo sicuri che domani, spinti dall’esasperazione di un traffico sottostimato, non si possa riproporre l’idea di un parcheggio in struttura o qualcosa di simile? Lo avevamo già detto a suo tempo per il ponte (http://www.amicidipontecarrega.it/?p=1625), sarà lo stesso per il parcheggio in struttura?

Far leva sulla esasperazione dei cittadini per un traffico che presto esploderà: sarà così facile far accettare nuove opere come un nuovo ponte veicolare al posto di quello pedonale e  magari anche la possibilità di avere altri posti auto in struttura. Evviva le magnifiche sorti e progressive della Val Bisagno che qualcuno ha meticolosamente programmato.

Non è quindi sufficiente rinunciare alla costruzione dell’impalcato ma occorre pensare al quartiere e ai benefici in termini di salubrità dell’aria, di schermatura dell’edificio, di barriere contro il rumore e contro lo smog, che solo la presenza di una fitta alberatura (e il mantenimento dell’attuale) può garantire nei confronti degli abitanti di questo quartiere. In una parola applicare le prescrizioni dell’agenda 21: “non sono prescrizioni cogenti ma per chi si sponsorizza e vuole lo sviluppo sostenibile questi sono valori irrinunciabili“.

Intanto aspettiamo la risposta all’interrogazione scritta “di motivare la notevole differenza di valutazione del traffico stradale indotto dall’insediamento Bricoman, risalente al 2011 (veicoli in numero di 1000/1200 al giorno, pari a c.a. 100/ora – cfr. relazione D.R.L. 1835/11) rispetto alla valutazione presentata da T.T.A. S.r.l. per conto di Talea Soc. (nuovo insediamento area ex Guglielmetti) dove risulta, invece, un traffico incrementale di veicoli 549/ora di cui il 49% attribuibili solo al progetto Bricoman, ovvero circa 2600 in arrivo e altrettanto in partenza nell’arco temporale di 10 ore.

Guarda cosa ne pensa Renzo Piano e fatti tu un’opinione se può essere sufficienza!

 

 

Dalla Grande Genova alla speculazione edilizia

Consigliamo, per chi non lo avesse già visto, di guardare il documentario realizzato da EraSuperba e Fondazione Ansaldo, riguardante la storia dell’urbanistica genovese degli ultimi due secoli.

“Dalla Grande Genova alla speculazione edilizia”