L’interrogazione regionale di Lorenzo Pellerano sul rischio alluvionale per Pontecarrega e Piazza Adriatico. La risposta dell’ass. Briano

 

la risposta dell'assessore Briano

la risposta dell’assessore Briano

 

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Quest’oggi l’interrogazione presentata dal Consigliere Regionale di Lista Biasotti Lorenzo Pellerano è stata discussa in Consiglio Regionale.
L’assessore all’ambiente Briano ha risposto sostenendo che sono state fatte opere di messa in sicurezza del Mermi e ha fornito quattro pagine di relazione sulla situazione del rischio idrogeologico del Mermi nel cantiere Coopsette. Alleghiamo la risposta dell’ass. Briano sul rischio idrogeologico del Mermi.

La risposta dell’assessore afferma che i lavori edilizi potevano iniziare contestualmente con la messa in sicurezza, ma purtroppo non dice nulla sullo stato attuale della situazione di rischio alluvionale, evadendo la domanda e rimbalzando la competenza sulle condizioni realizzative e di sicurezza alle materie di competenza del Comune. Emerge che solo con la fine dei lavori si avrà una sicurezza idraulica, ma non viene data risposta alla nostra domanda riguardo l’aumento della situazione di rischio durante lo svolgimento dei lavori.

Pertanto, in merito alle domande da rivolgere al Comune, aspettiamo la mozione che il gruppo Pd della Media Val Bisagno presenterà alla Giunta municipale il prossimo 30 settembre, impegnando la Giunta ad interpellare il Comune sul rischio idrogeologico attuale. 

l'interrogazione regionale del consigliere Lorenzo Pellerano indirizzata all'assessore Briano

l’interrogazione regionale del consigliere Lorenzo Pellerano indirizzata all’assessore Briano

 

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Ancora cemento a Pontecarrega

Un quartiere senza pace!
Siamo in grado di fornirvi i render del progetto di prossima realizzazione in Viale Gambaro (località Nane, la casa dei cipressi). Il progetto dei Chiarella, proprietari dei terreni, prevede la costruzioni di magazzini a destinazione artigianale e la costruzione di una strada di collegamento con Via Mogadiscio in prossimità della rimessa dei camper.

il prospetto generale delle nuove costruzioni da Viale Gambaro: la costruzione non colorata che si vede al margine sinistro della tavola è l'antica villa del Nane. Il camion in alto sta percorrendo Via Mogadiscio.

il prospetto generale delle nuove costruzioni da Viale Gambaro: la costruzione non colorata che si vede al margine sinistro della tavola è l’antica villa del Nane. Il camion in alto sta percorrendo Via Mogadiscio.

 

 

 

si vedono le costruzioni lungo viale Gambaro con la antica villa detta il Nane. Si noti anche il tracciato della strada che andrà a gravare sulla già trafficata Via Mogadiscio e che comporterà un nuovo carico di traffico su una strada stretta e per alcuni tratti senza marciapiedi (l'ultimo tratto di via Mogadiscio verso l'edicola e nel tratto che va dall'asilo e fino alla curva con via Fratelli Chiarella)

si vedono le costruzioni lungo viale Gambaro con la antica villa detta il Nane. Si noti anche il tracciato della strada che andrà a gravare sulla già trafficata Via Mogadiscio e che comporterà un nuovo carico di traffico su una strada stretta e per alcuni tratti senza marciapiedi (l’ultimo tratto di via Mogadiscio verso l’edicola e nel tratto che va dall’asilo e fino alla curva con via Fratelli Chiarella)

 

 

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Svelate le carte sul progetto Guglielmetti: ecco il render in anteprima

Grazie al consigliere comunale G. Malatesta siamo in grado di rendere pubbliche le prime tavole del progetto di Talea (immobiliare di Coop) sull’area delle ex officine Guglielmetti.

E’ confermata la presenza della torre alberghiera: sembra che almeno tre catene di hotel abbiano avanzato la propria candidatura per investire nella superficie alberghiera che andrà ad occupare l’area verde tra la Guglielmetti e le concessionarie di automobili e che è frutto della rinuncia da parte di Coop di investire nella parte a destinazione industriale del vecchio complesso un tempo di proprietà di Amt.

Il progetto sembra mantenere l’altezza attuale (al colmo delle volte). Sarà sormontato sul tetto da un parcheggio di interscambio. Ciò naturalmente andrà incidere ulteriormente sull’equilibrio del nostro quartiere e aumenterà traffico, smog e rumore. Il nuovo centro commerciale conterà 21 negozi, 4 pubblici esercizi e 11 attività di connettivo urbano. Tra questi negozi troveranno spazio una Coop, la Upim e un grosso negozio di elettronica (che sia il francese Conforama? ndr).La superficie di vendita sarà di 7.434 mq mentre l’albergo avrà una superficie di 7.441 mq.

L’opera prevede la connessione dell’attuale Centro Acquisti Val Bisagno con l’area Guglielmetti attraverso una piastra coperta sulla cui superficie troveranno spazio un piccolo parco giochi e una piccola arena (4.000 mq in totale).

Non c’ è traccia delle richieste avanzate a suo tempo al Municipio da noi che chiedevamo la possibilità di installare nel nuovo complesso un poliambulatorio sociale, nè dal Teatro dell’Ortica che richiedeva una nuova sede e un teatro per la Val Bisagno. Non c’è la multisala cinema che qualcuno aveva immaginato, ma compare un centro fitness-benessere.

L’opera comporta nei confronti della collettività oneri urbanistici per 5 milioni di euro di cui la metà in opere, l’altra metà in denaro. Tra questi oneri è già conteggiata la messa in sicurezza del rio che scorre sotto la Coop arrivando da via Terpi e un ascensore (o altra soluzione da studiare) che colleghi Via Terpi al fondovalle.

L’associazione Amici di Pontecarrega ha chiesto un incontro, tramite il Municipio e l’ass. Baghino, con Coop e Talea per una mediazione che avvenga PRIMA dell’approvazione de progetto. A conti fatti, una presentazione fatta a progetto approvato non aiuta il clima di tensione in cui il nostro quartiere vive da qualche mese a causa della trasformazione dequalificante in atto. Pertanto vorremmo intraprendere con Coop, in piena sintonia con il suo statuto e la sua politica, un percorso partecipato in cui emergano le criticità del progetto e le nostre proposte per superarle.

Pur apprezzando la qualità complessiva del progetto abbiamo alcune perplessità che vorremmo chiarire assolutamente e imprescindibilmente:

-l’altezza della torre è quantificata in 35 metri: decisamente troppi per gli abitanti che vivono proprio alle sue spalle e per l’impatto sulla Valle.

-la ruzzola (rampa) di accesso al parcheggio di interscambio: anche questa si trova proprio di fronte ai civici di Lungo Bisagno e Salita alla Chiesa. Chiederemo un ripensamento/miglioramento della soluzione.

-la copertura del parcheggio di interscambio: mentre sopra Piazzale Bligny è prevista una copertura con pergolato sopra la ex Guglielmetti non sembra essere prevista. Chiederemo una copertura “verde”

-la viabilità: vorremmo chiarire se l’ingresso al centro commerciale si trovi esclusivamente in corrispondenza con la rotonda di Lungo Bisagno, ovvero se sia previsto un secondo accesso da Piazzale Bligny per decongestionare il traffico a Pontecarrega (che sarà critico anche per la contemporanea presenza di Bricoman e Sogegross).

Non diciamo no al cambiamento; vogliamo però contribuire a rendere l’impatto più umano e a misura d’uomo e di cittadino. Chi vivrà 24 ore al giorno con sopra la testa una torre di 35 metri e un parcheggio di interscambio ha DIRITTO di poter dire la sua e di poter essere ascoltato.

 

render Coop Guglielmetti

render Coop Guglielmetti

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