Renzo Piano faccia chiarezza!

foto da Repubblica.itRenzo Piano: come un novello pifferaio magico dalle cui labbra tutti pendono era il consulente dell’urbanistica dell’ex sindaco Marta Vincenzi. Curzio Maltese, in brodo di giuggiole per la pur bella iniziativa di Piano, scrive oggi su Repubblica:
Il rapporto fra città e periferia è l’argomento della vita per Piano. “Fin dalla nascita, sono nato a Pegli, periferia occidentale di Genova. Da studente sessantottino a Milano andavo rigorosamente in periferia per fare politica e anche per divertirmi, ad ascoltare il jazz al Capolinea, in fondo ai Navigli. E in fondo anche oggi i miei progetti più importanti sono la riqualificazione di ghetti o periferie urbane, dall’università di New York ad Harlem, al nuovo palazzo di giustizia di Parigi nella banlieue “.
Eppure, da consulente di Urban Lab Genova nel 2010, non ha speso una parola per il disastro del Bricoman. Forse la costruzione di un centro commerciale di 49mila mq in area esondabile corrisponde, in fondo, alla sua idea di riqualificazione! Faccia chiarezza su cosa intenda per riqualificazione, slogan perfetto per chi non ha contenuti nuovi da proporre.

Il suo è stato ed è un colpevole silenzio.

Forse, al di là di Harlem e di Parigi, potrebbe chiarirci le idee sulla nostra riqualificazione e chissà, rimediare.

Lo sfidiamo.
Ma sarà il silenzio la risposta: un conto è lavorare ad Harlem, un conto a Pontecarrega!
http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/12/20/news/piano_con_lo_stipendio_da_senatore_far_lavorare_sei_giovani-74137977/

Il Fascismo è una menzogna detta da prepotenti

Passare davanti al Bricoman è ogni volta una grande Lezione: ci ridà il senso di essere periferia, ancora. Ci fa pensare a una occasione persa, ancora. Ci fa pensare alla mancanza di pianificazione o peggio ad una pianificazione anni ’50 (oggi!). Ma soprattutto rafforza in molti di noi la Fiducia verso i nostri amministratori.

Il Fascismo si esprime in differenti maniere al giorno d’oggi: far passare un’opera del genere, di nascosto dalla gente, senza renderla partecipe e soprattutto senza informazione è stato un atto fascista ( per i buonisti è stato solo un errore o “non pensavamo fosse così grande”).

“Il Fascismo è una menzogna detta da prepotenti” (E. Hemingway)

Oggi si è svolta la conferenza dei servizi per la Guglielmetti

Stamattina alle ore 11:00 al Matitone si è svolta la conferenza dei servizi per l’area ex Guglielmetti.

Peccato non aver potuto partecipare, anche se soggetti giuridici portatori di interessi legittimi. Peccato perchè si è persa una occasione per applicare sul campo la tanto abusata “partecipazione”. Spesso sentiamo parlare di questo tema. I politici la usano proprio come fosse un cavallo e lo portano allo sfinimento dopo una lunga cavalcata nelle campagne elettorali. Lo sfiancano e lo lasciano lì, a rimpinzarsi di fieno fino al prossimo appuntamento elettorale. Alla fine il discorso è sempre lo stesso: pochi decidono per tutti e la conferenza dei servizi non sfugge alla regola. Pochi soggetti, qualcuno ben qualificato, altri meno. E il territorio? Praticamente assente, al di là di un paio di rappresentanti municipali che però non possono certo mettersi sulle spalle il peso della rappresentanza di una intera comunità. Sarebbe stato interessante ascoltare, senza intervenire dato che non è permesso dai regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle conferenze dei servizi, ciò che viene proposto e che sarà vissuto sulla nostra pelle con la trasformazione del nostro quartiere. In fondo la famosa e tanta abusata partecipazione passa da qua. O forse no. Forse la partecipazione è tutta un’altra cosa ed è cosa diversa dalla informazione, dalla democrazia partecipativa, dal rendere conto di certe scelte di fronte ai rappresentati. Forse la partecipazione è cosa diversa ma qualcuno, per favore, ci spieghi che cosa è!

Si chiede solo trasparenza per non svegliarsi la mattina e doversi chiedere, attoniti, come cittadini di un altro mondo bevendo il caffè davanti al telegiornale, da dove nasca l’esasperazione dei conflitti sociali e le tensioni di questi ultimi mesi.

Fatte queste banali considerazioni di ordine generale (un tema sicuramente da approfondire ma in sedi più specifiche) ci preme informare che abbiamo già fatto richiesta della copia del verbale della riunione di oggi e che rimane comunque fermo il diritto di poter presentare osservazioni in maniera formale (l’invito è rivolto a tutti).

Stamattina dovrebbero essere state confermate le tre richieste da noi fatte per mitigare l’impatto:

1) eliminazione della rampa elicoidale davanti al borgo storico di Pontecarrega

2) abbassamento dell’altezza dell’albergo di circa 7metri rispetto ai 35metri originariamente previsti a progetto

3) installazione del teatro dell’Ortica

Presto pubblicheremo il verbale dell’incontro.