San Giovanni sul Bisagno!

Memorie

VOLANTINO 23 GIUGNO

 

Programma della serata, a partire dalle ore 18:00:

 

Aperitivo e bicchierata gratis per tutti, offerti dalle associazioni e dalla Pizzeria d’asporto ” Il Boss della Pizza Via Lungo Bisagno Dalmazia 23;

Presentazione del progetto “Memoria/e del Bisagno” e del calendario di eventi e manifestazioni;

Spazio per la condivisione e la presentazione di idee, proposte e racconti sulla valle;

Cittadini e associazioni si raccontano;

Concerto del cantautore Aldo Ascolese “La musica che viene dal ponte come il vento”;

Esposizione della mostra fotografica “Terre” di Iskra Coronelli, a cura del Centro documentazione Val Bisagno;

Proiezione video “Via Madre di Dio”, di Samantha Woods (Accademia di Carrara)

Musica dal vivo e Giocolieri di strada

Spazio libero per la condivisione

INGRESSO LIBERO

Sosteniamo il progetto “Il sole sulla pelle”!

Il sole sulla pelle III

12920380_1015598255192999_6494944329992576700_nGino Martella e Massimo Bondielli, dopo essersi occupati dell’alluvione nello spezzino del 2011, raccontata attraverso le immagini e le parole di “Se Io Fossi Acqua” si sono cimentati in una nuova avventura. Il loro ultimo lavoro, “Il Sole sulla Pelle”, è il racconto della strage alla stazione ferroviaria di Viareggio. Il corto ha vinto il premio come miglior cortometraggio al Festival di Cannes e ora vuole crescere e continuare a raccontare quella storia attraverso la forma del documentario. Per farlo, per far si che il progetto cresca e che il messaggio e la storia di Viareggio non venga dimenticata c’è bisogno dell’aiuto di tutti, di una raccolta fondi popolare.

Vi chiediamo di sostenere a abbracciare la campagna di crowdfunding del progetto “Il sole sulla pelle
Le donazioni sono già a 35 con oltre 2.000 € raccolti. E’ una buona partenza!

 

Anche la nostra associazione vuole contribuire a diffondere tale iniziativa per la riuscita del progetto.

 

Per procedere con una quota di sostegno < link qui >
 

 

Alleghiamo una sintesi degli articoli, interviste ed altro apparsi in questi ultimi giorni su questo tema.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/20/festival-cannes-2016-premio-come-miglior-corto-al-documentario-sulla-strage-di-viareggio-familiari-ce-la-nostra-vita-e-il-nostro-dolore/2750610/

http://video.repubblica.it/edizione/firenze/ovunque-proteggi-il-corto-sulla-strage-di-viareggio-vince-a-newyork/238263/238118

http://www.iodonna.it/personaggi/cinema-tv/2016/05/21/cannes-2016-i-vincitori-di-un-certain-regard/

http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2016/05/21/news/il-film-sulla-strage-approda-a-cannes-1.13516043

http://www.lanazione.it/viareggio/global-short-film-awards-1.2120998

http://www.anonimacinefili.it/2016/05/10/ovunque-proteggi-strage-viareggio-cortometraggio/

http://www.liguritutti.it/2016/05/12/strage-di-viareggio-un-documentario-per-cercare-giustizia/

http://www.cittadellaspezia.com/Sarzana/Sarzana-Val-di-Magra/Strage-di-Viareggio-proiezione-207745.aspx

http://www.laspeziaoggi.it/2016/05/08/da-ovunque-proteggi-a-il-sole-sulla-pelle/

http://www.tgregione.it/cultura-e-spettacolo/la-strage-di-viareggio-diventa-un-film-da-ovunque-proteggi-a-il-sole-sulla-pelle/

http://www.intoscana.it/site/it/articolo/Da-Virzi-a-Mordini-il-cinema-toscano-protagonista-a-Cannes/

http://www.novaradio.info/ovunque-proteggi-corto-sulla-strage-di-viareggio-vince-a-new-york/

http://www.radiotoscana.it/11245/strage-di-viareggio-cortometraggio-premiato-a-cannes/

http://www.noitv.it/reteversilianews/programmi/tg-versilia-extra-27052015/

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La Val Bisagno tira le orecchie al sindaco

Urbanistica

Venerdì 10 giugno siamo intervenuti al convegno organizzato da Comune di Genova e Circolo Sertoli intitolato “Un vestito nuovo per la Val Bisagno“. Abbiamo voluto esporre al Sindaco il nostro punto di vista e le nostre idee sul futuro della Val Bisagno. Su Il Secolo XIX dell’11 Giugno è comparso il seguente articolo nel quale sono riportati alcuni passaggi del dibattito.  <guarda l’articolo qui>

Oltre a quanto riportato dal quotidiano la nostra riflessione ha posto l’accento sui temi proposti dal sindaco: lavoro, ambiente, idea di città, resilienza, mobilità. Abbiamo riconosciuto l’impegno e i risultati della Giunta nel dare risposta alla tematica idrogeologica della città e l’apprezzamento per l’alt dato al progetto di restringimento degli argini ( ripetiamo però che senza un altrettanto forte impegno sul lato del ritorno alla cura dei versanti e della tutela del territorio si rischiano di vanificare le opere idrauliche). Tuttavia, abbiamo voluto esprimere le nostre perplessità sulla idea di città e di vallata proposta dal Sindaco. Soprattutto abbiamo voluto porre l’attenzione sulla mancata pianificazione della vallata: vediamo nascere operazioni che sono coerenti con una idea di sviluppo lasciata al mercato e alla speculazione ma che non rispondono alle esigenze di una città e di una vallata come la nostra, con le trasformazioni economiche e sociali di questi ultimi anni. Non c’è disegno, non vediamo pianificazione, non esiste un disegno urbanistico ben delineato se non quello delineato “a misura di mall” o a favore del privato investitore.

All’affermazione secondo cui “la città declina senza costruire” noi abbiamo voluto ribattere con alcuni esempi e alcune considerazioni e senza nemmeno fare riferimento alle tematiche ambientali abbiamo posto l’accento su un altro aspetto altrettanto importante: una città in decrescita come la nostra, che perde da 40 anni 16 abitanti al giorno e che tra vent’anni sarà grande come una città medio-piccola ha davvero bisogno di nuove costruzioni, nuove residenze? I segnali di crisi vanno avanti da anni, eppure l’idea di progresso per questa città deve essere ancora e sempre la stessa idea da “Boom economico”? Le torri sul Chiaravagna invendute, le Torri Faro invendute, la Coopsette fallita dopo l’operazione Bricoman: siamo sicuri che il mattone porti ancora lavoro (almeno nei termini di nuove costruzioni)? O forse è un tentativo di aggrapparsi al bel mondo antico che non c’è più? Di sicuro non riusciamo a imparare dalle esperienze europee e di altri contesti riconducibili al nostro. Soprattutto manca una visione politica a lungo temine: non abbiamo l’ardire di proporre alternative e di cercare nuove strade che possano rappresentare una opportunità per la città e per la vallata. Nel frattempo la città perde i suoi giovani. Non è questione di “non vendere sogni” come dice il Sindaco ma è questione di ascoltare le idee e le proposte che in questi anni gli sono arrivati dalla città, i segnali che sono giunti dal contesto economico e sociale, le idee che  sono state proposte. Non si risolverà tutto col lavoro nei centri commerciali, ne si risolverà tutto con il ritorno alla manutenzione del territorio: ma per evitare che questa città muoia ci vuole una visione politica, non la politica del “meno peggio”: di questo in Val Bisagno come in tutta la città siamo francamente stanchi. Ci vuole coraggio nel proporre idee nuove, nel cercare nuove strade. Infatti la Val Bisagno è sempre, con altri quartieri, periferia. Lo è diventata, come dice il Sindaco, anche in mancanza di una identità forte, che va ricostruita e rafforzata. E’ vero: per farlo però bisogna avere il coraggio di mettere la periferia al centro della nostra città. Nei programmi elettorali riesce sempre bene a tutti, nella realtà dei fatti è l’ultimo dei problemi delle amministrazioni. Non bastano gli slogan, investire sulla periferia significa avere il coraggio di cambiare la propria visione politica: affermare che gli spazi vuoti siano buchi neri da non lasciare vuoti e da usare non è sufficiente se alla fine non si riesce a governare la trasformazione di questi spazi lasciando tutto alla iniziativa dei privati.

Non si sono fatti passi avanti in questi anni: il mondo cambia ma l’antico regime rimane sempre uguale a se stesso.

11:6:2016