Un po’ di rassegna stampa

Linkiamo gli articoli delle redazioni web de Il Secolo XIX e La Repubblica sulla fantasiosa idea di una cabinovia sospesa a 35 metri di altezza sul Bisagno (una idea fantastica per favorire i negozi di vicinato evidentemente, ndr!): Secolo XIX: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2015/02/17/ARCHe6YD-trasporto_valbisagno_progetto.shtml, La Repubblica: http://genova.repubblica.it/cronaca/2015/02/17/news/cabinovia-107551502/#gallery-slider=107565594.

Qui potete vedere il video realizzato da Il Secolo XIX Web dopo il convegno di ieri mattina, a presentazione avvenuta: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2015/02/17/ARCHe6YD-trasporto_valbisagno_progetto.shtml mentre qui di seguito trovate l’articolo sulla Cabinovia della Val Bisagno anticipato in un articolo comparso sulla Gazzetta del Lunedì:

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 Qui il commento alla notizia del Comitato Si Tram:http://genova.mentelocale.it/63240-genova-funivia-sulla-valbisagno-progetto/.
Sempre sulla Gazzetta del Lunedì è comparso un articolo sul restringimento dell’argine destro del Bisagno con alcuni aggiornamenti: potete leggere l’articolo completo in formato pdf cliccando <qui>

 

Ieri infine in consiglio comunale si è parlato del degrado dell’Acquedotto storico e della scuola di Via Lodi a seguito degli ultimi interventi sui media locali e nazionali (Era Superba:http://genova.erasuperba.it/notizie-genova/acquedotto-storico-valbisagno-degrado-frane-discariche e La7: http://www.la7.it/laria-che-tira/video/a-genova-la-scuola-più-a-rischio-d’italia-06-02-2015-146822). Per quanto riguarda la scuola di Via Lodi è importante sottolineare come non ci siano centraline per il rilevamento della qualità dell’aria nelle vicinanze della più grande autorimessa di autobus della Regione! (le più vicine si trovano in corso Europa e Corso Buenos Aires!).

Qui potete leggere la sintesi del consiglio di ieri su Acquedotto (400 mila euro stanziati per recupero con fondi Por) e scuola di Via Lodi, oltrechè per la passeggiata di Nervi e la scalinata Borghese di Piazza Tommaseo: http://www.comune.genova.it/content/consiglio-comunale-seduta-del-17-febbraio

 

Osservazioni in merito al nulla osta del Sindaco Marco Doria…

Pubblichiamo nota in risposta alle reazioni sul nulla osta del Sindaco Doria per Ponte Carrega inviataci dal Consigliere comunale Giampaolo Malatesta, mossosi in prima persona per l’ottenimento del permesso firmato da Doria.

<<In riferimento alle reazioni apparse, sia sui social network sia sul secolo XIX di oggi, in merito alle vicende del Ponte Carrega vorrei puntualizzare e chiarire alcuni aspetti.

L’Associazione Amici di Pontecarrega, a cui riconosco un forte impegno di approfondimento e lavoro sul quartiere e territorio, ha reagito in modo troppo irrazionale ad una nota di natura giuridico amministrativa sottoscritta dal sindaco. In pochi giorni ( la richiesta è partita il 3 ottobre ed il bando FAI scadeva il 10 ) è stato approfondito il tema, discusso in giunta e affidata la redazione formale di un nulla osta alla segreteria generale e direzioni competenti. La nostra città non può dimenticare che per le recenti alluvioni ci sono state vittime e che sono in corso inchieste della magistratura per accertare competenze e responsabilità. Mi spiace notare che invece che dare atto che il Sindaco ha comunque sottoscritto un nulla osta che era indispensabile per partecipare al bando in quanto il manufatto è di proprietà della Civica Amministrazione, si è invece enfatizzato le premesse di natura giudico amministrativa di sicurezza idraulica disposte anche da altri enti ( come per il Piano di Bacino ) o di progetti preliminari antecedenti alla valorizzazione culturale ( ancorché non monumentale) del ponte che non possono essere superati da un nulla osta ma da atti deliberativi collegiali. Nella nota predisposta dagli uffici tecnici e sottoscritta dal Sindaco è altresì evidenziato che in seguito ad opere come lo scolmatore ( la cui realizzazione è stata riavviata da questa amministrazione ) si potrebbero superare o ricalcolare le prescrizioni imposte. Mi pare che l’approfondimento ed il confronto pacato potevano essere anteposti alla frettolosa polemica mediatica anche per rispetto di chi come me, ma soprattutto del Sindaco che si è adoperato a fornire una risposta comunque positiva in tempi ristretti. Con rispetto e cordialità>>.

Malatesta Gianpaolo Consigliere Comunale

La verità autentica

Un uomo al proprio interno può essere del tutto autentico, perfettamente dedito all’ideale, privo del più piccolo interesse personale, ma tuttavia vivere una vita autentica solo a metà.

Il caso esemplare è il fanatismo, politico o religioso che sia. Qui abbiamo a che fare con veri e propri asceti, nessun dubbio al riguardo, ma dell’idiozia e talora del crimine. Hitler era così.. forse anche Lenin e Stalin, Mao Tze-Tung e Pol Pot… Forse anche i terroristi, rossi o neri che hanno sparato alle spalle di persone per bene e mettevano bombe sui treni e nelle piazze erano così. Persino i mafiosi si chiamano tra loro “uomini d’onore”… Forse anche Roberto Bellarmino, gesuita, cardinale, dichiarato santo e dottore della Chiesa, che fece bruciare vivo Giordano Bruno, perché non aveva abiurato alle sue idee, era così.

Ma l’ideale a cui un uomo è autenticamente fedele, può essere distruttivo per gli altri e una prigione per lui. Può generare aggressività, violenza, superstizione, odio, morte, come di fatto è avvenuto e avviene, e in questo senso si parla letteralmente di – vittime della verità –

La verità autentica, infatti, ha natura relazionale, coincide con il bene comune e con la giustizia, e perciò le idee che intendono rappresentarla si verificano pragmaticamente sulla capacità di produrre bene e giustizia.

L’albero della verità, è stato detto, si riconosce dai suoi frutti…”

(Tratto dal saggio di Vito Mancuso – La vita autentica 2009)   

Riconoscendo al Comune di Genova una rigorosa autenticità nell’applicazione del vigente Piano di Bacino, pubblichiamo di seguito la lettera a firma del Sindaco Marco Doria, riguardante il nulla osta alla presentazione del nostro progetto di restauro di Ponte Carrega.

La nostra domanda è stata presentata al Comune per poter partecipare al concorso promosso dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), per accedere a un finanziamento volto al suo recupero. Ponte Carrega, in qualità di primo luogo del cuore 2012 nella Provincia di Genova, ha diritto di partecipare al concorso e accedere eventualmente al finanziamento per il suo recupero.

Clicca sull’immagine per accedere al documento – Vedere anche il nostro articolo “Perché”

il Comune ha dato il suo nulla osta, come poteva farlo Ponzio Pilato: lavandosene le mani – “.. il Comune non assume alcun impegno in ordine al mantenimento del ponte Carrega..”“..superiori esigenze di tutela della pubblica incolumità”..  e fino a questo punto nulla da obbiettare, anche noi siamo consapevoli che prima viene l’incolumità pubblica e poi il resto.. è l’ultimo inciso che ci ha preoccupato.

“mantenendo altresì una posizione estranea alla procedura in oggetto”. 

Chi finanzierebbe un restauro a un ponte “fuori norma” che il Comune dichiara di non voler adeguare ma piuttosto demolire?  La perdita del finanziamento per il recupero del Ponte, in queste circostanze, è certa.

In fondo anche la Lanterna probabilmente ha qualche problema nei riguardi dell’attuale norma sismica, ma forse, mettendo sempre in primo piano le superiori esigenze di tutela della pubblica incolumità, ci sono soluzioni alternative prima di proporne l’abbattimento.

Grazie comunque a tutti coloro che hanno partecipato, presto la pubblicazione con la lista delle adesioni alla presentazione del progetto di recupero al FAI.

Pontecarrega