FAICon il FAI abbiamo salvaguardato Ponte Carrega, al centro di un progetto di demolizione da parte del Comune di Genova, grazie alle migliaia di firme raccolte nei censimenti I Luoghi del Cuore 2012 e 2014. Nel 2012 Ponte Carrega è arrivato primo nella classifica provinciale del FAI ed è stato eletto Luogo del Cuore per Genova nella edizione 2012. A seguito di questo risultato eclatante è iniziato un recupero e una valorizzazione del ponte con la partecipazione dei cittadini e delle associazioni che ci hanno aiutato a restaurare il ponte (Cai, Arci, Ultras Tito, Centri sociali, Acr, Scout etc etc). A seguito del risultato del censimento inoltre il Ministero dei Beni Culturali ha posto sotto tutela Ponte Carrega con apposito decreto. Nel 2014 il Censimento I Luoghi del Cuore ha di nuovo visto un importante piazzamento per Ponte Carrega: terzo posto a Genova e progetto ammesso per il finanziamento del Fai: purtroppo pur avendo superato le selezioni il progetto alla fine non è stato finanziato per l’esaurimento dei finanziamenti disponibili.

 

FAI: Ponte Carrega tra gli interventi ammissibili ma non finanziati per esaurimento dei fondi del Censimento I Luoghi del Cuore

Nel 2012 la grande mobilitazione per Ponte Carrega portò il Nostro ponte ad aggiudicarsi il primo posto per la città di Genova nel Censimento dei luoghi del Cuore 2012. Anche nel 2014 Ponte Carrega si è comportato molto bene: a fronte di un aumento dei beni segnalati, circa 100 mila per più di un milione di voti complessivi in tutta Italia Ponte Carrega si è piazzato comunque terzo a livello genovese. Un buon risultato contando il fatto che questa volta non abbiamo organizzato banchetti e le firme spontanee arrivate in associazione sono state tantissime, portateci da tante atre associazioni e comitati cittadini che si sono prodigati a raccogliere le firme per permetterci di raggiungere quelle 1000 firme necessarie per partecipare al bando di concorso per proporre un progetto di restauro finanziato da Fai e Intesa San Paolo. Alla fine sono arrivate più di 1400 firme ed essendoci mossi per tempo grazie allo Studio di Architettura Mangeruca siamo riusciti a presentare un progetto di restauro seguendo le linee guida del Fai: il progetto è stato approvato in Comune, in Città metropolitana e in Soprintendenza ed ha superato le selezioni preliminari del concorso senza però aggiudicarsi i fondi richiesti. Si è comunque piazzato tra i progetti approvati e questo, a fronte delle migliaia di progetti presentati, è comunque un motivo di orgoglio per la nostra organizzazione.

Il progetto ora tenterà altre strade per poter veder realizzato il disegno di abbellimento di ponte Carrega con la installazione della antica edicola votiva e della nuova illuminazione “storica”.

Un grazie a chi ci ha sostenuti!

Ci vediamo al prossimo Censimento de I Luoghi del Cuore del FAI!

Link FAI: http://iluoghidelcuore.it/infografica

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Elogio della Bellezza

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SENTENZA: “IL PONTE ASSOLTO PER NON AVER COMMESSO IL FATTO”

 

La salvaguardia di Ponte Carrega.

Apprendiamo con soddisfazione della mozione votata alla unanimità dal consiglio comunale per la salvaguardia di Ponte Carrega. La notizia ci da spunti per alcune riflessioni maturate in questi anni di lavoro a difesa del Ponte.

Una prima riflessione ci dice che la politica non può essere sottomessa dalla tecnica e che la tecnica non deve essere strumentale alla politica: arrogarsi il diritto di imporre decisioni sotto la copertura e la giustificazione delle leggi scientifiche non è eticamente giustificabile. La politica non deve fermarsi di fronte alla tecnica ma deve rapportarsi con essa con tutti gli strumenti a sua disposizione: i più importanti strumenti di controllo sono il dibattito pubblico e la partecipazione dei cittadini al processo di gestione e governo del territorio. Rischiamo altrimenti una politica inumana, moralmente ignava, colpevole cioè di non voler comprendere fino in fondo le questioni della tecnica e di lasciare a questa ultima la responsabilità delle scelte e il lavoro “sporco” per arrivare a dire e realizzare qualunque cosa: “E’ la scienza, Signori, che ce lo impone” sarebbe la giustificazione più utilizzata: una bugia detta senza forse davvero comprendere fino in fondo le ragioni e la opportunità di quelle scelte, dettate da altri interessi. Noi siamo intervenuti in questo frangente: abbiamo studiato, ci siamo formati e informati, abbiamo cercato competenze al di fuori delle nostre conoscenze e competenze. Lo abbiamo fatto prima di tutto per una questione di dignità di un territorio che non vuole essere periferia nel senso classico di “banlieu” e rivendica una propria dimensione di bellezza che si oppone all’oblio di questi ultimi tempi.

La mozione pone anche un altro interrogativo etico, che non pone solo l’attenzione sulla idea di sviluppo di una città, ma piuttosto sulle priorità della nostra società: quali sono le priorità del nostro mondo? Fino a che punto possiamo spingerci, per esempio, per realizzare una infrastruttura? Il “progresso” fino a che punto può spingersi? Salvaguardare la storia, il nostro bagaglio culturale e identitario è un prezzo che possiamo pagare con leggerezza? In una società che svilisce il mondo della cultura e della scuola, che favorisce l’economia piuttosto che la comunità, questo interrogativo non diventa di facile risposta e rischia di trasformarsi in una domanda che travalica il mero esempio genovese e porta l’attenzione sullo “scontro di civiltà” che viviamo tutti i giorni, tra chi assiste passivamente contribuendo allo sfacelo e chi non rimane in silenzio e pensa ad una idea diversa di comunità e società. Può una opera, una infrastruttura essere messa davanti a tutto, davanti alle nostre sensibilità, alla nostra umanità?
In definitiva, perchè un gruppo di liberi cittadini si è voluto indignare e muovere per un così piccolo monumento presente nel proprio altrettanto piccolo quartiere? Crediamo che sia stato fatto soprattutto per salvaguardare il nostro futuro: preservare i simboli del nostro passato non significa fare un esercizio retorico, non significa essere dei malinconici individui attaccati ad una idea romantica di esistenza. Difendere il nostro passato, per citare Luca Borzani, significa difendere il nostro futuro. Significa dare un segnale alla città, non ripetere una nuova Via Madre di Dio. Preservare la Bellezza di un luogo e tutto ciò che è insito nel significato di bellezza stesso (l’umanità, il potenziale aggregativo di un luogo, il rispetto del paesaggio) significa rispettare e dare spazio alla bellezza nella sua dimensione pubblica di Bene Comune. Siamo a un bivio. Come immaginiamo la nostra società, e quindi la nostra città del futuro, quello spazio cioè dove si esplicita in maniera pubblica la nostra idea di società?
Ponte Carrega non è solo un insieme di pietre che si oppone alla furia del Bisagno: è una parte di città fatta di persone che vuole prendersi cura di un nostro territorio offeso dalla speculazione e ancor più dall’oblio della nostra democrazia.

L’idea di Bellezza è un tema politico che dovrebbe, senza retorica, fare parte dell’agenda politica di questa Regione e di questo Paese: l’articolo 9 della Costituzione ne è il fondamento giuridico e da qui passa il messaggio di una idea di cittadinanza, di una idea di cultura e di civiltà slegata dall’individualismo, dalla privatizzazione degli spazi pubblici, dalla autoreferenzialità e superficialità di un certo modo di fare politica che vorremmo vederci finalmente alle spalle.


Consiglio comunale: http://www.comune.genova.it/content/consiglio-comunale-seduta-del-24-febbraio
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http://genova.erasuperba.it/notizie-genova/ponte-carrega-valbisagno-no-demolizione
http://www.genovatoday.it/politica/ponte-carrega-demolizione.html
Qui il link della mozione approvata alla unanimità dal Consiglio comunale:http://www.comune.genova.it/sites/default/files/20150224_demolizione_ponte_carrega_moz.pdf

Ponte Carrega ancora una volta Luogo del Cuore Fai!

logo-FAIOggi sono stati presentati a Milano i risultati del censimento internazionale promosso dal FAI -Fondo Ambiente italiano- I Luoghi del Cuore 2014.

Ponte Carrega nel 2012 si classificò primo luogo del cuore della Provincia di Genova: il ponte non era ancora stato vincolato con specifico decreto da parte del Ministero e quel risultato contribuì in maniera importante al suo vincolo. Le firme per quell’occasione furono raccolte in breve tempo e con urgenza per sensibilizzare l’opinione pubblica nell’intento di salvare il ponte dal possibile progetto di abbattimento e per valorizzarlo. Questa seconda tappa risponde a questa esigenza di protezione e valorizzazione che risponde allo scopo e allo spirito del censimento del Fondo Ambiente e della Associazione Amici di Ponte Carrega.

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La cosa più sorprendente di questa edizione del censimento è che questa volta, pur senza grandi clamori e con poca pubblicità (solo un paio di banchetti organizzati!), abbiamo riproposto la raccolta firme che con nostra grande sorpresa ha avuto di nuovo grande successo: mentre nel 2012 eravamo stati noi a promuoverla in prima persona, questa volta siamo stati soprattutto coordinatori e raccoglitori delle firme raccolte in giro per Genova e la Val Bisagno da cittadini e comitati che hanno raccolto molto spesso le firme in maniera autonoma e spontanea per Ponte Carrega: a tutte queste persone va oggi il nostro ringraziamento e il riconoscimento di questo ulteriore risultato ed obiettivo raggiunto dalla nostra vallata e dal Nostro Ponte! L’obiettivo di superare le mille firme è stato ampiamente sfondato e ora potremo partecipare al bando per cercare di ottenere quei finanziamenti per restauro che nel 2012 non eravamo riusciti ad ottenere per la mancanza di un dettaglio nel progetto di riqualificazione, chiudendo quindi un percorso incominciato nel 2012. Quest’anno, grazie allo studio di architetti Mangeruca, ci siamo mossi in anticipo per cercare di proporre al Fai un piccolo progetto per rendere questa parte di vallata più bella!

Il progetto verrà presentato in una delle prossime riunioni di quartiere.

Quest’anno il ponte si è classificato 3° luogo del cuore di Genova, rimanendo quindi sul podio e piazzandosi davanti alla Villa della Duchessa di Galliera di Voltri e all’Acquedotto storico e classificandosi al 207° posto su scala nazionale sugli oltre 20 mila luoghi segnalati e sui 1.658.701 voti complessivi (1 milione e seicentomila!) che hanno fatto di questa edizione una edizione record!

Il censimento del Fai ha poi riconosciuto, per la prima volta e con grande soddisfazione per la nostra Regione, la vittoria di un bene del cuore ligure: è arrivato infatti primo nella classifica nazionale il convento dei frati Cappuccini di Monterosso al Mare http://iluoghidelcuore.it/risultati# con oltre 110mila voti raccolti!

Il ponte è arrivato secondo nella categoria settoriale “ponti” a livello nazionale – un risultato per noi molto soddisfacente che ci permette di rientrare a pieno titolo nei piani di finanziamento del FAI e che ci rende orgogliosi del risultato raggiunto per il nostro quartiere e la vallata!

Grazie a tutti per aver partecipato!

Rassegna stampa Fai per recupero di Ponte Carrega nella scorsa edizione:

http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/Index.aspx?q=recupero-del-primo-luogo-del-cuore-di-genova

Link Classifiche Luoghi del Cuore 2014: http://iluoghidelcuore.it/risultati#Fai3


Qui sotto riportiamo un video di repertorio sull’intervento di pulizia promosso dagli Amici di Ponte Carrega nel 2013