Archive for Rassegna stampa

Il Secolo XIX – Ponte Carrega, occasione mancata

L’intervista effettuata ieri da Licia Casali de Il Secolo XIX ad alcuni membri della nostra associazione ed oggi in prima pagina su Il Secolo Web.
L’intervista è incentrata sul nostro appello-accusa a Renzo Piano, sulla cementificazione del quartiere e sulla mancanza di spazi e aree verdi e di aggregazione.

Ponte Carrega – occasione mancata

Questa è l’applicazione della tanto auspicata agenda 21 per la Valbisagno?

Questo è il risultato degli Urban-Lab di Marta Vincenzi e del Neo senatore Renzo Piano?

Nel video non è presente il nostro appello alla giunta per non approvare la variante di un ulteriore parcheggio in struttura di 6000mq. Appello ribadito davanti al Sindaco Marco Doria a Villa Bombrini domenica scorsa.

Il Sindaco e Vice Sindaco avevano promesso, qualche mese fa, che questo intervento che si andrebbe a sommare agli edifici in costruzione, non sarebbe fatto e anzi avrebbero richiesto di aggiungere alberi a medio e alto fusto per  mascherare l’edificio in costruzione.

(Clicca sull’immagine per vedere il video)

L’appello a Renzo Piano sul forum nazionale di Salviamo il Paesaggio

Il nostro reportage su cementificazione e dissesto idrogeologico con il nostro appello al neo senatore a vita Renzo Piano oggi in prima pagina sul Forum nazionale di Salviamo il Paesaggio.
Buona lettura!

Salviamo il paesaggio

http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2013/09/da-genova-un-appello-a-renzo-piano-fermiamo-la-cementificazione-prima-di-altre-tragedie/

Vedi anche articolo sul >> Corriere Mercantile del 19.09.2013 <<

Genovatoday.it sul rischio idrogeologico a Pontecarrega e Piazza Adriatico

http://www.genovatoday.it/cronaca/centro-commerciale-ponte-carrega.html

Il ministro Andrea Orlando la pensa come noi

Intervista del TG3 al Ministro dell’ambiente Andrea Orlando (alla festa del PD)

Per noi cambiare significa innovazione, sembra che il ministro sia in sintonia con noi!

La nostra associazione porterà la mentalità dell’innovazione in Valbisagno, cambierà questa ottusa mentalità per cui un ponte del 1788 è fuori norma e si deve abbattere.. la stessa mentalità per cui è stato possibile rilanciare un titolo edilizio per un edificio a fondo valle, dopo una alluvione catastrofica che ha visto sei morti e devastazione. Un edificio a fondovalle grande quanto due transatlantici come il RMS Titanic (lunghezza 269,90 m x 28 m) e il suo gemello Olympic, un edificio che deturperà in modo irrimediabile il paesaggio dei parchi dei forti e la quiete della nostra valle.

Un buon motivo per invitarlo al convegno sul dissesto idrogeologico che stiamo organizzando insieme al Wwf per il mese di novembre!

I dubbi della Provincia sullo scolmatore del Fereggiano

I dubbi della Provincia sullo scolmatore del Fereggiano

La notizia che tutti aspettavamo è arrivata! Ponte Carrega è vincolato!

Con apposito decreto DDR n. 27/13 del 19/04/2013 la soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici ha dichiarato Ponte Carrega bene sottoposto a vincolo di tutela ai sensi del D.LGS 42/2004 >> guarda qui l’elenco << alla pagina 33

La notizia è ora finalmente ufficiale e ci rende orgogliosi. Sapere che l’operazione di tutela sia partita direttamente dal Ministero e dalla Soprintendenza ci rende molto orgogliosi: infatti nonostante ci fossimo mossi per apporre il vincolo insieme al Fai nazionale e al Fai Liguria l’iniziativa è partita direttamente da Palazzo Reale. Ciò è sinonimo della bontà della nostra operazione di tutela e del nostro desiderio di tutela di un bene storico culturale non rinnovabile, a cui ora viene posto il sigillo della tutela ministeriale.

Un grande risultato per il nostro Luogo del Cuore!
soprintendenzaIl decreto è stato firmato il 19 aprile scorso ma solo in questi giorni è divenuto di pubblico dominio, anche con la pubblicazione nell’elenco dei beni tutelati della Liguria. La notizia ci è stata detta direttamente dall’arch. Parodi dell’ufficio Vincoli. L’iniziativa è partita direttamente da Palazzo Reale: noi e il Fai (nazionale e ligure) abbiamo solo preso atto della forte presa di posizione della Soprintendenza ligure!
Vogliamo esprimere oggi tutta la nostra soddisfazione e il nostro orgoglio per questo importante traguardo raggiunto dal Nostro Ponte Carrega!
A un anno dall’inizio della nostra battaglia questa notizia ci riempe di soddisfazione e il risultato va dedicato a tutta quella cittadinanza che ha creduto in questo obiettivo e a tutti gli uomini e le donne che hanno a cuore il Bene comune!

 

 

Articolo di Repubblica – Così Ponte Carrega è diventato luogo del cuore

La prima pagina dell'edizione genovese di RepubblicaRepubblica Ponte Carrega

>> Anche gli ULTRAS TITO hanno segnalato l’articolo sul loro sito <<

Ponte Carrega su Era Superba!

http://genova.erasuperba.it/rubriche/ponte-carrega-val-bisagno-quezzi-associazione-lavori-restauro-volontari-luglio-2013

Il FAI celebra il recupero del primo luogo del cuore di Genova!

 

Il FAI nazionale dedica a Ponte Carrega un altro articolo sul proprio sito internet! Dopo l’intervento del Vice Presidente del FAI Liguria, Gustavo Doufur e del coinvolgimento della delegazione genovese ecco un altro motivo d’orgoglio per il Nostro Ponte!

Articolo sul Secolo XIX – Sbancamenti, gli incubi di Piazza Adriatico

Bricoman cantiere xix
>> Leggi l’articolo completo…sul Secolo XIX del 09 maggio 2013 <<

Fabrizio Spiniello a “Prima Pagina” radio tre, risposta di Gianni Barbacetto

>> Stralcio dell’intervento <<
>> Link completo a Prima Pagina <<

Comunicato: Anche gli Amici di Ponte Carrega hanno aderito all’iniziativa di Salviamo il Paesaggio e saremo presenti alla marcia per la Terra di domenica 21/04 – >> Link per scaricare il programma <<

Piazza Adriatico 4 novembre 2011

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zone-inondabili In fondo a questo post un eccezionale video segnalato da un nostro simpatizzante, qui non ci sono fiumi o torrenti da mettere “in sicurezza”, come per il Rio Mermi, qui c’è solo la pioggia di un violento nubifragio che si abbatte su un territorio cementificato e impermeabilizzato, non ci sono scolmatori o altre opere idrauliche possibili per fermare questi eventi, occorre un modo diverso di costruire e intendere il territorio, occorre che i cittadini imparino misure di auto-adattamento. Il video si riferisce a Genova Borgoratti, un bacino idrografico che in linea d’aria dista c.a. 2 km dal nostro quartiere di Ponte Carrega.

Dopo questo evento il Presidente del Consiglio dei Ministri, in relazione alle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 4 all’8 novembre 2011 nel territorio della Regione Liguria e Piemonte, ha proclamato lo stato di emergenza, ma il cantiere per Bricoman è andato avanti come se nulla fosse successo, ha proceduto allo sbancamento della collina anche se a 200 m le famiglie ancora oggi devono evacuare le loro case in stato di allerta idrogeologica I e II, (provvedimento N. 2012-POS.274 del 28/08/2012), non sarebbe stato il caso di fermare i lavori e applicare un principio di precauzione? Rivedere il progetto in modo da non togliere ulteriori spazi verdi e procedere a ulteriori opere di impermeabilizzazione del suolo?
Pensate se si presentasse oggi lo stesso nubifragio a Ponte Carrega dopo lo sbancamento della collina, cosa succederebbe in Piazza Adriatico o a Ponte Carrega? un valanga di fango e melma? Cosa sarà di questo quartiere quando gli enormi edifici saranno terminati con frequentazione di migliaia di persone al giorno? Lo chiederemo ai tecnici, dovranno dirci se gli scenari di rischio sono migliorati, o peggiorati a seguito del proseguimento dei lavori.  Ai tecnici l’ardua sentenza, noi cittadini volgiamo essere tutelati! D’altra parte come possiamo essere rassicurati se la stessa amministrazione che si è adoperata per la variante del PUC per agevolare questo progetto, ha esponenti indagati dalla Procura di Genova per i reati di calunnia e falso in concorso proprio nell’ambito dell’inchiesta sull’alluvione a Genova del 4 novembre 2011?  Forse le stesse procedure o norme che regolamentano il settore delle costruzioni di questi edifici sono superate e non sono più idonee ad affrontare l’inasprimento delle condizioni climatiche, ma in questo caso occorrerebbe intervenire subito, il progetto si potrebbe ancora rivedere proprio in funzione di queste considerazioni.

Borgoratti 4 novembre 2011 – qui non ci sono torrenti da “mettere in sicurezza”

Comunicato:  Luca Mercalli, presidente di Nimbus, rispondendo a una nostra e-mail ci ha inviato questo >>link<< dove è possibile apprendere alcune misure di autoprotezione, lo ringraziamo per l’interessamento.