Archive for Ponte Carrega

Alcune osservazioni presentate al Municipio IV sul nostro quartiere

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Il documento è stato inviato in Municipio alla fine di Luglio.

-sistemazione idraulica Rio Torre
In merito ai lavori di sistemazione idraulica del Rio Torre si chiede di aggiornare la cittadinanza circa l’inizio dei lavori. Al momento, come risulta dal sito internet del Comune di Genova l’avvio della procedura per la gara di appalto è prevista per ottobre 2016. Ciò rappresenta un ulteriore rinvio per l’apertura di un cantiere e di fondamentale importanza per il quartiere.
-rifacimento acque bianche Passo Ponte Carrega e Piazza Adriatico
 Come riferito dall’Ufficio Idraulica del Comune di Genova la somma destinata all’adeguamento idraulico del Rio Torre non è sufficiente a garantire anche la  fondamentale opera di rifacimento della rete di acque bianche di Passo Ponte Carrega e Piazza Adriatico. Rivolgiamo pertanto all’Amministrazione la richiesta di intervenire contestualmente ai lavori di adeguamento idraulico del Rio Torre (così da concentrare i lavori in un unico lotto) utilizzando fondi municipali o comunali destinati a questa categoria di opere e/o ribassi d’asta dovuti ai lavori di sistemazione idraulica del rio Torre.

-progetto rifacimento Piazza Adriatico: situazione dei fondi stanziati e della procedura presso Ass.Lavori Pubblici
A seguito degli incontri con il Municipio IV Media Val Bisagno e a seguito delle assemblee pubbliche di quartiere svoltesi nell’arco dell’estate 2015 sono state presentate, dai cittadini del quartiere, all’Ufficio dei Lavori Pubblici del Comune di Genova le linee guide per il rifacimento di Piazza Adriatico attraverso l’utilizzo dei fondi ricavati dalla mancata realizzazione del cordolo stradale e della progettazione di Piazza Adriatico derivanti dagli oneri di urbanizzazione del Bricoman.
Si intende chiedere conto all’Amministrazione di quanto presentato e protocollato dagli uffici, chiedendo di essere aggiornati sullo stato attuale della progettazione, facente riferimento all’Assessorato al Territorio del Municipio e all’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Genova-Direzione Lavori Pubblici-Settore Progettazione e Opere Pubbliche (Arch. Mirco Grassi). Analogamente si chiede all’amministrazione municipale di aggiornare la cittadinanza sugli esiti della richiesta da parte del Consiglio comunale di effettuare un sopralluogo della Commissione V Territorio presso Piazza Adriatico e Ponte Carrega.

-aggiornamento sui lavori di tracciatura della segnaletica orizzontale presso Via Fratelli Chiarella e realizzazione nuovo attraversamento presso Via Ponte Carrega
A seguito dei sopralluoghi dell’Ufficio tecnico del Municipio IV Media Val Bisagno e della Polizia Locale effettuati nel mese di giugno sulle problematiche relative alla viabilità di Via Ponte Carrega e Via Fratelli Chiarella era emersa la necessità di tracciare una nuova e più efficace segnaletica orizzontale all’inizio di Via Fratelli Chiarella e di installare un nuovo attraversamento pedonale presso i bidoni R.S.U. in Via Ponte Carrega. A seguito di tali iniziative chiediamo al Municipio IV Media Val Bisagno di aggiornare la cittadinanza.

(Su Via Chiarella è stato anche fatto presente, successivamente alla mail e all’incontro con l’Ufficio Tecnico che va rialzato lo scalino con il quale si accede ai civici di Via Fratelli Chiarella, come prima dei lavori. E’ inoltre stato fatto il sollecito ai Chiarella per la sfalciatura delle alberature sul lato sx di Via Fratelli Chiarella)

Risposta del Municipio: in attesa di aggiornamento da Aster

-aggiornamento sulla sistemazione delle aiuole di Ponte Carrega e sull’intervento di Amiu
A seguito del sopralluogo dell’Ufficio tecnico del Municipio, del dirigente di Amiu, del rappresentante dell’amministrazione del condominio Bricoman-Sogegross e dei giardinieri responsabili della manutenzione delle aiuole sono state installate nuove piante al posto di quelle seccate e si sta procedendo alla manutenzione del verde e dell’impianto di irrigazione, così come richiesto dal contratto di gestione delle aree verdi stipulato tra Comune di Genova e gestore dell’area suddetta, oltrechè dalle richieste della cittadinanza.
A seguito di ciò si vuole sottolineare, per permettere una più facile ed efficace manutenzione di tali aree, la necessità di installare dissuasori volti a impedire ai cani di accedere alle aiuole.
Si chiede anche all’Amministrazione municipale di aggiornare la cittadinanza circa una eventuale e auspicabile modifica del contratto di gestione delle aree che al momento non prevedono l’intervento di Amiu per quanto riguarda la pulizia del quartiere nelle aree di nuova realizzazione.
Allo stesso tempo si vuole esprimere vivo apprezzamento per l’installazione da parte di Amiu dei nuovi cassonetti in cemento dislocati in Piazza Adriatico e per la pulizia del verde della Creuza di Salita Terpi.

Risposta del Municipio: in attesa di modifica del contratto di gestione delle aree che avverrà nei prossimi mesi

-trogolo
Chiediamo all’amministrazione di aggiornare la Associazione, stipulante una convenzione di scopo con Questo Municipio per la gestione dell’area del lavatoio di Salita alla Chiesa di Staglieno, circa il proseguo dei lavori di sistemazione del muro di confine tra l’area del lavatoio e quella del Cimitero monumentale di Staglieno.
In assenza di questi necessari lavori di sicurezza, la nostra associazione è costretta a tenere chiusa l’area e a non poter proseguire i lavori di recupero dell’area pubblica.

-pali storici Ponte carrega
A seguito di richieste effettuate nel tempo al Presidente del Municipio IV Media Val Bisagno e all’Ufficio tecnico del Municipio si è chiesta, in passato, la possibilità di inserire nel capitolo di spese municipale riguardante la Illuminazione pubblica l’inserimento della illuminazione storica ai due estremi del Ponte Carrega. Chiediamo all’Amministrazione municipale di comunicarci l’eventuale adesione a questa progettazione già approvata dalla Soprintendenza e dagli Uffici competenti del Comune di Genova.

Inoltre la Associazione ha presentato altre tre segnalazioni al Municipio:

-la prima in data 1 agosto, mandata al Presidente del Municipio IV Gianelli, all’Ufficio Tecnico e alla Soprintendenza è stata poi trasmessa all’ing.Pinasco dell’Ufficio Idraulica del Comune di Genova riguarda lo stato di erosione della platea di Ponte Carrega. Qui di seguito il testo della mail:

Con la presente mail si vuole dare seguito alle segnalazioni fatte in precedenza in sede di audizione in Consiglio Comunale e Osservazioni al Piano triennale dei Lavori Pubblici circa la situazione di degrado ed erosione della platea in cemento armato del Ponte Carrega. Le armature sono oramai da molto tempo a vista e non risultano più essere coperte da cemento; la stessa base si presenta oramai molto erosa e scavata dalle acque. Dando seguito alle richieste dei cittadini riferiamo all’Amministrazione municipale i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni per questa situazione e chiediamo al Municipio IV Media Val Bisagno di farsi carico della comunicazione all’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Genova affinchè i suoi tecnici possano eseguire un sopralluogo e possano quindi stabilire l’entità del problema e intervenire a salvaguardia del bene storico monumentale di Ponte Carrega, in accordo con la Soprintendenza competente, che legge in copia.
Si resta in attesa di risposta e si saluta cordialmente.

Questa la risposta del Municipio:

Spett. Associazione Amici di Ponte Carrega

In relazione alla Vostra segnalazione di cui sotto, qui pervenuta alla Segreteria del Presidente (prot. 268033/3.8.2016) e   per conoscenza   all’Area Tecnica municipale e ai Beni Culturali, si informa che la stessa,  come da Voi richiesto,  è stata inoltrata  alla Segreteria dell’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Genova.

L’Area Tecnica municipale, tramite il Responsabile Geom. Roberto Maragliano, si è peraltro prontamente attivata al fine di verificare, come di sua primaria competenza, quanto da Voi evidenziato, interessando gli Uffici competenti per gli opportuni sopralluoghi e le valutazioni in merito a quanto segnalato.

Cordiali saluti

Il Presidente del Municipio IV

Agostino Gianelli

Segreteria Organi Istituzionali

Municipio IV Media Val Bisagno

(Arrigo Gemignani)

-la seconda in data 9 agosto riguardate la movimentazione terra nel greto del Bisagno all’altezza delle Gavette. della quale l’assessore al territorio del Municipio IV, Gianni Bagnino, ci ha riferito quanto segue: “si tratta di una operazione autorizzata dalla Città Metropolitana e si tratta di terra prelevata da sotto la copertura dello Stadio di Marassi ( Aster sta effettuando la pulizia della parte sottostante la copertura del Bisagno in Piazzale Marassi), stoccata presso il greto all’altezza delle Gavette e in attesa di essere collocata all’altezza della briglia del ponte Monteverde a Staglieno”.

-la terza in data 10 agosto riguardante i lavori di ripristino della pavimentazione presso la rotonda di Ponte Carrega (laddove sono stati effettuati gli scavi per la realizzazione della bocca di lupo, guarda articolo precedente): al posto degli autobloccanti drenanti è stata fatta una asfaltatura del marciapiede. Abbiamo chiesto, tramite il Municipio e l’Ufficio tecnico, spiegazioni: Aster ci ha comunicato che l’asfaltatura è stata voluta perchè, a detta del geometra di Aster, “altrimenti si rischia che la forza dell’acqua si porti via i blocchetti”.  Crediamo che il Municipio possa trovare insieme ad Aster una soluzione diversa da quella oggi adottata e ripristinare la pavimentazione drenante in autobloccanti.

E’ stato poi fatto il punto sulla edicola votiva di Ponte Carrega. La nostra associazione insieme alla Parrocchia di Montesignano è in attesa degli ultimi rinnovi di autorizzazione per iniziare i lavori di riposizionamento dell’edicola.

Infine è stato fatto presente il problema della pensilina dell’autobus mancante in Via Terpi all’incrocio con Via Mogadiscio.

 

Memorie del Bisagno: il video racconto del 23 Giugno a Ponte Carrega!

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I ragazzi di Ghett Up Tv, la televisione di quartiere, hanno realizzato il video racconto della giornata di festa e presentazione del progetto Memorie del Bisagno che si è svolta lo scorso 23 Giugno sul Ponte Carrega.

Qui di seguito trovate il link del video, buona visione!

http://forum.ghettuptv.net/node/81

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Ponte Carrega sul muro del Paradise di Ghett Up tv!

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Ecco il link della 2^ puntata del Muro del Paradise girata al Bar Paradise di Via Canneto da Ghett Up Tv nel quale trovate l’intervento degli Amici di Ponte Carrega:

http://forum.ghettuptv.net/node/80
“Il Muro del Paradise” è un programma sperimentale per la costituzione di un televisione di quartiere. La puntata è stata realizzata grazie al contributo di:

cittadini di Vico Amandorla e via S. Donato sulle conseguenze altamente inquinanti
per l’ambiente e le persone dell’attività di demolizione delle navi prevista nel Blue Print;
gli Amici di Ponte Carrega il cui amore per il territorio che abitano, la Val Bisagno, li
spinge a impegnarsi attivamente per promuovere politiche di riassetto ambientale
contro il dissesto provocato da una dissennata speculazione edilizia e commerciale, che
continua anche oggi malgrado sia la causa principale riconosciuta da tutti delle tragiche
vicende vissute con le ultime alluvioni;
Cristina Nico, cantutrice rock, con due splendidi brani sulla nostra contemporaneità che
interessano da vicino anche i nostri quartieri e la nostra città.
Una televisione di quartiere ha senso solo se nasce da un processo partecipato dal basso.

Fate pervenire a Ghett Up Tv le vostre idee per la terza puntata!

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La cantautrice  Cristina Nico

La cantautrice Cristina Nico

Creative Urbanity: lo studio della Georgia State University a cui abbiamo collaborato sarà pubblicato in autunno

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Link al sito della University of Pennsylvania Press

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Qui di seguito un estratto della introduzione allo studio tratto dal sito della University of Pennsylvania Press che pubblicherà lo studio della Professoressa Emanuela Guano della Georgia State University:

In the 1970s, the city of Genoa in northern Italy was suffering the economic decline and the despondency common to industrial centers of the Western world at that time. Deindustrialization made Genoa a bleak, dangerous, angry city, where the unemployment rate rose alongside increasing political violence and crime and led to a massive population loss as residents fled to find jobs and a safer life elsewhere. But by the 1990s a revitalization was under way. Many Genoese came to believe their city was poised for a renaissance as a cultural tourism destination and again began to appreciate the sensory, aesthetic, and cultural facets of Genoa, refining practices of a cultured urbanity that had long been missing. Some of those people—educated, middle class—seeking to escape intellectual unemployment, transformed urbanity into a source of income, becoming purveyors of symbolic goods and cultural services, as walking tour guides, street antiques dealers, artisans, festival organizers, small business owners, and more, thereby burnishing Genoa’s image as a city of culture and contributing to its continued revival.
Based on more than a decade of ethnographic research, Creative Urbanity argues for an understanding of contemporary cities through an analysis of urban life that refuses the prevailing scholarly condemnation of urban lifestyles and consumption, even as it casts a fresh light on a social group often neglected by anthropologists. The creative urbanites profiled by Emanuela Guano are members of a struggling middle class who, unwilling or unable to leave Genoa, are attempting to come to terms with the loss of stable white-collar jobs that accompanied the economic and demographic crisis that began in the 1970s by finding creative ways to make do with whatever they have.

Emanuela Guano is Associate Professor of Anthropology at Georgia State University

Val Bisagno: la memoria della valle scorre nell’acqua. Il video servizio de La Repubblica sul lancio del progetto “Memorie del Bisagno”!

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Ripercorrere la storia e progettare il futuro della Valbisagno partendo dal suo fiume e coinvolgendo i cittadini. Risalendo la strada tracciata dal corso d’acqua. Perché Bisagno “non significa soltanto alluvioni”. Il progetto di una rete di 20 associazioni… Articolo su La Repubblica edizione genovese del 27 giugno 2016​, articolo e il video di Rosangela Urso. Memorie del Bisagno: Bellezza, Comunità, Partecipazione, riutilizzo degli spazi abbandonati, questi i temi che vogliamo riportare al centro della Val Bisagno! Noi siamo Bisagno! Qui di seguito articolo e video de La Repubblica e qualche foto della serata del 23 Giugno:

http://genova.repubblica.it/cronaca/2016/06/27/news/valbisagno_la_memoria_della_valle_scorre_nell_acqua-142909039/

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157° Brigata SAP Guglielmetti-Distaccamento Ponte Carrega: quando a Ponte Carrega nasceva la Resistenza della Val Bisagno

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Luca Borzani ci ha segnalato queste pagine del libro “Guerriglia in Val Bisagno” dove si racconta l’inizio della lotta partigiana in Val Bisagno e a Genova. Le condividiamo con voi in questo 25 Aprile affinchè il ricordo di quella lotta sia esempio e non solo ricordo.

Guerriglia in Val Bisagno, pag.101

Guerriglia in Val Bisagno, pag.101

Condividiamo con Voi anche alcune lettere di Piero Pinetti (175ª Brigata Garibaldi SAP poi Brigata Guglielmetti) inviate alla madre e alla zia in Via Ponte Carraga 7/1 prima della esecuzione della condanna a morte da parte dei nazifascisti:

http://lacadellolmo.altervista.org/pagina-149791.html

il bellissimo striscione dei ragazzi e le ragazze del Pinelli

il bellissimo striscione dei ragazzi e le ragazze del Pinelli

 



Alle ore 10:00 è prevista la deposizione delle corone dell’Anpi fornite dal Municipio IV Media Val Bisagno in Piazza Adriatico.

Gestione sostenibile delle acque: dieci progetti in giro per il mondo e una tesi sulla Val Bisagno!

Una Questione per Genova

Sul numero di Febbraio 2016 della rivista IoArch si parla di gestione sostenibile del ciclo delle acque come opportunità per le città: dieci progetti da Milano al New Jersey passando per l’Olanda, tra architettura e ambiente. Tra questi progetti emerge una tesi di laurea sulla Val Bisagno, seguita fin dalla nascita dalla nostra associazione e opera di Martina Romanò, Valentina Gafurri e Serena Galli coordinate dai Prof. Ezechieli e Rosso del Politecnico di Milano.
È sempre bello parlare di nuove idee, buona lettura!

Link <qui>
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La Chiesa di San Michele di Montesignano raccontata da Paolo Giacomini

Giacomini

…il “c’era una volta incomincia in maniera molto semplice, forse non tutti sanno che Montesignano, insieme al paesino di Aggio, sono gli insediamenti più antichi della Val Bisagno…

Video della Conferenza di Paolo Giacomini sulla Chiesa di San Michele di Montesignano.


… il valore del paesaggio della Val Bisagno sempre più a rischio.

Val Bisagno, storia di ponti, di piene e di paura

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Qui trovate il link alla news+video di Tabloid sui ponti Carrega e della Rosata in val Bisagno, pubblicata su ‘Notizie metropolitane’, il sito di notizie della Città Metropolitana di Genova:


Tabloid è il videomagazine di informazione della Città metropolitana di Genova a periodicità settimanale, diffuso online e sui social – paginaYouTube della CM, sito http://notizie.cittametropolitana.genova.it/, pagina Fb e account Twitter – e inoltre attraverso la messa in onda da parte di alcune emittenti televisive locali, fra cui Telegenova e Telepace.
Il video è stato realizzato dalla Città Metropolitana per promuovere la conferenza tenutasi Giovedì 3 marzo 2016 a cura di Jolanda Valenti, occasione in cui la ricercatrice storica ha presentato alla cittadinanza il frutto delle sue ultime ricerche storiche su Ponte Carrega presso l’Archivio storico del Comune di Genova presso Palazzo Ducale.

Noi di Val Bisagno: il 3 marzo si parla dei ponti della val Bisagno

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Il Politecnico di Milano studia le opportunità del Bisagno

Su Il Secolo XIX del 27 gennaio si parla dei laboratori di Architettura che il Politecnico di Milano svolgerà in Val Bisagno nel prossimo biennio accademico:12644702_1551575248501991_50532267707494459_n

FAI: Ponte Carrega tra gli interventi ammissibili ma non finanziati per esaurimento dei fondi del Censimento I Luoghi del Cuore

Nel 2012 la grande mobilitazione per Ponte Carrega portò il Nostro ponte ad aggiudicarsi il primo posto per la città di Genova nel Censimento dei luoghi del Cuore 2012. Anche nel 2014 Ponte Carrega si è comportato molto bene: a fronte di un aumento dei beni segnalati, circa 100 mila per più di un milione di voti complessivi in tutta Italia Ponte Carrega si è piazzato comunque terzo a livello genovese. Un buon risultato contando il fatto che questa volta non abbiamo organizzato banchetti e le firme spontanee arrivate in associazione sono state tantissime, portateci da tante atre associazioni e comitati cittadini che si sono prodigati a raccogliere le firme per permetterci di raggiungere quelle 1000 firme necessarie per partecipare al bando di concorso per proporre un progetto di restauro finanziato da Fai e Intesa San Paolo. Alla fine sono arrivate più di 1400 firme ed essendoci mossi per tempo grazie allo Studio di Architettura Mangeruca siamo riusciti a presentare un progetto di restauro seguendo le linee guida del Fai: il progetto è stato approvato in Comune, in Città metropolitana e in Soprintendenza ed ha superato le selezioni preliminari del concorso senza però aggiudicarsi i fondi richiesti. Si è comunque piazzato tra i progetti approvati e questo, a fronte delle migliaia di progetti presentati, è comunque un motivo di orgoglio per la nostra organizzazione.

Il progetto ora tenterà altre strade per poter veder realizzato il disegno di abbellimento di ponte Carrega con la installazione della antica edicola votiva e della nuova illuminazione “storica”.

Un grazie a chi ci ha sostenuti!

Ci vediamo al prossimo Censimento de I Luoghi del Cuore del FAI!

Link FAI: http://iluoghidelcuore.it/infografica

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Ordinanza 439/2015 del Comune di Genova

Ordina

Sotto l’albero gli abitanti di Ponte Carrega e Piazza adriatico hanno trovato un nuovo regalo, l’ordinanza 439/2015 del Comune di Genova ( link qui che impone l’evacuazione dalle proprie abitazioni collocate al piano terra in caso di allerta idrogeologica tipo arancio e rossa (ex. allerta 1 ed ex. allerta 2)

Uso

                              (clicca sull’immagine per leggerla)

Non è una novità perché questa ordinanza conferma quella precedente, la N° 258/2012 ma al tempo non erano ancora partiti i lavori di messa in sicurezza del torrente Rio Mermi, inoltre era stato dichiarato lo stato di emergenza dopo l’alluvione del 2011. Uno stato di emergenza che non ha comunque impedito ai cantieri Coopsette di sbancare una collina per far spazio al nuovo centro commerciale nelle aree ex Italcementi collocate poco sopra alle aree dichiarate allagabili.

Ricordiamo che il torrente Rio Mermi, responsabile degli allagamenti di Ponte Carrega e Piazza Adriatico, doveva essere messo in sicurezza con i lavori previsti come onere di urbanizzazione per la costruzione del nuovo edificio (Bricoman) per un importo di 2.167.436,38 euro di soldi pubblici.

 

L’ordinanza emessa a fine dicembre 2015 conferma che nonostante questi imponenti lavori le zone limitrofe al nuovo centro commerciale sono rimaste PERICOLOSE tanto da dover riconfermare le stesse drastiche misure adottate nel 2012 dopo l’alluvione del 2011. In questo modo si conferma la necessità per gli abitanti degli appartamenti collocati ai piani terra di evacuare le proprie abitazioni in caso di allerta arancione e rossa  per gravi motivi di rischio per la propria incolumità. Nulla è cambiato dal 2011.

Per noi non è una novità, sapevamo da tempo che i lavori di adeguamento sono serviti esclusivamente per mettere in “salvo” l’area del nuovo centro commerciale che è stata alzata artificialmente di circa 10m con un enorme movimentazione di terre. 

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In questo modo le aree del centro commerciale collocate a monte dei centri abitati non sono più allagabili, ma per le aree collocate a valle cosa è successo?. Se consideriamo che l’ultimo ponte stradale del Rio Mermi, collocato all’imbocco del torrente Bisagno non è stato toccato e non sembra nemmeno avere il franco idraulico necessario per il corretto defluire delle acque, si potrebbe ipotizzare un peggioramento delle condizioni di rischio e non un miglioramento. A monte, con la costruzione del centro commerciale è stata impedita ogni esondazione, tutta l’acqua che prima veniva dispersa in una vasta zona ora giunge a valle più copiosa e rapidamente di prima, ma nel ponte l’acqua trova l’imbuto di sempre, cosa mai succederà a valori di pioggia simili a quelli del 2011?

Mermi

 

I lavori di adeguamento, pagati con soldi pubblici, non sono serviti per mettere in sicurezza le aree a valle del centro commerciale e l’ultima ordinanza emessa a ridosso della fine del 2015, a lavori finiti e collaudati, lo conferma ufficialmente. Le aree a valle del centro commerciale rimangono a rischio.

Ordina

Per Piazza Adriatico si potrebbe obbiettare che il torrente Torre, corresponsabile degli allagamenti del 2011, non è stato ancora adeguato. Ma questo non vale per le zone di Ponte Carrega collocate sulla sponda destra del torrente Mermi. Nella sponda destra gli allagamenti sono sempre stati provocati solo dal Mermi stesso.

Se consideriamo che anche la nuova viabilità per accedere al centro commerciale non è idonea a garantire sicurezza dal momento che al primo evento di pioggia di settembre 2015 la viabilità si è completamente allagata (per fortuna era notte e non giorno), viene da chiedersi a cosa sono serviti i lavori di adeguamento, se non al centro commerciale stesso! Ma allora perché li abbiamo pagati noi con soldi pubblici!

Viabilità a rischio inondazione

Secondo noi prima di riconfermare questa ordinanza l’amministrazione avrebbe fatto bene a convocare in assemblea le persone interessare e spiegare meglio i motivi di tale necessità, perché dopo la conclusione di lavori di “messa in sicurezza” così impegnativi e costosi., ci si aspettava un miglioramento delle condizioni di disagio e non una loro conferma.

Ma evidentemente questo interessa poco, l’importante è ordinare e assolversi da ogni responsabilità.

Qui sotto la conferma dell’Assessore Crivello che i lavori di messa in sicurezza del Rio Mermi e del Rio Torre, non sono sufficienti a mettere in sicurezza le zone collocate a valle del Centro Commerciale. L’Assessore ammette che esiste il problema delle sponde del Bisagno che non sono adeguate, ma se è così significa ammettere che tutto il traffico verso e in uscita al nuovo centro commerciale avviene in zone allagabili.. con migliaia di persone in più che vanno a frequentare quelle strade… come è possibile che non sia aumentato il valore esposto? (il centro commerciale rimane aperto anche con allerta rossa – massima allerta)

Poi ci sono anche ruscellamenti dietro il nuovo insediamento, ma se è così, se non sono stati risolti prima dell’apertura del nuovo centro commerciale, il sito come può essere considerato sicuro, il valore esposto non dipende da quante persone sono state attratte vicino a ruscellamenti e allagamenti di vario genere?

Alcuni progetti del 2003 per la valorizzazione di beni storici della Val Bisagno

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Riproponiamo alcuni progetti che nel 2003 furono proposti per valorizzare alcuni monumenti della Val Bisagno come l’Acquedotto Storico, l’Abbazia di San Siro di Struppa e Ponte Carrega attraverso una nuova illuminazione e la organizzazione di alcuni eventi volti alla riscoperta di questi beni. I progetti “Genova in Controluce” sono a firma di: Aldo Vinci, Liliana Iadeluca, Irene Delfino e Cristina Torriano.

Riscopriamoli insieme:

 

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Scarica la guida

 

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Scarica la guida

 

Da Montpellier per Ponte Carrega

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Grazie alla Associazione Yeast che si occupa di mobilità internazionale di giovani e studenti abbiamo ricevuto la visita di una delegazione di giovani ragazzi di Montpellier e una di Recco: entrambi vivono in zone alluvionate e alluvionabili e insieme abbiamo parlato di Acqua e Alluvioni. Abbiamo camminato per il quartiere, parlato con loro di cultura del rischio, resilienza ma anche di versanti e misure di flood proofing, dell’importanza dell’associazionismo, di periferia e di Bellezza raccontando loro dei Forti, dei sentieri e dell’Acquedotto storico. Grande stupore ha suscitato la visita in Piazza Adriatico, dove hanno visto il livello che l’acqua e il fango avevano raggiunto nel 2011, e la vista dell’edificio per il Bricoman, che ha introdotto il tema della urbanizzazione e della cementificazione.

E’ curioso il fatto che un gruppo di studenti francesi sia capitato proprio qui? No, secondo noi: le scelte urbanistiche fatte su questo territorio sono emblematiche di una cattiva gestione del territorio negli ultimi decenni, che fanno di Genova e della Val Bisagno un caso studio di livello europeo.

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Ponte Carrega – Invasioni digitali

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Ponte Carrega, recentemente salvato dall’abbattimento, il Trogolo di Staglieno, strappato al degrado, l’Acquedotto Storico, una potenzialità ancora da recuperare in pieno, saranno le tappe di questo percorso. Una festa, un incontro, una scoperta, una breve e facile escursione accompagnati dagli Amici di Pontecarrega, da Mauro Pirovano, Luciano Rosselli, Matteo Marino e da alcuni abitanti della vallata che illustreranno gli aspetti storici, architettonici e ambientali dei tre manufatti e del contesto che li circonda. Quest’invasione propone così una spontanea passeggiata in un itinerario ad anello con tre tappe:

Domenica 3 maggio, ore 9 – Ponte Carrega ore 10 – Acquedotto Storico (ponte rio Preli) ore 11 – Trogolo di Staglieno

E’ possibile partecipare all’invasione che si preferisce o effettuare il percorso insieme. Vi aspettiamo numerosi! Tutti gli aggiornamenti qui sull’evento.

#invasionidigitali

#digitalinvasions

#genova2015

#id_pontecarrega

#id_acquedottostorico

#id_trogolodistaglieno

#id_valbisagno

Info mail: ilfocato@gmail.com

info@amicidipontecarrega.it

http://www.invasionidigitali.it/it/invasionedigitale/invasione-valbisagno-ponte-carrega-acquedotto-storico-trogolo#.VSqk3uHkUlN  Nota:

invasioni digitali

Lungo il percorso si potrà toccare con mano anche gli effetti della recente cementificazione: la così detta “riqualificazione urbana” del quartiere di Ponte Carrega, ovvero il grande edificio “ex-italcemtneti”, 3 volte il costruito grande come due RMS Titanic (300x40x60m) collocato a 10m dal torrente Rio Mermi, oltre a poter ammirare le aree del prossimo intervento di “riqualificazione” delle aree “ex-officine Guglielmetti”, altro intervento che impatterà sul paesaggio con i grandi volumi previsti per la costruzione di una grande torre alberghiera.

Qui sotto il nostro impegno alla ricerca della bellezza in Val Bisagno: ultimi preparativi per l’evento: la messa a dimora del nuovo cancello in tondino di ferro all’ingresso del recuperato truogolo di Salita alla Chiesa di Staglieno.

(Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato con la loro donazione per comprare il materiale, si ricorda che la vernice è stata gentilmente offerta dallo stabilimento colorificio Tassani nel 2013, scorte che avevamo ancora dalla verniciatura della ringhiera di Ponte Carrega)

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Guarda anche il sito di Luciano Rosselli: http://www.lavatoigenovesi.altervista.org/117.html

Guarda anche il percorso dell’acquedotto storico del ‘600 intorno al quartiere di Ponte Carrega: Itinerario N°8

Stasera a Scala Mercalli si parla di alluvione e cementificazione a Genova

Stasera il programma di Rai 3 Scala Mercalli condotto da Luca Mercalli tratterà il tema delle alluvioni e del dissesto idrogeologico, facendo tappa anche a Genova e in particolare in Val Bisagno.

Qui il link del programma: http://www.scalamercalli.rai.it/dl/portali/site/page/Page-1b0bb64f-44f2-43ea-9f7e-6d791bb192e6.html

Nella foto, una delle fasi delle riprese a Ponte Carregamercalli

Elogio della Bellezza

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SENTENZA: “IL PONTE ASSOLTO PER NON AVER COMMESSO IL FATTO”

 

La salvaguardia di Ponte Carrega.

Apprendiamo con soddisfazione della mozione votata alla unanimità dal consiglio comunale per la salvaguardia di Ponte Carrega. La notizia ci da spunti per alcune riflessioni maturate in questi anni di lavoro a difesa del Ponte.

Una prima riflessione ci dice che la politica non può essere sottomessa dalla tecnica e che la tecnica non deve essere strumentale alla politica: arrogarsi il diritto di imporre decisioni sotto la copertura e la giustificazione delle leggi scientifiche non è eticamente giustificabile. La politica non deve fermarsi di fronte alla tecnica ma deve rapportarsi con essa con tutti gli strumenti a sua disposizione: i più importanti strumenti di controllo sono il dibattito pubblico e la partecipazione dei cittadini al processo di gestione e governo del territorio. Rischiamo altrimenti una politica inumana, moralmente ignava, colpevole cioè di non voler comprendere fino in fondo le questioni della tecnica e di lasciare a questa ultima la responsabilità delle scelte e il lavoro “sporco” per arrivare a dire e realizzare qualunque cosa: “E’ la scienza, Signori, che ce lo impone” sarebbe la giustificazione più utilizzata: una bugia detta senza forse davvero comprendere fino in fondo le ragioni e la opportunità di quelle scelte, dettate da altri interessi. Noi siamo intervenuti in questo frangente: abbiamo studiato, ci siamo formati e informati, abbiamo cercato competenze al di fuori delle nostre conoscenze e competenze. Lo abbiamo fatto prima di tutto per una questione di dignità di un territorio che non vuole essere periferia nel senso classico di “banlieu” e rivendica una propria dimensione di bellezza che si oppone all’oblio di questi ultimi tempi.

La mozione pone anche un altro interrogativo etico, che non pone solo l’attenzione sulla idea di sviluppo di una città, ma piuttosto sulle priorità della nostra società: quali sono le priorità del nostro mondo? Fino a che punto possiamo spingerci, per esempio, per realizzare una infrastruttura? Il “progresso” fino a che punto può spingersi? Salvaguardare la storia, il nostro bagaglio culturale e identitario è un prezzo che possiamo pagare con leggerezza? In una società che svilisce il mondo della cultura e della scuola, che favorisce l’economia piuttosto che la comunità, questo interrogativo non diventa di facile risposta e rischia di trasformarsi in una domanda che travalica il mero esempio genovese e porta l’attenzione sullo “scontro di civiltà” che viviamo tutti i giorni, tra chi assiste passivamente contribuendo allo sfacelo e chi non rimane in silenzio e pensa ad una idea diversa di comunità e società. Può una opera, una infrastruttura essere messa davanti a tutto, davanti alle nostre sensibilità, alla nostra umanità?
In definitiva, perchè un gruppo di liberi cittadini si è voluto indignare e muovere per un così piccolo monumento presente nel proprio altrettanto piccolo quartiere? Crediamo che sia stato fatto soprattutto per salvaguardare il nostro futuro: preservare i simboli del nostro passato non significa fare un esercizio retorico, non significa essere dei malinconici individui attaccati ad una idea romantica di esistenza. Difendere il nostro passato, per citare Luca Borzani, significa difendere il nostro futuro. Significa dare un segnale alla città, non ripetere una nuova Via Madre di Dio. Preservare la Bellezza di un luogo e tutto ciò che è insito nel significato di bellezza stesso (l’umanità, il potenziale aggregativo di un luogo, il rispetto del paesaggio) significa rispettare e dare spazio alla bellezza nella sua dimensione pubblica di Bene Comune. Siamo a un bivio. Come immaginiamo la nostra società, e quindi la nostra città del futuro, quello spazio cioè dove si esplicita in maniera pubblica la nostra idea di società?
Ponte Carrega non è solo un insieme di pietre che si oppone alla furia del Bisagno: è una parte di città fatta di persone che vuole prendersi cura di un nostro territorio offeso dalla speculazione e ancor più dall’oblio della nostra democrazia.

L’idea di Bellezza è un tema politico che dovrebbe, senza retorica, fare parte dell’agenda politica di questa Regione e di questo Paese: l’articolo 9 della Costituzione ne è il fondamento giuridico e da qui passa il messaggio di una idea di cittadinanza, di una idea di cultura e di civiltà slegata dall’individualismo, dalla privatizzazione degli spazi pubblici, dalla autoreferenzialità e superficialità di un certo modo di fare politica che vorremmo vederci finalmente alle spalle.


Consiglio comunale: http://www.comune.genova.it/content/consiglio-comunale-seduta-del-24-febbraio
Schermata 2015-02-25 a 10.46.40Schermata 2015-02-18 a 19.06.15
http://genova.erasuperba.it/notizie-genova/ponte-carrega-valbisagno-no-demolizione
http://www.genovatoday.it/politica/ponte-carrega-demolizione.html
Qui il link della mozione approvata alla unanimità dal Consiglio comunale:http://www.comune.genova.it/sites/default/files/20150224_demolizione_ponte_carrega_moz.pdf

Ponte Carrega ancora una volta Luogo del Cuore Fai!

logo-FAIOggi sono stati presentati a Milano i risultati del censimento internazionale promosso dal FAI -Fondo Ambiente italiano- I Luoghi del Cuore 2014.

Ponte Carrega nel 2012 si classificò primo luogo del cuore della Provincia di Genova: il ponte non era ancora stato vincolato con specifico decreto da parte del Ministero e quel risultato contribuì in maniera importante al suo vincolo. Le firme per quell’occasione furono raccolte in breve tempo e con urgenza per sensibilizzare l’opinione pubblica nell’intento di salvare il ponte dal possibile progetto di abbattimento e per valorizzarlo. Questa seconda tappa risponde a questa esigenza di protezione e valorizzazione che risponde allo scopo e allo spirito del censimento del Fondo Ambiente e della Associazione Amici di Ponte Carrega.

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La cosa più sorprendente di questa edizione del censimento è che questa volta, pur senza grandi clamori e con poca pubblicità (solo un paio di banchetti organizzati!), abbiamo riproposto la raccolta firme che con nostra grande sorpresa ha avuto di nuovo grande successo: mentre nel 2012 eravamo stati noi a promuoverla in prima persona, questa volta siamo stati soprattutto coordinatori e raccoglitori delle firme raccolte in giro per Genova e la Val Bisagno da cittadini e comitati che hanno raccolto molto spesso le firme in maniera autonoma e spontanea per Ponte Carrega: a tutte queste persone va oggi il nostro ringraziamento e il riconoscimento di questo ulteriore risultato ed obiettivo raggiunto dalla nostra vallata e dal Nostro Ponte! L’obiettivo di superare le mille firme è stato ampiamente sfondato e ora potremo partecipare al bando per cercare di ottenere quei finanziamenti per restauro che nel 2012 non eravamo riusciti ad ottenere per la mancanza di un dettaglio nel progetto di riqualificazione, chiudendo quindi un percorso incominciato nel 2012. Quest’anno, grazie allo studio di architetti Mangeruca, ci siamo mossi in anticipo per cercare di proporre al Fai un piccolo progetto per rendere questa parte di vallata più bella!

Il progetto verrà presentato in una delle prossime riunioni di quartiere.

Quest’anno il ponte si è classificato 3° luogo del cuore di Genova, rimanendo quindi sul podio e piazzandosi davanti alla Villa della Duchessa di Galliera di Voltri e all’Acquedotto storico e classificandosi al 207° posto su scala nazionale sugli oltre 20 mila luoghi segnalati e sui 1.658.701 voti complessivi (1 milione e seicentomila!) che hanno fatto di questa edizione una edizione record!

Il censimento del Fai ha poi riconosciuto, per la prima volta e con grande soddisfazione per la nostra Regione, la vittoria di un bene del cuore ligure: è arrivato infatti primo nella classifica nazionale il convento dei frati Cappuccini di Monterosso al Mare http://iluoghidelcuore.it/risultati# con oltre 110mila voti raccolti!

Il ponte è arrivato secondo nella categoria settoriale “ponti” a livello nazionale – un risultato per noi molto soddisfacente che ci permette di rientrare a pieno titolo nei piani di finanziamento del FAI e che ci rende orgogliosi del risultato raggiunto per il nostro quartiere e la vallata!

Grazie a tutti per aver partecipato!

Rassegna stampa Fai per recupero di Ponte Carrega nella scorsa edizione:

http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/Index.aspx?q=recupero-del-primo-luogo-del-cuore-di-genova

Link Classifiche Luoghi del Cuore 2014: http://iluoghidelcuore.it/risultati#Fai3


Qui sotto riportiamo un video di repertorio sull’intervento di pulizia promosso dagli Amici di Ponte Carrega nel 2013

 

Un po’ di rassegna stampa

Linkiamo gli articoli delle redazioni web de Il Secolo XIX e La Repubblica sulla fantasiosa idea di una cabinovia sospesa a 35 metri di altezza sul Bisagno (una idea fantastica per favorire i negozi di vicinato evidentemente, ndr!): Secolo XIX: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2015/02/17/ARCHe6YD-trasporto_valbisagno_progetto.shtml, La Repubblica: http://genova.repubblica.it/cronaca/2015/02/17/news/cabinovia-107551502/#gallery-slider=107565594.

Qui potete vedere il video realizzato da Il Secolo XIX Web dopo il convegno di ieri mattina, a presentazione avvenuta: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2015/02/17/ARCHe6YD-trasporto_valbisagno_progetto.shtml mentre qui di seguito trovate l’articolo sulla Cabinovia della Val Bisagno anticipato in un articolo comparso sulla Gazzetta del Lunedì:

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 Qui il commento alla notizia del Comitato Si Tram:http://genova.mentelocale.it/63240-genova-funivia-sulla-valbisagno-progetto/.
Sempre sulla Gazzetta del Lunedì è comparso un articolo sul restringimento dell’argine destro del Bisagno con alcuni aggiornamenti: potete leggere l’articolo completo in formato pdf cliccando <qui>

 

Ieri infine in consiglio comunale si è parlato del degrado dell’Acquedotto storico e della scuola di Via Lodi a seguito degli ultimi interventi sui media locali e nazionali (Era Superba:http://genova.erasuperba.it/notizie-genova/acquedotto-storico-valbisagno-degrado-frane-discariche e La7: http://www.la7.it/laria-che-tira/video/a-genova-la-scuola-più-a-rischio-d’italia-06-02-2015-146822). Per quanto riguarda la scuola di Via Lodi è importante sottolineare come non ci siano centraline per il rilevamento della qualità dell’aria nelle vicinanze della più grande autorimessa di autobus della Regione! (le più vicine si trovano in corso Europa e Corso Buenos Aires!).

Qui potete leggere la sintesi del consiglio di ieri su Acquedotto (400 mila euro stanziati per recupero con fondi Por) e scuola di Via Lodi, oltrechè per la passeggiata di Nervi e la scalinata Borghese di Piazza Tommaseo: http://www.comune.genova.it/content/consiglio-comunale-seduta-del-17-febbraio