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Coop + Bricoman= 5.490 auto in più ogni giorno in Lungo Bisagno

E intanto la Coop si fa bella parlando di bikeconomics! http://www.consumatori.e-coop.it/index.php/articoli-mese-corrente/leconomia-che-gira-su-due-ruote

E intanto la Coop si fa bella parlando di bikeconomics!
http://www.consumatori.e-coop.it/index.php/articoli-mese-corrente/leconomia-che-gira-su-due-ruote (disegno tratto da CON, numero di dicembre 2013)

 

 

Esattamente un anno fa, 28 dicembre 2012, la giunta comunale approvava la installazione di rastrelliere per le biciclette nei vari municipi di Genova: anche nel IV Media Val Bisagno. Due di queste rastrelliere dovevano essere installate anche nel territorio del nostro quartiere, una su via Pontecarrega e una in Piazzale Bligny. Ora lasciando da parte il fatto che questa amministrazione non punta assolutamente su sistemi di trasporto sostenibili e piuttosto cerca di favorire la gomma (la costruzione dei centri commerciali, il parcheggio di interscambio gomma-carrello sulla copertura della futura Coop Guglielmetti!) e lasciando da parte la critica sempre attuale che senza una programmazione e investimenti sulle piste ciclabili (in Val Bisagno già esiste praticamente e non ce ne siamo accorti,https://www.youtube.com/watch?v=WYdxBf6h5tM) non si va da nessuna parte rischiando solo di sperperare denaro pubblico in maniera irresponsabile (il classico “tappullo” senza idee a lungo termine!) ci chiediamo a che punto siamo con queste rastrelliere ad un anno preciso dalla delibera?

https://www.facebook.com/groups/263283517124959/322456221207688/

Questo vuole essere un pretesto per parlare di viabilità e soprattutto di coerenza e credibilità: riprendendo il discorso di chi punta sulla gomma e non sui trasporti sostenibili e che per la struttura stessa della propria attività di impresa non potrebbe mai rinunciare alla gomma vogliamo porre l’attenzione sull’ultimo numero di dicembre della rivista CON. La rivista dei consumatori e soci Coop si apre con un elogio delle due ruote che suona quantomeno incoerente se consideriamo gli oltre mille posteggi che Coop Liguria realizzerà nel nuovo centro commerciale Guglielmetti proprio davanti alle nostre case e che aumenterà, secondo le loro stime, il traffico in Val Bisagno di almeno 549 veicoli (compreso Bricoman) in più ogni ora rispetto ad oggi per un totale quindi di quasi 5.490 macchine in più nell’arco di 10 ore (altro che le 1000-1200 in più al giorno risultanti dalla istruttoria della valutazione per l’impatto ambientale per il Bricoman – Decreto Regione Liguria N°1835 del 28/06/2011  che fu anche oggetto di ricorso al TAR…).

Istruttoria Regionale

(In base alle assunzioni sopra definite il traffico orario incrementale risulta pari a 549 veicoli, valore calcolato come di seguito specificato e da considerare sia in arrivo che in partenza:

La macro Matrice OD di Tabella 4 è infine particolarizzata nelle Tabelle 5, 6, 7 nella forma di Matrice OD da Sezione al Cordone a Sezione al Cordone.

+518 pa x 0,67 = +345 veicoli [associato alle strutture di vendita al dettaglio previste dal Progetto di Nuovo Complesso Commerciale] 

- 242 pa x 0,67 = -161 veicoli [associato alle strutture di vendita al dettaglio nell’Attuale Complesso Commerciale]

+491 pa x 0,20 = +98 veicoli [associato alle altre attività previste dal Progetto di Nuovo Complesso Commerciale]

+267 pa x 0,67 = +179 veicoli [associato alla struttura di vendita al dettaglio prevista dal Progetto Bricoman]

 

+438 pa x 0,20 = +88 veicoli [associato alle altre attività previste dal Progetto Bricoman].

 

Rilevazioni fatte sabato 7 gennaio 2012 tra le 9:00 e le 19:00 e sabato 16 febbraio 2012 da TTA srl e gentilmente concessi dai progettisti Coop) 

Suona quindi molto paradossale un elogio della bicicletta fatta da chi vive e lucra sull’uso dell’automobile. L’impressione è la stessa che può fare il cacciatore che si iscrive al WWF o a Legambiente.

Un tentativo di pulirsi la coscienza o di farsi belli indossando un bel vestito da gala sopra una tunica sporca  puntando sulla buona fede della gente e facendo presa su di essa con argomenti attuali e sempre più quotidiani? L’etica non abita qui. Non pretendiamo questo da chi fa questo tipo di attività: sarebbe da ingenui, anche se il soggetto in questione si chiama Coop e nonostante abbia una politica sociale ben definita e diversa rispetto ad altre imprese capitaliste dello stesso tipo. Chiediamo però onestà intellettuale e trasparenza. Questo articolo si configura, per noi, come una mossa pubblicitaria a cui la Coop ci ha già ben abituati e che ha una grande attrattività e una grande presa sulle masse. Risulta essere, in conclusione, un elogio che davvero non è credibile per il fatto che senza automobili la Coop non esisterebbe più! Altrimenti, che senso avrebbe realizzare 1000 nuovi parcheggi nella Coop Val Bisagno?

<<Si chiama bikenomics: è la dimostrazione che l’aumento delle persone che pedalano, oltre a far bene alla salute e combattere l’inquinamento, è un volano prezioso per il paese. Da due anni si vendono più bici che auto, poi c’è il turismo… Ecco allora che la bicicletta, dopo essere stata ignorata, irrisa e sottovalutata, oggi sembra puntare al bersaglio grosso e comincia a chiedere spazio non solo nelle città, ma anche in economia>>.

Il numero completo al seguente link:

http://www.consumatori.e-coop.it/index.php/articoli-mese-corrente/leconomia-che-gira-su-due-ruote

Relazione traffico TTA srl sopra citata: ALL. 7 relazione Traffico_

Renzo Piano faccia chiarezza!

foto da Repubblica.itRenzo Piano: come un novello pifferaio magico dalle cui labbra tutti pendono era il consulente dell’urbanistica dell’ex sindaco Marta Vincenzi. Curzio Maltese, in brodo di giuggiole per la pur bella iniziativa di Piano, scrive oggi su Repubblica:
Il rapporto fra città e periferia è l’argomento della vita per Piano. “Fin dalla nascita, sono nato a Pegli, periferia occidentale di Genova. Da studente sessantottino a Milano andavo rigorosamente in periferia per fare politica e anche per divertirmi, ad ascoltare il jazz al Capolinea, in fondo ai Navigli. E in fondo anche oggi i miei progetti più importanti sono la riqualificazione di ghetti o periferie urbane, dall’università di New York ad Harlem, al nuovo palazzo di giustizia di Parigi nella banlieue “.
Eppure, da consulente di Urban Lab Genova nel 2010, non ha speso una parola per il disastro del Bricoman. Forse la costruzione di un centro commerciale di 49mila mq in area esondabile corrisponde, in fondo, alla sua idea di riqualificazione! Faccia chiarezza su cosa intenda per riqualificazione, slogan perfetto per chi non ha contenuti nuovi da proporre.

Il suo è stato ed è un colpevole silenzio.

Forse, al di là di Harlem e di Parigi, potrebbe chiarirci le idee sulla nostra riqualificazione e chissà, rimediare.

Lo sfidiamo.
Ma sarà il silenzio la risposta: un conto è lavorare ad Harlem, un conto a Pontecarrega!
http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/12/20/news/piano_con_lo_stipendio_da_senatore_far_lavorare_sei_giovani-74137977/

Il Fascismo è una menzogna detta da prepotenti

Passare davanti al Bricoman è ogni volta una grande Lezione: ci ridà il senso di essere periferia, ancora. Ci fa pensare a una occasione persa, ancora. Ci fa pensare alla mancanza di pianificazione o peggio ad una pianificazione anni ’50 (oggi!). Ma soprattutto rafforza in molti di noi la Fiducia verso i nostri amministratori.

Il Fascismo si esprime in differenti maniere al giorno d’oggi: far passare un’opera del genere, di nascosto dalla gente, senza renderla partecipe e soprattutto senza informazione è stato un atto fascista ( per i buonisti è stato solo un errore o “non pensavamo fosse così grande”).

“Il Fascismo è una menzogna detta da prepotenti” (E. Hemingway)

Alcune nostre richieste accolte dai progettisti di Coop Talea.

Il nostro comunicato stampa, che troverete domani su Il Corriere Mercantile, con le nostre considerazioni dopo la presentazione ai soci Coop di ieri sera del progetto Coop Talea per l’area Guglielmetti.

In attesa del percorso partecipato che il Municipio organizzerà ci riteniamo soddisfatti dell’incontro di ieri: le modifiche che avevamo proposto a Coop a settembre, la eliminazione della rampa di accesso alla copertura e l’inserimento del teatro dell’Ortica, sono state accolte.
Ora ci aspettiamo di vedere da parte di Coop un ultimo sforzo per la mitigazione dell’altezza dell’albergo davanti al borgo storico di Pontecarrega.

Attendiamo di vedere se è possibile accogliere le ns proposte di un impatto meno forte per quanto riguarda i 35m di altezza dell’albergo, magari modificando la geometria dell’edificio.

Per quanto riguarda le perplessità espresse da noi e la cittadinanza sul traffico siamo in grado di pubblicare lo studio sulla qualità dell’aria e la relazione sul Traffico forniteci dall’arch. Ferrari di Talea:
Pubblichiamo infine alcune foto delle modifiche apportate al progetto

 

La piastra sulla copertura con l'inserimento sul lato di Via Terpi del Teatro dell'Ortica.

La piastra sulla copertura con l’inserimento sul lato di Via Terpi del Teatro dell’Ortica.

 

Sezione del Teatro dell'Ortica: una superficie di 380 mq con una capienza di circa 100 persone

Sezione del Teatro dell’Ortica: una superficie di 380 mq con una capienza di circa 100 persone

 

In basso a destra: è scomparsa la rampa che portava alla copertura della Guglielmetti. Davanti al borgo storico ci sarà reception e ristorante dell'albergo con una piccola area verde. Gli 8 parcheggi che vedete sono quelli riservati agli ospiti in arrivo in reception

In basso a destra: è scomparsa la rampa che portava alla copertura della Guglielmetti. Davanti al borgo storico ci sarà reception e ristorante dell’albergo con una piccola area verde. Gli 8 parcheggi che vedete sono quelli riservati agli ospiti in arrivo in reception

 

Lato Sud, Pontecarrega: il render senza la rampa.

Lato Sud, Pontecarrega: il render senza la rampa.

 

Hotel: secondo gli interventi di ieri in assemblea l'altezza è eccessiva (36metri). Si chiede a Coop di sviluppare l'albergo in maniera differente, mantenendo lo standard delle 150 stanze necessarie all'albergo ma proponendo una nuova forma geometrica (a L oppure più basso e più lungo).

Hotel: secondo gli interventi di ieri in assemblea l’altezza è eccessiva (36metri). Si chiede a Coop di sviluppare l’albergo in maniera differente, mantenendo lo standard delle 150 stanze necessarie all’albergo ma proponendo una nuova forma geometrica (a L oppure più basso e più lungo).L’ing. Lino di Sviluppo Coop ha detto che sarà un hotel 3 stelle con stanze per famiglie e comitive. Le stanze saranno fino a 6 persone per permettere il pernottamento di gruppi e comitive.

 

A Firenze,al convegno “Regole per il buon Governo, la riforma della legge regionale sul governo del territorio”

In viaggio verso Firenze.
La nostra associazione oggi in trasferta, invitata a Palazzo Strozzi, sede della Regione Toscana, per seguire e partecipare al convegno “Regole per il Buon Governo, la riforma della legge regionale sul governo del territorio”.
Scopo del nostro gruppo studio in questa occasione è quello di approfondire il contenuto della legge toscana sulla partecipazione, n.46/2013. Nelle intenzioni dei proponenti questa legge rappresenta una piccola rivoluzione nel contesto italiano da cui speriamo di trarre suggestioni interessanti da mettere a profitto anche nel contesto genovese e ligure.
Ne parleremo con il professor Morisi dell’Università di Firenze e con il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Schermata 2013-11-19 a 21.36.57

GENOVA, DAL DISSESTO IDROGEOLOGICO UN’OPPORTUNITA’ PER LA CITTA’. Presentazione del convegno dell’8 e 9 novembre prossimi

 

LA LOCANDINA DEL CONVEGNO DELL'8 E 9 NOVEMBRE PROSSIMI!Brochure

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brochure

Dopo il lavoro svolto in questi mesi sul tema del dissesto idrogeologico nell’ambito del gruppo di lavoro promosso dal Wwf, l’Associazione Amici di Pontecarrega è orgogliosa di presentare il programma del Convegno che l’8 e il 9 novembre prossimi vedrà impegnati, tra la Val Bisagno e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, alcuni tra i maggiori esperti di dissesto idrogeologico in campo nazionale e internazionale. Per parlare di dissesto idrogeologico in modo puntuale e scientifico, partendo dai cambiamenti climatici per arrivare nel caso particolare alla Val Bisagno.
I cittadini si muovono: appoggiata la vanga dopo il dramma del 4novembre, questo vuole essere il nostro modo per non dimenticare: vogliamo parlare di alluvioni, di piani di protezione civile, di cultura del rischio. Per farlo siamo andati a cercare il meglio: Fondazione Politecnico di Milano, Università di Genova, CIMA Research Foundation.

Con loro abbiamo costruito un convegno che parte dal basso e che vuole essere partecipato da tutta la cittadinanza e soprattutto dalle Istituzioni. Cerchiamo il confronto e non lo scontro e con umiltà abbiamo cercato di imparare qualcosa su questo tema che deve diventare di interesse quotidiano, in una città fragile come Genova: la convivenza con il rischio va insegnata e deve diventare un tema comune a tutti.

La solidarietà nata in quei giorni continua e dà i suoi primi frutti con un convegno nato da chi dal fango ha cominciato un percorso critico e di studio, analizzando cause e problemi e giungendo ad alcune proposte che saranno esposte durante la due giorni di convegno.

Il convegno è strutturato su due giorni:

 Venerdì 9 si svolgeranno quattro workshop con altrettanti Comitati o Associazioni impegnate nella problematica del rischio idrogeologico. I cittadini faranno da ciceroni guidando gli esperti nei quartieri a rischio, esponendo loro osservazioni e problematicità. Per una volta il ruolo si ribalta: il docente osserva e ascolta il cittadino, la sua esperienza sul campo.
Poi, nell’incontro residenziale presso il Municipio di Molassana in piazza dell’Olmo, il professore torna a parlare dalla cattedra esponendo le sue conclusioni in un documento condiviso che sarà esposto il giorno dopo a Palazzo Ducale.
La giornata si conclude con la proiezione

del film evento Se Io Fossi Acqua, alle ore 21:00 presso la Sala Punto di Incontro Coop Val Bisagno (qui tutte le info:https://www.facebook.com/events/211538622364485/?hc_location=stream ).
Sabato 9 novembre invece il convegno classico con i contributi di docenti, Istituzioni e cittadini nel più bel salotto della città: il Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale per parlare del dissesto idrogeologico come di una opportunità che Genova non può permettersi di perdere: opportunità culturale per divulgare una cultura del rischio che ci renda consapevoli e attenti, opportunità per tornare a curare il nostro territorio e a prendercene cura.

Vi aspettiamo!

Gli Amici di Pontecarrega

>> SCARICA IL VOLANTINO <<

 

(musica di sottofondo: 1970 Alluvione a Genova, La chitarra di Bellafontana di Renzo Rosso – vedi il video su: http://www.youtube.com/watch?v=CV_mW7mC21U&feature=player_detailpage)

Agenda 21 per la Val Bisagno – tutta la liguria a portata di km

[ca_audio url_mp3=”/wp-content/uploads/2013/10/Genova%20Urban%20Lab%20-%20Intervista%20a%20Renzo%20Piano%20e%20Marta%20Vincenzi.mp3″ url_ogg=”” width=”0″ height=”0″ autoplay=”false” skin=”regular” align=”center”]Agenda 21

Osservazioni in merito al nulla osta del Sindaco Marco Doria…

Pubblichiamo nota in risposta alle reazioni sul nulla osta del Sindaco Doria per Ponte Carrega inviataci dal Consigliere comunale Giampaolo Malatesta, mossosi in prima persona per l’ottenimento del permesso firmato da Doria.

<<In riferimento alle reazioni apparse, sia sui social network sia sul secolo XIX di oggi, in merito alle vicende del Ponte Carrega vorrei puntualizzare e chiarire alcuni aspetti.

L’Associazione Amici di Pontecarrega, a cui riconosco un forte impegno di approfondimento e lavoro sul quartiere e territorio, ha reagito in modo troppo irrazionale ad una nota di natura giuridico amministrativa sottoscritta dal sindaco. In pochi giorni ( la richiesta è partita il 3 ottobre ed il bando FAI scadeva il 10 ) è stato approfondito il tema, discusso in giunta e affidata la redazione formale di un nulla osta alla segreteria generale e direzioni competenti. La nostra città non può dimenticare che per le recenti alluvioni ci sono state vittime e che sono in corso inchieste della magistratura per accertare competenze e responsabilità. Mi spiace notare che invece che dare atto che il Sindaco ha comunque sottoscritto un nulla osta che era indispensabile per partecipare al bando in quanto il manufatto è di proprietà della Civica Amministrazione, si è invece enfatizzato le premesse di natura giudico amministrativa di sicurezza idraulica disposte anche da altri enti ( come per il Piano di Bacino ) o di progetti preliminari antecedenti alla valorizzazione culturale ( ancorché non monumentale) del ponte che non possono essere superati da un nulla osta ma da atti deliberativi collegiali. Nella nota predisposta dagli uffici tecnici e sottoscritta dal Sindaco è altresì evidenziato che in seguito ad opere come lo scolmatore ( la cui realizzazione è stata riavviata da questa amministrazione ) si potrebbero superare o ricalcolare le prescrizioni imposte. Mi pare che l’approfondimento ed il confronto pacato potevano essere anteposti alla frettolosa polemica mediatica anche per rispetto di chi come me, ma soprattutto del Sindaco che si è adoperato a fornire una risposta comunque positiva in tempi ristretti. Con rispetto e cordialità>>.

Malatesta Gianpaolo Consigliere Comunale