Archive for Ex Italcementi

La grande bellezza

 

la-grande-bellezza La primavera e’ vicina, il tepore di una giornata insolitamente calda sembra allontanare i preoccupanti rigurgiti dell’acqua che hanno caratterizzato un autunno finito alle porte della bella stagione.

C’è aria di rinnovato ottimismo con un oscar a un film italiano che è una “grande bellezza”, ma soprattutto abbiamo un nuovo governo che ci guiderà senza indugio verso la primavera perché, come a Ponte Carrega, è “cambiato il passo”.  

Nonostante l’aria che tira qualcuno non riesce ancora a digerire il cemento che è stato versato dopo il 4 novembre 2011. Sembra un butto sogno, o come un bambino che si è immedesimato in un racconto malvagio, quel fango spalato con fatica, ora sembra solidificarsi in colonne di cemento che la mente non riesce più a spazzare via. Il quartiere non si risolleverà, questo è certo,  non per l’alluvione ma per quello che è avvenuto dopo. In effetti il passo è stato cambiato, ma occorre capire in quale direzione, dato che il grande l’edificio un primato certamente lo ha, fin troppo ingombrante. Chi non e’ nato in questi luoghi, o chi non li ha frequentati, non può capire. Questo scempio edilizio continuerà a produrre sofferenza e a mantenere aperto un conflitto che non si placherà  perché fisicamente percepito come un’offesa agli abitanti. Il foresto si guarda intorno smarrito, non trova le differenze fra questa e tante altre periferie che ha trattato con uguale superficialità: ruggine e rottami, qualche traccia di antico vissuto, case popolari di operai senza lavoro e il degrado. Le grandi aree dismesse sono tutte uguali.

Il “nulla da riempire” deve essere stato il pensiero di  qualche tecnico, ingegnere o architetto che sia, spinto dagli indicatori di  sistema per massimizzare la speculazione e sfruttare il diritto a edificare.

Riguardo al fatto che la “cosa” poteva essere migliore, la risposta è sempre quella: il cliente ha sempre ragione altrimenti non si compra e non si vende. Questa è la convinzione ferma del mercante alla quale invece l’arte e il buon senso avrebbero consigliato la prudenza, il non buttar via secoli di storia, di cultura e con quello l’ultimo briciolo di umanità che avrebbe voluto far sorgere il bello, il buono e la giusta misura.

Persone, spinte da amorevole convinzione “cooperativa” non hanno esitato acquistare spazio a tre volte il suo valore, pur di non rischiare un concorrente.

Auto e carrello è il destino di tutti, altro non sanno pensare, perché se si abbassa, o si  restringe, il risultato è sempre quello: vieni a comprare.   altri-carrelli  

In tutto questo muover di concetti, propositi, riqualificazioni e speculazioni, piccoli rappresentanti del popolo s’aggirano smarriti al sorgere di un edificio che avevano inteso molto più piccolo e che ora invece appare grande il triplo.

Con il senno del poi, codesti personaggi, vorrebbero vederlo ridotto, ma è troppo tardi, ormai hanno concesso il titolo. Per dire di no, non hanno avuto la forza, perché più del popolo, rincorrono il partito, e in quello la base conta, ma il capitale di più, alla faccia di chi ci ha creduto! Il ponte intanto rimane li, a guardare queste cose, sempre avvezzo a sorprendere. Qualcuno lo vuole già spacciato e in quel posto vuole mettere un bel totem, segno di vittoria del mercato. totem

Ora i suoi abitanti sono già pronti con una colonna infame, di marmo o di cartone, questo non importa, a inaugurare gli incanti e questi sepolcri.  

Saranno gli abitanti di quei luoghi, i figli di nessuno, che in gran festa, ogni anno, davanti a quei mercati, sapranno rammentare i fatti: “S’ingannarono i miei occhi quella sera” e in terra dei franchi già vola un uccellino a rammentare le cose: di belle e di brutte qui se ne son viste di tutte.    

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Renzo Piano…vieni a Pontecarrega!

Piano venga a Pontecarrega!

Sarebbe bello poter replicare a Renzo Piano, consulente per l’urbanistica della scorsa amministrazione. Quale era la sua idea di periferia nel 2010 quando la giunta di cui era il consulente approvò il Bricoman? Quando nel 2009 la Guglielmetti passò alla Coop Talea e già si sapeva cosa ne sarebbe venuto fuori, cioè un centro commerciale…posteggi e interscambio auto-carrello? Vorremmo invitarlo qui e chiedergli di ripetere le stesse cose, molto condivisibili e da noi ripetute fino allo sfinimento. Queste cose le ha dette a La7, venga a qui a vedere l’effetto delle sue consulenze… davanti al nuovo edificio per il Bricoman!

                                                             LE PAROLE

                                                              I FATTI

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Guarda anche questo link

In attesa di verdetto – rassegna stampa Corriere Mercantile 6.02.2014

BRICOMAN IN ATTESA DI VERDETTO

Commissione V Territorio del Comune di Genova a Ponte Carrega

A seguito della ns. interrogazione consiliare mercoledì 5 febbraio 2014 la commissione territorio del Comune di Genova si è riunita a Ponte Carrega per un sopralluogo.
Nel video si vede l’architetto De Fornari illustra il progetto ai consiglieri comunali presso il circolo A.R.C.I. Ponte Carrega. In seguito è cominciato il sopralluogo nel quale abbiamo insistito nell’illustrare a tutti i consiglieri comunali presenti (una ventina circa) le problematiche legate alla variante. In questo modo abbiamo potuto approfondire la questione con tutti i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione chiarendo i dubbi e le perplessità riguardanti l’aspetto tecnico e idrogeologico della variante. Alla fine abbiamo avuto un incontro con il segretario provinciale del Pd Alessandro Terrile.

http://youtu.be/VXq5_hxlDBo

Mercoledì 5 febbraio Commissione consiliare del Comune di Genova a Pontecarrega

A seguito della nostra interrogazione consiliare e della riunione dei capogruppo nel consiglio comunale di due settimane fa, domani alle 14:30 la V Commissione-Territorio del Comune di Genova si riunirà a Pontecarrega per un sopralluogo presso il cantiere Bricoman.

http://www.comune.genova.it/content/seduta-05022014

commissione mercoledì' 5 febbraio

Contro il cemento un esposto: l’articolo de Il Corriere Mercantile sul cantiere Bricoman e la replica dell’ass. Crivello

 

Un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere ai magistrati di accertare eventuali responsabilità per quanto accaduto il 26 dicembre scorso cantiere in corso per la costruzione dell’edificio Bricoman.Lo hanno depositato ieri gli amici di Ponte Carrega che continuano la loro battaglia contro il cemento nella vallata simbolo del dissesto idrogeologico e dei danni provocati alla cementificazione.Già il 26 dicembre gli Amici di Ponte Carrega avevano lanciato l’allarme per gli allagamenti che si erano verificati nell’area del cantiere per le masse d’acqua e fango che da li avevano raggiunto le case della zona.Gli abitanti hanno raccolto poi tutto il materiale necessario documentare quanto accaduto e hanno depositato tutto in Procura chiedendo ai magistrati di indagare. Per costruire il nuovo edificio estate sbancata una collina e ora sono presenti grande accumuli di terra a seguito della movimentazione delle terre scrivere 26 dicembre gli amici ponte Carrega il fango visto l’acqua aggiungere sfondi di passo ponte Carregaa seguito della movimentazione terre -scrivevano il 26 dicembre gli amici ponte Carrega -il fango misto ad acqua giunge presso i fondi di passo ponte Carrega
Cosa succederebbe in caso di pioggia forte come quella del 4 novembre 2011? E la preoccupazione di abitanti aumenta di fronte alla possibilità che l’amministrazione comunale approvi la variante urbanistica presentata dal gruppo coopsette per realizzare anche tra l’altro un parcheggio di struttura coperto di circa 6600 metri quadrati davanti all’edificio Bricoman.Proprio per cercare di sensibilizzare l’amministrazione e convincere la Giunta a bloccare questa variante, gli amici di Ponte Carrega hanno consegnato martedì scorso a tutti i gruppi consiliari del consiglio comunale un’interrogazione molto articolata nella quale illustrano la situazione della zona e quali sarebbero gli effetti della costruzione di un ulteriore superficie impermeabile e chiedono di argomentare le ragioni di questa eventuale scelta. E se la variante sarà comunque approvata, fanno sapere di essere pronti a rivolgersi al TAR.

CORRIERE MERCANTILE DEL 23/1/2014

 

La replica dell'ass. Crivello

La replica dell’ass. Crivello

Esposto in procura per gli avvenimenti del 26/12/2013

Ieri abbiamo raccolto le diverse testimonianze e preoccupazioni degli abitanti di Ponte Carrega e Piazza Adriatico riguardo l’effettivo stato della situazione di rischio idrogeologico del nostro quartiere. Le abbiamo presentate con un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova.

La domanda è semplice, visto quanto è accaduto il 26 dicembre 2013, documentato con fotografie e video, a seguito di una pioggia forte, ma non eccezionale. Cosa succederebbe in caso di precipitazioni simili a quelle che hanno colpito la scorsa settimana il levante cittadino o peggio come quella del 4 novembre 2011?

Con la movimentazione delle terre e gli sbancamenti effettuati nel vicino cantiere, avvenuti dopo il 4 novembre 2011, come sono cambiati gli scenari di rischio, sono rimasti gli stessi rispetto a prima? Sono state adottate tutte le misure di tutela e precauzione per evitare aggravio di danni in caso di alluvione?

A queste domande da circa un anno stiamo cercando una risposta ma nessuna autorità ha dato una risposta formale e soprattutto certa. I lavori di messa in sicurezza sono iniziati ma il fango sembra arrivare alle case con più frequenza di prima. E’ normale tutto questo?

In realtà una risposta certa è arrivata dal Vice Sindaco Stefano Bernini, ovvero l’intenzione di concedere una variante al progetto in corso d’opera che prevede una nuova struttura oltre a quella già approvata con un nuovo asse viario che da Via Fratelli Chiarella si sviluppa in aderenza a Via Gambaro di Montesignano, affiancando e sovrastando la stessa via, in parte anche con una struttura tipo viadotto.

Secolo WEB

Esposto

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Il Secolo XIX, prima pagina Genova

 

La nostra Interrogazione scritta aperta a tutti i gruppi consiliari del Comune di Genova

Ieri abbiamo inviato con posta certificata, a tutti i gruppi consiliari del Comune di Genova, la nostra proposta per una interrogazione scritta da presentare alla giunta comunale.

Ringrazieremo e pubblicheremo tutti i gruppi che sottoscriveranno l’interrogazione che riteniamo di grande interesse per tutti i cittadini genovesi, non solo della Val Bisagno.

Con la presente inviamo in allegato interrogazione scritta rivolta a tutti i gruppi consigliari che vorranno presentarla.
L’interrogazione riguarda importanti osservazioni alla richiesta di variante del progetto “Coopsette – Bricoman” presso la località di Ponte Carrega.
La variante che deve passare per approvazione della giunta prevede, oltre a quanto già approvato, un ulteriore parcheggio in struttura per più di 6000mq e la costruzione di un nuovo asse viario parallelo a Viale Gambaro di Montesignano intorno al nuovo edificio in costruzione.  
L’interrogazione assume particolare rilevanza essendo tristemente ritornato alla ribalta il tema del rischio idrogeologico, dell’inadeguatezza del territorio e delle opere di costruzione, a far fronte all’inasprimento delle condizioni climatiche. Oltre a questa considerazione persiste il problema di continuare ad attrarre in zone a rischio idrogeologico migliaia di auto e persone verso i centri commerciali nelle periferie trasformate in mere aree di servizio.”

Interrogazione

Scarica il documento qui

Nostro intervento al TG3 Nazionale delle ore 19:00 del 21/01/2014

Acqua e Terra – Galleria d’immagini del 26/12/2013 da Ponte Carrega

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(Nota: l’elaborazione delle immagini è stata fatta dal nostro staff partendo dalle fotografie delle mappe di pioggia accumulate su 24h del 19/01/2014 disponibili sul sito http://servizi-meteoliguria.arpal.gov.it/protezione-civile/index.html – L’elaborazione è artigianale e indicativa)

 

La scorsa settimana siamo stati molto fortunati, il nostro quartiere se pur investito da forti piogge non è stato coinvolto da “bombe d’acqua”, ma ci siamo andati vicino..ecco le accumulate su 24h del giorno 19/01/2014. La lettera A indica la posizione del quartiere di Ponte Carrega rispetto la mappatura.

Sotto la galleria di immagini del 26/12/2013, anche in quel caso la pioggia è stata intensa ma non eccezionale, la paura è stata tanta ugualmente….

Nostro intervento sul servizio Rai – Buongiorno Regione – del 09.01.2014

Questa mattina su Rai Tre – Buongiorno Regione – è stato trasmesso il servizio con il nostro intervento riguardante il cantiere per il centro commerciale Bricoman di Ponte Carrega.

Il servizio è integralmente scaricabile in podcast al sito Rai Liguria: http://creativemedia4.rai.it/podcastcdn/TgRegionali/Liguria/2160479.mp4

Pioggia del 26 dicembre 2013 mattina

Video riguardante il cantiere per Bricoman di Ponte Carrega durante la pioggia del 26/12/2013. Il video evidenzia come una pioggia abbastanza intensa, ma non eccezionale, è in grado di riversare fango e acqua in uscita dal cantiere verso le case di Ponte Carrega. Per costruire il nuovo edificio è stata sbancata un collina e ora sono presenti grandi accumuli di terra a seguito della movimentazione delle terre. Il fango misto ad acqua giunge presso i fondi di Passo Ponte Carrega. Cosa succederebbe in caso di piogge forti come quelle del 4 novembre 2011? Certo non spetta a noi stabilirlo, ma le domande si fanno sempre più insistenti e presto qualcuno una risposta la dovrà dare. Perché otto mesi dopo l’alluvione del 4 novembre 2011 è stato concesso il titolo edilizio per un progetto che prevede grande movimentazione di terra e sbancamenti vicino a zone inondabili, e non è stato contestualmente prescritto un cronoprogramma dettagliato che obbligasse i proponenti a mettere prima di tutto in sicurezza idraulica il torrente Mermi?

<< Si richiamano le competenze della Provincia in materia sia di bonifica che di difesa del suolo, in relazione in particolare la necessità di verificare l’idoneità e approvare il progetto di messa in sicurezza idraulica propedeutico all’intervento >> Dal Decreto RL 1835 del 28/06/2011

 

 

Corriere Mercantile del 3 gennaio 2014

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Lotta al dissesto: il primo passo per la Costituzione tocca al Comune ma Doria non è dello stesso avviso

Sulla Gazzetta del Lunedì di oggi le nostre riflessioni sul decentramento territoriale in risposta al post pubblicato dal Sindaco(https://www.facebook.com/ComitatoDoriaSindaco?fref=ts) dopo l’allerta 2 di Santo Stefano. Il sindaco chiede investimenti allo Stato e dice che “Sarebbe più giusto che lo stato decidesse di investire prima, con un piano straordinario di interventi” : noi chiediamo invece che sia il Comune a fare il primo passo con gli strumenti che già possiede e che sono disponibili da subito: uno di questi strumenti è il PUC ed è materia che il comune sta discutendo proprio in questi mesi. Un altro è la possibilità data alla Giunta di opporsi alla approvazione della variante Bricoman che prevede 6mila mq in più di cemento in un’area a rischio alluvionale come Pontecarrega e Piazza Adriatico. Chiediamo di applicare la Costituzione in coerenza con il dettato costituzionale dell’art. 118 che sancisce il principio di sussidiarietà : è il livello più decentrato possibile e cioè il comune che deve occuparsi in prima istanza del governo del territorio. Gli strumenti ci sono; non nascondiamoci dietro un dito e applichiamo le regole che già sono a nostra disposizione incominciando da dire Stop al consumo del suolo con il prossimo Puc!

Gazzetta del Lunedì, 30 dicembre 2013

Gazzetta del Lunedì, 30 dicembre 2013

Coop + Bricoman= 5.490 auto in più ogni giorno in Lungo Bisagno

E intanto la Coop si fa bella parlando di bikeconomics! http://www.consumatori.e-coop.it/index.php/articoli-mese-corrente/leconomia-che-gira-su-due-ruote

E intanto la Coop si fa bella parlando di bikeconomics!
http://www.consumatori.e-coop.it/index.php/articoli-mese-corrente/leconomia-che-gira-su-due-ruote (disegno tratto da CON, numero di dicembre 2013)

 

 

Esattamente un anno fa, 28 dicembre 2012, la giunta comunale approvava la installazione di rastrelliere per le biciclette nei vari municipi di Genova: anche nel IV Media Val Bisagno. Due di queste rastrelliere dovevano essere installate anche nel territorio del nostro quartiere, una su via Pontecarrega e una in Piazzale Bligny. Ora lasciando da parte il fatto che questa amministrazione non punta assolutamente su sistemi di trasporto sostenibili e piuttosto cerca di favorire la gomma (la costruzione dei centri commerciali, il parcheggio di interscambio gomma-carrello sulla copertura della futura Coop Guglielmetti!) e lasciando da parte la critica sempre attuale che senza una programmazione e investimenti sulle piste ciclabili (in Val Bisagno già esiste praticamente e non ce ne siamo accorti,https://www.youtube.com/watch?v=WYdxBf6h5tM) non si va da nessuna parte rischiando solo di sperperare denaro pubblico in maniera irresponsabile (il classico “tappullo” senza idee a lungo termine!) ci chiediamo a che punto siamo con queste rastrelliere ad un anno preciso dalla delibera?

https://www.facebook.com/groups/263283517124959/322456221207688/

Questo vuole essere un pretesto per parlare di viabilità e soprattutto di coerenza e credibilità: riprendendo il discorso di chi punta sulla gomma e non sui trasporti sostenibili e che per la struttura stessa della propria attività di impresa non potrebbe mai rinunciare alla gomma vogliamo porre l’attenzione sull’ultimo numero di dicembre della rivista CON. La rivista dei consumatori e soci Coop si apre con un elogio delle due ruote che suona quantomeno incoerente se consideriamo gli oltre mille posteggi che Coop Liguria realizzerà nel nuovo centro commerciale Guglielmetti proprio davanti alle nostre case e che aumenterà, secondo le loro stime, il traffico in Val Bisagno di almeno 549 veicoli (compreso Bricoman) in più ogni ora rispetto ad oggi per un totale quindi di quasi 5.490 macchine in più nell’arco di 10 ore (altro che le 1000-1200 in più al giorno risultanti dalla istruttoria della valutazione per l’impatto ambientale per il Bricoman – Decreto Regione Liguria N°1835 del 28/06/2011  che fu anche oggetto di ricorso al TAR…).

Istruttoria Regionale

(In base alle assunzioni sopra definite il traffico orario incrementale risulta pari a 549 veicoli, valore calcolato come di seguito specificato e da considerare sia in arrivo che in partenza:

La macro Matrice OD di Tabella 4 è infine particolarizzata nelle Tabelle 5, 6, 7 nella forma di Matrice OD da Sezione al Cordone a Sezione al Cordone.

+518 pa x 0,67 = +345 veicoli [associato alle strutture di vendita al dettaglio previste dal Progetto di Nuovo Complesso Commerciale] 

- 242 pa x 0,67 = -161 veicoli [associato alle strutture di vendita al dettaglio nell’Attuale Complesso Commerciale]

+491 pa x 0,20 = +98 veicoli [associato alle altre attività previste dal Progetto di Nuovo Complesso Commerciale]

+267 pa x 0,67 = +179 veicoli [associato alla struttura di vendita al dettaglio prevista dal Progetto Bricoman]

 

+438 pa x 0,20 = +88 veicoli [associato alle altre attività previste dal Progetto Bricoman].

 

Rilevazioni fatte sabato 7 gennaio 2012 tra le 9:00 e le 19:00 e sabato 16 febbraio 2012 da TTA srl e gentilmente concessi dai progettisti Coop) 

Suona quindi molto paradossale un elogio della bicicletta fatta da chi vive e lucra sull’uso dell’automobile. L’impressione è la stessa che può fare il cacciatore che si iscrive al WWF o a Legambiente.

Un tentativo di pulirsi la coscienza o di farsi belli indossando un bel vestito da gala sopra una tunica sporca  puntando sulla buona fede della gente e facendo presa su di essa con argomenti attuali e sempre più quotidiani? L’etica non abita qui. Non pretendiamo questo da chi fa questo tipo di attività: sarebbe da ingenui, anche se il soggetto in questione si chiama Coop e nonostante abbia una politica sociale ben definita e diversa rispetto ad altre imprese capitaliste dello stesso tipo. Chiediamo però onestà intellettuale e trasparenza. Questo articolo si configura, per noi, come una mossa pubblicitaria a cui la Coop ci ha già ben abituati e che ha una grande attrattività e una grande presa sulle masse. Risulta essere, in conclusione, un elogio che davvero non è credibile per il fatto che senza automobili la Coop non esisterebbe più! Altrimenti, che senso avrebbe realizzare 1000 nuovi parcheggi nella Coop Val Bisagno?

<<Si chiama bikenomics: è la dimostrazione che l’aumento delle persone che pedalano, oltre a far bene alla salute e combattere l’inquinamento, è un volano prezioso per il paese. Da due anni si vendono più bici che auto, poi c’è il turismo… Ecco allora che la bicicletta, dopo essere stata ignorata, irrisa e sottovalutata, oggi sembra puntare al bersaglio grosso e comincia a chiedere spazio non solo nelle città, ma anche in economia>>.

Il numero completo al seguente link:

http://www.consumatori.e-coop.it/index.php/articoli-mese-corrente/leconomia-che-gira-su-due-ruote

Relazione traffico TTA srl sopra citata: ALL. 7 relazione Traffico_

La pazienza è finita

L'acqua che esce dal cantiere arriva a Pontecarrega. Questa foto è ripresa 2 ore dopo l'evento critico. Pensate cosa possa succedere con una pioggia come quella del 4novembre

L’acqua che esce dal cantiere arriva a Pontecarrega. Questa foto è ripresa 2 ore dopo l’evento critico. Pensate cosa possa succedere con una pioggia come quella del 4novembre

 

unnamedIMG_1813IMG_1829IMG_1825Stamattina si è di nuovo rischiato il peggio a Pontecarrega e Piazza Adriatico. Come vi sentireste nel vivere con una bomba pronta ad esplodere sopra casa? Questa bomba è il cantiere Bricoman: da quando è in atto gli allagamenti e la paura sono diventati ordinari. Il cantiere è cominciato dopo l’alluvione e il titolo edilizio è stato concesso nel luglio 2012 dalla attuale giunta Doria che ora si appresta ad approvare una variante che prevede 6mila mq in più di cemento.
Inoltre il vicesindaco Bernini sta trattando con i Chiarella il cambiamento di destinazione d’uso dell’area del Nane dove i Chiarella vogliono realizzare di fronte al Bricoman una serie di edifici ad uso artigianale-commerciale e una serie di otto palazzine. Ancora cemento. Dovremo piangere dei morti per farci ascoltare?
Alle ore 9:00 circa la Protezione civile è stata allertata e ha chiamato il centro operativo del Matitone per descrivere la situazione che stava peggiorando di minuto in minuto.Sono stati girati video e foto.Le seguenti foto sono state scattate a quasi 2 ore dal picco di allerta e testimoniano la colata di fango che scende giù dal cantiere Bricoman.Invitiamo tutti coloro che abbiano fatto foto e video a contattarci.

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Il valore esposto

Un grande fiume nelle desolate steppe russe è libero di uscire dai propri argini anche due o tre volte all’anno senza che questo sia causa di rischio per qualcuno.
Un torrente che esce con forza ogni cento anni può invece causare morti e feriti e danni economici incalcolabili, semplicemente perché il suo corso è ubicato presso una città.
 
Da questa semplice considerazione si capsce come il rischio idrogeologico non sia determinato solo da un periodo di ritorno di un evento eccezionale, ma soprattutto dipende dal valore esposto.
Il rischio infatti è il risultato del prodotto di questi due fattori: il periodo di ritorno dell’evento che causa il danno per il valore dell’esposto.   
Se il valore esposto è minimo anche il rischio sarà ridotto anche con il manifestarsi di fenomeni eccezionali come sono per esempio le così dette bombe d’acqua, frane e allagamenti.
Diversamente un evento raro e di minore portata può causare ingenti danni se il valore esposto è di grande entità, come per esempio un grande numero di persone presenti nel sito coinvolto dall’evento.
 
Per l’edificio per il Bricoman, in costruzione a Ponte Carrega, l’amministrazione comunale ha concesso di poter edificare intorno al fondovalle del torrente Mermi, circa 10.000 m2 di S.A. in più rispetto a quanto inizialmente previsto. In cambio l’amministratone ha chiesto di mettere in “sicurezza” l’asta terminale del Torrente, uno scambio non propriamente proficuo ai fini della riduzione del rischio idrogeologico perché nuove superfici agibili significano anche maggioro frequentazione del sito e quindi maggiore presenza di persone. Ecco lo stralcio della relazione istruttoria che attesta quanto stiamo dicendo…
RelazioneIstruttoria
La “messa in sicurezza” idraulica significa che il torrente sarà regimato da nuove sponde, teoricamente in grado di contenere una piena eccezionale probabile statisticamente entro un periodo di ritorno di 200 anni.
Con la nuova arginatura il rischio effettivamente si ridurrà ma solo se anche l’altro fattore, il valore esposto, verrà contenuto entro limiti accettabili, altrimenti il prodotto dei due fattori non cambierà, ma anzi potrebbe  aumentare con scenari di rischio peggiori rispetto a prima.
Nella valletta del Torrente Mermi, il valore esposto era rappresentato da un vecchio fabbricato in disuso con poche persone intorno, ma con le nuove attività nel sito saranno attratte migliaia di persone.
Di quanto si è alzato il valore esposto? Non è semplice a dirlo dato che non dipenderà solo dal numero di persone che frequenteranno i luoghi, ma anche dalle conseguenze di chi si troverà imbottigliato nel traffico per l’aumento della circolazione indotta dalle nuove attività e centri commerciali. Una circolazione che avviene principalmente sulle sponde del Bisagno che sono notoriamente a grande rischio idrogeologico, considerato che la piena del periodo duecentennale è di c.a. 1300 mq/s e che l’attuale copertura a valle non supera la portata di 800 mq/s. I documenti di previsione del traffico indicano un aumento di c.a. il 10% in più rispetto al traffico di ora lungo la sola sponda sinistra del torrente Bisagno. 
Un’altra osservazione che si potrebbe fare consiste nel considerare che i calcoli con cui si progettano le nuove arginature non tengono conto dei fattori incidenti imprevedibili, ma comunque possibili, come per esempio uno smottamento, una frana, o la caduta di tronchi dei vicini versanti collinari, che potrebbero andare ad occludere la sezione utile del torrente facendolo comunque fuori uscire anche se messo a norma. Una possibilità non tanto remota considerata la conformazione del 
territorio in cui si è innestato il nuovo complesso commerciale. Un territorio caratterizzato da versanti molto ripidi e instabili, come dice la stessa relazione tecnica svolta per conto del tribunale di Genova per i fatti alluvionali del 4 novembre 2011. 

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(Stralci dalla relazione idraulica depositata presso la procura della Repubblica 38335/2011/44, scaricabili dal web del Secolo XIX)

Con queste considerazioni non volgiamo mettere dubbi sulla buona costruzione dell’edificio, ma critichiamo l’atteggiamento spregiudicato di un’amministrazione che non ha esitato a concedere tutto quello che il committente richiedeva solo per evidenti ragioni di cassa. Un comportamento cinico anche nei confronti di coloro che hanno subito l’alluvione del 4 novembre 2011. L’amministrazione, sei medi dopo la disastrosa alluvione, ha comunque concesso il titolo edilizio il 30/07/2012. Un atteggiamento senza scrupoli perché evidentemente non interessa il problema morale di attrarre migliaia di persone dentro questo fondo valle, che rimarrà comunque a grande rischio idrogeologico nonostante gli interventi di arginatura del torrente Mermi. Anche per questi luoghi occorrerà prevedere limitazioni di circolazione straordinarie in caso di allerta meteorologica, molte attività dovranno prevedere piani di evacuazione e di adattamento con gestione a carico dei titolari delle stesse attività. Piani complessi e onerosi perché complesso e oneroso è gestire l’emergenza quando ci sono di mezzo migliaia di persone. Dunque chiediamo a questa amministrazione che si appresta a concedere ancora un parcheggio di 6.000 mq in struttura, cemento su cemento, a ponte Carrega: ma lo avete detto ai proponenti?

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Congestione del traffico a Ponte Carrega il 21/12/2013, non c’è ancora il Bricoman e la nuova Coop…

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Renzo Piano faccia chiarezza!

foto da Repubblica.itRenzo Piano: come un novello pifferaio magico dalle cui labbra tutti pendono era il consulente dell’urbanistica dell’ex sindaco Marta Vincenzi. Curzio Maltese, in brodo di giuggiole per la pur bella iniziativa di Piano, scrive oggi su Repubblica:
Il rapporto fra città e periferia è l’argomento della vita per Piano. “Fin dalla nascita, sono nato a Pegli, periferia occidentale di Genova. Da studente sessantottino a Milano andavo rigorosamente in periferia per fare politica e anche per divertirmi, ad ascoltare il jazz al Capolinea, in fondo ai Navigli. E in fondo anche oggi i miei progetti più importanti sono la riqualificazione di ghetti o periferie urbane, dall’università di New York ad Harlem, al nuovo palazzo di giustizia di Parigi nella banlieue “.
Eppure, da consulente di Urban Lab Genova nel 2010, non ha speso una parola per il disastro del Bricoman. Forse la costruzione di un centro commerciale di 49mila mq in area esondabile corrisponde, in fondo, alla sua idea di riqualificazione! Faccia chiarezza su cosa intenda per riqualificazione, slogan perfetto per chi non ha contenuti nuovi da proporre.

Il suo è stato ed è un colpevole silenzio.

Forse, al di là di Harlem e di Parigi, potrebbe chiarirci le idee sulla nostra riqualificazione e chissà, rimediare.

Lo sfidiamo.
Ma sarà il silenzio la risposta: un conto è lavorare ad Harlem, un conto a Pontecarrega!
http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/12/20/news/piano_con_lo_stipendio_da_senatore_far_lavorare_sei_giovani-74137977/

Il Fascismo è una menzogna detta da prepotenti

Passare davanti al Bricoman è ogni volta una grande Lezione: ci ridà il senso di essere periferia, ancora. Ci fa pensare a una occasione persa, ancora. Ci fa pensare alla mancanza di pianificazione o peggio ad una pianificazione anni ’50 (oggi!). Ma soprattutto rafforza in molti di noi la Fiducia verso i nostri amministratori.

Il Fascismo si esprime in differenti maniere al giorno d’oggi: far passare un’opera del genere, di nascosto dalla gente, senza renderla partecipe e soprattutto senza informazione è stato un atto fascista ( per i buonisti è stato solo un errore o “non pensavamo fosse così grande”).

“Il Fascismo è una menzogna detta da prepotenti” (E. Hemingway)

Ricorso al TAR in caso di approvazione della variante?

Questa mattina RAI 3 ha girato un servizio sul cantiere Bricoman e sul dissesto idrogeologico nel quartiere. Sono intervenuti il Presidente del Municipio Agostino Gianelli e il Consigliere Regionale Lorenzo Pellerano.
La nostra associazione ha parlato del rischio alluvionale del rio Mermi sottolineando come i lavori non siano ancora cominciati nonostante lo stato di lavori del centro commerciale siano invece molto avanzati con il rischio di vedere finito il cantiere e non vedere i lavori sul Mermi.
Abbiamo parlato anche della variante, altri 6mila mq in più di posteggio pertinenziale al Bricoman di fronte alle case di Pontecarrega e abbiamo esposto la possibilità che stiamo valutando insieme a uno studio legale di fare ricorso al TAR in caso di approvazione della variante per ridiscutere la legittimità di alcune scelte. L’amministrazione ci aveva dato GARANZIE di una MITIGAZIONE dell’impatto del centro commerciale (“Non avremmo mai approvato un’opera così e faremo di tutto per mitigare l’impatto”) attraverso la piantumazione di alberi ad alto fusto da sistemarsi nel parcheggio: con la costruzione del parcheggio in impalcato (cioè in quota) ciò non sarà più possibile e l’amministrazione verrebbe meno al suo impegno: legittima, quindi, la nostra volontà di volerci vedere chiaro dopo mesi di inutili mediazioni: discorso che si farebbe interessante anche considerando che se c’è ora bisogno di una variante evidentemente c’è stato qualche errore di valutazione prima: se erano necessari più parcheggi perchè non sono stati chiesti prima? Sono cambiati i flussi di traffico? Bricoman abbandonerebbe un cantiere su cui sta investendo milioni di euro da tre anni in mancanza della variante? O forse si tratta di una mossa disperata di Coopsette per rendere più appetibile un’area che non riesce a vendere (il terzo e ultimo piano ancora invenduto)?.
La nostra associazione ritiene che la costruzione di una nuova area di altri 6mila mq di cemento per aumentare i parcheggi del Bricoman potrà solo aumentare il traffico nella zona e quindi andrà ad aumentare il VALORE DEL RISCHIO ALLUVIONALE ESPOSTO. In poche parole: portare potenzialmente nuove centinaia di automobili e di persone in un’area a forte rischio alluvionale (Mermi, Bisagno) non aiuta a mitigare il rischio alluvionale bensì rende quell’area molto più a rischio.