Archive for Convegno dissesto idrogeologico

I video degli incontri sul rischio alluvionale e l’educazione al disastro

Cattura
Pubblichiamo i video del ciclo dei tre incontri sull’informazione e prevenzione del rischio alluvionale e la cultura del rischio tenuti tra il 13 e il 27 ottobre all’Arci Zenzero e all’Arci Ponte Carrega.






 

1) Alluvioni, Perchè? Leggende e Realtà, parte 1:

2) Alluvioni, Perchè? Leggende e Realtà, parte 2:

3) Educare alla catastrofe:
 

 

Incontri_Alluvione_A3

La sintesi del convegno Territorio come bene comune dell’11 gennaio scorso dei ragazzi di GhettUp TV

I ragazzi della tv di quartiere GhettUp Tv ci hanno fatto un bellissimo regalo: hanno montato una efficace sintesi delle parti più interessanti e significative della giornata di studio dello scorso 11 gennaio nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Qui trovate il link del video:

https://www.youtube.com/watch?v=pp4wVmCsdI8

Il video raccoglie i tratti salienti e i passaggi più importanti e significativi della giornata di approfondimento e confronto sul territorio come bene comune!

Vogliamo ancora una volta ringraziare i ragazzi di GhettUp TV e tutti gli altri ragazzi e ragazze che ci hanno aiutato tramite strumenti video e fotografici a documentare e divulgare i contenuti e le idee dell’11 gennaio e degli altri eventi. Ringraziamo in particolare i ragazzi di GENOVIRUS che hanno ripreso tutto in streaming e hanno permesso così a tanta gente da tutta Italia di seguire il convegno in diretta (ci hanno contattati dalla Calabria, da Roma, dalla Valle d’Aosta, dalla Val Susa, Parma, da Milano e Torino). Ringraziamo il Teatro dell’Archivolto per averci imprestato la strumentazione professionale e Carola per aver fatto le riprese. E poi ringraziamo i tanti fotografi, come Jacopo Baccani, Alex, Chiara, Leonardo, Susanna, Monica e Guido per le tante e bellissime foto scattate!

La partecipazione dei cittadini e il caso Guglielmetti: il video del convegno

Dissesto

Pubblichiamo foto e video del convegno tenutosi Venerdì 27 marzo in una gremitissima Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, a dimostrazione del fatto che il tema è di molto interesse per la cittadinanza. Per le riprese e il montaggio video si ringrazia Ghettup TV, la televisione di quartiere del Ghetto. Si ringraziano inoltre, oltre al pubblico numeroso e attento, la Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, la Fondazione San Marcellino Onlus, la Associazione di Mediazione Comunitaria di Genova, La Associazione Giovani Urbanisti, Incontri in Città, il professor Rosso del Politecnico di Milano, la professoressa Morelli dell’Università di Genova e il prof. Morisi dell’Università di Firenze. Si ringrazia anche la prof.ssa Marianella Sclavi per il video che purtroppo per un problema al cavo audio non siamo riusciti a mandare in onda durante il convegno e che pertanto pubblichiamo i questo post. Ringraziamo inoltre i membri delle associazioni e dei comitati cittadini e nazionali che hanno partecipato all’evento e risposto con entusiasmo al bisogno di partecipazione che questa città chiede oramai con forza e determinazione!

Qui di seguito riportiamo il documento condiviso dalla Associazione Amici di Ponte Carrega durante l’introduzione del convegno:

<<Dopo il convegno dell’11 gennaio è sorta in noi l’esigenza di approfondire il tema della Partecipazione e quindi di incontrarci una seconda volta, in una data abbastanza ravvicinata, per discuterne più approfonditamente insieme a chi potrà darci spunti su cui riflettere, sia a livello generale che per il caso concreto del nostro quartiere e quindi nel nostro caso specifico, per l’area ex Guglielmetti. Le ex Officine sono un ex spazio pubblico venduto dal Pubblico ai privati di Coop Liguria per fare cassa senza aver però tenuto conto di una qualche pianificazione armonica col contesto circostante di ciò che sarà l’impatto del nuovo insediamento sul futuro della vallata: anche le aree private secondo noi non devono sottrarsi al loro contesto pubblico. Qualcuno potrebbe dire che per questi ragionamenti è ormai troppo tardi, queste rivendicazioni andavano fatte nel 2010 quando le aree furono cedute dal pubblico al privato. Ma il discorso secondo noi non è ancora chiuso, da allora il proponente ha richiesto una variante al piano urbanistico per poter costruire su quelle aree un albergo molto impattante che al momento della vendita non era previsto. La variante al piano urbanistico deve ora passere da un approvazione del Consiglio Comunale. Si ripropone quindi una riflessione di rilevanza pubblica a cui noi chiediamo il diritto di poter partecipare con le nostre idee, il nostro contributo e le nostre critiche ad un processo di trasformazione che riguarda tutti e non solo il privato proprietario di quella specifica area. Per questo caso i proponenti, il comune e il municipio affermano che il percorso di partecipazione sia già stato effettuato. Non e’ cosi: dobbiamo distinguere ciò che è una semplice presentazione di un progetto in un’ assemblea pubblica da un reale percorso di condivisione di un progetto con il territorio e con tutti i portatori di interesse in un percorso definito e normato da regole. Crediamo sia necessario far crescere il dibattito sulla partecipazione, un tema vitale per la nostra città e per la nostra democrazia. Città è la metafora di Democrazia: la Città esiste nella misura in cui i suoi cittadini si riappropriano di essa, la democrazia esiste solo se i cittadini la fanno vivere contribuendo al dibattito e al confronto. Altrimenti avremo una città-cimitero e una democrazia altrettanto morente. Ecco perchè insistiamo nel dire che il tema della partecipazione sia vitale per la nostra democrazia e per la nostra città e perchè riteniamo sia un tema da affrontare sia da un punto di vista culturale, come stiamo facendo oggi, sia da un punto di vista giuridico che si concretizzi alla fine con una legge regionale sulla Partecipazione. Le scelte per lo sviluppo di questa città e di questa regione passano attraverso il contributo che i cittadini sapranno dare al dibattito politico e analogamente allo spazio che la politica darà loro, al di là dei soliti proclami pre elettorali, lasciando da parte (e questa è la parte forse più complicata) l’ autoreferenzialità e la scarsa capacità di ascolto e di autocritica della classe dirigente e politica. I cittadini esprimono una necessità, una volontà di intervenire nella trasformazione della città : forse non sempre hanno ragione ma crediamo che ci siano comunque sempre ragioni (e argomenti) da ascoltare. Il loro contributo creativo può trovare soluzioni concrete e alternative a quelle che la politica ci impone spesso senza cognizione di causa e senza l’ascolto del territorio.
 Siamo in una fase storica “interessante”, come direbbe un caro amico presente qui in sala oggi. La questione chiave, in questa disaffezione verso la democrazia rappresentativa, è la ricostruzione del concetto di cittadinanza inteso come quel processo che sappia legittimare le esigenze collettive espresse dai cittadini stessi. Questo processo secondo noi può essere solo la concertazione e la partecipazione condivisa “dal basso ”delle decisioni e può essere, a nostro modo di vedere, solo un elemento di arricchimento e di rinascimento sia per le nostre Città che per la nostra Democrazia>>.

Grazie a http://ghettuptv.net/ per le riprese

 


 

Il video della prof.ssa Marianella Sclavi, che con il suo consenso, avrebbe dovuto essere proiettato al convegno, ma che per un guasto tecnico non abbiamo potuto mostrarvelo

foto di L.Parigi per Palazzo Ducale

foto di L.Parigi per Palazzo Ducale

 

Oggi alle 17:30!

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI E IL CASO VAL BISAGNO
Ci vediamo oggi alle ore 17:30 a Palazzo Ducale nella Sala del Munizioniere. Parleremo di Partecipazione dei cittadini e dell’operazione nelle ex officine Guglielmetti insieme al Professor Massimo Morisi dell’Università di Firenze, al presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Luca Borzani, al professor Renzo Rosso del Politecnico di Milano, ai Giovani Urbanisti – Fondazione Labò e all’architetto Giacomo Gallarati. Condurrà l’incontro la professoressa Mara Morelli dell’Università di Genova e della Associazione di Mediazione Comunitaria di Genova.

Partecipazione

Il convegno è on line! Se non hai partecipato guardalo qui!

Grazie a ai tecnici di GenoVirus, che si sono offerti gratuitamente per prestare il loro servizio tecnico al Convegno, abbiamo la possibilità di poterlo riascoltare o seguire in differita streaming.


Dissesto
GenoVirus è un blog multimediale basato totalmente sul volontariato e la passione di chi, come noi, preferisce adoperarsi per il bene comune tutto l’anno e non solo durante l’emergenza impugnando la pala per qualche giorno per spalare il fango. Il fango va rimosso durante l’emergenza, ma soprattutto dopo, tutto l’anno, rimuovendo le cause che lo hanno provocato, per farlo ci sono molti modi,  ognuno con le proprie competenze, senza retorica, senza essere angeli. Aiutare a diffondere la cultura del Bene Comune è uno di questi modi.

 


(per la visone a schermo intero impostare la modalità adoperando il tasto [ ] in basso a destra sul pannelo del video)

Fare Rete – L’agricoltura Periurbana a Genova

FARE RETE – L’AGRICOLTURA PERIURBANA A GENOVA
Incontro di preparazione al Convegno, Incontro del 9.10.2014 – Arci S. Eusebio (Genova)


video completo

playlist singoli interventi

Scopriamo il convegno: il dissesto idrogeologico

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
IL DISSESTO IDROGEOLOGICO

La giornata di domenica 11 gennaio a Palazzo Ducale si concluderà con la relazione del gruppo di lavoro coordinato dal WWF Genova sul progetto di restringimento di sponda destra del Bisagno e sullo scolmatorino del Fereggiano e quello che poteva essere un progetto alternativo con costi nettamente inferiori e di più facile realizzazione che però l’amministrazione non ha voluto tenere in considerazione privilegiando la scelta di un canale scolmatore costosissimo e soprattutto ininfluente sul Bisagno! Italia Nostra Genova ci illustrerà poi gli ultimi aggiornamenti sullo stato dell’arte dei due scolmatori, sottolineando aspetti tecnici, costi e prospettive.
Infine avrà luogo la tavola rotonda “Il governo del rischio” a cui parteciperanno due tecnici idraulici (Prof. Renzo Rosso del Politecnico di Milano e Prof. Giorgio Roth, direttore del DICCA dell’Università di Genova) e due tecnici competenti per la parte geologica (Dott. Andrea Agapito del WWF Italia e Prof. Gerardo Brancucci dell’Università di Genova): in questa tavola rotonda abbiamo voluto mettere a confronto le due visioni dello stesso problema (IDRO e GEOLOGICO) per avere un quadro completo del problema e delle possibili proposte e soluzioni per la città e la vallata.
Tuttavia va anche valutata un terzo aspetto del problema, che fa da filo conduttore per tutta la giornata: il ruolo del cittadino. Le soluzioni tecniche infatti vengono spesso imposte dai tecnici, su diktat politici, senza che la popolazione venga informata o resa partecipe o consapevole di scelte che la riguardano molto da vicino.
Anche le soluzioni proposte dai tecnici dovrebbero essere, secondo la nostra visione di città, condivise con la cittadinanza. Per questo in questa tavola rotonda abbiamo voluto inserire anche una figura esperta in questo settore (la partecipazione della cittadinanza): il Prof. Massimo Morisi, della Università di Firenze e garante della comunicazione e della partecipazione della Regione Toscana.
Obiettivo di questa tavola rotonda è quello di proporre idee e soluzioni per il caso Genova ma è anche individuare un metodo di “governo” del territorio che metta al centro il cittadino come risorsa imprenscindibile per l’amministrazione, sia nella gestione del rischio, sia nella gestione della città.
A questa tavola rotonda sono stati invitati a partecipare a rappresentanza dell’istituzione: il Sindaco di Genova, Marco Doria, l’assessore ai Lavori Pubblici e Protezione Civile, Gianni Crivello e l’assessore all’ambiente Valeria Garotta. Nessuno di loro sarà presente per parlare di dissesto idrogeologico a Genova.

A partire delle ore 16:00
Il territorio come bene comune
Sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale Genova
Domenica 11 gennaio 2015

Scopriamo il convegno: la Bellezza

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
LA BELLEZZA 

La Val Bisagno non è solo un’area di servizio della città; non è solo fango e cemento, alluvioni e dissesto idrogeologico. La Val Bisagno ha una dimensione di bellezza tutta da scoprire e da rivalutare.

Partendo dal libro del Prof. Renzo Rosso “Bisagno. Il fiume nascosto” edito da Marsilio (http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3171790/bisagno) Alessandro Ravera, esperto di studi urbani e guida turistica innamorata del cimitero di Staglieno darà vita a un breve scambio di battute, assaggio di un qualcosa di più gustoso che proporremo più avanti, sulla Bellezza della Val Bisagno e sulla sua affascinante storia, insieme al prof. Rosso e al noto attore “bisagnino” Mauro Pirovano.

Insieme racconteranno le bellezze da cui bisogna ripartire: cimitero di Staglieno, sistema dei forti, Ponte Carrega, Abbazie e chiese, l’acquedotto storico e insieme ripercorreranno alcuni episodi storici della storia della città e d’Italia che sono passati anche attraverso la Val Bisagno, dalla Resistenza agli inizi della lotta armata.

Domenica alle 16:30 presso la Sala del Maggior Consiglio di palazzo Ducale

Scopriamo il convegno: i film sulle alluvioni

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova

I film sulle alluvioni

Durante il progrmma del convegno saranno proiettati due film documentari sull’alluvione del 2011. Durante la giornata di domenica sarà la volta di “Speranze in Piena” (https://www.youtube.com/watch?v=zrTJDDycgb4), finalista allo scorso Genova Film Festival (http://www.genovafilmfestival.org/nuovosito/17-genova-film-festival-_-i-finalisti/) che sarà proiettato nella Sala del Maggior Consiglio alle 13:45,prima della tavola rotonda sul “Recupero pubblico della città esistente”. Il documentario è stato girato da un gruppo di ragazzi durante il progetto di volontariato (http://arcigenova.org/2013/06/11/rise-up-progetto-di-riqualificazione-urbana/) a cui hanno partecipato anche volontari della nostra associazione e che ha visto il coinvolgimento di 100 ragazzi tra i 18 e i 30 anni in progetti di recupero del verde pubblico, di riqualificazione urbana e progetti sociali che sono poi culminati nel film che narra l’esperienza del progetto e il dopo alluvione del 2011. Il progetto Rise Up è stato promosso da Arci Genova, Legambiente, Auser con la partecipazione del Municipio IV Media Val Bisagno.

Il secondo dei film che saranno proiettati è un film già conosciuto da molti e che è già stato proiettato durante lo scorso convegno sul dissesto idrogeologico. Si tratta del film “Se Io Fossi Acqua” (demo:https://www.youtube.com/watch?v=13B5MWQ0LMM) che sarà invece proiettato la mattina successiva davanti a 100 ragazzi delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo di Staglieno che raccoglie i ragazzi della zona di Sant’Eusebio e Pontecarrega-Piazza Adriatico che hanno vissuto in prima persona soprattutto l’alluvione del 2011, quando una frana di fango si abbattè sulla scuola Andersen distruggendo il primo piano della scuola. Oggi quei bambini di allora frequentano la scuola media: insieme a loro e alle professoresse guarderemo il film e insieme a Lucia Tringali giocheremo al “gioco di carte resilienti” del progetto “Territori Resilienti: costruiAmo insieme una Liguria verde, sicura e per tutti”. L’attività consiste nella scelta, da un mazzo di carte, di parole legate al ricordo dell’alluvione individuate durante alcuni incontri avvenuti durante la scorsa estate tra Pontecarrega e Piazza Adriatico e di far parlare i ragazzi circa la parola da loro pescata nel mazzo. E’ un modo per cercare di tirare fuori i ricordi di quel 2011 e del 2014 e cercare di rielaborare insieme quegli eventi.

Durante la giornata di domenica gli autori di Se Io Fossi Acqua saranno presenti a palazzo Ducale, anche solo per conoscere quanti di voi vorranno chiedere loro qualcosa sul film. Marco Matera parteciperà proprio insieme a Lucia Tringali alla tavola rotonda sui “Territori resilienti”, a partire dalle ore 9:30.

Scopriamo il convegno: Periferia?

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
PERIFERIA

Superiamo il concetto di periferia partecipando alle scelte urbanistiche delle trasformazioni in città!

Per essere Centro riprendiamoci la città, partendo dagli spazi dismessi e contribuendo a rendere a misura d’uomo e di cittadino gli spazi di trasformazione della Val Bisagno attraverso un “recupero pubblico della città esistente”: è questo il titolo della tavola rotonda coordinata dai ragazzi di Incontri in Città e dai Giovani UrbanistiFondazione Labò e che vede la partecipazione di cittadini e università per discutere le proposte per la Val Bisagno: i temi e i progetti che saranno affrontati riguardano le aree di Terralba, dell’ex mercato di Corso Sardegna, delle ex Officine Guglielmetti, dell’area di Gavette e le aree di attraversamento tra le due sponde del Bisagno. Introdurrà il tema il prof. Giovanni Spalla; interverranno le prof.sse Eleonora Burlando e Adriana Ghersi della Scuola Politecnica dell’Università di Genova, Patrizia Conte e Stefano Lanzarotto del Gruppo per la Riqualificazione del mercato di Corso Sardegna, Giacomo Gallarati per la trasformazione delle aree ex Guglielmetti a Pontecarrega con la proposta alternativa al progetto Talea Coop Liguria (http://www.amicidipontecarrega.it/?p=5053) e il prof. Ezechieli del Politecnico di Milano (http://carloezechieli.tumblr.com/about) che sta coordinando un gruppo di studentesse nella studio “Riscoprire il Bisagno: da minaccia a opportunità” e che presenteranno una idea coraggiosa per la Val Bisagno!
Nello spazio espositivo ricavato nella Sala del Maggior Consiglio saranno durante la giornata di domenica esposti alcuni di questi elaborati e progetti!
La tavola rotonda ha inizio alle 14:30 di domenica 11 gennaio mentre la esposizione degli elaborati incomincerà alle 9:00.

Scopriamo il convegno: il flood proofing

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
FLOOD PROOFING

FLOOD PROOFING, ovvero l’evoluzione del sacchetto di sabbia nella mitigazione del rischio alluvionale.
Una delle proposte forti che vogliamo far emergere dal convegno di domenica è che le barriere antialluvione possono essere un utile strumento di lotta contro le alluvioni. Nella infinita attesa della tanto promessa “messa in sicurezza” (un termine assolutamente da non usare, molto lontano dalla realtà e verità dei fatti) cosa possono fare i cittadini per proteggere le proprie abitazioni, le proprie attività e forse interi quartieri? Insieme alle misure di autoprotezione e di protezione civile le barriere flood proofing possono essere utilizzate per ridurre il rischio e salvare attività commerciali? Al convegno ne parlerà Daniele Fabrizio Bignami, professore di Rischio Idrogeologico e Protezione Civile al Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico di Milano: ci parlerà delle opzioni di temporary flood proofing e della possibile applicazione di queste tecniche a protezione di interi quartieri, illustrando il progetto di pre fattibilità che sta portando avanti con gli studenti del suo corso sull’area di Pontecarrega e Piazza Adriatico.

Cercheremo di capire insieme a lui quali possono essere gli sviluppi, cercheremo di capire se esistono politiche che favoriscono l’installazione di queste barriere attravaerso agevolazioni fiscali e capiremo come sono fatti questi sistemi anti alluvione. In seguito, Stopflood ci illustrerà un caso concreto di barriera antialluvione installata nella valle del Fereggiano prima dell’ultima alluvione.

Scopriamo il convegno: la tavola rotonda sulla partecipazione

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
LA PARTECIPAZIONE
Un tema che ritroviamo presente in tutta la giornata dell’11 gennaio è quello della Partecipazione.

Quale è il ruolo della cittadinanza nel governo del territorio e di fronte alle soluzioni presentate dai tecnici e dai politici per i nostri territori?
Può esistere una via diversa rispetto alla attuale gestione delle nostre città? Cosa si fa nel resto d’Italia?
Ne parliamo col professor Morisi dell’Università di Firenze (e garante della partecipazione per la Regione Toscana), con Luca Borzani, presidente di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, con le ricercatrici dell’Università di Genova e sociologhe urbane Roberta Prampolini e Daniela Rimondi e con gli Amici di Pontecarrega. Moderatrice dell’incontro sarà la prof.ssa Mara Morelli dell’Università di Genova e della Associazione di Mediazione di Genova ( già relatrice al X Congresso Mondiale di Mediazione ) Avevamo invitato a partecipare alla discussione anche il Sindaco di Genova Marco Doria ma ha declinato l’invito.

Scopriamo il convegno: fare rete e agricoltura periurbana

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
FARE RETE
Fare rete è uno degli obiettivi che ci siamo posti come associazione ed è uno degli obiettivi che abbiamo voluto perseguire con questo convegno che è cominciato già due mesi fa con i 7 eventi preliminari attraverso i quali ci siamo formati e informati in vista di domenica: abbiamo invitato persone e associazioni, esperti e cittadini per parlare insieme a loro di tutto quel mondo di informazioni e conoscenze che formano la galassia dei Beni comuni e della tutela del territorio: ognuno ha dato un contributo che in parte ritroveremo domenica e che in parte ci servirà per il proseguo del percorso di cittadinanza consapevole e informata nei prossimi mesi.

ASPETTANDO IL CONVEGNO: SCOPRIAMO L’AGRICOLTURA PERIURBANA
Intanto Venerdì 9 gennaio siete invitati all’ultimo degli eventi che precedono il convegno e che racconta la volontà di fare rete con altre realtà che si occupano di tutela del territorio: all’Arci di Sant’Eusebio alle ore 19:00 scopriremo e conosceremo alcune esperienze di agricoltura periurbana a Genova e parleremo di esperienze e progetti di agricoltura periurbana in città, conosceremo le storie e le idee che stanno dietro a questa idea di territorio! E’ possibile un diverso modello di sviluppo per i nostri territori? E’ possibile la lotta al dissesto partendo dall’orto dietro casa? Con gli Amici di Pontecarrega ne parleranno Arci Genova , Terra! onlus, Rete Territoriale Sant’Eusebio, Le serre di San Nicola, Gas Bisagno, Gli Orti Di Staglieno e la Cooperativa Monte Di Capenardo.

Scopriamo il convegno: la tavola rotonda sulla Resilienza

 

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova

C’è un filo conduttore che unisce tutti i temi affrontati durante le tavole rotonde del convegno? Cosa ha in comune il dissesto idrogeologico con la partecipazione e la gestione del territorio dal basso? Perchè parlare del versante in una giornata in cui riflettiamo della capacità di reagire agli eventi alluvionali? Questo filo conduttore è la RESILIENZA che ci permette di vedere i problemi in una chiave diversa, come opportunità e non solo come mero problema. In ingegneria la resilienza è la capacità dei metalli di assorbire energia di deformazione elastica. Per noi la resilienza è la capacità di reagire ai problemi vedendo in essi una opportunità e una possibilità.

Anche nei nostri territori feriti dalla cementificazione e dalle alluvioni.
La resilienza è un tema molto studiato e diffuso all’estero e per la prima volta, grazie soprattutto al contributo di Lucia Tringali, approda in un convegno a Genova.
La tavola rotonda ci porterà a scoprire il tema della resilienza partendo da un profilo generale fatto da Lucia Tringali sia attraverso la presentazione di casi internazionali, sia attraverso la presentazione del progetto locale “CostruiAmo una Liguria verde, sicura e per tutti” (Librotondo; Labter; Ass. Ambiente Regione Liguria). Alessandro Ravera modererà la tavola rotonda di apertura del convegno coordinando gli interventi di Marco Matera, Gianfranco Saffioti e Daniele Fabrizio Bignami. Marco è uno degli autori del film Se io fossi acqua e ci racconterà l’avventura della comunità di Pignone (SP) dopo l’alluvione del 2011 e la capacità dei pignonesi di reagire con forza all’evento alluvionale. Gianfranco ci racconterà invece quello che i semplici cittadini possono fare organizzandosi autonomamente per prevenire l’evento alluvionale attraverso una rete di pluviometri a basso costo. Daniele Bignami è professore del Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico di Milano: insegna Rischio idrogeologico e Protezione civile e si sta occupando in prima persona delle opzioni di temporary flood proofing, che scopriremo durante il suo intervento: sta anche realizzando uno studio per l’applicazione di queste misure nel quartiere di Pontecarrega e Piazza Adriatico.

Al termine della tavola rotonda verrà presentata l’applicazione concreta di una misura di flood proofing nella valle del Fereggiano.

Scopriamo il convegno: la tavola rotonda sui versanti

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova

Abbiamo strutturato il convegno in tavole rotonde. Il convegno non vuole essere un convegno autoreferenziale ma ha lo scopo di dare spunti di riflessione e di stuzzicare la curiosità per l’inizio o il proseguo del percorso di cittadinanza consapevole di ognuno di noi. E’ quindi un percorso intermedio, tappa di arrivo e di partenza per tutti coloro che vorranno approfondire i temi proposti nei prossimi mesi per farli poi fruttare nel dibattito politico cittadino e regionale.

E’ con questo spirito che ad esempio vi presentiamo la parte che abbiamo dedicato al tema del VERSANTE. Può il versante, oggi abbandonato, essere allo stesso tempo strumento di lotta al dissesto e opportunità di sviluppo economico per la nostra regione? Si traccia quindi un filo diretto con il titolo dato alla scorsa edizione del convegno (“Dal dissesto idrogeologico una opportunità per la città”) per arrivare a discutere il ruolo e l’importanza della manutenzione del territorio in ottica di risorsa e non di problema. La manutenzione del territorio e la regimazione dei torrenti, le piccole opere di manutenzione, il ripristino dei terrazzamenti e dei muretti a secco che tipo di beneficio possono portare alla economia della nostra regione? Quale è il saldo costi-benefici tra grandi opere e opere di manutenzione del territorio? E’ possibile pensare a un altro tipo di sviluppo per la nostra regione e per il nostro entroterra? Ne discuteremo con il prof. Gerardo Brancucci dell’Università di Genova che, insieme al moderatore geologo Renzo Castello, darà vita alla tavola rotonda “Versanti: problemi, buone pratiche e progetti: utopie o realtà?” insieme alla ricercatrice del Politecnico di Milano e dello studio PN Francesca Neonato (progettazione dell’ambiente e del paesaggio), a Damiano Penco di Regione Liguria (si occupa dei fondi europei PSR) e a Pierpaolo Grignani del Comune di Genova (si occupa di progetti legati ai terrazzamenti).
Infine presenteremo una situazione concreta, come esempio da cui prendere spunto per la realtà ligure e genovese: la dott.ssa agronoma Pamela Giani interverrà a margine della tavola rotonda per illustrarci l’esperienza dell’Unione di comuni della Valle del Serchio in Toscana e il ruolo delle aziende agricole nella tutela idraulica e idrogeologica dei territori montani.

Lo spirito del convegno “Il Territorio come Bene Comune”

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova

Mancano 7 giorni al convegno. Da qui all’11 gennaio vi racconteremo qualche aspetto dell’evento che si terrà domenica prossima presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, raccontandovi perchè abbiamo pensato a questo convegno e presentandovi i relatori.
Lo spirito del convegno “Il Territorio come Bene Comune”: “Spalare il fango tutto l’anno“, non solo durante l’emergenza ma anche dopo nel contrasto alle cattive scelte di gestione del territorio.
Il tema del dissesto idrogeologico va visto secondo noi in tutta la sua complessità. E’ una tappa di un percorso cominciato nel 2011 e domenica 11 gennaio presenteremo allo stesso tempo i risultati e le esperienze vissute fino a qui e proveremo a dare nuovi spunti per continuare il dialogo, il confronto e la formazione anche nei prossimi mesi: il tema del dissesto non va affrontato solo nel momento dell’alluvione ma durante tutto l’anno, soprattutto quando tutto è calmo e nessuno ne parla. Affrontare il tema del dissesto idrogeologico significa affrontare un problema quotidiano e anche un problema culturale: se vogliamo affrontarlo e dare una risposta al problema dobbiamo prima di tutto conoscere i temi e farci il più possibile competenti: questo significa “spalare il fango tutto l’anno”.

Territorio come Bene Comune – Domenica 11 gennaio 2015 – Palazzo Ducale

Brochure-ultima-bassa-ris

 Scarica il Volantino

Bene Comune e fragilità del territorio. Parte il cammino di avvicinamento al convegno dell’11 gennaio al Ducale

La Associazione Amici di Ponte Carrega insieme al gruppo di lavoro sul dissesto idrogeologico è lieta di presentare ai cittadini il calendario dei pre eventi che precedono il convegno “Bene Comune e fragilità del territorio“. Incomincia domattina alle 9:00  il cammino della rete di associazioni e comitati impegnate nel tema della lotta al dissesto idrogeologico e della divulgazione della cultura del rischio in vista dell’evento che l’11 gennaio prossimo sarà ospitato nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Questi sette appuntamenti hanno un duplice obiettivo: completare il quadro delle tematiche che affronteremo a gennaio e affrontare il tema della lotta al dissesto idrogeologico attraverso un ampio ventaglio di contributi che rendono più completa l’analisi di un problema complesso. Via via saranno affrontati il tema degli scolmatori e del restringimento degli argini (22 novembre, 3 dicembre e 19 dicembre), il tema del consumo di suolo (28 novembre), del cambiamento climatico e analisi meteo riguardanti le ultime alluvioni nella nostra regione (9 dicembre) e infine il tema della agricoltura periurbana (9 gennaio).

Non ci resta che augurarvi un buon cammino insieme a noi sperando di incontrarvi lungo la strada in queste sette tappe di avvicinamento al convegno di Palazzo Ducale!

 

il programma del pre convegno

il programma del pre convegno



 

Amici di Ponte Carrega su La Voce di New York

Im1La Associazione Amici di Ponte Carrega sbarca oltre oceano su La Voce di New York. Un reportage da questi giorni difficili, di Gino Martella e gli amici solidali di Se Io Fossi Acqua.

http://www.lavocedinewyork.com/Il-Bello-ritrovato-nella-Genova-devastata-dall-alluvione-e-dalla-brutta-politica/d/8101/

 

Pontecarrega oggi ospite alla Facoltà di Architettura dell’Università di Genova

logounige Oggi dalle 12:30 alle 13:30 la nostra Associazione sarà ospite del corso di Laboratorio di Progettazione del Paesaggio della Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Genova. Esporremo agli studenti del corso la nostra idea di Paesaggio e di Urbanistica Partecipata partendo dal Nostro amato ponte e dal nucleo storico del nostro quartiere: le operazioni e le costruzioni non condivise e che non rispettano il tessuto sociale di un quartiere offendono la dignità dei suoi abitanti.