Archive for Beni Comuni

Prosegue la pulizia sul condotto!

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QUI IL VIDEO REPORT DELLA GIORNATA DI PULIZIA DI SABATO 23 SETTEMBRE:

 

 

 

 

 

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Prima

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Durante

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Durante

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Dopo

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Dopo

 

 

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Report

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Avviso

Memorie del Bisagno.. i video delle escursioni

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Inseriamo in questo post i principali video degli eventi di questa primavera – estate della rassegna “Memorie del Bisagno

Buona Visione a tutti.

 

 

La città va in collina

Il decumano Bisagno

I Risseu della Val Bisagno

Bisagno storia di acqua e fiori

Il fiume nascosto

 

Puliamo l’acquedotto!

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Partono da mercoledì prossimo 9 agosto fino al 31 ottobre 2017 due progetti di pulizia e recupero:

1. ex bocciofila Gavette;

2. tratto Acquedotto ponte Preli-muro Iren.

***Stiamo cercando VOLONTARI***

Sfrutteremo questo periodo più caldo per alcuni sopralluoghi nel tardo pomeriggio / sera per fare foto e per conoscere i primi volontari, magari facendo una passeggiata al fresco, quindi non esitate a scrivere anche solo x info: ilfocato@gmail.com o info@amicidipontecarrega.it o su FB con messanger (Acquedotto storico genova 8-comitato Preli-Staglieno o Amici di Pontecarrega).

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Domenica 14 maggio – Passeggiate alla scoperta del territorio – Memorie del Bisagno

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Renzo Rosso, professore di costruzioni idrauliche al Politecnico di Milano e autore del libro “Bisagno, il fiume nascosto” ci porta alla scoperta della storia idraulica, civile e politica del Bisagno.
Partendo da Ponte Carrega e scendendo in alveo all’altezza di Via Lodi è previsto di risalire il Bisagno fino alla zona della Sciorba, il tratto di corso d’acqua nel quale è prevista la realizzazione dello scolmatore del Bisagno.
A causa della presenza di ancora molta acqua all’interno del greto si consiglia di munirsi di stivali e abbigliamento sportivo.
Appuntamento alle ore 10:00 sul Ponte Carrega
Ingresso gratuito!

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Laudato Si': Lunedì 15 maggio dibattito alla Chiesa di S. Michele di Montesignano

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Dibattito tra visione laica e religiosa dell’Enciclica di Papa FrancescoLaudato Si‘” riguardante i temi dell’ambiente e della Bellezza.

Vi aspettiamo Lunedì 15 maggio 2017 presso la Chiesa di San Michele Arcangelo di Montesignano in via Mogadiscio 10 alle ore 20:30.

Pino Petruzzelli, attore e regista teatrale e Don Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare di Genova, daranno vita a un dibattito moderato da Fernanda Contri, ex giudice della Corte costituzionale, in cui si incontreranno il punto di vista del laico e il punto di vista del religioso sui temi ambientali affrontati dall’Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco.

L’ingresso è gratuito!

 

 

 

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Domenica 7 maggio – Passeggiate alla scoperta del territorio – Memorie del Bisagno

MDB

Volantino Memorie

Guerrilla Gardening! Sabato 8 Aprile ore 10:00

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Torna Memorie del Bisagno: domenica 5 marzo visita guidata al Cimitero di Staglieno!

Cattura

 

 

 

 


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Così si uccide due volte una crosa

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Un post su facebook dell’architetto Matteo Marino ha scatenato sul web una forte polemica sull’usanza di bitumare le crose in occasione di interventi di manutenzione straordinaria delle strade.

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La polemica è nata dal fatto che la fotografia postata dall’architetto Marino non si riferiva a un intervento recentissimo ma datato 2014. La fotografia infatti è stata scattata dal fotografo Luciano Rosselli in occasione della manifestazione “invasioni digitali” svolta a Pontecarrega il 3 maggio 2015 e dimostra chiaramente come l’intervento di bitumazione sia profondo ed esteso a tutta la Salita alla Chiesa di Montesignano. Ricordiamo che proprio in quell’occasione lo stesso l’architetto Marino fece notare al pubblico come fosse impattante quella bitumazione “rinnovata”.

Il percorso è segnalato nelle tavole dei vincoli paesaggistici del vigente PUC  come percorso di origine storica certa <link> e quindi è riconosciuto dalla stessa amministrazione come degno di nota e di rispetto, oltre ad essere stato menzionato dal Poeta Camillo Sbarbaro in una sua prosa della raccolta “Trucioli” 

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Il post dell’architetto Marino ha avuto una diffusione talmente virale da costringere l’amministrazione, nella figura dell’assessore Crivello, a una risposta formale di giustificazione. In sostanza, l’assessore Crivello (che il sito Genova Quotidiana Notizie ha definito “Sherlock Holmes-Crivello”), sottolinea che la foto postata dall’architetto Marino non è recente ma è relativa all’ultimo ripristino definitivo a opera di Genova Reti Gas del 2014 su un manto stradale già bitumanto da decenni.  A sostegno di queste argomentazioni vengono mostrate fotografie risalenti a prima dell’intervento; c’è addirittura chi ha utilizzato street view  per dimostrare che la crosa era da sempre profondamente degradata ed era stata bitumata già da molti anni prima.


Post-Genova Notizie

Siamo molto sorpresi di queste reazioni e secondo noi il post dell’architetto Marino è riuscito nel suo intento: far parlare dei temi che riguardano la bellezza e l’attenzione che noi tutti, cittadini e amministrazione, dobbiamo porre nei confronti di ciò che riteniamo essere bello e avere un valore.

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L’amministrazione nella sua risposta non smentisce se stessa e di fatto ritiene normale e accettabile questa prassi tanto da giustificarsi e assolversi del fatto che sia possibile sostituire un bitume vecchio e brutto con uno, sempre brutto ma nuovo, perpetuando in questo modo lo scempio commesso anni addietro. Lo stesso pensiero che ha generato il problema si rinnova senza lasciare speranze di cambiamento.

Questa pensiero non si corregge nemmeno in occasione di lavori straordinari di grande impatto come quelli avvenuti e conclusi nel 2014 per il rinnovo delle reti gas, che non sono riconducibili a una semplice buca, ma piuttosto a un vero e proprio ribaltamento della crosa con una trincea profonda oltre un metro per tutta la salita, senza contare le derivazioni verso le utenze private. Questa coincidenza avrebbe potuto essere l’occasione giusta per rimediare agli errori di un passato meno attento e sensibile.

Invece, la replica dell’amministrazione al post dell’architetto Marino conferma l’idea che non esiste un coordinamento che consenta di far coincidere i finanziamenti per gli interventi di manutenzione, ad esempio sulle reti, con altrettanti finanziamenti di lavori di riqualificazione, di fatto confermando il rinnovato bitume come unica soluzione!

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Titolo su Genova Quotidiana Notizie, la replica dell’assessore

 

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Foto di Luciano Rosselli scattata il 3 mggio 2015 – manifestazione “invasioni digitali”

 

 

Il percorso della memoria, sulle tracce di Camillo Sbarbaro

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Con questo nuovo articolo vogliamo segnalare un sentiero ancora oggi poco conosciuto che si stacca dal percorso dell’acquedotto storico e raggiunge la collina di Montesignano. Il sentiero è percorribile facilmente come deviazione dal percorso principale in circa 30 minuti di cammino.

Il percorso è ricco di testimonianze storiche e culturali d’importanza monumentale con una peculiarità che lo rende unico: i luoghi attraversati sono stati esplicitamente menzionati dal Poeta Camillo Sbarbaro in una sua prosa “Tramonto a Pontecarrega“. Ancora oggi i luoghi attraversati dal poeta, a quasi cinquant’anni dalla sua morte, si possono facilmente riconoscere anche se avulsi e a volte nascosti dietro l’intensa urbanizzazione del secolo scorso e del passato recente.

Il fascino evocativo di questo percorso è ancora oggi straordinario perché molto del paesaggio descritto dal poeta è ancora leggibile e in grado di emozionare.

Scopriamo questo percorso che idealmente abbiamo chiamato “percorso della memoria, sulle tracce di Camillo Sbarbaro” perché molti hanno dimenticato che questo tracciato un tempo era frequentato da Camillo Sbarbaro. Forse questo paesaggio così evocativo, tanto da essere menzionato dal poeta, ha contribuito a stimolarlo verso quella “tematica della natura” così ricorrente nei suoi testi. I tesori nascosti di valore paesagistico sono ancora oggi straordinariamente intensi e di grande rilevanza per la memoria storica di tutta la Val Bisagno.

Molti, la natura li disturba; i più non la vedono. In lei io mi verso. È la sola costanza, la sola fedeltà che conosco nell’incertezza di tutto” – Camillo Sbarbaro

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< audio guida >

Il percorso inizia idealmente come deviazione al percorso principale dell’acquedotto storico in corrispondenza di Salita della Chiappa. Il punto è facilmente riconoscibile per la presenza di uno strano manufatto a pianta quadrata. Si tratta dell’antica garitta del dazio, oggi purtroppo in rovina. Dalla garitta s’imbocca Salita della Chiappa in direzione valle e si raggiunge via Lodi e si prosegue verso Via Piacenza.

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Si percorre un breve tratto lungo la sponda destra del Bisagno lungo Via Piacenza. Da questo punto guardando le sponda sinistra possiamo ammirare il paesaggio descritto da Sbarbaro (Rif. 1) dove in alto svetta la nostra meta: la Chiesa di San Michele Arcangelo di Montesignano. La chiesa ha origini che risalgono al quattrocento, come testimoniano gli affreschi recentemente rinvenuti con gli ultimi restauri. Il campanile che domina l’accesso alla valle del Rio Mermi, come un segnavia, indica la presenza dell’antico valico di crinale che porta verso Sant’Eusebio e Bavari.

Scendendo lungo Via Piacenza s’incontra Ponte Carrega, primo riferimento esplicito nella prosa di Sbarbaro.

S’ingannarono i miei occhi quella sera o Pontecarrega è in mattone (Rif 2)

Al tempo di Camillo Sbarbaro la strada di scorrimento della sponda sinistra non esisteva ancora e il ponte conservava ancora tutte le sue originali arcate.

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Veduta della Chiesa di San Michele dalla sponda sinistra del torrente Bisagno

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Pontecarrega al tempo del Poeta Sbarbaro

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Pontecarrega come appare oggi

Attraversata la strada di scorrimento, dopo la prima rotonda, guadagnano nuovamente il percorso storico, più o meno dove finiva l’antico ponte prima del suo restringimento, ovvero in corrispondenza a Salita alla Chiesa di Montesignano. Qui incontriamo il secondo riferimento esplicito nella prosa di Sbarbaro.

La stagione arruginiva il cono cui la borgata s’inerpica, pezzato di vigne (Rif 3)

L’antica borgata di Ponte Carrega a cui il poeta si riferisce è quella parte dell’abitato di Pontecarrega che sale verso la Chiesa di Montesignano le cui colline erano un tempo tappezzate di vigne. Il borgo è tuttora esistente ma le colline, in parte edificate, sono ancora oggi ben tenute con alberi da frutto e siepi.

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“il cono cui la borgata s’inerpica, pezzato di vigne”, il borgo esiste ancora ma è rimasto dietro i depositi delle ex. Officine Guglielmetti

 

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Borgata di Pontecarrega come appare oggi, verso Salita alla Chiesa di Montesignano

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il percorso sale verso Salita alla Chiesa di Montesignano

Superate le prime case la strada risale con i caratteristici tratti di una mulattiera acciottolata ma le pietre sono visibili solo al primo tornante mentre l’inizio del percorso è purtroppo ricoperto d’asfaltato. Il gruppo di edifici che si attraversa costituiscono il nucleo storico di Pontecarrega, probabilmente coevo con il ponte da cui prende il nome.

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Particolare della cartografia militare del Genio sardo rappresentante Pontecarrega con gli edifici della borgata omonima. Ignazio Porro, 1835

Consigliamo di soffermarsi sui particolari perché nel retro del borgo è ancora visibile il profilo dell’argine originale del Bisagno prima del suo restringimento. Il profilo coincide con il confine degli orti urbani ancora esistenti e ben mantenuti dietro gli edifici della borgata.

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Borgata storica di Pontecarrega ancora esistente dietro le ex. Officine Guglielmetti

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Particolare di un cortile nella borgata

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Inizio di Salita alla Chiesa di Montesignano (loc. detta “porte chiuse”)


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Pompa idraulica per pozzo in uno dei cortili della borgata

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Risalita dopo il primo tornante di Salita alla Chiesa di Montesignano

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Salita dopo il secondo tornante di Salita alla Chiesa di Montesignano

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Ultimo tratto della salita prima di arrivare alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Montesignano

Al termine della salita la mattonata s’interrompe bruscamente per l’allargamento di Via Mogadiscio che sale verso S. Eusebio.

Finalmente siamo arrivati al sagrato della Chiesa di Montesignano, San Michele Arcangelo, e scopriamo il terzo riferimento esplicito nella prosa di Sbarbaro

Dal rogo scampavano solo le querce del sagrato.(Rif 4)

Il sagrato della chiesa è caratterizzato ancora oggi dall’antico mosaico acciottolato, uno dei più belli della Val Bisagno. Uno dei due lecci (Quercus ilex) a cui il Poeta si riferiva è ancora presente con i sui 300 e passa anni di esistenza.

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Sagrato della Chiesa San Michele Arcangelo di Montesignano

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Facciata della Chiesa di San Michele Arcangelo di Montesignano

 

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Una delle due querce rimasta come era al tempo di Camillo  ..”dal rogo scamparono solo le querce del sagrato”

Dal sagrato della Chiesa s’affacciano davanti a noi i crinali del parco dei forti, notiamo sulla sinistra Forte Sperone, poi spostandoci sulla destra in ordine Forte Puin e Forte Diamante con la sua inconfondibile forma a piramide. Questo paesaggio non è sfuggito al Poeta che così lo rappresenta:

I torvi picchi dei Forti in corona erano giganti che assistevano alla nascita d’una rosa” 

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Vista del parco dei forti dal sagrato della Chiesa, il paesaggio descritto dal poeta e forse come queste le nuvolaglie a cui si riferiva?

 

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Pontecarrega dal sagrato della Chiesa, “..un attimo dopo la borgata si splendette di un più raccolto lume.”

Per visitare la Chiesa consigliamo di contattare la Parrocchia o la Confraternita del Santissimo Sacramento e Santa Maria di Terpi, una delle confraternite più antiche della vallata e della città, la cui fondazione risale a 541 anni fa. Il nucleo originario della attuale chiesa è già presente infatti nel 1475, anno a cui si fa risalire la nascita della Confraternita e dell’oratorio, trasformato poi in chiesa parrocchiale nel 1818. Al suo interno si conservano opere della scuola genovese del seicento, da Orazio De Ferrari al Biscaino. Svetta per importanza la grande pala d’altare del fiammingo Cornelius De Wael, uno dei primi fiamminghi a lavorare in pianta stabile a Genova nella prima metà del seicento. Anche i marmi degli altari sono importanti: negli anni della trasformazione da oratorio a chiesa parrocchiale vennero acquisiti gli antichi marmi di San Domenico, demolito proprio in quegli anni per far spazio al Teatro Carlo Felice. Meritano ancora citazioni il ciclo di affreschi realizzati sulla volta dal Passano nel 1846 e l’ampio e prezioso corredo di stoffe e di cristi processionali della Confraternita. La statua lignea della Madonna del Maragliano è invece oggi conservata nella nuova sede parrocchiale in Via Terpi.

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cappa processionale della Confreternita, da poco restaurata

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La Madonna del Maragliano, conservata in Via Terpi

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Tracce degli affreschi quattrocenteschi ritrovati dietro il coro

 

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Particolare della pala d’altare di C. De Wael

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Ancora tracce degli antichi affreschi del ‘400 recentemente ritrovati

Non sappiamo se il Poeta ha proseguito oltre il sagrato, noi consigliamo di proseguire verso la borgata in località Terpi risalendo l’omonima mattonata fino alla Villa Durazzo-Grimaldi-Chiarella, la cui fabbrica risale agli inizi del seicento, e che fu anche sede del Comune di Bavari.(Rif. 5) dove notiamo come il paesaggio si apre nuovamente con i verdi crinali di S. Eusebio, di Monte Ratti e di Quezzi con la caratteristica torretta di costruzione sabauda. 

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Villa monumentale Durazzo-Grimaldi del secolo XVI. Il palazzo fu anche proprietà Raggi, Grillo-Cattaneo, Burlando e Chiarella

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Affresco interno alla villa

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Androne interno della villa

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Vista del campanile da Terpi


Il nostro percorso giunge a termine ma per ripercorrere le orme di Sbarbaro occorre ridiscendere nuovamente da dove siamo venuti.

Al ritorno, esprimeva l’ultima luce la vetrata limone dei “Paolotti(Rif. 6) 

I Paolotti è il nome di una delle tante osterie di Pontecarrega. Di questo luogo rimangono ancora molti ricordi nella memoria collettiva degli abitanti perché sono disponibili alcune fotografie su come si svolgeva la vita sociale di un tempo.

Anche in questo caso l’antica osteria è ancora riconoscibile nel contesto avulso e disordinato dell’urbanizzazione. I discutibili interventi urbanistici di recente realizzazione non hanno saputo cogliere e interpretare al meglio i valori della memoria, forse si poteva armonizzare con maggiore efficacia l’esigenze del nostro tempo con il prezioso tessuto storicamente consolidato che rappresenta un collegamento ideale, storicamente certo, tra i due parchi monumentali dei forti di Genova, quelli del versante occidentale e quelli del versante orientale, collegamento tanto auspicato per una effettiva valorizzazione di questo immenso patrimonio culturale.

Si ricorda per chi volesse ristorarsi, che la vecchia osteria dei Paolotti è ancora esistente, ma oggi si chiama trattoria “al Ciclamino”.

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Momento di socialità all’inizio del secolo scorso presso l’osteria dei Paolotti

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Insegna riconoscibile dell’osteria Paolotti

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L’antica osteria dei Paolotti, oggi trattoria “Il Ciclamino” e l’antica borgata di Pontecarrega ancora oggi riconoscibile nonostante l’aggressiva l’urbanizzazione del nostro tempo

 Vogliamo concludere la nostra breve descrizione con queste ultime parole

Sul ponte di tozza pietra bambinelle si davano la mano a girotondo” 

Di là del fiume il Caffè dei Velocipedisti sbadigliava dai buchi delle porte la noia della giornata.
Pontecarrega, rosso fiore colto dagli occhi una sera; come un ricordo d’amore tra le pagine chiuso.

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   Il testo integrale della prosa e la galleria storica è disponibile a questo <link>

 


Il percorso della memoria di Camillo Sbarbaro è stato inserito negli eventi della giornata europea del patrimonio nella edizione 2017

Camillo Sbarbaro 

Video su Camillo Sbarbato Città Metropolitana di Genova

Per approfondimenti su Camillo Sbarbaro e la tematica della natura

Camillo Sbarbaro, proposta di lettura del prof. Silvio Guarnieri

Alcune poesie

il mio cuore si gonfia per te terra,Camillo Sbarbaro

A volte, mentre vado per le strade – Camillo Sbarbaro

Svegliandomi il mattino – Camillo Sbarbaro

Talor mentre cammino, Camillo Sbarbaro

Forse un giorno, sorella – Camillo Sbarbaro

Padre che muori tutti i giorni un poco – Camillo Sbarbaro

Padre se tu non fossi – Camillo Sbarbaro

La trama delle lucciole – Camillo Sbarbaro

Domani Amici di Ponte Carrega ospiti al Laboratorio di analisi e progettazione del paesaggio ad Architettura!

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Guerrilla gardening!

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In attesa di scendere di nuovo per strada il prossimo Sabato 19 Novembre insieme al Comitato di Piazza Adriatico e al Centro documentazione Val Bisagno per un nuovo guerrilla gardening rinfreschiamoci la memoria con il video di Ghett Up TV sulla guerrilla del 2015 a Ponte Carrega!

 

 

Il volantino per la giornata di sabato 19 novembre

Il volantino per la giornata di sabato 19 novembre

Migliorare la qualità del decoro urbano, ognuno può far qualcosa…

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L’approssimazione o la cura con cui si trattano i particolari del decoro urbano, la pulizia, la piccola manutenzione, il mantenimento del verde, sono importanti segni che rappresentano il modo in cui viene vissuta e percepita un città, il modo in cui essa è desiderata dai suoi cittadini.

Anche un singolo cittadino può fare molto per migliorare la qualità del decoro urbano, per esempio prendendosi cura di un aiuola o mantenere pulita la via sotto casa, mettere fioriere nel proprio balcone.
Volgiamo presentarvi un piccolo esempio a Ponte Carrega. Qui di recente è stato riqualificato un piccolo cortile privato. Era un vero e proprio “buco di cemento” ma con un poco di volontà e fantasia il buco è diventato un  allegro cortile fiorito.
Si è partiti dall’idea che non esistono spazi che non possono essere riqualificati e diventare più belli anche con semplici gesti e pochissimo impegno economico.

 

Nella foto il cortile come appariva prima dell’intervento

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Nella foto sottostante il render del progetto di miglioramento

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Nella foto sotto inizio dei lavori, tolto il cemento

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Come appare oggi

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Proposta di Regolamento sulla collaborazione tra cittadini ed amministrazione per la cura, la gestione e la rigenerazione in forma condivisa dei beni comuni urbani

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Qui di seguito trovate il pdf della bozza di testo del Regolamento sulla Collaborazione tra cittadini e amministrazione presentato il 27 Luglio in Municipio IV (e presentato in questo periodo anche negli altri municipi) in attesa del passaggio in Consiglio comunale previsto per settembre.

La nostra associazione presenterà alcune osservazioni al testo. Se vorrete contribuire potrete farlo insieme a noi scrivendo a info@amicidipontecarrega.it

 

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Sopralluogo 7 Giugno, Aiuole nuove

Sopralluogo

Durante la mattina del 7 Giugno 2016 si è svolto il sopralluogo per lo stato di manutenzione e pulizia delle nuove aiuole di Ponte Carrega. Oltre alla Associazione Amici di Ponte Carrega era presente l’ufficio tecnico del Municipio, Amiu, il gestore del Bricoman-Sogegross e il giardiniere che ha preso in carico la manutenzione.
Su Bricoman e Sogegross grava, per i prossimi 9 anni, la cura del verde e la irrigazione delle aiuole: per questo motivo sono tenuti a piantumare di nuovo gli alberi e la vegetazione seccata ( abbiamo chiesto di mettere qualcosa di più resistente). Al momento la pulizia spetta invece al Comune: che dovrà sottoscrivere un contratto con Amiu. Solo allora potranno essere sistemati anche i cestini per il quartiere. La manutenzione dei giardinetti nuovi spetta, al momento, al Comune. A Bricoman-Sogegross spetta la illuminazione, la irrigazione e la manutenzione del verde dei giardinetti, ma non la loro pulizia, esclusa dal contrattp di gestione, che spetterebbe quindi al Comune.
Il Municipio si farà carico di chiedere al Comune di modificare il contratto di gestione e di chiedere ad Amiu di occuparsi della pulizia delle nuove aree. 
Si ricorda inoltre che la prima parte dei parcheggi del Bricoman è privato ad uso pubblico, utilizzabile da tutti. Nel frattempo ci aspettiamo da parte del Bricoman-Sogegross un miglioramento del decoro e della manutenzione delle aiuole e degli spazi verdi.

Qui di seguito il volantino che sarà distribuito per informare i cittadini dei due sopralluoghi svolti nella ultima settimana: informativa 3:2016 pdf

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Sabato 14 e sabato 28 insieme puliamo il quartiere!

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Vi aspettiamo sabato 14 maggio e sabato 28 maggio per una colorata pulizia del quartiere! Insieme ad altre associazioni del territorio, il Centro Documentazione Val Bisagno, il Comitato Gino Benazzi di Via Lodi e il Comitato Acquedotto Storico Genova 8, puliremo il quartiere dalla spazzatura e le aiuole dall’erba infestante e al loro posto pianteremo fiori e arbusti! Abbiamo un po’ di attrezzi (scope, ramazze, sacchi e guanti) ma per sicurezza meglio portarsi un po’ di attrezzi da casa: portate anche piante, fiori, semi che vorreste vedere negli spazi verdi del quartiere! Ci sono tante aree da sistemare: da Ponte Carrega, alle creuze, le aiuole nuove da ripulire, le aiuole di Piazza da abbellire, l’Orpea, Passo Ponte Carrega! Più siamo e più riusciremo ad abbellire il quartiere!

Sabato 14 ci vediamo intorno alle 9.30 presso i giardini nuovi di Ponte Carrega: si mangia negli orti di Ponte Carrega con le cose che porteremo “al sacco” o che andremo a comprare nei negozi di vicinato. La gionata di pulizia prosegue per chi può nel pomeriggio e si può concludere con l’apericena al Centro Documentazione di Piazza Adriatico, a cui seguirà la proiezione del film “Il pianeta verde” di Coline Serrau.

In caso di pioggia la pulizia/guerrilla gardening si svolgerà il sabato seguente al mattino!

Sabato 28 maggio invece l’appuntamento è sull’acquedotto storico: appuntamento intorno alle ore 9:30 dietro il muraglione di Iren, subito dopo la Garitta del dazio di Preli, in corrispondenza del civico 14 di Salita Chiappa. In pausa pranzo, con pranzo al sacco, andremo a mangiare tra gli olivi e andremo a visitare il grande lavoro degli Orti di Staglieno insieme a Marco!

Se possibile iscrivetevi prima telefonando ai numeri sul volantino o inviando una mail a info@amicidipontecarrega.it. Se non riuscite ci vediamo nei punti stabiliti direttamente il sabato mattina!
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La città come Bene comune: ne parliamo Venerdì 15 alle 18:00 presso l’aula Magna dell’Istituto Firpo-Buonarroti

Memorie

 

Partecipare è un diritto ma è soprattutto un dovere del cittadino. Ogni cittadino è chiamato a rispondere di fronte a questa responsabilità comune nella cura della Cosa Pubblica e del territorio. Per agire in modo consapevole dobbiamo avere a disposizione una “cassetta degli attrezzi” fatta di strumenti e conoscenze che possano permetterci di incidere nelle scelte di Governance. Nasce qui l’esigenza di parlare di questi temi in questo ciclo di incontri di formazione e scuola di cittadinanza!

Venerdì 15 ne parliamo insieme al prof. Massimo Morisi e agli altri relatori dell’incontro: conosceremo l’esperienza delle reti di cittadini delle periferie milanesi e di come sono nati i Contratti di Quartiere e le biblioteche di Quartiere con Claudio Calvaresi. Ci racconterà alcune esperienze di riuso di spazi pubblici abbandonati. Insieme a Ramon Alzate scopriremo invece come si può affrontare il conflitto attraverso la mediazione e attraverso esempi di buone pratiche in giro per l’Italia e per il Mondo.

 

Venerdì 15 Aprile

Venerdì 15 Aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Calendario seminari, aprile 2016_venerdì15_A4

Nuove mani nella Città – i video degli incontri

Memorie

Video del primo incontro “Nuove mani nella Città“, Genova e i suoi quartieri come responsabilità comune, ciclo di incontri sulla gestione responsabile del territorio

 


Incontro del 1 aprile 2016
 


Incontro del 7 aprile 2016
 


Incontro del 15 aprile 2016


Ultimo incontro del 21 aprile 2016

La Chiesa di San Michele di Montesignano raccontata da Paolo Giacomini

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…il “c’era una volta incomincia in maniera molto semplice, forse non tutti sanno che Montesignano, insieme al paesino di Aggio, sono gli insediamenti più antichi della Val Bisagno…

Video della Conferenza di Paolo Giacomini sulla Chiesa di San Michele di Montesignano.


… il valore del paesaggio della Val Bisagno sempre più a rischio.

Tre delibere di iniziativa popolare: si parte!

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Per la prima volta a Genova i cittadini provano a partecipare ai processi decisionali del Comune, usando uno strumento introdotto nel lontano 2000.

Nove, tra Associazioni e Comitati, si sono attivate per permettere a strati più ampi di cittadini di far sentire la loro voce, promuvendo tre delibere di iniziativa popolare da presentare al Consiglio Comunale.
Secondo lo Statuto del Comune esse debbono essere sottoscritte da almeno 2.000 residenti nel Comune di Genova che abbiano compiuto 16 anni.

Anche la Associazione Amici di Ponte Carrega ha aderito e partecipato al lancio delle proposte di delibere!

Le tre delibere avranno come argomenti:
DIRITTI, TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE:
più diritti, più trasparenza, più partecipazione, meno delega
SERVIZI PUBBLICI LOCALI
no alla privatizzazione dei Servizi Pubblici Locali
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
si all’Acqua Pubblica a Genova

Chiunque voglia saperne ancora di più è invitato alla presentazione ufficiale della campagna:
Sabato 6 Febbraio
Circolo Zenzero
via Giovanni Torti 35
a partire dalle ore 15,30

Organizzatori:
Attac – Genova
Comitato Gestione Corretta Rifiuti – Genova
Comitato Acqua Bene Comune – Genova
Comitato Protezione Bosco Pelato
Comitato Contro la Cementificazione di Terralba
Medici per l’Ambiente – Liguria
Associazione Amici di Pontecarrega
Associazione Comitato Acquasola
Gruppo per la Riqualificazione dell’ex Mercato di Corso Sardegna

Scarica il Volantino

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/1513507372285174/