Archive for Associazione

Scopriamo il convegno: i film sulle alluvioni

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova

I film sulle alluvioni

Durante il progrmma del convegno saranno proiettati due film documentari sull’alluvione del 2011. Durante la giornata di domenica sarà la volta di “Speranze in Piena” (https://www.youtube.com/watch?v=zrTJDDycgb4), finalista allo scorso Genova Film Festival (http://www.genovafilmfestival.org/nuovosito/17-genova-film-festival-_-i-finalisti/) che sarà proiettato nella Sala del Maggior Consiglio alle 13:45,prima della tavola rotonda sul “Recupero pubblico della città esistente”. Il documentario è stato girato da un gruppo di ragazzi durante il progetto di volontariato (http://arcigenova.org/2013/06/11/rise-up-progetto-di-riqualificazione-urbana/) a cui hanno partecipato anche volontari della nostra associazione e che ha visto il coinvolgimento di 100 ragazzi tra i 18 e i 30 anni in progetti di recupero del verde pubblico, di riqualificazione urbana e progetti sociali che sono poi culminati nel film che narra l’esperienza del progetto e il dopo alluvione del 2011. Il progetto Rise Up è stato promosso da Arci Genova, Legambiente, Auser con la partecipazione del Municipio IV Media Val Bisagno.

Il secondo dei film che saranno proiettati è un film già conosciuto da molti e che è già stato proiettato durante lo scorso convegno sul dissesto idrogeologico. Si tratta del film “Se Io Fossi Acqua” (demo:https://www.youtube.com/watch?v=13B5MWQ0LMM) che sarà invece proiettato la mattina successiva davanti a 100 ragazzi delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo di Staglieno che raccoglie i ragazzi della zona di Sant’Eusebio e Pontecarrega-Piazza Adriatico che hanno vissuto in prima persona soprattutto l’alluvione del 2011, quando una frana di fango si abbattè sulla scuola Andersen distruggendo il primo piano della scuola. Oggi quei bambini di allora frequentano la scuola media: insieme a loro e alle professoresse guarderemo il film e insieme a Lucia Tringali giocheremo al “gioco di carte resilienti” del progetto “Territori Resilienti: costruiAmo insieme una Liguria verde, sicura e per tutti”. L’attività consiste nella scelta, da un mazzo di carte, di parole legate al ricordo dell’alluvione individuate durante alcuni incontri avvenuti durante la scorsa estate tra Pontecarrega e Piazza Adriatico e di far parlare i ragazzi circa la parola da loro pescata nel mazzo. E’ un modo per cercare di tirare fuori i ricordi di quel 2011 e del 2014 e cercare di rielaborare insieme quegli eventi.

Durante la giornata di domenica gli autori di Se Io Fossi Acqua saranno presenti a palazzo Ducale, anche solo per conoscere quanti di voi vorranno chiedere loro qualcosa sul film. Marco Matera parteciperà proprio insieme a Lucia Tringali alla tavola rotonda sui “Territori resilienti”, a partire dalle ore 9:30.

Scopriamo il convegno: Periferia?

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
PERIFERIA

Superiamo il concetto di periferia partecipando alle scelte urbanistiche delle trasformazioni in città!

Per essere Centro riprendiamoci la città, partendo dagli spazi dismessi e contribuendo a rendere a misura d’uomo e di cittadino gli spazi di trasformazione della Val Bisagno attraverso un “recupero pubblico della città esistente”: è questo il titolo della tavola rotonda coordinata dai ragazzi di Incontri in Città e dai Giovani UrbanistiFondazione Labò e che vede la partecipazione di cittadini e università per discutere le proposte per la Val Bisagno: i temi e i progetti che saranno affrontati riguardano le aree di Terralba, dell’ex mercato di Corso Sardegna, delle ex Officine Guglielmetti, dell’area di Gavette e le aree di attraversamento tra le due sponde del Bisagno. Introdurrà il tema il prof. Giovanni Spalla; interverranno le prof.sse Eleonora Burlando e Adriana Ghersi della Scuola Politecnica dell’Università di Genova, Patrizia Conte e Stefano Lanzarotto del Gruppo per la Riqualificazione del mercato di Corso Sardegna, Giacomo Gallarati per la trasformazione delle aree ex Guglielmetti a Pontecarrega con la proposta alternativa al progetto Talea Coop Liguria (http://www.amicidipontecarrega.it/?p=5053) e il prof. Ezechieli del Politecnico di Milano (http://carloezechieli.tumblr.com/about) che sta coordinando un gruppo di studentesse nella studio “Riscoprire il Bisagno: da minaccia a opportunità” e che presenteranno una idea coraggiosa per la Val Bisagno!
Nello spazio espositivo ricavato nella Sala del Maggior Consiglio saranno durante la giornata di domenica esposti alcuni di questi elaborati e progetti!
La tavola rotonda ha inizio alle 14:30 di domenica 11 gennaio mentre la esposizione degli elaborati incomincerà alle 9:00.

Scopriamo il convegno: il flood proofing

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
FLOOD PROOFING

FLOOD PROOFING, ovvero l’evoluzione del sacchetto di sabbia nella mitigazione del rischio alluvionale.
Una delle proposte forti che vogliamo far emergere dal convegno di domenica è che le barriere antialluvione possono essere un utile strumento di lotta contro le alluvioni. Nella infinita attesa della tanto promessa “messa in sicurezza” (un termine assolutamente da non usare, molto lontano dalla realtà e verità dei fatti) cosa possono fare i cittadini per proteggere le proprie abitazioni, le proprie attività e forse interi quartieri? Insieme alle misure di autoprotezione e di protezione civile le barriere flood proofing possono essere utilizzate per ridurre il rischio e salvare attività commerciali? Al convegno ne parlerà Daniele Fabrizio Bignami, professore di Rischio Idrogeologico e Protezione Civile al Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico di Milano: ci parlerà delle opzioni di temporary flood proofing e della possibile applicazione di queste tecniche a protezione di interi quartieri, illustrando il progetto di pre fattibilità che sta portando avanti con gli studenti del suo corso sull’area di Pontecarrega e Piazza Adriatico.

Cercheremo di capire insieme a lui quali possono essere gli sviluppi, cercheremo di capire se esistono politiche che favoriscono l’installazione di queste barriere attravaerso agevolazioni fiscali e capiremo come sono fatti questi sistemi anti alluvione. In seguito, Stopflood ci illustrerà un caso concreto di barriera antialluvione installata nella valle del Fereggiano prima dell’ultima alluvione.

Scopriamo il convegno: la tavola rotonda sulla partecipazione

IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Domenica 11 gennaio dalle ore 9.30
Sala del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale, Genova
LA PARTECIPAZIONE
Un tema che ritroviamo presente in tutta la giornata dell’11 gennaio è quello della Partecipazione.

Quale è il ruolo della cittadinanza nel governo del territorio e di fronte alle soluzioni presentate dai tecnici e dai politici per i nostri territori?
Può esistere una via diversa rispetto alla attuale gestione delle nostre città? Cosa si fa nel resto d’Italia?
Ne parliamo col professor Morisi dell’Università di Firenze (e garante della partecipazione per la Regione Toscana), con Luca Borzani, presidente di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, con le ricercatrici dell’Università di Genova e sociologhe urbane Roberta Prampolini e Daniela Rimondi e con gli Amici di Pontecarrega. Moderatrice dell’incontro sarà la prof.ssa Mara Morelli dell’Università di Genova e della Associazione di Mediazione di Genova ( già relatrice al X Congresso Mondiale di Mediazione ) Avevamo invitato a partecipare alla discussione anche il Sindaco di Genova Marco Doria ma ha declinato l’invito.

Bene Comune e fragilità del territorio. Parte il cammino di avvicinamento al convegno dell’11 gennaio al Ducale

La Associazione Amici di Ponte Carrega insieme al gruppo di lavoro sul dissesto idrogeologico è lieta di presentare ai cittadini il calendario dei pre eventi che precedono il convegno “Bene Comune e fragilità del territorio“. Incomincia domattina alle 9:00  il cammino della rete di associazioni e comitati impegnate nel tema della lotta al dissesto idrogeologico e della divulgazione della cultura del rischio in vista dell’evento che l’11 gennaio prossimo sarà ospitato nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Questi sette appuntamenti hanno un duplice obiettivo: completare il quadro delle tematiche che affronteremo a gennaio e affrontare il tema della lotta al dissesto idrogeologico attraverso un ampio ventaglio di contributi che rendono più completa l’analisi di un problema complesso. Via via saranno affrontati il tema degli scolmatori e del restringimento degli argini (22 novembre, 3 dicembre e 19 dicembre), il tema del consumo di suolo (28 novembre), del cambiamento climatico e analisi meteo riguardanti le ultime alluvioni nella nostra regione (9 dicembre) e infine il tema della agricoltura periurbana (9 gennaio).

Non ci resta che augurarvi un buon cammino insieme a noi sperando di incontrarvi lungo la strada in queste sette tappe di avvicinamento al convegno di Palazzo Ducale!

 

il programma del pre convegno

il programma del pre convegno



 

Amici di Ponte Carrega su La Voce di New York

Im1La Associazione Amici di Ponte Carrega sbarca oltre oceano su La Voce di New York. Un reportage da questi giorni difficili, di Gino Martella e gli amici solidali di Se Io Fossi Acqua.

http://www.lavocedinewyork.com/Il-Bello-ritrovato-nella-Genova-devastata-dall-alluvione-e-dalla-brutta-politica/d/8101/

 

Workshop in progress!

Workshop in progress! La nostra associazione partecipa a quattro workshop del X congresso mondiale di mediazione, per la prima volta in Europa al Palazzo Ducale di Genova.

Nella foto la presentazione di Mediazione, Partecipazione e Dialogo con la prof.ssa Graciela Frias.

Questa sera dalle ore 19:00 in piazza Adriatico chiacchierata informale aperta a tutti con Graciela Frias (Messico), Leticia Garcia Villalengua( Argentina) e Ramon Alzate (Spagna) dal titolo “Esperienze di mediazione a confronto tra Messico, Argentina, Spagna e…Ponte Carrega!”

SIETE TUTTI INVITATI

1380000_577386322384060_3139803802754918690_n

 

Viva la Piazza Viva! Il Congresso Mondiale di Mediazione sbarca a Genova e la Associazione Amici di Ponte Carrega è Istituzione Aderente!

Il percorso intrapreso due anni fa con la piattaforma della mediazione si appresta a vivere un passaggio di straordinaria importanza.

Al Palazzo Ducale di Genova dal 22 al 27 settembre il X Congresso Mondiale di Mediazione: “una via verso la cultura della pace e la partecipazione comunitaria” di cui sono organizzatori la Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, la Fondazione San Marcellino e l’Università degli Studi di Genova.

La Associazione Amici di Ponte Carrega parteciperà attivamente ai lavori del Congresso Mondiale sia grazie ai workshop tenuti da esperti internazionali sul tema della mediazione, sia grazie ad iniziative che via via vi presenteremo e che saranno svolte sul nostro territorio o saranno dedicate al nostro territorio. Inoltre la nostra associazione avrà uno spazio dedicato nello spazio poster e comunicazioni e in questo ambito presenteremo la nostra attività e il nostro approccio con la mediazione.

L’evento approda per la prima volta in Europa, a Genova, da molti anni una delle piattaforme di maggior studio e interesse per i temi della mediazione. Noi ci siamo avvicinati a questo progetto più di due anni fa. Un giorno d’autunno comparve per Ponte Carrega e Piazza Adriatico un manifesto dal titolo curioso: “Viva la Piazza Viva” e poi la data e l’orario dell’incontro organizzato dai mediatori. Allora era per noi una realtà non conosciuta ma quel volantino ci colpì: un quartiere vivo era quello a cui anche noi puntavamo,ad un anno dall’alluvione del 4 novembre e sommersi dal cemento delle operazioni speculative incominciate nel nostro quartiere dopo l’alluvione. Così incominciò la nostra avventura con la piattaforma genovese di mediazione: insieme a noi furono coinvolti gruppi di altre realtà genovesi, di periferie (Sampierdarena,Certosa) e del centro storico “periferico” (San Bernardo, si può essere periferie anche in centro). Alcuni esperti, che oggi sono tra i congressisti del congresso che si apre la prossima settimana, giunsero appositamente da ogni angolo del globo,dalla Spagna al Sudamerica, in periodi differenti, per offrirci formazione e il loro contributo in termini di contenuti e di esperienza umana. Così abbiamo fatto tesoro degli incontri con Ramon, mediatore nei conflittuali Paesi Baschi e con Graciela, professoressa di Città del Messico, alle prese con le periferie di una delle città più difficili del globo.

Abbiamo fatto tesoro dei loro racconti che ci hanno arricchiti e hanno dato forza alle nostre lotte che non sono poi così distanti dalle lotte intraprese dai cittadini di tutto il mondo in un momento di forte crisi delle democrazie occidentali, dettato da una crisi del sistema rappresentativo: l’istanza comune che viene fuori dalle esperienze di Argentina e Messico è la stessa di Ponte Carrega e di altri chissà quante altre centinaia di simili esperienze in giro per l’Italia e l’Europa. I cittadini ci sono, non stanno alla finestra e vogliono partecipare ai cambiamenti, senza rimanerne spettatori passivi che delegano la loro vita e le proprie facoltà di scelta ai loro rappresentanti. La mediazione è lo strumento che fa fare il salto di qualità a queste istanze genuine e vitali. Mediare significa risolvere i contrasti e le controversie prima ancora che queste sorgano.

Gli strumenti della mediazione sono il dialogo e la competenza (la preparazione), ma anche la libertà di fare un passo indietro e di ascoltare l’interlocutore, capire la sua posizione e le sue esigenze. Mediare non significa arrivare a un compromesso ma giungere a una soluzione condivisa: così si supera la “democrazia per alzata di mano”con cui si rischia di lasciare una parte soccombente e una vincitrice e in cui la vittoria di uno può rappresentare la sconfitta dell’altro.

O si vince tutti assieme o si perde tutti assieme: è un ritrovare il senso di Comunità e il senso di civiltà superando il concetto stesso di minoranza. Allo stesso tempo abbiamo imparato a superare il concetto di periferia: innanzitutto abbiamo appreso che la periferia può esistere anche in centro (San Bernardo, Ghetto) e quindi abbiamo scoperto che questo concetto sia soprattutto uno stato mentale piuttosto che fisico. Essere periferia significa riconoscere con dignità il proprio ruolo e allo stesso tempo fare di questo ruolo una risorsa e non un fardello. Siamo periferia e siamo contenti di esserlo perchè anche la periferia, che ci crediate o no, ha i suoi pregi e la sua Bellezza. Riprendendoci il nostro ruolo nella città abbiamo quindi rifiutato il connottato settario del termine “periferia” così come inteso dal “centro” e lo abbiamo trasformato in qualcosa di positivo. Sono anche le esperienze vissute nel quartiere che fanno la bellezza del luogo; imparando a mediare stiamo imparando a difenderle!

Viva la Piazza Viva!

 

La nostra associazione è tra le Istituzioni Aderenti, al fianco di università e fondazioni di chiara fama: http://congresodemediacion.com/mdl/it-istituzioni-aderenti.html
Con gioia e spirito di apprendere e di arricchimento delle nostre competenze ed esperienze vi invitiamo a venirci a trovare al Congresso. Qui trovate il programma completo:http://congresodemediacion.com/mdl/index-it.html1010306_1456197304613030_1065930645_n

Sant’Eusebio in Festa! Ci siamo anche noi

Nel fine settimana tra il 12 e il 14 di settembre le associazioni di quartiere ripropongono la bellissima iniziativa Sant’Eusebio in Festa. Anche la Associazione Amici di Ponte Carrega sarà presente sulla Piazza di Sant’Eusebio con un banchetto: nell’occasione raccoglieremo le firme per il Censimento I Luoghi del Cuore FAI 2014 e potrete informarvi sulle trasformazioni della vallata.

Locandina

Concorso fotografico

Real time

 

I 100 anni del signor Gardella di Ponte Carrega

gardella-2 La Associazione Amici di Ponte Carrega ha voluto festeggiare i 100 anni del signor Gardella di Ponte Carrega.

Siamo convinti che la nostra comunità abbia bisogno di tutti i suoi membri per essere una comunità migliore: dal giovane all’anziano ognuno ha un ruolo importante nei confronti dell’altro. Tra gli scopi e gli obiettivi della nostra associazione, contenuto anche nella descrizione della nostra attività, vi è quello di creare socialità e far si che il giovane e l’anziano condividano gli spazi del quartiere: non inventiamo nulla di nuovo, è sempre stato così ma negli ultimi tempi è molto cambiata la stessa idea di socialità, di aggregazione. Anche il ruolo degli spazi sociali sembra cambiato. Le piazze si svuotano e i centri commerciali diventano centri di attrazione. I giovani stanno sempre meno tempo all’aperto e a contatto con altre realtà; gli anziani passano spesso il loro tempo davanti alla televisione e dimenticano di trasmettere le loro esperienze a chi potrebbe farne tesoro. Vogliamo andare in controtendenza e riportare la gente, giovani e anziani, nelle nostre piazze e nei nostri spazi urbani. E’ l’unica arma che abbiamo contro la solitudine e a favore della aggregazione tra persone. Superare le barriere tra generazioni e tra “diverso e diverso” contribuisce a rendere i nostri quartieri vivibili e solidali!

Gita sociale a Pignone!

Il 30 e il 31 agosto la nostra associazione è stata in visita a Pignone, nelle terre dell’alluvione dell’ottobre 2011. E’ stata una ottima occasione per incominciare a tessere una rete anche con i comitati delle zone colpite dalla alluvione del 25 ottobre 2011. L’incontro con queste realtà è avvenuto grazie al film documentario “Se Io Fossi Acqua” di Luigi Martella, Marco Matera e Massimo Bondielli, proiettato lo scorso anno durante il convegno sul dissesto idrogeologico e diventato fin da subito un film “manifesto” anche per la nostra realtà e per la nostra associazione. I temi contenuti nel racconto dei nostri amici Massimo, Gino e Marco con la partecipazione e le testimonianze degli abitanti di Pignone sono temi che conosciamo bene e di cui abbiamo fatto necessariamente tesoro per ripartire dopo l’alluvione: in particolare il tema della “Resilienza” contenuto nel film è quello che più ci interessa ed è oggi al centro di un progetto che la nostra associazione sta portando avanti con Palazzo Verde, Istituto Marsano e Librotondo. Tutti noi sono stati molto colpiti dal film e impressionati dalle immagini e dai racconti dei Pignonesi. Così è nata la curiosità di conoscere quella realtà e di avvicinarci a loro. Un primo approccio fu fatto nello scorso novembre quando durante la festa di inaugurazione dell’Arci Ponte Carrega ci collegammo in diretta con loro in occasione della proiezione del film. Dedicammo loro, grazie alla voce di Aldo Ascolese, la canzone Dolcenera di Fabrizio De Andrè, contenuta nella colonna sonora del film “Se Io Fossi Acqua” e significativa per entrambe le realtà visto il tema che narra. Ieri il nuovo incontro, a distanza di qualche mese e finalmente dal vivo con alcuni di loro!

Il film si conclude con le riprese e i rumori della sagra dei prodotti tipici (famosa è la Patata di Pignone, presidio Slow Food) che si svolge ogni ultimo fine settimana di agosto. La festa fu fatta anche l’anno dell’alluvione e rappresentò un grande e alto momento di riscatto sociale e comunitario di un paese colpito dalla grande ondata nera di fango e alberi solo qualche mese prima. Allora, durante quel collegamento di novembre 2013, nacque il nostro desiderio di voler conoscere più da vicino questa comunità nell’occasione della festa di fine agosto.

L’occasione è stata anche propizia per la preparazione delle due commissioni consiliari del Comune di Genova a cui la nostra associazione è invitata a partecipare il 2 e 3 settembre e in vista dell’ormai prossimo congresso Mondiale di Mediazione a cui la nostra associazione parteciperà attivamente a Palazzo Ducale in qualità di Istituzione Aderente.

Alcuni soci con Marco Matera, uno degli autori di Se Io Fossi Acqua

Alcuni soci con Marco Matera, uno degli autori di Se Io Fossi Acqua

Amici di Ponte Carrega e Protezione Civile: un progetto pilota per Genova, un progetto concertato

Associazione Amici di Ponte Carrega e Protezione Civile Genova hanno cominciato a collaborare dallo scorso autunno in occasione del convegno sul dissesto idrogeologico. Uno degli obiettivi della nostra associazione è quello di portare l’attenzione sul tema del dissesto idrogeologico, della cultura del rischio e dell’adattamento al rischio alluvionale. Noi non parliamo di “messa in sicurezza”, uno slogan pericoloso e non attuabile, che non tiene conto degli scenari di rischio, dei cambiamenti climatici e della imprevedibilità dei nostri fiumi. Secondo noi si deve parlare di mitigazione del rischio alluvionale, volto a porre in atto tutte le misure che riducano il rischio alluvionale pur senza, realisticamente, eliminarlo del tutto.

Per fare questo si deve partire dalla cultura del rischio: parlare di questi temi, renderli quotidiani. L’ambiente in cui viviamo va affrontato e conosciuto, non trascurato e ignorato. Anche Leonardo Da Vinci, come riporta l’amico prof.Rosso era della stessa idea: “Se t’avviene di trattare delle acque, consulta prima l’esperienza e poi la ragione”: non è più possibile trascurare la conoscenza del territorio e la cittadinanza in questo scacchiere ha una importanza fondamentale perchè vive e conosce meglio di chiunque altro il territorio in cui opera quotidianamente. Da sole queste misure “culturali” non sono sufficienti ma rappresentano la base necessaria per porre in atto le altre misure che devono venire in aiuto della cittadinanza e che devono essere poste necessariamente in atto per dare completezza al quadro e mitigare il rischio. Le opere ingegneristiche fanno parte di questo quadro complesso e articolato: per essere il più intellettualmente chiari possibili va detto però che da sole, se non sono inserite in un mosaico ben definito e con tutte le tessere al posto giusto, rappresentano solo opere “politicamente scorrette” che danno una parvenza di sicurezza che risulta essere molto pericoloso per tutti. Le altre tessere del mosaico sono la cura e la tutela del territorio per evitare che le nostre alluvioni continuino ad essere “alluvioni di tronchi e fango” e le misure di prevenzione, siano esse di flood proofing (a settimane verrà definito il progetto preliminare fatto dal Politecnico di Milano) che di Protezione Civile.

Oggi la nostra attenzione è concentrata proprio su queste ultime: Protezione Civile ha preso al balzo la nostra proposta di collaborazione e ha esteso un interessante progetto pilota volto al superamento della ordinanza di sgombero n. 258 del 2011 (altro primario obiettivo della nostra associazione): il progetto verrà portato casa per casa e adattato caso per caso alle situazioni familiari. Un progetto che si sviluppa dal basso e che non viene imposto dall’alto ha più possibilità di funzionare e rendere i propri frutti sul territorio. E’ un tentativo di organizzazione dal basso che se funzionerà verrà esteso come modello a tutta la città di Genova e presentato durante il prossimo convegno di novembre. Inoltre è prevista anche una esercitazione di evacuazione al termine del progetto coordinata con la Sala Emergenze.

Il Progetto:

Il progetto stilato da Protezione Civile prende le mosse dalla nuova mappatura regionale delle zone a rischio e dalla constatazione che non tutte le case alluvionate rientrano in quelle a T50 (tempo di ritorno cinquantennale, il più pericoloso e circa il 10-15% del totale dei 1500 edifici a rischio): via via la mappatura sarà estesa anche alle case che sono in T200 e infie in T500. Saranno visitati, previo appuntamento, gli appartamenti che si trovano in zona rossa per verificare se ci sono unità abitative in condizione di pericolo. Il pericolo verrà diviso in: Generico (ordinario, rischio base), Strutturale (se sono presenti persone residenti, se c’è la possibilità di andare ai piani alti) e Vulnerabilità personale (presenza di bambibi, anziani, disabili). Questa analisi verrà fatta attraverso un dettagliato questionario che sarà completato con i funzionari della Protezione Civile e che è volto alla integrazione di questi dati con quelli della Anagrafe civile. Così sarà possibile individuare ed essere sempre aggiornati sulle situazioni più critiche e di conseguenza sarà possibile dare a ciascuna famiglia l’indicazione di come comportarsi e di cosa fare in maniera autonoma o assistita, in modo da pesare il meno possibile sulla famiglia ed evitare il controproducente e pericoloso stato di “Al lupo al lupo”.

Incrociando i dati del sistema dei pluviometri e degli idrometri sparsi nel territorio cittadino (rispettivamente 40 e 14 compresi quelli di Arpal), integrati con la presenza sul campo di squadre di Polizia Municipale e volontari di Protezione Civile (fino a 14 pattuglie + volontari) si potrà avere un riscontro immediato delle situazioni localizzate più a rischio e di maggior pericolo: in questo modo, oltre all’allerta generica data sui mezzi di comunicazioni, tramite telefonata e sms, sarà possibile circoscrivere il pericolo alle situazioni più critiche in quel preciso momento e concentrando quindi l’attenzione sul pericolo più attuale. La scala di pericolo (Stato di Attenzione, pre allarme, allarme e pericolo) sarà flessibile e all’interno del territorio cittadino potrà variare ed essere diversa da quartiere a quartiere. In questo modo, con la contemporanea formazione degli istituti scolastici e dei mercati rionali e negozi, sarà possibile diversificare il pericolo zona per zona e superare quindi l’ordinanza di sgombero a cui sono soggette 90 famiglie (21 a Ponte Carrega e Piazza Adriatico) sul territorio cittadino.
protezione civile

Ultime dall’Associazione

Oggi alle 17:00 in Piazza Adriatico l’Associazione Amici di Ponte Carrega incontrerà gli studenti di Incontri in Città, gruppo interdipartimentale dell’Università di Genova che si occupa di studi urbani. Si mostreranno agli studenti i nuovi spazi urbani che stanno per essere realizzati e si discuterà degli spazi sociali e aggregativi inadeguati che verranno realizzati a seguito delle trasformazioni urbanistiche del quartiere.

Lunedì 19 maggio la Associazione Amici di Ponte Carrega ha organizzato un sopralluogo della dirigente della Protezione Civile di Genova, dott.ssa Monica Bocchiardo, in Piazza Adriatico e Pontecarrega per chiedere misure di prevenzione del rischio idrogeologico. Nelle prossime settimane seguiranno altri incontri.

Lunedì 26 maggio la Associazione sarà ospite della Soprintendenza per presentare, insieme agli Architetti Castaldi e Poggi e alla Sig.ra Valenti, il progetto di recupero del truogolo di Salita alla Chiesa di Staglieno.

Presentazione del libro “Bisagno. Il fiume nascosto”

presentazione-libro-rosso Domani, venerdì 16 maggio alle ore 17:00 nella sala del Munizioniere di Palazzo Ducale si terrà la presentazione del libro del professor Renzo Rosso del Politecnico di Milano.

Oltre all’autore parteciperanno alla presentazione del volume edito da Marsilio Editore il Sindaco di Genova, prof. Marco Doria; il vice direttore de Il Secolo XIX, Alessandro Cassinis e l’Associazione Amici di Ponte Carrega.

http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3171790/bisagno-il-fiume-nascosto

http://www.palazzoducale.genova.it/newsletter/ns20140508.htm

 

Gli Amici di Pontecarrega in una tesi di laurea sui percorsi di mediazione comunitaria

L’attività sociale volta a superare il concetto di Periferia e la riscoperta del Bello, unito agli altri temi sociali ed ambientali che contraddistinguono la nostra attività e i nostri scopi statutari, ci ha portato, come avrete visto negli ultimi mesi, a superare i confini del quartiere arrivando ben al di là delle nostre aspettative finanche all’estero. L’attività svolta dalla nostra associazione e i temi generali da noi trattati hanno riscosso interesse e consenso tanto da essere menzionati in una tesi di laurea magistrale in Metodologie Filosofiche (curricilum etico-politico) della Scuola di Scienze Umanistiche della Università degli Studi di Genova ed opera della dott.ssa Maddalena Mari. La tesi di laurea parla delle tecniche di mediazione volte a semplificare i rapporti tra le persone e la comunicazione tra i vari gruppi. Ospitiamo il contributo della dott.ssa Mari scritto appositamente per il nostro sito.

La comunicazione tra gli umani è molto avanzata da punto di vista tecnologico, ma è diventata più difficile  la comunicazione diretta tra le persone.

Si ha bisogno di costruire  ponti tra identità diverse: tra le  persone, tra i gruppi, tra i quartieri, tra i cittadini e le istituzioni. Un metodo per farlo è quello della mediazione, da sempre usata in varie società, da tempi lontanissimi.

Oggi fare “mediazione nella comunità” diventa non solo un modo per recuperare rapporti umani in maniera  che riescano a far superare conflitti e differenze, perché questi si  trasformino in processi di sviluppo positivi, ma anche un modo di fare politica “dal basso”.

Un modo di restituire equità tra le parti in gioco. Anche i cittadini “normali” (la casalinga, l’impiegato, l’artigiano, il commerciante, l’insegnante, il pensionato, anche i bambini quando li si lascia sviluppare il dialogo) possono avere un ruolo e un peso nel quadro generale, a patto di  rispettare la “giustizia procedurale”,. Nelle società  pluralistiche e democratiche giungere ad un accordo sulle questioni di sostanza è molto arduo. Ѐ invece possibile concordare i principii e le regole secondo le quali costruire il nostro dialogo, come  strutturarlo. Le parole, i gesti costruiscono le situazioni.

E’ quanto  accaduto a Ponte Carrega. Cittadini “normali” hanno preso in mano la situazione che stanno vivendo, non accettando di subirla e hanno trasformato un disagio grave, una questione di fondo come la qualità della vita in un quartiere di periferia, soggetto alle alluvioni, in opportunità per informarsi, fare cultura, riscoprire la bellezza, condividere idee con altri cittadini, genovesi – e ora anche Europei – e creare confronto con istituzioni e con realtà economiche molto importanti.

Tesi della dott.ssa Maddalena Mari

Italia, bellezza futuro

La Associazione Amici di PonteCarrega aderisce a “ITALIA, BELLEZZA FUTURO”, l’iniziativa promossa da Legambiente Italia per la “Settimana della bellezza”: http://www.legambiente.it/bellezza. L’iniziativa consiste nella presentazione di un d.d.l. contro il consumo del suolo e in una serie di iniziative concrete sulla bellezza nei quartieri italiani. A questa ultima categoria fa capo l’iniziativa “Mappa Parlante” di Legambiente Genova: siamo felici di essere i primi ad aderire all’iniziativa! Per maggiori informazioni: http://www.mappaparlante.it/

Promemoria settimanale per i soci e attivisti APC:

-lunedì 7 aprile ore 21:00 in sede, riunione con Legambiente Progetto Mappa Parlante
-martedì 8 aprile ore 21:00 alla Gau riunione comitato tram
-mercoledì 9 aprile ore 14:30 (sede da definire) riunione progetto Alluvione.
-mercoledì 9 aprile ore 21:00 in sede, riunione soci e attivisti APC
-domenica 13 aprile, dalle 8:30 in poi proseguono i lavori al truogolo di Salita alla Chiesa di Staglieno: stiamo riscoprendo l’antico acciotolato ottocentesco (venire muniti di un paio di guanti!)

Il sito web dopo un anno

googleanalytics La nostra associazione si basa sul volontariato e l’autofinanziamento. Nonostante questo limite, abbiamo  ritenuto necessario affrontare i costi e gli oneri per l’acquisto di un dominio di primo livello in grado di gestire, con piene funzionalità, tutte le funzioni di un sito web professionale.

All’inizio nessuno di noi aveva precise esperienze di come si doveva fare e solo grazie alla pazienza di alcuni soci, amici, e sostenitori, abbiamo potuto acquisire le competenze necessarie per poterlo gestire. web1anno

Qualche difficoltà l’abbiamo avuta, ma ora dopo un anno di attività, 172 articoli (la media di un articolo ogni due giorni), 29 pagine tematiche, 13 categorie, e  17.628 visualizzazioni di pagina (certificate da Google Analytics da maggio 2013), con un Returning Visitor del 49,7%, considerato che siamo un associazione di quartiere, possiamo ritenerci più che soddisfatti! trend1anno

 Il successo del nostro sito, legato a una piccola associazione di quartiere, meraviglia anche noi.

Crediamo che il successo ottenuto non è solo legato a una questione di metodo, ma anche al fatto che gli argomenti trattati hanno un interesse collettivo che supera i confini del nostro quartiere e della nostra città.

associazionemanifesto Il modello di trasformazione del territorio, la sua gestione, il rispetto dei valori culturali e ambientali, proposto e portato avanti da alcuni partiti politici, dalle amministratori attuali e passate, dai proponenti e costruttori, dai principali attori ad essi legati, secondo noi era ed è sbagliato e insufficiente. Per motivare le nostre affermazioni da subito ci siamo resi conto che dovevamo svolgere una ricerca, non generica, ma avanzata con una metodologia; citando testualmente il manifesto: “..la ricerca non sarà condotta genericamente, ma altresì avanzata con metodo, individuando e ricercando di volta in volta le forze e le competenze necessarie per raggiungere  efficacemente tale obbiettivo”.

seguteci Per garantire il massimo scambio di vedute abbiamo dotato il nostro sito di un’alta capacità di interazione: un bolg nella pagina home con la possibilità di commentare qualsiasi articolo pubblicato, un link diretto alla pagina facebook, un link diretto al profilo twitter, un link diretto alla mail di servizio, due indirizzi di posta ordinaria e un indirizzo di posta certificata, un link diretto al nostro canale Youtube.

Oltre al sito e altri strumenti informatici, abbiamo divulgato le nostre idee, le nostre critiche, ma soprattutto le nostre proposte, con molti altri mezzi di divulgazione.  Questo fatto, senza dubbio, ha portato ad aumentare la  frequentazione del nostro sito web, delle pagine facebook, twitter, oltre le aspettative inizialmente prevedibili. Questa considerazione è suggerita dall’andamento grafico degli accessi nel tempo, con punte di circa 500 visite/giorno intorno ai periodi di evento. visite1anno

Gli eventi per noi più significativi sono stati la manifestazione su Ponte Carrega a luglio 2013 e il convegno di novembre sul dissesto idrogeologico, svolto in due giornate, la prima con un workshop intorno ai luoghi interessati alle trasformazioni (Ponte Carrega, Ferreggiano, Terralba), la seconda con un convegno durato otto ore al Palazzo Ducale di Genova che ha visto la partecipazione dei alcune importanti figure istituzionali e accademiche (non solo legate alla nostra città) oltre a diverse associazioni di quartiere e ambientaliste quali il WWF Genova. La capacità di come abbiamo condotto le manifestazioni, l’apertura al dialogo, la qualità dei contenuti, l’interesse che abbiamo saputo muovere sui temi proposti, hanno portato la nostra associazione, in meno di un anno, ad essere annoverata da LABUS (Laboratorio nazionale per la sussidiarietà) fra le più attive associazioni del territorio genovese nella tematica: “Beni Comune”. labsusapcmappa

Al termine di queste note, presentate con un certo orgoglio, abbiamo un solo rammarico: poca critica con cui confrontarci, a differenza della pagina Facebook, sono pochi i commenti ai post del blog, come poche sono le email ricevute, anche solo per correggere un contenuto, rettificare un’informazione, fare precisazioni. Purtroppo, per problematiche legate agli spam, i commenti possono essere pubblicati solo con qualche giorno di ritardo rispetto all’invio o possono essere confusi negli spam, nel caso vi invitiamo a rinviarli. Questo forse il motivo della diversa vivacità dei commenti postati fra la nostra pagina Facebook e il sito dell’associazione.

Rinnoviamo a tutti l’invito a scriverci, commentare di più i nostri articoli, le nostre iniziative, anche con critiche se necessario.

Convocazione Assemblea annuale soci APC

Assemblea-annuale