Alluvioni. Perchè? Leggende e Realtà. Tre incontri sul rischio idrogeologico e la cultura del rischio

alluvioni
la locandina dei tre incontri

la locandina dei tre incontri

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La Associazione Amici di Ponte Carrega, il Circolo Arci Zenzero e Ingegneria Senza Frontiere organizzano tre incontri per parlare insieme alla popolazione di informazione e prevenzione del rischio alluvionale.

Riteniamo sia fondamentale, come più volte ripetuto, parlare di queste tematiche il più possibile e nella maniera più completa possibile: per questo nel corso di questi tre incontri cercheremo di affrontare, insieme a voi, il tema in tutta la sua complessità: imparare insieme a conoscere il problema ci permette di affrontarlo in modo consapevole e senza pregiudizi. Cercheremo di sfatare miti e leggende sulle alluvioni, capire il ruolo delle manutenzioni del territorio e delle grandi opere ingegneristiche. Parleremo di consumo di suolo e metereologia e finiremo per parlare della prevenzione e dell’educazione al rischio.

La formula che abbiamo scelto per questi tre incontri è interattiva: presenteremo al pubblico una serie di domande abbastanza diffuse sulle alluvioni e vi inviteremo a rispondere. Sarà questo il punto di partenza della nostra chiaccherata sul dissesto idrogeologico e il rischio alluvionale.

L’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/490746157766996/

I tre incontri:

MARTEDì 13 OTTOBRE

Circolo Arci Zenzero, Via Torti 35

ore 18:00

Alluvioni, perchè? Leggende e realtà, parte 1

Incontro con il prof. Gerardo Brancucci dell’Università di Genova, Luca Onorato di Arpal e Fabrizio Spiniello della Associazione Amici di Ponte Carrega

MARTEDì 20 OTTOBRE

Circolo Arci Zenzero, Via Torti 35

ore 18:00

Alluvioni, perchè? Leggende e realtà, parte 2

Incontro con il prof. Gerardo Brancucci dell’Università di Genova, Luca Onorato di Arpal e Fabrizio Spiniello della Associazione Amici di Ponte Carrega

MARTEDì 27 OTTOBRE

Arci Ponte Carrega, Passo Ponte Carrega 32 r (in auto da Piazza Adriatico)

ore 18.00

Educare alla catastrofe

Incontro con il prof. Gerardo Brancucci dell’Università di Genova, con l’arch. Emanuele Piccardo e i rappresentanti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Francesco Filippone, Fabio Marchelli e Federico Brizio.

Questo ultimo incontro rappresenta per la Associazione Amici di Ponte Carrega un evento significativo in quel percorso intrapreso dopo le ultime alluvioni in cui l’educazione della popolazione ai rischi rappresentano un aspetto fondamentale per affrontare l’alluvione in una ottica di resilienza, consapevolezza e partecipazione nella gestione del territorio. In attesa di future ed eventuali opere e in attesa che queste tematiche vengano affrontate quotidianamente dal Comune e dalla Protezione Civile ci muoviamo in maniera autonoma per imparare a convivere col rischio. Per questo abbiamo fortemente voluto l’intervento dei Vigili del Fuoco che secondo noi devono essere parte della macchina dell’emergenza essendo i soggetti più preparati e meglio a conoscenza delle misure da seguire in caso di emergenza.

Emanuele Piccardo (http://www.acmaweb.com/biennalemediterraneo/evento/profili/e_piccardo.htm) , architetto, critico e fotografo, “ha trovato nelle arti visive, come si legge sul sito della Fondazione MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo), nel video come nella fotografia, il canale per esprimere le proprie riflessioni sul tema del paesaggio e della città, per rappresentare attraverso le immagini alcuni dei problemi che assillano il nostro Paese. Compito della fotografia sarà quello di leggere e analizzare criticamente, stabilire punti di vista, cercare metafore. Ma anche favorire il dialogo tra i cittadini e le autorità e sollecitare il potere poiché spetta alla politica «recuperare il rapporto con il territorio tutto, definendo un’idea di città, fatta di molteplici città”. Negli ultimi anni si è occupato anche dei disastri naturali e dopo l’alluvione del 2011 alle Cinque Terre ha realizzato un documentario, “Fango”, che racconta il lento ritorno alla normalità e alla terra di una famiglia dopo quella disastrosa alluvione. Ha studiato i casi della Fema in Usa e altri casi internazionali sulla reazione alle catastrofi naturali: all’Arci Ponte Carrega ci racconterà cosa si fa all’estero e cosa si potrebbe fare a Genova.

Gerardo Brancuccihttps://architettura.unige.it/per/doc/brancuccig/brancuccigw1.htm

Luca Onorato, Arpal, è anche socio del Circolo Arci Zenzero, lavora presso ARPAL -Centro Funzionale Regionale di Protezione Civile www.meteoliguria.it – www.arpal.gov.it)

Memorie del Bisagno! Secondo incontro oggi all’Arci Ponte Carrega

SiParte

Care Associazioni/gruppi territoriali presenti o meno alla prima riunione organizzativa sul progetto “MemoriaBisagno”, nel raccogliere le indicazioni emerse in quella occasione, riteniamo opportuno sintetizzarle in alcune linee operative in vista della chiusura di questa prima fase, che avverrà all’atto della prossima riunione plenaria con l’adesione formale di chi vorrà parteciparvi.
Innanzitutto ricordiamo chi era presente alla riunione precedente. A nostra memoria, oltre alle Associazioni promotrici Amici PonteCarrega, Ingegneria Senza Frontiere, Legambiente Circolo Nuova Ecologia: lo Zenzero, Arci, Comitato Via Lodi, Associazione culturale Gossypium, Comitato No Cementificazione Terralba, Comitato Ex Mercato Corso Sardegna, Associazione Sì tram, Attac/Forum Beni Comuni, Associazione Insieme per Staglieno per un totale di 35 persone.
Nella sostanza si è affermata l’intenzione di costruire iniziative in un’ottica collaborativa, calendarizzandole in un arco temporale a costituire il programma fino alla notte di vigilia di S.Giovanni con il falò simbolico conclusivo.
La fase che seguirà la formazione del cartello di Associazioni aderenti al progetto, comincerà quindi con il lavorare, subito dopo la prossima riunione plenaria, attorno ad alcune idee guida, componendo il programma di massima che andrà presentato pubblicamente non più tardi dell’ultima decade di Ottobre. Si tratta di immaginare un percorso di iniziative, alcune delle quali particolarmente caratterizzanti, per cui sarebbe richiesta la massima partecipazione e una gestione condivisa, da collocare con periodicità mensile fino alla conclusione del progetto.
I motivi che ad oggi si prestano a ipotesi di collaborazione sono:
– lavoro con le scuole di cui si tratta di sviluppare compiutamente le tracce;
– iniziativa/e emotivo/sensoriale di accesso all’alveo e altre ipotesi di animazione;
– biciclettata in sponda destra del Bisagno con ipotesi di lavoro per una linea di trasporto pubblico in sede propria e di connessa riqualificazione urbana;
– Contratto di fiume per una gestione partecipata della risorsa Bisagno;
– falò sul greto del Bisagno tramite la costruzione di un percorso di avvicinamento e di coinvolgimento della popolazione.
…..
Le modalità promozionali e attuative delle suddette attività si avvarranno di produzioni di contenuti multimediali, workshop, visite guidate, mappatura dei sentieri storici….

Nel prosieguo del percorso si pensava inoltre di adottare un approccio interdisciplinare con l’individuazione di aree tematiche per ricondurre lo svolgersi di tutti gli eventi proposti sul territorio secondo un ordine espositivo logico, riannodandoli al filone principale e obiettivo ultimo dell’intero progetto, che è la gestione realmente partecipata del territorio e la richiesta di avere regole certe in merito, a garantirne la rispondenza ai voleri della popolazione interessata.

Per trattare e definire unitariamente quanto sopra esposto si dà appuntamento a:
Lunedì 12/10/2015 alle ore 18,30 presso l’Arci Ponte Carrega

Nuovo progetto Rise Up con Arci e Legambiente

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