Una bella storia

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Abbiamo voluto scrivere una lettera al Papa in occasione della sua visita per raccontargli una bella storia che riguarda il nostro quartiere e contemporaneamente riflettere sulle Periferie e sull’alluvione prendendo le mosse dalla sua enciclica Laudato Si’. Insieme alla lettera abbiamo pensato di omaggiarlo con una ceramica artistica raffigurante la Madonna di Lujan, patrona di Argentina e di tutti gli argentini, Papa compreso.

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Perché questa scelta? Perché questa storia si intreccia con una storia che riguarda il nostro quartiere: forse non tutti sanno che a Montesignano è presente l’unica casa di suore argentine di Lujan presente al di fuori dell’Argentina e questa storia, che uno creda o non creda, ci è sembrato bello raccontarla e portarla all’attenzione di tutti! La lettera è stata già spedita a Roma mentre la ceramica commemorativa sarà consegnata come dono nell’apposita tenda allestita e dedicata a questo scopo per tutti coloro che desiderano omaggiare il Papa durante la cerimonia di sabato 27 a Genova.

La Storia, che riguarda il nostro quartiere…

Nel 1950 suor Catalina Weinzettel (detta La Madre) e suor Marta arrivano in Italia per partecipare al Giubileo di quell’anno. Rimasta incantata da Genova decide di voler aprire una casa delle suore di Lujan a Genova. Chiede l’autorizzazione a Papa Pio XII: al suo ritorno a Genova parla con il card. Siri che le dice di fondare una casa in periferia scegliendo tra ponente e la val Bisagno. Così suor Catalina, insieme a suor Marta, prende il primo tram che le passa davanti al suo ritorno a Genova Brignole. Era un 13, direzione Prato. Arrivate all’altezza di San Sebastiano decidono di scendere e lì suor Catalina ebbe l’intuizione di costruire la casa in quella zona. Pochi anni dopo venne inaugurata la casa di via Terpi, pronta ad ospitare l’asilo e la casa delle sorelle di Lujan che nel frattempo suor Catalina Weinzettel era andata, in missione, a cercare in giro per l’Italia. È così che ha incontrato le sue consorelle che ancora oggi proseguono la missione in via Terpi, come suor Maria e suor Alcira.

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Questa bella storia è stata strumentalizzata in un articolo del Secolo XIX per innescare una sterile polemica rivolta all’ente organizzatore dell’evento che, secondo il quotidiano genovese, si sarebbe dimenticate di loro coinvolgendo nella polemica la nostra associazione e soprattutto l’attore Mauro Pirovano. Qui sotto la rettificata del Secolo XIX che riportiamo.

 

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