Archive for giugno 2016

Ponte Carrega sul muro del Paradise di Ghett Up tv!

GetUpTV

Ecco il link della 2^ puntata del Muro del Paradise girata al Bar Paradise di Via Canneto da Ghett Up Tv nel quale trovate l’intervento degli Amici di Ponte Carrega:

http://forum.ghettuptv.net/node/80
“Il Muro del Paradise” è un programma sperimentale per la costituzione di un televisione di quartiere. La puntata è stata realizzata grazie al contributo di:

cittadini di Vico Amandorla e via S. Donato sulle conseguenze altamente inquinanti
per l’ambiente e le persone dell’attività di demolizione delle navi prevista nel Blue Print;
gli Amici di Ponte Carrega il cui amore per il territorio che abitano, la Val Bisagno, li
spinge a impegnarsi attivamente per promuovere politiche di riassetto ambientale
contro il dissesto provocato da una dissennata speculazione edilizia e commerciale, che
continua anche oggi malgrado sia la causa principale riconosciuta da tutti delle tragiche
vicende vissute con le ultime alluvioni;
Cristina Nico, cantutrice rock, con due splendidi brani sulla nostra contemporaneità che
interessano da vicino anche i nostri quartieri e la nostra città.
Una televisione di quartiere ha senso solo se nasce da un processo partecipato dal basso.

Fate pervenire a Ghett Up Tv le vostre idee per la terza puntata!

muro del Paradise 2

 

La cantautrice  Cristina Nico

La cantautrice Cristina Nico

Creative Urbanity: lo studio della Georgia State University a cui abbiamo collaborato sarà pubblicato in autunno

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Link al sito della University of Pennsylvania Press

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Qui di seguito un estratto della introduzione allo studio tratto dal sito della University of Pennsylvania Press che pubblicherà lo studio della Professoressa Emanuela Guano della Georgia State University:

In the 1970s, the city of Genoa in northern Italy was suffering the economic decline and the despondency common to industrial centers of the Western world at that time. Deindustrialization made Genoa a bleak, dangerous, angry city, where the unemployment rate rose alongside increasing political violence and crime and led to a massive population loss as residents fled to find jobs and a safer life elsewhere. But by the 1990s a revitalization was under way. Many Genoese came to believe their city was poised for a renaissance as a cultural tourism destination and again began to appreciate the sensory, aesthetic, and cultural facets of Genoa, refining practices of a cultured urbanity that had long been missing. Some of those people—educated, middle class—seeking to escape intellectual unemployment, transformed urbanity into a source of income, becoming purveyors of symbolic goods and cultural services, as walking tour guides, street antiques dealers, artisans, festival organizers, small business owners, and more, thereby burnishing Genoa’s image as a city of culture and contributing to its continued revival.
Based on more than a decade of ethnographic research, Creative Urbanity argues for an understanding of contemporary cities through an analysis of urban life that refuses the prevailing scholarly condemnation of urban lifestyles and consumption, even as it casts a fresh light on a social group often neglected by anthropologists. The creative urbanites profiled by Emanuela Guano are members of a struggling middle class who, unwilling or unable to leave Genoa, are attempting to come to terms with the loss of stable white-collar jobs that accompanied the economic and demographic crisis that began in the 1970s by finding creative ways to make do with whatever they have.

Emanuela Guano is Associate Professor of Anthropology at Georgia State University

Val Bisagno: la memoria della valle scorre nell’acqua. Il video servizio de La Repubblica sul lancio del progetto “Memorie del Bisagno”!

Memorie

Ripercorrere la storia e progettare il futuro della Valbisagno partendo dal suo fiume e coinvolgendo i cittadini. Risalendo la strada tracciata dal corso d’acqua. Perché Bisagno “non significa soltanto alluvioni”. Il progetto di una rete di 20 associazioni… Articolo su La Repubblica edizione genovese del 27 giugno 2016​, articolo e il video di Rosangela Urso. Memorie del Bisagno: Bellezza, Comunità, Partecipazione, riutilizzo degli spazi abbandonati, questi i temi che vogliamo riportare al centro della Val Bisagno! Noi siamo Bisagno! Qui di seguito articolo e video de La Repubblica e qualche foto della serata del 23 Giugno:

http://genova.repubblica.it/cronaca/2016/06/27/news/valbisagno_la_memoria_della_valle_scorre_nell_acqua-142909039/

FabrizioMemorie

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Alcuni sviluppi sull’area Boero

Boero

 

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Dopo la nostra riflessione fatta su questo sito alcune settimane fa (http://www.amicidipontecarrega.it/2016/06/09/il-progetto-boero-un-mistero-della-fede/) il gruppo consiliare regionale del M5s ha presentato una Iri (interrogazione a risposta immediata) all’assessore regionale competente, Ass. Giampedrone, circa lo stato del cantiere e i permessi a costruire in una zona rossa (leggi qui il testo: Iri Boero). L’assessore ha detto che “i rischi sono legati ai rivi Ca Dei Rissi e Olmo e che il proponente del progetto ha presentato anche un relativo piano di sistemazione idraulica, vincolante per potere utilizzare l’area”. I lavori sono potuti iniziare grazie al fatto che la ex Provincia ha approvato una riperimetrazione preventiva dell’area nel Piano di bacino, che prevede la “messa in sicurezza” in caso di piene di portata 200ennale e la conseguente derubricazione dell’area da rossa ad una fascia meno pericolosa e pertanto edificabile (anche se si tratterà sempre di un’area alla foce del Geirato). La notizia è riportata anche dal Quotidiano online Genova Quotidiana: https://genovaquotidiana.wordpress.com/2016/06/17/ex-boero-centro-commerciale-in-zona-rossa-i-5-stelle-non-cambiare-destinazione-duso/.

Pensiamo che non sia una mossa azzeccata derubricare l’area e iniziare a costruire prima ancora dell’inizio dei lavori, quando basta una pioggia per allagare tutta la piana della ex Boero.

Una seconda novità spiega invece il nuovo impulso dato al cantiere nelle ultime settimane. La impresa costruttrice Unieco, la stessa delle Torri Faro a San Benigno, non è più l’impresa costruttrice che realizzerà l’operazione Boero. La cooperativa reggiana è stata sostituita nella realizzazione dei lavori da un’altra cooperativa emiliana, la Sicrea http://www.sicreagroup.com/index.jsp, la cosiddetta “cooperativa salvagente” del sistema cooperativo emiliano del ramo costruzioni, l’unica, secondo il quotidiano Modena Today, ad avere chiuso il bilancio 2015 in attivo (http://www.modenatoday.it/economia/bilancio-coop-sicrea-2014-2015.html).

San Giovanni sul Bisagno!

Memorie

VOLANTINO 23 GIUGNO

 

Programma della serata, a partire dalle ore 18:00:

 

Aperitivo e bicchierata gratis per tutti, offerti dalle associazioni e dalla Pizzeria d’asporto ” Il Boss della Pizza Via Lungo Bisagno Dalmazia 23;

Presentazione del progetto “Memoria/e del Bisagno” e del calendario di eventi e manifestazioni;

Spazio per la condivisione e la presentazione di idee, proposte e racconti sulla valle;

Cittadini e associazioni si raccontano;

Concerto del cantautore Aldo Ascolese “La musica che viene dal ponte come il vento”;

Esposizione della mostra fotografica “Terre” di Iskra Coronelli, a cura del Centro documentazione Val Bisagno;

Proiezione video “Via Madre di Dio”, di Samantha Woods (Accademia di Carrara)

Musica dal vivo e Giocolieri di strada

Spazio libero per la condivisione

INGRESSO LIBERO

Sosteniamo il progetto “Il sole sulla pelle”!

Il sole sulla pelle III

12920380_1015598255192999_6494944329992576700_nGino Martella e Massimo Bondielli, dopo essersi occupati dell’alluvione nello spezzino del 2011, raccontata attraverso le immagini e le parole di “Se Io Fossi Acqua” si sono cimentati in una nuova avventura. Il loro ultimo lavoro, “Il Sole sulla Pelle”, è il racconto della strage alla stazione ferroviaria di Viareggio. Il corto ha vinto il premio come miglior cortometraggio al Festival di Cannes e ora vuole crescere e continuare a raccontare quella storia attraverso la forma del documentario. Per farlo, per far si che il progetto cresca e che il messaggio e la storia di Viareggio non venga dimenticata c’è bisogno dell’aiuto di tutti, di una raccolta fondi popolare.

Vi chiediamo di sostenere a abbracciare la campagna di crowdfunding del progetto “Il sole sulla pelle
Le donazioni sono già a 35 con oltre 2.000 € raccolti. E’ una buona partenza!

 

Anche la nostra associazione vuole contribuire a diffondere tale iniziativa per la riuscita del progetto.

 

Per procedere con una quota di sostegno < link qui >
 

 

Alleghiamo una sintesi degli articoli, interviste ed altro apparsi in questi ultimi giorni su questo tema.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/20/festival-cannes-2016-premio-come-miglior-corto-al-documentario-sulla-strage-di-viareggio-familiari-ce-la-nostra-vita-e-il-nostro-dolore/2750610/

http://video.repubblica.it/edizione/firenze/ovunque-proteggi-il-corto-sulla-strage-di-viareggio-vince-a-newyork/238263/238118

http://www.iodonna.it/personaggi/cinema-tv/2016/05/21/cannes-2016-i-vincitori-di-un-certain-regard/

http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2016/05/21/news/il-film-sulla-strage-approda-a-cannes-1.13516043

http://www.lanazione.it/viareggio/global-short-film-awards-1.2120998

http://www.anonimacinefili.it/2016/05/10/ovunque-proteggi-strage-viareggio-cortometraggio/

http://www.liguritutti.it/2016/05/12/strage-di-viareggio-un-documentario-per-cercare-giustizia/

http://www.cittadellaspezia.com/Sarzana/Sarzana-Val-di-Magra/Strage-di-Viareggio-proiezione-207745.aspx

http://www.laspeziaoggi.it/2016/05/08/da-ovunque-proteggi-a-il-sole-sulla-pelle/

http://www.tgregione.it/cultura-e-spettacolo/la-strage-di-viareggio-diventa-un-film-da-ovunque-proteggi-a-il-sole-sulla-pelle/

http://www.intoscana.it/site/it/articolo/Da-Virzi-a-Mordini-il-cinema-toscano-protagonista-a-Cannes/

http://www.novaradio.info/ovunque-proteggi-corto-sulla-strage-di-viareggio-vince-a-new-york/

http://www.radiotoscana.it/11245/strage-di-viareggio-cortometraggio-premiato-a-cannes/

http://www.noitv.it/reteversilianews/programmi/tg-versilia-extra-27052015/

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La Val Bisagno tira le orecchie al sindaco

Urbanistica

Venerdì 10 giugno siamo intervenuti al convegno organizzato da Comune di Genova e Circolo Sertoli intitolato “Un vestito nuovo per la Val Bisagno“. Abbiamo voluto esporre al Sindaco il nostro punto di vista e le nostre idee sul futuro della Val Bisagno. Su Il Secolo XIX dell’11 Giugno è comparso il seguente articolo nel quale sono riportati alcuni passaggi del dibattito.  <guarda l’articolo qui>

Oltre a quanto riportato dal quotidiano la nostra riflessione ha posto l’accento sui temi proposti dal sindaco: lavoro, ambiente, idea di città, resilienza, mobilità. Abbiamo riconosciuto l’impegno e i risultati della Giunta nel dare risposta alla tematica idrogeologica della città e l’apprezzamento per l’alt dato al progetto di restringimento degli argini ( ripetiamo però che senza un altrettanto forte impegno sul lato del ritorno alla cura dei versanti e della tutela del territorio si rischiano di vanificare le opere idrauliche). Tuttavia, abbiamo voluto esprimere le nostre perplessità sulla idea di città e di vallata proposta dal Sindaco. Soprattutto abbiamo voluto porre l’attenzione sulla mancata pianificazione della vallata: vediamo nascere operazioni che sono coerenti con una idea di sviluppo lasciata al mercato e alla speculazione ma che non rispondono alle esigenze di una città e di una vallata come la nostra, con le trasformazioni economiche e sociali di questi ultimi anni. Non c’è disegno, non vediamo pianificazione, non esiste un disegno urbanistico ben delineato se non quello delineato “a misura di mall” o a favore del privato investitore.

All’affermazione secondo cui “la città declina senza costruire” noi abbiamo voluto ribattere con alcuni esempi e alcune considerazioni e senza nemmeno fare riferimento alle tematiche ambientali abbiamo posto l’accento su un altro aspetto altrettanto importante: una città in decrescita come la nostra, che perde da 40 anni 16 abitanti al giorno e che tra vent’anni sarà grande come una città medio-piccola ha davvero bisogno di nuove costruzioni, nuove residenze? I segnali di crisi vanno avanti da anni, eppure l’idea di progresso per questa città deve essere ancora e sempre la stessa idea da “Boom economico”? Le torri sul Chiaravagna invendute, le Torri Faro invendute, la Coopsette fallita dopo l’operazione Bricoman: siamo sicuri che il mattone porti ancora lavoro (almeno nei termini di nuove costruzioni)? O forse è un tentativo di aggrapparsi al bel mondo antico che non c’è più? Di sicuro non riusciamo a imparare dalle esperienze europee e di altri contesti riconducibili al nostro. Soprattutto manca una visione politica a lungo temine: non abbiamo l’ardire di proporre alternative e di cercare nuove strade che possano rappresentare una opportunità per la città e per la vallata. Nel frattempo la città perde i suoi giovani. Non è questione di “non vendere sogni” come dice il Sindaco ma è questione di ascoltare le idee e le proposte che in questi anni gli sono arrivati dalla città, i segnali che sono giunti dal contesto economico e sociale, le idee che  sono state proposte. Non si risolverà tutto col lavoro nei centri commerciali, ne si risolverà tutto con il ritorno alla manutenzione del territorio: ma per evitare che questa città muoia ci vuole una visione politica, non la politica del “meno peggio”: di questo in Val Bisagno come in tutta la città siamo francamente stanchi. Ci vuole coraggio nel proporre idee nuove, nel cercare nuove strade. Infatti la Val Bisagno è sempre, con altri quartieri, periferia. Lo è diventata, come dice il Sindaco, anche in mancanza di una identità forte, che va ricostruita e rafforzata. E’ vero: per farlo però bisogna avere il coraggio di mettere la periferia al centro della nostra città. Nei programmi elettorali riesce sempre bene a tutti, nella realtà dei fatti è l’ultimo dei problemi delle amministrazioni. Non bastano gli slogan, investire sulla periferia significa avere il coraggio di cambiare la propria visione politica: affermare che gli spazi vuoti siano buchi neri da non lasciare vuoti e da usare non è sufficiente se alla fine non si riesce a governare la trasformazione di questi spazi lasciando tutto alla iniziativa dei privati.

Non si sono fatti passi avanti in questi anni: il mondo cambia ma l’antico regime rimane sempre uguale a se stesso.

11:6:2016

Verbale riunione APC 9 Giugno 2016

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Il progetto Boero: un mistero della fede!

Boero 1

Da qualche giorno abbiamo visto l’arrivo e il posizionamento delle gru nell’ex area Boero nel cuore di Molassana. Si è preferito parlare, giustamente, di tonni e tonnare ma è passata inosservata l’importanza dell’inizio vero e proprio del cantiere dell’area Boero. Finita la demolizione del vecchio costruito industriale, i lavori sul Rio Ca de Rissi, effettuata (ma vogliamo vederci più chiaro) la bonifica dell’area gravata da decenni di lavorazioni industriali pesanti, si è passati alla fase operativa del cantiere della cooperativa emiliana Unieco e alla realizzazione del progetto vero e proprio, che potete vedere qui sotto nei render e in tutte le tavole del progetto che ci è stato fornito dal Comitato Via Gherzi-Lusignani.

Scarica qui il progetto completo dell’area Boero:  LINK

 

 

Boero 2

 

Boero 3

 

Abbiamo poi ascoltato l’intervista al Presidente del Municipio IV Media Val Bisagno (http://www.genova24.it/2016/06/area-ex-boero-arrivano-le-gru-e-il-presidente-rassicura-i-commercianti-spazi-per-negozi-di-territorio-109011/ ) che ci ha indotto a fare, a nostra volta, insieme al Comitato Gherzi Lusignani, al Comitato Boero, al Comitato Via Gherzi-Via Molassana esercenti (Confesercenti) e a tanti altri cittadini della zona, alcune riflessioni, che già da tempo erano in essere.

C’è in particolare un punto che ci lascia estremamente perplessi a assolutamente inquieti tanto da farci affermare che l’inizio di questi lavori rappresenti un vero e proprio Mistero della Fede: si tratta della questione della SICUREZZA IDRAULICA. Nonostante i lavori sul Rio Ca de Rissi di cui ha parlato il Presidente del Municipio e nonostante la Revisione del Piano di Bacino attualmente in atto con DDG n.6 del 21/01/2016 (http://www.pianidibacino.ambienteinliguria.it/GE/bisagno/bisagnoVIC.html) l’area dell’intervento Boero risulta essere in zona ROSSA (vedi sotto), cioè RISCHIO IDRAULICO MOLTO ELEVATO. Si tratta della classe di rischio più pericolosa. Oltre alla Regione, anche la Città Metropolitana ha classificato questa area come area P3, ELEVATA PERICOLOSITA’, con Delibera di Consiglio della Città Metropolitana n.26 del 25/06/2015.

Secondo il Piano di Bacino della Regione Liguria le aree identificate con il colore rosso (Fascia A) rientrano nella disciplina dell’art. 15 comma 2 delle Norme di Attuazione al Piano di Bacino, che recita:

“Nella fascia A, fermo restando che gli interventi ammessi sul patrimonio edilizio esistente non devono comunque aumentarne la vulnerabilità rispetto ad eventi alluvionali, anche attraverso l’assunzione di misure e accorgimenti tecnico-costruttivi di cui all’allegato 5, e non devono comportare cambi di destinazione d’uso, che aumentino il carico insediativo anche temporaneo, non sono consentiti: a) interventi di nuova edificazione, di ampliamento dei manufatti esistenti, e di recupero del patrimonio edilizio esistente eccedenti quelli di restauro o risanamento conservativo” etc… (http://www.pianidibacino.ambienteinliguria.it/GE/bisagno/documentiVIC/3_Bisagno_NORME_var_alluvione2014_DIC15.pdf).

Leggendo le carte della Regione e la normativa di riferimento pertanto ci chiediamo come sia possibile la realizzazione di questa operazione nei termini di un progetto approvato prima delle alluvioni del 2011 e del 2014 e con un alto carico insediativo, commerciale e con spazi pubblici come asili e biblioteche, in un’area storicamente inondata e descritta dal Piano di Bacino come zona ad elevato rischio idraulico.

Laddove il Piano di Bacino non permetterebbe nuove realizzazioni, in un’area che rappresenta un’area di espansione del fiume in piena andremo quindi a collocare nuove costruzioni.

Come è possibile allora che siano iniziati i lavori nonostante il Piano di Bacino sia ancora in revisione e nonostante tracci un quadro così poco rassicurante per la nostra sicurezza? Probabilmente gli investitori si fanno forza di permessi e autorizzazioni già da tempo conseguiti: ma ha senso continuare su questa strada anche se il Piano di Bacino dice che quell’area è molto pericolosa? E’davvero la cosa da fare?

E’ davvero per noi un Mistero della Fede, ma si sa che le vie della Provvidenza sono infinite: aspettiamo ora che qualche Santo in Paradiso ci dia una risposta a questo nostro dubbio esistenziale!

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Sopralluogo 7 Giugno, Aiuole nuove

Sopralluogo

Durante la mattina del 7 Giugno 2016 si è svolto il sopralluogo per lo stato di manutenzione e pulizia delle nuove aiuole di Ponte Carrega. Oltre alla Associazione Amici di Ponte Carrega era presente l’ufficio tecnico del Municipio, Amiu, il gestore del Bricoman-Sogegross e il giardiniere che ha preso in carico la manutenzione.
Su Bricoman e Sogegross grava, per i prossimi 9 anni, la cura del verde e la irrigazione delle aiuole: per questo motivo sono tenuti a piantumare di nuovo gli alberi e la vegetazione seccata ( abbiamo chiesto di mettere qualcosa di più resistente). Al momento la pulizia spetta invece al Comune: che dovrà sottoscrivere un contratto con Amiu. Solo allora potranno essere sistemati anche i cestini per il quartiere. La manutenzione dei giardinetti nuovi spetta, al momento, al Comune. A Bricoman-Sogegross spetta la illuminazione, la irrigazione e la manutenzione del verde dei giardinetti, ma non la loro pulizia, esclusa dal contrattp di gestione, che spetterebbe quindi al Comune.
Il Municipio si farà carico di chiedere al Comune di modificare il contratto di gestione e di chiedere ad Amiu di occuparsi della pulizia delle nuove aree. 
Si ricorda inoltre che la prima parte dei parcheggi del Bricoman è privato ad uso pubblico, utilizzabile da tutti. Nel frattempo ci aspettiamo da parte del Bricoman-Sogegross un miglioramento del decoro e della manutenzione delle aiuole e degli spazi verdi.

Qui di seguito il volantino che sarà distribuito per informare i cittadini dei due sopralluoghi svolti nella ultima settimana: informativa 3:2016 pdf

informativa 3:2016

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Una bella notizia per la Piazza!

Repubblica

<link articolo di Repubblica>

Repubblica

La notizia è arrivata inaspettata: pur non avendo avuto alcun ruolo nel processo vero e proprio ci siamo sempre schierati al fianco della Arkia e della sua famiglia: accogliamo la notizia con gioia e commozione perchè sono stati 5 anni di lotta insieme alla famiglia, 5 anni di consigli comunali, incontri con assessori, interrogazioni consiliari, commissioni, giornali e giornalisti: alla fine abbiamo vinto tutti, abbiamo vinto perchè sapevamo di essere nel giusto e perchè sapevamo che la Dignità delle persone era stata ferita ed era giusto lottare al fianco di quella famiglia.
Oggi è il giorno della gioia e della commozione!
Piazza Adriatico ha visto riconosciuta la sua dignità,
Viva la Piazza Viva!

La Fabbrica di Staglieno

Grazie alla proposta di Arci abbiamo aderito in qualità di partner , insieme alla Associazione Per Staglieno Onlus, ad un bando di Fondazione Carige per collaborare al bellissimo progetto La Fabbrica di Staglieno https://fstaglieno.wordpress.com/.

Il nostro ruolo all’interno del progetto sarà quello di affiancare Arci e Associazione Per Staglieno Onlus nel tutoraggio di alcuni ragazzi e ragazze per lavori di pulizia del verde all’interno del Cimitero monumentale di Staglieno.

Purtroppo Arci qualche giorno fa ci ha comunicato che il bando non è stato accolto da Fondazione Carige.

Ci riproveremo!

Ringraziamo Arci per averci coinvolti in questo bellissimo progetto!

Sopralluogo 1° Giugno 2016

Sopralluogo

Stamattina si è svolto il sopralluogo dell’ufficio tecnico del Municipio e della P.M.per la viabilitá e gli attraversamenti pedonali di Via Ponte Carrega e Via Fratelli Chiarella. Su Via F.lli Chiarella non verrá posizionato il dosso come richiesto da associazione e abitanti: il codice in quel tratto della strada non lo permette. Verrà tracciata nuova e più evidente segnaletica orrizzontale. Su via Chiarella verrà intimato ai prorietari delle fasce di tagliare la vegetazione che sta invadendo la carreggiata.E’ stato fatto poi notare la pericolosità dell’attraversamento pedonale subito dopo la rotonda di Lungo Bisagno Dalmazia. L’attraversamento rimarrà al suo posto ma verrá aggiunto un nuovo attraversamento pedonale su via Ponte Carrega in prossimitá dei bidoni Rsu. Abbiamo segnalato anche il rifacimento della segnaletica di Via Terpi. Il sopralluogo é servito anche per segnalare al Municipio il pessimo stato di manutenzione delle aiuole: la manutenzione spetta al Bricoman, il prossimo 7 giugno effettueranno un sopralluogo insieme al Municipio.

Sopralluogo

 

 

Verbale Osservatorio Volpara, n.6 Aprile 2016

Volpare

Si allega il verbale dell’incontro avvenuto il 27 aprile in Municipio tra associazioni, Municipio, Comune e Amiu:

n 6 verbale osservatorio cittadinanza attiva rifiuti zero val bisagno del 27 aprile 2016 (1)