Archive for novembre 2013

Nostro intervento su Radio24

 

 

 

 

 

http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/paese-migliore/2013-11-29/contro-alluvioni-arriva-alleanza-175207.php

Alcune nostre richieste accolte dai progettisti di Coop Talea.

Il nostro comunicato stampa, che troverete domani su Il Corriere Mercantile, con le nostre considerazioni dopo la presentazione ai soci Coop di ieri sera del progetto Coop Talea per l’area Guglielmetti.

In attesa del percorso partecipato che il Municipio organizzerà ci riteniamo soddisfatti dell’incontro di ieri: le modifiche che avevamo proposto a Coop a settembre, la eliminazione della rampa di accesso alla copertura e l’inserimento del teatro dell’Ortica, sono state accolte.
Ora ci aspettiamo di vedere da parte di Coop un ultimo sforzo per la mitigazione dell’altezza dell’albergo davanti al borgo storico di Pontecarrega.

Attendiamo di vedere se è possibile accogliere le ns proposte di un impatto meno forte per quanto riguarda i 35m di altezza dell’albergo, magari modificando la geometria dell’edificio.

Per quanto riguarda le perplessità espresse da noi e la cittadinanza sul traffico siamo in grado di pubblicare lo studio sulla qualità dell’aria e la relazione sul Traffico forniteci dall’arch. Ferrari di Talea:
Pubblichiamo infine alcune foto delle modifiche apportate al progetto

 

La piastra sulla copertura con l'inserimento sul lato di Via Terpi del Teatro dell'Ortica.

La piastra sulla copertura con l’inserimento sul lato di Via Terpi del Teatro dell’Ortica.

 

Sezione del Teatro dell'Ortica: una superficie di 380 mq con una capienza di circa 100 persone

Sezione del Teatro dell’Ortica: una superficie di 380 mq con una capienza di circa 100 persone

 

In basso a destra: è scomparsa la rampa che portava alla copertura della Guglielmetti. Davanti al borgo storico ci sarà reception e ristorante dell'albergo con una piccola area verde. Gli 8 parcheggi che vedete sono quelli riservati agli ospiti in arrivo in reception

In basso a destra: è scomparsa la rampa che portava alla copertura della Guglielmetti. Davanti al borgo storico ci sarà reception e ristorante dell’albergo con una piccola area verde. Gli 8 parcheggi che vedete sono quelli riservati agli ospiti in arrivo in reception

 

Lato Sud, Pontecarrega: il render senza la rampa.

Lato Sud, Pontecarrega: il render senza la rampa.

 

Hotel: secondo gli interventi di ieri in assemblea l'altezza è eccessiva (36metri). Si chiede a Coop di sviluppare l'albergo in maniera differente, mantenendo lo standard delle 150 stanze necessarie all'albergo ma proponendo una nuova forma geometrica (a L oppure più basso e più lungo).

Hotel: secondo gli interventi di ieri in assemblea l’altezza è eccessiva (36metri). Si chiede a Coop di sviluppare l’albergo in maniera differente, mantenendo lo standard delle 150 stanze necessarie all’albergo ma proponendo una nuova forma geometrica (a L oppure più basso e più lungo).L’ing. Lino di Sviluppo Coop ha detto che sarà un hotel 3 stelle con stanze per famiglie e comitive. Le stanze saranno fino a 6 persone per permettere il pernottamento di gruppi e comitive.

 

Galleria fotografica del convegno sul dissesto idrogeologico del 9 novembre 2013

Un tram per la Val Bisagno: arriva la mostra fotografica sulla tramvia

L’Associazione Amici di Pontecarrega insieme a WWF, Metrogenova, UTP e gruppo facebook “Un Tram per la Val Bisagno” e con il patrocinio del Municipio IV e Coop (che ospita l’esposizione) organizzano la mostra fotografica “Un Tram per la Val Bisagno” con pannelli esplicativi e una proposta per Genova e la Val Bisagno. Si parte il 2 dicembre con la inaugurazione; durante il periodo di esposizione saranno organizzate un paio di conferenze per spiegare la proposta di queste associazioni a 4 anni dal percorso sulla tramvia e a poche settimane dallo sciopero dei lavoratori AMT: servono (oltre ai fondi) anche nuove idee per rilanciare il tpl!

Animali di Periferia. La presentazione del libro in occasione della riapertura dell’Arci Pontecarrega

In occasione della riapertura dell’Arci gli Amici di Pontecarrega hanno organizzato la presentazione del libro sulla banda XXII Ottobre “Animali di periferia” della giornalista di Repubblica Donatella Alfonso. Si voleva far tornare il racconto di quegli anni nel quartiere in cui tutto era nato, si volevano far parlare gli abitanti, i testimoni di quei tempi, chi conosceva i Tupamaros della Val Bisagno e chi, nativo del posto, poteva dare una spiegazione del perchè quella banda fosse nata proprio lì. Alla presentazione hanno partecipato fin da subito due membri della banda seduti tra il pubblico: Augusto Viel e Gino Piccardo hanno dato vita a un dibattito molto vivace con Donatella Alfonso e il presidente della Fondazione della Cultura di Palazzo Ducale, Luca Borzani ( che ha poi lasciato il dibattito dopo un duro scontro verbale con lo stesso Piccardo). Si sono susseguite testimonianze e interpretazioni diverse, tra chi difendeva le scelte della Banda e chi invece la accusava duramente. Donatella Alfonso ha tracciato il filo narrativo della storia, dalla resistenza tradita dal PCI fino alle interferenze di Radio Gap, dal ritorno di Rossi a Genova il 22 ottobre 1969 fino all’omicidio di Floris nella primavera del 1971 moderate in maniera encomiabile dalla stessa Alfonso in una sala affollata e molto rumorosa. Infine la sala gremita si zittisce: Mario Rossi, fino ad allora rimasto in silenzio appoggiato ad una colonna, si avvicina al tavolo dei relatori per intervenire. Per la prima volta dopo quaranta anni parla in pubblico per spiegare il suo punto di vista e la sua posizione. Lo fa con carisma e autorevolezza e il suo parlare è fluido e sicuro: racconta l’imperdonabile errore dell’uccisione di Floris che ha cambiato la storia e la sua storia personale. Racconta le origini, le azioni di sabotaggio sulle frequenze Rai, le prime azioni di cospirazione. Il mondo stava cambiando: non si poteva stare fermi alle finestre aspettando che tutto passasse facendo da spettatori. Questo, sembra dirci, animava lo spirito iniziale dei Tupamaros della Val Bisagno: poi la lotta armata e l’assassinio di Floris per cui Rossi ha pagato il suo conto con la giustizia e da cui nasce il dibattito più acceso col pubblico: quell’assassinio contribuì a fare il gioco della destra?

Alla fine, finito il dibattito e continuata la discussione anche al bancone del bar, i tre, insieme, si allontanano da Piazza.

unnamed-1 unnamed-2 unnamed-3 unnamed-4Repubblica dedica questa mattina all’evento storico tenutosi sabato 23 novembre una pagina, sia in formato digitale che cartaceo: http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/11/25/news/mario_rossi_in_piazzale_adriatico_la_nostra_lotta_sbagliata-71876635/

Gli Amici di Pontecarrega su Radio 24!

Domani tra le 9:00 e le 11:00 siamo in diretta nazionale su Radio24, la Radio de Il Sole 24 ore, ospiti della trasmissione “Si può fare, cronache da un paese migliore”.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/paese-migliore/index.php

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A due anni dall’alluvione riapre l’Arci Pontecarrega. Domani alle 18:00 presentazione del libro Animali di Periferia di Donatella Alfonso

Domani alle 18:00 in occasione della riapertura dell’Arci Pontecarrega ci sarà la presentazione del libro sulla Banda XXII Ottobre “Animali di Periferia” con l’autrice del libro, la giornalista di Repubblica Donatella Alfonso e con il Presidente della Fondazione per la Cultura di palazzo Ducale, Luca Borzani.
Si torna a parlare della XXII Ottobre in Piazza Adriatico e Gli Amici di Pontecarrega sono lieti di invitarvi per approfondire insieme all’autrice del libro e a Luca Borzani questo aspetto di storia recente della Val Bisagno e d’Italia.

Ore 18:00

Arci Pontecarrega

 

La festa poi continua con gli altri appuntamenti organizzati dai ragazzi di Piazza e dall’Arci (guarda volantino!).

Dalle ore 15:00 giochi per bimbi con le ragazze del Pentolino; dopo la presentazione del libro Aldo Ascolese si esibirà in un tributo a Fabrizio De Andrè. Seguirà un collegamento “solidale” con la piazza di Pignone, colpita dall’alluvione del 2011. La serata proseguirà poi con Vito e Le Orchestrine e infine con i Senza Dread.

Saranno attivi stand bar e ristorante per tutta la sera!

La domenica la festa prosegue con la raviolata (necessario prenotarsi anche lo stesso sabato) alle ore 12:30 e con lo spettacolo teatrale in genovese della Compagnia S.A.D. che porta in scena “Da o Dria”.

Il quartiere rinasce!

Non puoi mancare, ti aspettiamo!

Regole per il Buon Governo – la riforma della legge regionale Toscana sul governo del territorio

In coerenza con il nostro statuto e manifesto continuiamo il nostro percorso di conoscenza e approfondimento culturale…”la ricerca non sarà condotta genericamente, ma altresì avanzata con metodo, individuando e ricercando di volta in volta le forze e le competenze necessarie per raggiungere  efficacemente tale obbiettivo“.

Ieri abbiamo seguito e partecipato, invitati dal garante per la comunicazione e la partecipazione nel governo del territorio in Toscana, al convegno “Regole per il Buon Governo, la riforma della legge regionale sul governo del territorio”.
Numerosi i contributi di altissimo livello nel mondo della politica e della giurisprudenza che ci hanno dato numerosi spunti su cui riflettere.

Ecco la sintesi delle cose che abbiamo imparato….

Massimo Morisi
Il contributo di Edoardo Salzano, urbanista
Gli anni ’80 hanno rappresentato la fase critica del consumo del suolo in Italia. Il motivo de…terminante è il trionfo della rendita e l’abbandono della pianificazione. La debolezza della p.a. è stata in questo senso molto deleteria. Le amministrazioni non consideravano il consumo di suolo come un fenomeno importante. Fu da subito problema culturale a causa della “ideologia della crescita infinita” e della mancanza di intellettuali e critici capaci di proporre idee alternative. E’ chiaramente anche problema politico a causa della confusione che regna all’interno delle amministrazioni: sono tre le misure che andrebbero prese a livello politico: -una riduzione del consumo di suolo a livello comunale e regionale attraverso la legislazione e strumenti amministrativi; -un conseguente collegamento tra i vari livelli di governo. I vari livelli di governo non si parlano e devono incominciare a farlo; -la regolarizzazione di percorsi partecipativi.
Un ragionamento sui versanti può essere fatto solo dopo un ragionamento sul consumo di suolo. E’ necessario in primo luogo un intervento normativo a livello nazionale. Devono essere date regole uguali per tutte le regioni italiane applicando anche le leggi già esistenti. Ultimo intervento, di importanza primaria, è quello della costruzione di una classe dirigente competente e sensibili ai problemi ambientali.

Convegno


Il contributo di Giampiero Malacchi, climatologo dell’ Università di Firenze
Il clima cambia, ma sono ormai 20 anni che se ne parla e almeno 30 che si sa. Le piogge sono aumentate del 90% negli ultimi 10anni e quindi non c’è da meravigliarsi delle alluvioni di questi ultimi anni: il clima globale …è cambiato e siamo ormai davanti al fatto compiuto. Già negli anni ’80 si era raggiunto il limite delle risorse primarie globali. Siamo quindi già in debito col nostro pianeta. Alla fine degli anni 80 l’80% della popolazione mondiale viveva in aree rurali: ora è esattamente il contrario (80% in città, solo 20% in aree rurali). Come si può quindi contrastare il consumo del suolo? Può contrastarsi solo se è il territorio a tornare fonte di reddito: se non ci sarà una attività economica sul territorio non si potrà pensare a una inversione di tendenza: fino al 1900 la maggioranza delle attività dell’uomo arrivava dalla terra, poi tutto è cambiato e ora paghiamo le conseguenze di uno sviluppo che non può più autosostenersi. Il consumo del suolo può ridursi solo investendo in quella attività agricola che negli ultimi 50anni ha visto ridursi notevolmente la propria forza. Causa di questo declino è stato sicuramente il modello economico capitalista degli ultimi 100 anni che però oggi non funziona più. Il centro dell’ecomia deve tornare ad essere il territorio: non c’è altra via. Abbiamo comunque alle spalle 150 anni di progresso scientifico che può aiutarci a superare questa crisi investendo in maniera differente sul nostro territorio.


Regole per il Buon Governo, la riforma della legge regionale toscana sul governo del territorio
Il contributo di Salvatore Lo Balbo, CGIL
L’80% del costruito in Italia è privato; del rimanente 20, solo il 5% è infratruttura e il 15% è pubblico. Anche senza una legge nazionale gli amministratori possono comunque impedire il consumo di suolo. E’ però soprattutto un problema culturale e amministrativo. La legge nazionale andrà fatta e andrà fatta contro il consumo di suolo ponendo l’attenzione su spazi non impermeabilizzati. E’ necessaria una nuova edilizia con competenze oggi poco presenti sul mercato. Le imprese con una competenza qualificata vanno premiate per dare all’edilizia un futuro, per far si che questo settore non sia più quello che distrugge il il Bel Paese ma sia preparato a valorizzare la sua bellezza. Un grosso errore politico è che non va di moda la parola DECEMENTIFICARE: i fiumi vanno decementificati. Questo è quello che dobbiamo fare e non il contrario. Una soluzione per cercare di mettere al palo le amministrazioni poco virtuose (non solo del sud, anzi!) può essere quella di prevedere delle sanzioni per gli amministratori “poco sensibili” al tema del consumo del suolo ma nessuna legge ad oggi le prevede. Perchè? Chiaramente a causa dei forti interessi in gioco.


Il contributo di Paolo Maddalena, Giudice Vice Presidente emerito della corte costituzionale
Molti dei nostri problemi potrebbero essere risolti solo con la applicazione della Costituzione. La Costituzione ha una disciplina che è stata definita di “dinamismo economico” che si basa sulla redistribuzione della ricchezza e prevede si una proprietà privata ma anche un forte ruolo del pubblico: una democrazia non è salda se uno dei suoi componenti è più ricco dello stato: ecco che il pubblico è quindi un elemento di grande importanza per mantenere la stabilità dello stato democratico: la privatizzazione va perciò combattuta perchè impoverisce il pubblico. L’art. 42 pone in evidenza l’esistenza di una proprietà privata e di una proprietà collettiva: la distruzione del paesaggio colpisce tutti perchè colpisce il bene comune ed è quindi un danno che si fa alla collettività e pertanto un danno che va perseguito. Il territorio appartiene a tutti: il privato non ha di per se un diritto di costruire perchè il diritto di costruire non è compreso all’interno del diritto di proprietà.  La proprietà privata ha un valore sociale: se un proprietario non utilizza il suo territorio o il suo immobile deve essere tassato dallo stato perchè il privato in questo modo impedisce che un bene collettivo possa essere di beneficio per tutti. Ogni pezzo di terra anche se privato deve avere quindi una funzione sociale: un territorio abbandonato non ha utilità sociale. L’Italia ha bisogno di una sola grande opera: la sistemazione idrogeologica del paese. La costituzione ci da i mezzi per intervenire; ora serve la volontà politica.

A Firenze,al convegno “Regole per il buon Governo, la riforma della legge regionale sul governo del territorio”

In viaggio verso Firenze.
La nostra associazione oggi in trasferta, invitata a Palazzo Strozzi, sede della Regione Toscana, per seguire e partecipare al convegno “Regole per il Buon Governo, la riforma della legge regionale sul governo del territorio”.
Scopo del nostro gruppo studio in questa occasione è quello di approfondire il contenuto della legge toscana sulla partecipazione, n.46/2013. Nelle intenzioni dei proponenti questa legge rappresenta una piccola rivoluzione nel contesto italiano da cui speriamo di trarre suggestioni interessanti da mettere a profitto anche nel contesto genovese e ligure.
Ne parleremo con il professor Morisi dell’Università di Firenze e con il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Schermata 2013-11-19 a 21.36.57

Discorso-manifesto workshop di venerdì 8 novembre

Cementifera-vigna
Il discorso-manifesto costruito durante il workshop di venerdì 8 novembre e poi rielaborato e infine letto da Eugenio Bracco nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale. Una orazione alta che rappresenta il nostro pensiero e le nostre riflessioni durante il convegno dell’8 e 9 novembre 2013:
L’ Associazione è nata da confronti che fanno scoprire, se non identità assoluta di vedute, forti convergenze.   Da particolare impulso la coscienza di essere quella generazione di mezzo fra due epoche, una industriale dagli effetti pesanti che appartiene al passato e una futura che vorremmo di “riqualificazione” ma che vediamo albeggiare malamente.   Le nostre esperienze (e anche le nostre speranze) vertono su cinque versanti tematici: ECOLOGICO IDROGEOLOGICO LAVORATIVO PAESAGGISTICO DELLA VIABILITA’   In ordine alfabetico.   Infatti sia l’alluvione di due anni fa che i progetti “ex” (GUGLIELMETTI, ITALCEMENTI, MOLTINI), anch’essi in ordine alfabetico, si fondono fra loro e producono un unico, forte e complesso, impatto.   Di ciò bisogna assolutamente preoccuparsi, perché lasciar fare comporta gravi rischi. Lo stesso lavorìo istituzionale non è stato soddisfacente ne’ quantitativamente ne’ qualitativamente ne’ cronologicamente. Tanto più che abbiamo vissuto (almeno qualcuno di noi) qualche passaggio di greve demagogia come “l’AGENDA 21”, l’ipotizzazione di un sistema di sviluppo e rapporti così armoniosi da creare condizioni di vita complessivamente più avanzate per tutti quelli che lo vivevano. Perché è appurato: dove ci sono essenzialità di ordine ambientale e diffuso decoro si vive meglio, si cresce bene, si diventa qualcosa di nuovo e di più.   Il paradosso è che questo luogo, individuato per la quale operazione, e per cui andavano a disporsi anche risorse economiche europee, era….. la Valbisagno…..   Ora, basta guardarsi in giro, soprattutto in zona PonteCarrega (con estensione ai piccoli agglomerati di Laiasso, Campo, S.Sebastiano, Bligny e Sciorba), e si capisce che il senso di marcia è esattamente il contrario. Vien da dire che il cemento, una sorta di vocazione, come se fosse millenaria, al cemento, anche se passa dalla produzione alla colata edilizia, ci resta appiccicata, come se fosse stato sempre così.   Ma io so, ho “testimoni”, che ancora novant’anni fa l’area oggi Bricoman era una grande vigna, nel contesto ricco anche di altre coltivazioni, nella miglior tradizione “bisagnina”, in cui si faceva una grande vendemmia e poi, nella villa Chiarella di Montesignano, un mare di vino…   Anche l’albergo sul Lungobisagno (di per se’ quasi privo di nocività) si presenta con forme invadenti ed esorbitanti.   Genera perplessità pure la contraddizione dell’esaltazione dei beni culturali del sito contrapposta alla determinazione di eliminare quello che è ormai l’ultimo ponte antico sul Bisagno.
E’ stata una grande opportunità, questo Convegno. Anche se mi sento salire da dentro una domanda: qui, con scienziati che conoscono bene i fenomeni, con tecnici che sanno fare, con politici che sono preposti alle decisioni, perché mai c’è bisogno di me e di quelli come me?…
E.B.
GE – Palazzo Ducale, 9/11/MMXIII
(la foto è una ricostruzione fatta dal nostro staff tecnico della località “il Nane” pezzato di vigne ai primi del novecento, nel sito oggi sorge il cantiere per l’edificio Bricoman)

Galleria Fotografica Convegno del 9 novembre 2013

Rassegna stampa sul convegno

Iniziamo a pubblicare la rassegna stampa dedicata al convegno

Tele Nord – 09/11/2013

Tele Nord – Mattina

Il WWF a Primocanale su Live News

Repubblica 10/11/2013

Corriere Mercantile 10/11/2013

Corriere Mercantile 09/11/2013

Repubblica 08/11/2013

Il Secolo XIX 08/11/2013

Corriere Mercantile 08/11/2013

Chi sono i docenti che partecipano al Convegno: il team di docenti per “Genova, dal dissesto idrogeologico un’opportunità per la città””

A pochi giorni dal Convegno “Genova, dal dissesto idrogeologico un’opportunità per la città” vogliamo presentarVi il piatto forte della nostra iniziativa: per parlare di alluvione e cultura del rischio siamo andati a cercare le migliori competenze in campo nazionale ed internazionale.

Siamo orgogliosi pertanto di poter presentare i profili accademici dei singoli relatori universitari che parteciperanno al convegno:

 

 

 

Logo_Politecnico_Milano

Il professor Renzo Rosso, http://www.diiar.polimi.it/cimi/persona.asp?id=21

è professore ordinario di Costruzioni Idrauliche e Marittime e Idrologia nel Politecnico di Milano.

E’ considerato uno dei massimi esperti di idraulica in Italia e in Europa. E’ stato insignito del prestigioso Henry Darcy Medal, il riconoscimento della European Geosciences Union, Division on Hydrological Sciences.

 

 

 

 

Il Professor Menduni http://www.diiar.polimi.it/cimi/persona.asp?id=96 è professore associato al Politecnico di Milano, ricopre ora la carica di Commissario delegato per l’emergenza conseguente all’evento sismico del 21 giugno 2013 in Garfagnana su incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ stato inoltre Segretario di Bacino del fiume Arno ed è autore di una recente pubblicazione http://libreriarizzoli.corriere.it/Perch-.-Le-ragioni-dell-Italia-dei-disastri-e-qualche-idea-per-cambiare-le-cose/KpqsEWcVQjsAAAE93W9mhAFv/pc?CatalogCategoryID=Q62sEWcW7XcAAAEryr0dhq_J&Root=eBook che sarà oggetto del suo intervento al convegno.

unigeIl Professor Giorgio Roth è da poco diventato Direttore del Dipartimento di Ingegneria civile, chimica e ambientale dell’Università degli Studi di Genova. E’ membro del Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche del CNR ed è autore di numerose pubblicazioni internazionali.

 

 

http://www.dicca.unige.it/ita/info/staff/persone/GiorgioRoth.php

 

Il professor Brancucci, http://www.arch.unige.it/per/doc/brancuccig/brancuccigw1.htm insegna Geomorfologia Applicata presso il DSA dell’Università degli Studi di Genova.

Ha svolto attività di ricerca compiendo studi relativi all’evoluzione morfo-climatica del territorio. In particolare ha concentrato la sua attenzione alle problematiche della variabilità climatica e della sua influenza sulla morfogenesi e morfodinamica del territorio.

 

Fondazione Politecnico di Milano

 Il Professor Daniele Fabrizio Bignami è professore a contratto di Rischio idrogeologico e Protezione Civile presso il Politecnico di Milano e Research Project Manager presso la Fondazione Politecnico di Milano: https://www4.ceda.polimi.it/manifesti/manifesti/controller/ricerche/RicercaPerDocentiPublic.do?EVN_ELENCO_DIDATTICA=evento&lang=IT&k_doc=18368&aa=2013&tab_ricerca=2&jaf_currentWFID=main

Protezione Civile al convegno. Inizia una colloborazione con gli Amici di Pontecarrega

Due anni fa l’alluvione del 4 novembre che ci ha portati, in un percorso critico, ad elaborare il convegno che si aprirà venerdì 8 novembre e che avrà il suo culmine sabato 9 al Ducale.

Dopo la tavola rotonda organizzata per organizzare al meglio il convegno sul dissesto idrogeologico è nato un nuovo percorso con la Protezione Civile del Comune di Genova. Il cambiamento di rotta era da noi stato auspicato da tempo; da almeno un anno volevamo coinvolgere l’Istituzione comunale in un percorso di “cultura del rischio” che solcasse un netto taglio con un passato fatto di errori e di disattenzione. E’ necessario, secondo il nostro punto di vista, convivere con il rischio ed arrivare preparati all’evento alluvionale ritenendo utopico e sbagliato parlare apertamente del concetto di “messa in sicurezza”. Consapevoli della difficoltà di eliminare del tutto il rischio alluvionale dalle nostre vite avevamo quindi chiesto al Sindaco Doria in visita a Pontecarrega di non limitarsi a fare installare le sirene per l’allarme ma di coinvolgere la popolazione in un progetto di formazione della cultura del rischio. Questo momento è arrivato e il primo passo è rappresentato proprio dalla partecipazione al convegno del Responsabile della Protezione Civile del Comune di Genova, la dottoressa Monica Bocchiardo, la quale parteciperà alla tavola rotonda dal titolo “Convivere con il rischio” che si terrà alle ore 12:00 di Sabato 9 novembre presso il Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale.

Il secondo passo? Ve lo illustreremo con più precisione dopo il Convegno!protezione_civile

 

Ascanio Celestini e Discorsi alla Nazione

Abbiamo incontrato Ascanio Celestini qualche giorno fa alla Corte. Poi abbiamo preparato un po’ di nostro materiale e, grazie al Teatro dell’Archivolto, abbiamo fatto recapitare sulla sua scrivania qualche notizia sulla nostra associazione! Siamo andati allo spettacolo e nel suo work in progress, durante lo spettacolo d’avanguardia (come lui lo ha definito) sono entrate parole come “esondazioni dei fiumi cementificati” e poi qualche sagace riferimento alle “cooperative dei compagni”, che ci hanno fatto sorridere, riflettere e allo stesso tempo balzare dalla poltrona. Nella nostra ingenuità, nelle nostre fantasticherie notturne abbiamo pensato a un piccolo riferimento alla realtà che gli avevamo presentato. Chi invece tra noi è più realista ha pensato a una coincidenza e a una constatazione: non siamo solo noi ad aver toccato certi temi. Non siamo solo noi ad esserci resi conto di certe realtà: della fragilità del nostro territorio e della cementificazione selvaggia, della scaltrezza di certi costruttori “politicizzati”. Che sia un caso o una volontà precisa vogliamo ringraziare Ascanio Celestini per uno spettacolo che ha toccato le nostre coscienze civili.

Siete ancora in tempo per vederlo e per regalarVi un’ora e mezza di riflessione unica e forte: Discorsi alla Nazione va in scena oggi pomeriggio alle ore 17:00 presso il Teatro Modena di Sampierdarena.

Anche Arpal al convegno

A pochi giorni dall’inizio del convegno sul dissesto idrogeologico “Genova, dal dissesto idrogeologico un’opportunità per la città” presentiamo gli ospiti che daranno un taglio scientifico agli interventi.

Per la Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure parteciperà la dottoressa Francesca Giannoni,ingegnere idraulico ed esperta di previsioni pluviometriche, la quale prenderà parte alla tavola rotonda dal titolo “Convivere con il rischio” che si terrà alle ore 12:00 presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale.

 

Potete trovare più informazioni sulla attività di Arpal sul sito istituzionale: http://www.arpal.gov.it/Arpal

Un ricordo dell’alluvione del 1970 nella musica e nelle parole del Prof. Renzo Rosso, ospite del nostro convegno

Leggi l’articolo de Il Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_05/alluvione-genova-1970_d78478b0-d087-11df-9b01-00144f02aabc.shtml

Il Convegno anche nel programma ufficiale di Palazzo Ducale!

La Associazione Amici di Pontecarrega e il Convegno “Genova, dal dissesto idrogeologico una opportunità per la città” compaiono sul programma ufficiale della locandina eventi di Palazzo Ducale.

La Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale patrocina l’evento e ha messo a disposizione una delle sue più prestigiose sale per accogliere l’evento: il Salone del Minor Consiglio farà infatti da splendida cornice al Convegno nella giornata del 9 novembre!

Guarda il volantino web: http://www.palazzoducale.genova.it/newsletter/questasettimana.htm

La Fondazione Cima partecipa al convegno!

CMYK baseAd una settimana dall’inizio del convegno sul dissesto idrogeologico “Genova, dal dissesto idrogeologico un’opportunità per la città” presentiamo gli ospiti che daranno un taglio scientifico agli interventi.

Per la Fondazione Cima, fondazione universitaria con sede nel campus UniGe di Savona parteciperà il Vice-presidente Professor Luca Ferraris, il quale prenderà parte alla tavola rotonda dal titolo “Convivere con il rischio” che si terrà alle ore 12:00 presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale.

Potete trovare più informazioni sulla attività della Fondazione Cima sul sito www.cimafoundation.org