Archive for agosto 2013

Svelate le carte sul progetto Guglielmetti: ecco il render in anteprima

Grazie al consigliere comunale G. Malatesta siamo in grado di rendere pubbliche le prime tavole del progetto di Talea (immobiliare di Coop) sull’area delle ex officine Guglielmetti.

E’ confermata la presenza della torre alberghiera: sembra che almeno tre catene di hotel abbiano avanzato la propria candidatura per investire nella superficie alberghiera che andrà ad occupare l’area verde tra la Guglielmetti e le concessionarie di automobili e che è frutto della rinuncia da parte di Coop di investire nella parte a destinazione industriale del vecchio complesso un tempo di proprietà di Amt.

Il progetto sembra mantenere l’altezza attuale (al colmo delle volte). Sarà sormontato sul tetto da un parcheggio di interscambio. Ciò naturalmente andrà incidere ulteriormente sull’equilibrio del nostro quartiere e aumenterà traffico, smog e rumore. Il nuovo centro commerciale conterà 21 negozi, 4 pubblici esercizi e 11 attività di connettivo urbano. Tra questi negozi troveranno spazio una Coop, la Upim e un grosso negozio di elettronica (che sia il francese Conforama? ndr).La superficie di vendita sarà di 7.434 mq mentre l’albergo avrà una superficie di 7.441 mq.

L’opera prevede la connessione dell’attuale Centro Acquisti Val Bisagno con l’area Guglielmetti attraverso una piastra coperta sulla cui superficie troveranno spazio un piccolo parco giochi e una piccola arena (4.000 mq in totale).

Non c’ è traccia delle richieste avanzate a suo tempo al Municipio da noi che chiedevamo la possibilità di installare nel nuovo complesso un poliambulatorio sociale, nè dal Teatro dell’Ortica che richiedeva una nuova sede e un teatro per la Val Bisagno. Non c’è la multisala cinema che qualcuno aveva immaginato, ma compare un centro fitness-benessere.

L’opera comporta nei confronti della collettività oneri urbanistici per 5 milioni di euro di cui la metà in opere, l’altra metà in denaro. Tra questi oneri è già conteggiata la messa in sicurezza del rio che scorre sotto la Coop arrivando da via Terpi e un ascensore (o altra soluzione da studiare) che colleghi Via Terpi al fondovalle.

L’associazione Amici di Pontecarrega ha chiesto un incontro, tramite il Municipio e l’ass. Baghino, con Coop e Talea per una mediazione che avvenga PRIMA dell’approvazione de progetto. A conti fatti, una presentazione fatta a progetto approvato non aiuta il clima di tensione in cui il nostro quartiere vive da qualche mese a causa della trasformazione dequalificante in atto. Pertanto vorremmo intraprendere con Coop, in piena sintonia con il suo statuto e la sua politica, un percorso partecipato in cui emergano le criticità del progetto e le nostre proposte per superarle.

Pur apprezzando la qualità complessiva del progetto abbiamo alcune perplessità che vorremmo chiarire assolutamente e imprescindibilmente:

-l’altezza della torre è quantificata in 35 metri: decisamente troppi per gli abitanti che vivono proprio alle sue spalle e per l’impatto sulla Valle.

-la ruzzola (rampa) di accesso al parcheggio di interscambio: anche questa si trova proprio di fronte ai civici di Lungo Bisagno e Salita alla Chiesa. Chiederemo un ripensamento/miglioramento della soluzione.

-la copertura del parcheggio di interscambio: mentre sopra Piazzale Bligny è prevista una copertura con pergolato sopra la ex Guglielmetti non sembra essere prevista. Chiederemo una copertura “verde”

-la viabilità: vorremmo chiarire se l’ingresso al centro commerciale si trovi esclusivamente in corrispondenza con la rotonda di Lungo Bisagno, ovvero se sia previsto un secondo accesso da Piazzale Bligny per decongestionare il traffico a Pontecarrega (che sarà critico anche per la contemporanea presenza di Bricoman e Sogegross).

Non diciamo no al cambiamento; vogliamo però contribuire a rendere l’impatto più umano e a misura d’uomo e di cittadino. Chi vivrà 24 ore al giorno con sopra la testa una torre di 35 metri e un parcheggio di interscambio ha DIRITTO di poter dire la sua e di poter essere ascoltato.

 

render Coop Guglielmetti

render Coop Guglielmetti

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La variante Bricoman e la sicurezza idrogeologica del nostro quartiere. I motivi del nostro NO alla variante

foto delle tavole della variante Bricoman-Coopsette

 

Ieri abbiamo avuto un incontro al circolo Pd Guglielmetti di Staglieno con alcuni amministratori di Municipio (Ass. Baghino) e Comune (Malatesta).
Ecco quello che è emerso in termini di novità:
RIO MERMI E RIO TORRE
Riguardo al Rio Mermi e rio Torre siamo in alto mare. Il primo dipende dai lavori di Coopsette, mentre per il secondo si aspetta l’approvazione del progetto della Provincia. Originariamente (il 7 giugno scorso) Crivello aveva detto che la gara per i lavori doveva partire subito dopo l’estate: vediamo se l’impegno verrà rispettato, ma l’impressione è che passerà un altro autunno come gli altri. E intanto in piazza Adriatico un privato ha venduto il suo appartamento (inagibile e allagato perchè situato al piano terra) ad una famiglia. La nostra associazione si chiede come ciò sia possibile e già da ieri si è attivata per fare chiarezza sulla questione mobilitando l’ufficio del sindaco.
Alla domanda “Quali sono le misure prese in considerazione dal comune per limitare il rischio alluvionale” la risposta è stata da una parte la costruzione dello scolmatore del Fe e dall’altra gli interventi di pulizia e cura dei piccoli rivi (a cura del Municipio). Noi oltre a questo proponiamo le misure di AUTOPROTEZIONE (compresi piani di emergenza e di evacuazione), di FLOOD PROOFING (barriere gonfiabili mobili) e di cura dei versanti.

BRICOMAN:
abbiamo fatto valere le nostre ragioni sul perchè siamo contrari alla costruzione dell’impalcato che raddoppia la superficie di parcamento del centro commerciale:
– raddoppiare i parcheggi significa raddoppiare il traffico e quindi il TRAFFICO e lo SMOG.
-significa impedire la piantumazione degli alberi ad alto fusto nel parcheggio, alberi che avrebbero la funzione di limitare proprio lo smog e il RUMORE del traffico che aumenterà in maniera vertiginosa, oltrechè avere una innegabile funzione estetica per migliorare un’area di servizio.
-significa AUMENTARE LA IMPERMEABILITÀ DEL SUOLO e quindi PEGGIORARE IL DISSESTO IDROGEOLOGICO proprio a ridosso delle case (in parole povere il cemento fa scorrere più velocemente l’acqua verso Pontecarrega e piazza Adriatico)
-significa creare DEGRADO e un’area critica per la SICUREZZA dei cittadini. Immaginatevi un parcheggio coperto (come quello della Fiumara) incustodito dall’ora di chiusura e fino al mattino.
-significa DEQUALIFICARE ulteriormente il nostro quartiere: che senso avrebbe il nostro tentativo di riqualificare l’area della casetta e i sentieri che portano alla Torretta di Quezzi; che senso avrebbe puntare sul progetto del Parco delle Mura Orientali se poi ci troveremo soffocati dalle auto e dai tir?

L’iter dell’approvazione dovrebbe concludersi entro ottobre-novembre al massimo. La giunta municipale dovrà dare un parere sulla variante ma poi la decisione spetterà alla GIUNTA Doria. La dequalificazione del quartiere passa attraverso loro: purtroppo noi temiamo che la variante possa passare. Secondo noi l’aumento di parcheggi è l’unica carta che rimane a Coopsette per riuscire a vendere il piano che non è ancora riuscita a vendere: promettere a un acquirente il doppio dei parcheggi significa promettergli potenzialmente il doppio dei clienti.
Per noi il doppio dei disagi.